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25/08/14

Fusilli al sugo di pomodorini confit

Ma quanto sono buoni i pomodorini confit, li adoro! Sono deliziosi, molto facili da preparare in casa e loro uso è veramente versatile, da soli o insieme alle altre verdure come contorno delizioso, ottimi per condire la pasta (da soli o insieme al pesto genovese), per fare le insalate, sulla pizza. Inoltre si possono anche conservare in un barattolo di vetro con un po’ di olio e tenere in frigo per una settimana circa. Il sugo che avvolge i fusilli sulla foto è preparato proprio con i pomodorini confit, conservati in frigo esattamente una intera settimana. 
Per preparare il sugo ai pomodorini confit occorrono questi ingredienti: 

22/05/13

Insalata bulgur e quinoa con mazzancolle in guazzetto - piatto unico di cereali, verdure e pesce


Dopo il dessert dell' ultimo post, il piatto di oggi è un piatto "fusion": Insalata di bulgur e quinoa con verdure abbinata a un secondo piatto di mare: Code di mazzancolle (gamberoni) in guazzetto. Praticamente con un primo e un secondo si crea un ottimo piatto unico ricco di verdure e pesce. Il tempo impiegato per la preparazione è di circa 35 - 40 minuti, poi dipende da come uno si organizza e delle abilità con pulire le mazzancolle ma il risultato ottenuto si vede e soprattutto si gusta con molto piacere.
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Questo è un buonissimo piatto unico per chi vuole mangiare in modo sano e leggero senza dover rinunciare al gusto. Nei giorni freschi primaverili è da mangiare tiepido, ma d’estate andrebbe benissimo anche freddo. In fase di preparazione, l'unica cosa laboriosa (leggi noiosa, almeno per me) è stata pulire le mazzancolle (gamberoni) ma il risultato ottenuto ne vale la pena, è promosso a pieni voti!
Ingredienti per 2 persone:
Tempo di preparazione: 35 minuti
  • mix di bulgur e quinoa, 180 g 
  • zucchine, 2 piccole o 1 grosiccia
  • peperone giallo,  una metà (½)
  • carote, 2 piccole
  • ravanelli, 3-4
  • aglio, 2 spicchi
  • basilico fresco, q.b. 
  • code di mazzancolle, 150 g
  • cipolla piccola o cipollotto, 1
  • pomodorini ciliegina, 5 - 6  (o mezzo pomodoro)
  • vino bianco, q.b
  • olio extravergine di oliva, 2 cucchiai
  • sale, q.b.
  • peperoncino in polvere, q.b.
  • prezzemolo tritato, q.b.
Preparazione delle verdure:
1. Nella padella con un cucchiaio d’olio far appassire la cipolla e l'aglio tritati finemente.
2-3. Unire le verdure tagliate a dadini, prima le carote e peperone, poi zucchine e ravanelli. Mischiare bene e saltarle in padella per un breve periodo se si vuole sentire la loro croccantezza.
4. Estrarre le verdure dalla padella a parte e continuare con la preparazione delle mazzancolle. Ma nel frattempo preparare il mix di bulgur e quinoa (80% : 20%).
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Preparazione di Bulgur e Quinoa è come per la pasta:
1. In una pentola portare ad ebollizione abbondante acqua.
2. Salare e versare la giusta quantità del contenuto del sacchetto con il mix di bulgur e quinoa.
3. Dopo 10-12 minuti scolare e condire a piacere, nel nostro caso con verdure e le mazzancolle che si preparano per ultime.

Preparazione: Code di mazzancolle (gamberoni) in guazzetto 
Mentre bulgur e quinoa si stano cuocendo nell'acqua cominciare a preparare le mazzancolle.
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1. Sciacquare e pulire le mazzancolle dal carapece, eliminare il filo intestinale (circa 10-15 minuti)
2. Insaporite l’olio in padella con lo spicchio di aglio, toglierlo da parte e mettere le code.
3. Farle andare un poco, bagnare con mezzo bicchiere di vino bianco anche un po' meno, regolatevi un poco ad occhio in base alla quantità di mazzancolle. Alzare la fiamma per sfumare ma non far asciugare completamente, deve restare il sughetto.
4. Unire i pomodorini tagliati a metà (o pomodoro tagliato a dadini) con un poco del suo succo (possibilmente senza i semini!), salare ed aggiungere peperoncino in polvere a piacere. Lasciare cuocere pochi minuti, spolverizzare con prezzemolo.
Questa preparazione è in pratica un buonissimo secondo piatto di pesce, obbligatoria la classica "scarpetta" con pane alla fine!!!

Assemblaggio del piatto unico:
1. Nella padella con le mazzancolle e il loro sughetto unire le verdure croccanti, mescolando.
2. Suddividere bulgur e quinoa nei piatti dei commensali, avendo aggiunto precedentemente ancora un cucchiaio d’olio a crudo ed infine posizionare sopra  verdure e mazzancolle. Il guazzetto delle mazzancolle insaporisce e condisce sia le verdure che bulgur e quinoa.
3. A piacere, ogni commensale puo’ aggiungere un altro cucchiaio d’olio di oliva extravergine e... voilà, buon appetito con questo perfetto piatto unico!

Nota: Il mix di  Bulgur e Quinoa è gustosissimo. Il Bulgur è un grano integrale molto conosciuto in oriente, che si realizza dalla cottura a vapore dei chicchi di frumento, poi essiccati e macinati (infatti è noto come grano spezzato).
La Quinoa è invece originaria dell'america latina, è della stessa famiglia delle barbabietole o degli spinaci, è totalmente priva di glutine ed è molto nutriente, oltre che buonissima.  Per i suoi usi, proprietà e dove trovarla leggere qui.
Cari amici è tutto per oggi, ciao, un abbraccio a voi che passate da qui!!!

25/03/13

Torta salata per Pasquetta o Erbazzone ... ma vegetariano!

Il Lunedì dell’Angelo, chiamato comunemente Pasquetta, va di moda il picnic e condizioni meteo permettendo, lo trascorriamo fuori casa a contatto con la natura, all’insegna del divertimento e del relax! 
Cosa portare nel cestino di picnic? Io di solito preparo una torta salata. Le torte salate sono comodissime, si possono preparare il giorno prima, sono ottime anche fredde o a temperatura ambiente e si possono mangiare in viaggio o distesi sull’erba, senza la necessità di piatti e posate! 
… In un periodo della mia vita trascorso a Modena, tra le varie pietanze ho provato una buonissima torta salata che mi è piaciuta particolarmente, l’Erbazzone reggiano!
Dopo che mi sono trasferita a Genova, ho dimenticato completamente a questa rustica e saporita torta e nel periodo di Pasqua preparavo spesso un’altra buonissima torta salata ligure, La Paqualina postata qui l’anno scorso e un'altra Torta salata di carciofi a modo mio postata qui. Quest’anno, sfogliando le mie ricette, l’occhio mi è caduto sul titolo “Erbazzone reggiano” segnato con il pennarello rosso: da fare!!!
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Cosi per la tradizionale gitta fuori porta di Pasquetta, ho deciso di fare proprio questa torta salata emiliana. Allora amici foodies, ecco la mia interpretazione vegetariana dell’ Erbazzone, preparata con solo un disco di pasta sfoglia. Eh si, anche questa volta ho cambiato la ricetta originale, perché seguo la dieta mediterranea, interpretando e modificando i piatti di questa nota ed elogiata dieta secondo le esigenze della mia famiglia, cercando sempre di usare materie prime di ottima qualità, genuine nella loro semplicità, con uso di olio extravergine di oliva al posto del burro o strutto… anche se alle volte, quando siamo fisicamente più attivi, succede di trasgredire questa regola! 
Nella nota in fondo a questa pagina, troverete i particolari delle origini del buonissimo Erbazzone.
Ingredienti:
  • un disco di pasta sfoglia
  • spinaci ( bietole), 300 g già lessati
  • olio extravergine di oliva, 2-3 cucchiai - io Olio d'oliva extravergine Dante ConDisano
  • prezzemolo, 1 ciuffo  
  • cipolle rosse, 2 
  • aglio, in granuli, 1 cucchiaino - io,  azienda Tec-Al
  • carote, 2 
  • uova, 1 intero + 1 tuorlo
  • ricotta, q.b.,
  • parmigiano reggiano grattugiato, q.b. 
  • olive nere (opzionale) 
  • sale, pepe nero.
Preparazione:
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1. Pulite e lessate gli spinaci per 5 minuti, strizzateli bene e tritateli. 
2. Passate insieme all'olio, l’ aglio e le carote e aggiungete gli spinaci, regolate di sale e pepe e lasciate insaporire per qualche minuto. Togliete dal fuoco e aggiungete il prezzemolo tritato e trasferite a parte.
3. Nella stessa padella con un giro d’olio, passate le cipolle tagliate a rondelle, poi unite un po’ di acqua, coprite e stufatele.
4. Lavorate la ricotta con abbondante parmigiano, uovo e aggiungere gli spinaci e le cipolle stufate lasciando a parte un po’ per lo strato superiore del ripieno.
5. Nel frattempo preparate la pasta da voi se avete tempo o come me usate solo un disco di pasta sfoglia già pronta. 
6. Ungete una teglia con olio (o usate un stampo di silicone senza ungerlo), bucate la pasta con le punte di una forchetta, rivestitela con la sfoglia e riempitela con il pesto di spinaci. 
7. Richiudete il tutto con restante parte della sfoglia, spennellate con rosso d'uovo e infornate per 30 minuti a 180°- 200°C , ed ecco il mio Erbazzone reggiano. 
Nota: 
1. Io ho usato un disco di pasta sfoglia già pronta solo per il questione di tempo ma la prossima volta, voglio prepararla secondo la ricetta tradizionale, magari usando una ricetta di preparare la pasta con olio invece con lo strutto.
2. L’Erbazzone ben si sposa con un bicchiere di Lambrusco.
3. Qual è la storia dell’Erbazzone?
Oggi l’erbazzone appare su wikipedia, dove troviamo l’etimologia del suo antico nome “scarpazzone”: perché, nella sua preparazione, le umili famiglie contadine usavano anche il fusto bianco, cioè la scarpa, della bietola. Per sapere di più cliccate qui: Wikipedia.

13/03/13

Uovo con puré di patate, porri e speck in cocotte - piatto unico

Dopo dolcezze di solito sul blog seguono ricette con delizie salate. Oggi presento la ricetta di un piatto unico, gustoso e di rapida esecuzione: Cocotte di puré di patate e porri con uovo e speck, ... certamente sarà  rapida solo se avete le patate già cotte o se le cuocete al vapore.
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In pratica, da oggi e nei prossimi post presenterò le ricette di piatti a base di porro, preparati nel periodo invernale. Questo parente stretto di aglio e cipolla, molto popolare tra gli Egizi e amatissimo dall’ imperatore Nerone, si trova sul mercato da agosto a marzo. Io uso moltissimo questo ortaggio d’inverno, sostituendo la cipolla nel soffritto e nella preparazione delle zuppe, vari piatti unici, torte salate ecc. Ecco le mia prima ricetta!

1. Uovo con puré di patate, porri e speck in cocotte
Tempo di preparazione: circa 40'
Ingredienti x 2 persone:
  • Uova, 3
  • Patate lesse - io al vapore, 2 medie
  • Burro, 4 cucchiaini
  • parmigiano, q.b
  • latte, q.b.
  • Porro lessato, 1
  • Sale e pepe nero, q.b. (macinato al momento)
  • Speck, 4 fette 
Preparazione:
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1. Mondare il porro e le patate. Tagliare il porro a rondelle sottili e le patate a rondelle grossicce. 
2. Stufare a vapore le rondelle di porri. Cuocere a vapore anche le patate per circa 20 minuti.
3. Fare il classico puré di patate con aggiunta di burro e parmigiano grattugiato, ridurre a crema il porro con un mixer ad immersione.
4. Unire la crema di porri al purè di patate, aggiungere un po’ di latte per ottenere un purè cremoso (e se occorre ancora un po' di parmigiano grattugiato) .
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5. Imburrare bene 2-3 cocotte monoporzione. Trasferire un po’ del puré nelle cocotte e fare le fossette per le uova. Macinare al momento sia sale che pepe.
6. Coprire la cocotte con un coperchio o con carta d’alluminio. Cuocere a bagnomaria in forno a t° alta per 15-20 minuti (dipende quanto volete che siano cotte le uova).
7. Una volta cotte, unire una o due fette di speck, leggermente abbrustolite in padella (senza grassi aggiunti) e ... bon appétit!
Nota:
1. Esistono due varietà di porri: estive e invernali. Le varietà estive sono tenere e di gusto delicato, mentre quelle invernali, più saporite, hanno una consistenza più dura.
2. Per piatti raffinati o per il consumo da crudo la parte verde, più fibrosa, si scarta, mentre  si conserva, eliminandone l'estremità più coriacea, per zuppe e minestre.  
Ecco, per questa volta è tutto, alla prossime ricette amici, ciao!

08/03/13

Torta Mimosa all'ananas ... Buona festa a te, Lady!

Buon 8 Marzo amiche mie del blog e non! La ricetta di oggi è un dolce, simbolo della festa della donna, la deliziosa Torta Mimosa all'ananas

Per realizzare la Torta Mimosa con ananas o senza, prima si deve preparare un pandispagna cotto in forno in uno stampo del diametro di cm 24. 
Ingredienti per pandispagna:
  • Uova, 6 (M) o 5 (L)
  • Farina (00), 75 g
  • Fecola di patate, 75 g
  • Zucchero (semolato), 150 g
  • Sale, 1 pizzico
  • Vanillina, 1 bustina (facoltativo)
Preparazione del pandispagna:
Esistono due modi per preparare il pandispagna.
Il primo consiste, nel montare le uova intere con lo zucchero senza dividere gli albumi dai tuorli; questa operazione è più semplice da realizzare usando una planetaria perché richiede più tempo.
Il secondo modo invece, consiste nel dividere gli albumi dai tuorli e montarli separatamente unendo metà dello zucchero nei primi e il restante nei tuorli e poi unire i due composti delicatamente.
Io, in questa ricetta ho scelto il secondo ed ecco le fasi della preparazione:
1. Imburrare e infarinare una tortiera di 24 cm di diametro.
2. Rompere le uova separando i tuorli dagli albumi.
3. Unire ai tuorli metà dello zucchero, e batterli a lungo (almeno 15 minuti) con la frusta elettrica fino ad avere un composto biancastro, molto gonfio e spumoso.
4. Preriscaldare il forno a 180° (modalità statica).
5. Sbattete ora, dopo aver pulito molto bene le fruste, anche gli albumi con un pizzichino di sale a lucido e dopo circa 5 minuti, quando saranno già abbastanza gonfi e bianchi, aggiungere il restante zucchero. Montarli a neve molto ferma, quindi incorporarli con molta delicatezza ai tuorli con un movimento dall’alto in basso.
6. Quando gli albumi sono ben incorporati, unire al composto la farina mischiata con la fecola e vanillina, poca per volta, facendola scendere a pioggia da un setaccino. Per non smontare il composto, anche la farina dovrà essere amalgamata con un movimento circolare dall’alto in basso.
7. Versarlo nella tortiera, livellare la superficie e infornare il pandispagna a 170°-180° (dipende dal forno) per almeno 35-40 minuti, senza mai aprire il forno nella prima mezz'ora di cottura. Estrarre lo stampo dal forno e farlo raffreddare prima di aprirlo.
Nota: 
1.Preparare il pandispagna un giorno prima.
2. Usare sempre le uova fresche e scaldate alla t° ambiente.

Per farcire la torta Mimosa all'ananas ho usato la Crema Diplomatica
Ingredienti :
  • Crema pasticcera 
  • Crema chantilly
Preparazione della Crema pasticcera: ho seguito la ricetta della mia Crema pasticciera Corposa.

Ingredienti per Crema chantilly:
  • Panna fresca da montare , 500 ml 
  • Zucchero a velo, 50 g 
Preparazione della Crema Chantilly e della Crema Dipomatica: 
1. Mettere una ciotola e le fruste dello sbattitore nel congelatore per 10 minuti.
2. Versare la panna fredda da frigorifero nella ciotola congelata.
3. Sbatterla per 1 minuto con lo sbattitore, quindi aggiungere lo zucchero a velo e montarla completamente senza esagerare.
4. La Crema Diplomatica si ottiene incorporando la Crema Pasticcera corposa nella crema chantilly.

Proseguire con la preparazione della farcia e della bagna.
Ingredienti:
  • Ananas sciroppato, una scatola da 500 g
  • metà dello sciroppo d' ananas
  • liquore limoncello, 1 bicchierino
Infine assemblaggio della Torta Mimosa all' ananas:
1. Togliere il pandispagna dallo stampo (con meccanismo apribile), capovolgerlo, poi tagliare orizzontalmente la parte superiore del pandispagna con un coltello dalla lama lunga, in modo da togliere la calotta dorata (a 1 cm di spessore, servirà per il coperchio).
2. Con l'aiuto di un coltello più piccolo tagliare la circonferenza del pandispagna, lasciando un bordo spesso almeno 2-3 cm.
3. Aiutandosi con un cucchiaio e con le mani, asportare la parte centrale del pandispagna e svuotare la torta della sua mollica, che servirà per la copertura. Lasciare uno spessore di circa 2 cm sul fondo del pandispagna.
4. Sfregare la mollica con i palmi delle mani e tagliarne una parte in piccoli cubetti.
5. Scolare l'ananas sciroppato e mischiare metà dello sciroppo di ananas con il bicchierino di limoncello; usarlo per bagnare il fondo ed i lati della torta facendo in modo che siano inzuppati ma che non cedano.
6. Tagliare a piccoli cubetti l'ananas sgocciolato. Montare la panna, e aggiungere lentamente a cucchiaiate lo zucchero a velo. Incorporarla delicatamente alla crema pasticcera ormai raffreddata  tenendo da parte una porzione sufficiente di crema per ricoprire la torta.
7. Aggiungere al composto di panna e crema l'ananas tagliato a piccoli cubetti.
Riempire l'incavo del Pan di Spagna con questa farcia cercando di dare una forma bombata alla torta.
8. Chiudere la torta con la calotta che avevate asportato all’inizio della preparazione, prima bagnarla con un po' di sciroppo e ricopre la base della torta messa però con la parte dorata all’interno. Aiutandosi con una spatola o con un coltellino dalla lama liscia, coprire tutta la torta con la crema che avevate messo da parte.
9. Una volta ricoperta tutta la torta con la crema, far aderire i piccoli cubetti e la mollica di pandispagna sulla intera superficie.
10. Porre la torta in frigorifero per almeno 3-4 ore e qualche minuto prima di servirla, decorarla a piacere con fiori freschi o rametti di mimosa.

Nota: La torta Mimosa è un dolce molto famoso che viene preparato in occasione della festa della donna, l’ 8 marzo. La versione con l'ananas della torta Mimosa che presento, è preparata secondo una delle ricette classiche, diffuse in particolare nel Nord Italia. Il nome della torta Mimosa deriva proprio dal fatto che la copertura con cui viene decorata è fatta con il pandispagna sbriciolato che ricorda appunto il fiore della mimosa, fiore simbolo della Festa della Donna. In Italia si è iniziato a festeggiare il giorno della Donna nel 1946 e da subito la mimosa ne è diventato il suo simbolo perché fiorisce proprio durante i primi giorni di marzo.
Con questa ricetta partecipo al contest di Mulino Chiavazza
Ecco, qui finisce il post con ancora tantissimi AUGURI a tutte le donne del mondo!!!
p.s. Appena ho saputo, sono una delle vincitrici di Mani in Pasta-Giornata della donna!!! Sono molto fiera perché scelta dai veri professionisti del settore! Un grazie immenso allo staff di Mulino Chiavazza.

18/02/13

Orecchiette, cime di rapa e un secondo classico di pollo


Inizio settimana con un piatto bandiera della Puglia, Orecchiette e cime di rapa. E’ il piatto di pasta più conosciuto della grande cucina pugliese. Un primo piatto che a me piace moltissimo, purtroppo le cime di rapa non le trovo sempre nei mercati più vicini del quartiere dove abito, perciò non lo preparo spesso quanto vorrei. Le orecchiette non sono fatti a mano da me ma questo non vuol dire che un giorno non mi cimenterò ... :)
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Dopo le orecchiette con le cima di rapa, oggi vi propongo anche un classicissimo secondo: Cosce di pollo in forno con patate e rosmarino . Il rosmarino, da un mesetto circa è in fioritura ed è pieno dei piccolissimi fiori di colore viola ... vedete quanto sono bellini!
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La caratteristica di questo mio secondo è che nel processo della cottura in forno alle patate unisco una miscela di olio, acqua e limone. Il risultato che si ottiene è un ottima cottura sia delle patate che delle cosce, che risultano croccanti ma nello stesso tempo anche morbidi e umidi. A noi, piace tanto questo tipo di cottura, io l’ho imparato dal mio papà, un grande chef per hobby.  
Ma andiamo con ordine, ecco la prima ricetta per le
ORECCHIETTE e CIME di RAPA a modo mio.
Stagione: inverno-primavera
Tempo di preparazione: 30 minuti
Ingredienti: per 4 persone
  • orecchiette, 300 g – possibilmente fresche fate a mano
  • cime di rapa, 1,5 kg
  • spicchio d’aglio, 1
  • peperoncino fresco, 1 pezzo
  • olio extravergine di oliva, 0,5 dl – io olio Dante
  • sale grosso, 2 cucchiai colmi - io azienda Tec-Al
Procedimento:
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Mondare le cime di rapa, lavarle in abbondante acqua fredda e selezionare le infioriscenze con le foglie verdi tenere.
Cuocere in abbondante acqua bollente salata  per 15 minuti.
Scolare le cime di rapa e nella stessa acqua aggiungere la pasta.
Fare un soffritto di olio, aglio e peperoncino con o senza aggiunta di acciughe sotto sale ( è opzionale), unire le cime di rapa e le orecchiette scolate, farle saltare nella padella con il soffritto caldo. Distribuire nei piatti e servire!
Nota: La cima di rapa è la parte verde della rapa. E’ una coltura tipica della zona della Puglia anche se negli ultimi anni il consumo si è allargato a tutta Italia.
Varietà
Le varietà che comunemente si trovano si differenziano nella grandezza e nella tenerezza.
- Cima di rapa barese: ha il gambo più duro (va eliminato prima della cottura), ha tante foglie e delle infiorescenze; ottima lessata;
- Cima di rapa napoletana: ha il gambo più tenero rispetto alla cima di rapa barese e per questo si consuma per intero; ottima lessata;
Proprietà 
Ricca di vitamine: A, E; minerali: calcio e ferro, ed è un ottimo disintossicante
Coltivazione
Si coltiva in pieno campo, i mesi migliori per la raccolta sono la primavera e l’autunno.
Uso in cucina
Si lessano e si utilizzano per primi piatti oppure si mettono direttamente in padella con aglio, olio, peperoncino per un buon contorno.
Segue la seconda ricetta per oggi:
COSCE di POLLO con PATATE e ROSMARINO al forno 
Stagione: inverno-primavera
Tempo di preparazione: circa 1 ora
Ingredienti: per 4 persone
  • Cosce di pollo, 4
  • Patate 800 g
  • Rosmarino, alcuni rametti
  • Olio, io - olio Dante (4 cucchiai) + acqua + suco di 1/2 limone, circa 0,2 dl della miscela 
  • Sale, pepe q.b.
Procedimento:
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Mondare, sbucciare e tagliare a cubetti le patate e posarle nella teglia.
Lavare e asciugare le cosce di pollo e sistemarle sul letto delle patate.
Unire la miscela di olio, acqua e limone distribuendola un po' ovunque nella teglia. Macinare sopra sia sale che pepe q.b.
Mettere la teglia nel forno scaldato a 200°, cuocendo per circa 40 minuti o fino che le patate non hanno preso il colore golen-red, cioè come nella foto. Il tempo di cottura dipende dal forno che si ha a disposizione.
Ecco come si presenta questo gustosissimo secondo che piace a tutti!
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Che sbadata che sono, chiedo scusa alla carissima amica dal blog La cucina di Molly che finora non ho risposto alle sue 10 domande. Grazie Molly di vermi coinvolta in questo giochino simpatico che  permette di conoscerci meglio, dovrei rispondere alle tue  domande ... e queste sono le mie risposte!
1. Qual'è il tuo piatto preferito? /  Pasta con pesto genovese.
2. Preferisci il dolce o il salato? / Ora di più il salato... sara la vecchiaia che avanza?!:)
3. Il tuo colore preferito? / Dipende dal umore ma in generale adoro tutti colori pastello.
4. Il tuo gioiello preferito? / Collana.
5. Che tipo di arredamento ti piace? / Classico e vintage ma con dettagli moderni.
6. Quale stagione preferisci? Inverno ed estate.
7. Preferisci la gonna o i pantaloni? / Pantaloni quasi sempre.
8. Che tipo di musica ti piace? / Tutta.
9. Ti piace ballare? / Molto
10. Preferisci le cene con amici a casa o in pizzeria? / A casa.
Ti piace viaggiare in aereo o in auto? / Indifferente, di solito preferisco il treno.
Scusate ma io non giro le domande ad altri amici blogger ... ecco, perché non rispondere alle domande di Molly?! ... e ringraziare lei se vi piace questo giocco.
Qui finisco … auguro a tutti una buonissima giornata, ciao, un abbraccio!

07/02/13

Orata e patate al forno al gusto mediterraneo

Dalle ricette che ho in serbo, oggi ne tiro in ballo una di pesce, cioè "orata e patate al forno".
L’orata è tra i pesci di mare più pregiati e non necessita di cotture complesse. Questa ricetta, particolarmente gustosa, sprigiona un intenso aroma mediterraneo .
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Ecco la mia variante di questa semplice preparazione dell' orata al forno con patate e pomodorini.
Stagione: tutto l'anno
Tempo di preparazione: 30-35'
Ingredienti:
  • una orata, di circa 600 g
  • patate medie, 3
  • pomodorini datterini, 4-5
  • olio extravergine di oliva, io - olio Dante ConDisano, 5-6 cucchiai
  • limone, 1
  • mazzetto di prezzemolo, 1
  • cipolla, ½ di una piccola
  • olive taggiasche, 5-6
  • sale
  • pepe
Procedimento:
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1. Eviscerare l’orata, sciacquarla  sotto l’acqua corrente e asciugarla tamponandola con carta assorbente da cucina.
2. Lavare e tritare il prezzemolo e tenerlo da parte. Pelare, lavare e affettare sottilmente le patate con apposito attrezzo; mondare e lavare anche i pomodorini e tagliarli a metà.
3. Riempire la pancia svuotata con 2-3 anelli di cipolla, 2-3 dischi di limone, qualche oliva taggiasca snocciolata.
4. Coprire il fondo di una teglia con 2 cucchiai di olio di oliva, distribuire sul fondo metà del prezzemolo, metà delle fettine di patate. Adagiarvi il pesce e coprirlo con le fettine di patate rimaste; distribuire i pomodorini, olive, cospargere con il prezzemolo rimasto e irrorare con altri 4 cucchiai di olio di oliva.
5. Salare, aromatizzare con pepe a piacere e cuocere in forno preriscaldato a 200 °C per 25-30 minuti.
Servire in tavola, disponendo sul piatto da portata il pesce pulito (senza la pelle e le lische) contornato dalle verdure e un buon bicchiere di vino bianco o rose e ... buon appetito!!!
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Nota:
1. Questa cottura è ottima, il pesce rimane morbido perché coperto con le patate.
2. In fase finale di cottura (ultimi 5 minuti) può valere la pena di grillare le patate dello strato superiore.
3. Per farne un piatto ancora più completo ho aggiunto anche l' insalata fresca ( songino o valeriana).
4. Perché al gusto mediterraneo? ... Semplicemente, per la presenza dei pomodorini datterini (o ciliegini) e le olive taggiasche provenienti dal Mediterraneo.
5. Nella ricetta originale, il pesce è spolverizzato con 40 g di pecorino grattugiato, assolutamente disprezzato dal mio marito anche se secondo il modesto parere di una non ligure, poteva dare un po’ di sfiziosità in più … è solo una questione di gusti! Oggigiorno, i grandi chef sempre di più propongono ricette e  piatti di pesce con aggiunta di eccellenti formaggi italiani. Ribadisco, è una questione di tradizione e di gusti!
Per oggi è tutto ... ciao, un abbraccio!

21/01/13

Paté di polpo per antipasto sfizioso

Buongiorno amici, come va? Io sono in via di guarigione completa е a parte i soliti, fastidiosi acciacchi degli "anta", :) ... il resto va tutto bene! Oggi vi propongo la ricetta di un antipasto molto ma molto sfizioso, il paté di polpo.
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Il polpo può essere preparato in vari modi per la sua carne leggera ed è spesso servito come antipasto. Questo paté di polpo ne è la conferma. E' adattissimo per iniziare un pranzo a base di pesce. Non c'è niente di meglio da offrire agli ospiti per preparare i loro palati ad apprezzare le specialità con i sapori del mare in arrivo. Ecco la ricetta di Paté di polpo.
Stagione: tutto l'anno
Tempo di preparazione: 30'
Ingredienti:
  • 600 g di polpo, surgelato 
  • 2-3 cucchiai olio extra vergine di oliva / io, olio Dante - Olio Extravergine di oliva 100% italiano
  • 1 cucchiaio di aceto balsamico 
  • 1 cucchiaio di prezzemolo tritato 
  • 1 cucchiaino di capperi
  • 1 cucchiaino di paprica dolce 
  • 1 cucchiaino di senape, 
  • 1 cucchiaio di maionese 
  • 1 cucchiaio di pesto di olive taggiasche 
  • sale e pepe, q.b.
Preparazione:
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1. Il polpo pulito bene e lavato (non fidatevi mai alla pulizia eseguita prima della congelazione), metterlo senza acqua e senza sale in una casseruola sul fuoco molto basso, per circa 20 minuti (il polpo suderà e rilascerà acqua).
2. Lasciarlo leggermente a raffreddare su un piatto. Tagliare il polpo in piccoli pezzi, trasferirlo in un robot da cucina e frullare.
3. Quindi aggiungere paprika, senape, sale, pepe, capperi, pesto di olive taggiasche, prezzemolo fresco tritato, maionese, aceto balsamico e olio d'oliva, ed ancora una volta tutto insieme frullare fino ad ottenere un composto uniforme.
4. Il paté ottenuto spostarlo negli stampi appropriati o in un barattolino e mettere in frigorifero. Servire il paté con pane tostato.
Nota: 1. Il paté di polpo l’ho servito come antipasto per la vigilia dello scorso Natale dopodiché abbiamo gustato un secondo di pesce.
2. Le foto della presentazione (il primo collage) sono state scattate qualche giorno fa, pezzi di pane pugliese tostato, spalmato con il paté che avevo conservato in frigo, ben coperto con olio per quasi un mese. Dopo un quarto ora alla temperatura ambiente il paté era coma fosse appena preparato. Allora a voi la scelta, prepararlo e subito consumarlo o tenere un barattolino in frigo per le emergenze o per una occasione speciale..
Per oggi è tutto cari amici, alla prossima, ciao!

09/12/12

Panini mignon alle mandorle per Terrine de Canard à l'échalote


Salve! Eccomi amici foodies dopo una settimana trascorsa a sbrigare vari impegni sempre rimandati. Sta arrivando la fine dell’ anno e per forza di cose cerco di espletare tutti  o “quasi” gli impegni e i progetti di quest’anno. A proposito di fine anno e prossime feste Natalizie, da oggi comincio a pubblicare le ricette che potrebbero rappresentare un’ idea per la cena della Vigilia, per il  pranzo di Natale o per il cenone di Capodanno. Ecco amici, la ricetta di oggi sono questi deliziosi panini mignon alle mandorle che accompagnavano la terrina di un mix di fegato e carni allo scalogno.
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Qualche giorno fa, mio marito mi ha chiesto: non pensi che adesso sia il momento giusto per assaggiare uno dei souvenir gastronomici rimasti dal nostro viaggio in Francia l’estate scorsa? Sicuramente immaginate che souvenir potrebbero essere e avete ragione, sono "Foie gras" e "Terrine de Canard con scalogni". Quando ho scritto il post del viaggio a Parigi e Lione, vi ho fatto vedere anche i souvenir gastronomici portati dalla Francia.
Allora, mi sono chiesta come presentare e mangiare questa prelibatezza francese che assaggiata per la prima volta in una cena a Lione non mi ha fatto impazzire. Ho un palato molto delicato (per non dire che sono un po’ schizzinosa) e forse anche a causa del caldo estivo, il Foie gras non mi era piaciuto molto. Dopo un po’ di “giri” su internet per capire come si potrebbe presentare e mangiarlo, mi sono ricordata di un post della mia amica Carla dal blog "Un' arbanella di basilico", dove ha proposto un antipasto speciale con foie gras al cacao, accompagnato con dei panini alle mandorle. Allora, da qui  ho preso la ricetta del "pane alle mandorle", leggermente modificata solo per la mancanza di un ingrediente. Questa è la mia versione di questo pane ed ecco come si preparano:
Stagione: tutto l'anno
Tempo di preparazione: circa 1 h
Ingredienti per 12 panini mignon:
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Il procedimento: è uguale a quello della ricetta di Carla, io ho fatto i panini più piccoli facendoli lievitare 10 minuti in meno. I panini mignon mi sembravano più adatti per il salsicciotto preparato con il contenuto del barattolo di Terrine de foie gras à l’èchalote (scalogni). Questa terrina già pronta non si prestava ad essere preparata come foie gras nell’ antipasto di Carla, perciò l’ho interpretato in maniera diversa, ma come Carla alla fine, per decorare ho cosparso il piatto con il cacao. Ecco la foto collage del mio antipasto.
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Come accompagnamento della terrine de foie gras agli scalogni ho usato prugne allo sciroppo, perché secondo il mio modesto parere, il loro gusto dolce-acidulo è adatto a contrastare il grasso del foie gras, usato nella preparazione della terrina.
Un grandissimo abbraccio a Carla, alla quale vanno tutti i miei complimenti per questi fragranti e buonissimi panini. La prossima volta, come antipasto per il pranzo di Natale con la famiglia preparerò il  rimanente foie gras secondo la sua ricetta. Ecco amici, per oggi è tutto. Vi saluto e auguro un buon inizio settimana, ciao!

20/02/12

Vellutata di finocchi e polpette di carne allo zafferano

I ravioli dolci della scorsa ricetta sono finiti in 1 giorno. Anche se erano così buoni, molto friabili e non tanto pesanti da digerire, sono sempre dei dolci fritti che purroppo fanno lavorare un po’ di più il nostro fegato. Perciò ieri, per il pranzo della domenica, ho preparato un piatto unico, cosiddetto riparatore, molto appetibile, saziante e poco calorico: Vellutata di finocchi e polpette di carne e zafferano. Adoro le spezie, in particolare lo zafferano e lo uso molto spesso nel cucinare sia dolci  che salate  delizie e bontà. Qui si sposa benissimo con la vellutata di finocchi e le polpettine di carne macinata producendo un meraviglioso color oro e dei sapori intensi ma delicati che non affaticano il gusto.
Per la preparazione di questo piatto non impegnativo ma di grande soddisfazione, ho usato una leggera tecnica di cottura, le polpette sono state bollite nell’ acqua e poi posate sulla vellutata di finocchi allo zafferano.
Il piatto è creato con  pochi ingredienti facilmente reperibili nel supermercato, dal nostro verduriere e dal macellaio e la sua esecuzione è stata relativamente veloce, circa 1 ora.
Ecco gli ingredienti e il metodo di cottura di questa gustosa e saziante velutata di finocchi accompagnata dalle deliziose polpettine di carne allo zafferano.
Ingredienti per 2 persone:
  • finocchi, 1 grosso o 2 medi
  • patata, 1 grossa o 2 medie
  • scalogno,  1 
  • olio extra vergine d’oliva, q.b.
  • brodo granulare di verdure, q.b. (secondo il gusto)
  • bustina di zafferano, 1 
  • carne macinata, circa 230g (2 parti bovina + 1 parte carne di salsiccia)
  • cipollotto, 1 grosso
  • uovo, 1
  • riso bianco, 30 g.
  • farina di riso q.b.
  • bicarbonato di sodio, 1 cucchiaio di Tè,  colmo (pienissimo)
  • sale, q.b. ( io non lo messo)
  • pepe bianco, Tec-Al
Procedimento:
1. In una pentola con poco olio di oliva, far soffrigere lo scalogno tritato finamente. Aggiungere i finocchi tagliati in spicchi sottili e le patate tagliate a dadini , mescolare bene e versare l’acqua fino a coprire la verdura.
Cliccare sulle foto per ingrandirle!
2. Lasciar cuocere a fuoco basso per circa 15 minuti. Aggiungere il brodo granulare di verdure (il dado in polvere) e anche la metà della polvere di zafferano sciolto in pochissima acqua calda, mescolare per insaporire bene e lasciar cuocere ancora per circa 5-10 minuti.
3. Lasciare la verdura a raffreddare e nel frattempo occuparsi della carne, cioè mischiare tutti gli ingredienti: carne macinata, la salsiccia sbriciolata senza la pellicina, l’uovo, il cipollotto tritato finemente, lo zafferano rimanente, il riso e la farina di riso q.b. per ottenere un impasto sodo a tal punto da poter formare le piccole palline, cioè le polpettine.
4. Immergere le polpettine nell' acqua (già stata portata a ebollizione) e cuocerle a fuoco medio per una ventina di minuti.
5. Nel frattempo far passare la verdura con il mixer ad immersione. Per ottenere una crema di finocchi densa, conviene prima passare la verdura con il setaccio e poi con il mixer. Se si vuole in pochino meno densa allora, aggiungere un po’ dell' acqua di cottura della carne o di cottura della stessa verdura.
6. Comporre il piatto con la vellutata di finocchi  allo zafferano. Posare le polpettine di carne sopra, aggiungere per decorare della barbetta dei finocchi e servire ben caldo.


Cospargere le polpette solo con un po’ di pepe bianco o nero e un giro di olio di oliva extravergine.
Note:
1. Le polpette risultano belle gonfie (per la presenza del bicarbonato di sodio) e ben soffici. La carne diventa morbida nella cottura per la presenza del riso e la sua farina.
2. Il piatto e molto leggero ed è adatto per una dieta non tanto rigorosa e ferrea.
3. La vellutata di finocchi allo zafferano si po' servire  anche da sola, senza le polpette e presentarsi come un gustoso piatto della cucina vegetariana o vegana!
Alla prossima, ciao!

25/01/12

French toast alla Emily o Prseni ribanchi

Stamattina ero particolarmente nostalgica, mi mancavano i miei affetti lontani ... Avevo voglia di sentirmi coccolata come quando ero bambina ... e cosa c’è di meglio in quei momenti del cibo che ci consola, il cosiddetto "confort food"?! Così mi è venuta voglia di prepararmi una tipica colazione che mi faceva la mia mamma, che poi  (una volta diventata un po' più grande)  preparavo anche io per tutta la famiglia! Ho un tenero e dolce ricordo di questa ricetta perché è il primo piatto che ho imparato a cucinare! Ora vi scrivo come si preparano i French toast alla macedone o "Prseni ribanki"( in lingua macedone, cioè nel dialetto della mia città natale, Veles).
Per “prseni ribanchi”, si usa il pane in forma di filoncino, secco e tagliato con un coltello in pezzi regolari chiamati ribanki.
La ricetta è molto semplice e nulla di particolare, cioè è solo il pane imbevuto nell' uovo e poi fritto. Però anche  per preparare questo semplice piatto di colazione francese in versione mia o macedone ci vuole l’occhio attento e sapere qualche cosa  in più, cioè come girare il pane nell' uovo, come deve essere imbevuto  nel composto di uovo e latte, quando la frittura del pane è pronta, cioè quando estrarre il toast dall'olio.
Nella variante macedone del french toast, cioè nella mia, praticamente si usano gli stessi ingredienti e la stessa procedura della preparazione del French toast, solo che il prodotto finale si può mangiare sia con qualcosa di salato che di dolce.
Allora vediamo cosa occorre per la mia variante salata del French toast.
Ingredienti  per una persona:
  • 2-3 pezzi di pane (ribanki) comune o integrale, secco
  • 1 uovo
  • latte, poco
  • sale, un pizzico
  • olio, 3-4 cucchiai (io uso olio di semi di girasole)
Procedimento:
1. Mettere la padella con l'olio sul fuoco medio alto.

2. In un piatto fondo sbattere l’uovo con una presa di sale e poco latte che serve per far rimanere il pane ancora morbido nel processo della frittura.
3. Quando l’olio è pronto ( si sente dal profumo) si prende con la mano un toast e molto leggermente si tocca da entrambe le parti la superficie del composto di uovo e latte.
Il toast imbevuto piano si posa nell' olio fumante (al punto giusto). Bastano 1-2 minuti per ogni parte, dopo di che girare delicatamente il toast ed estrarre dall'olio con una forchetta sulla carta da cucina.
4. Continuare a friggere i rimanenti toast e mangiare subito,cioè caldo.
Si serve con il tipico “sirenje” (si legge: siregne), che in Italia può essere sostituito con il Quartirolo Lombardo DOP (formaggio italiano, l' unico un po' simile al siregne), o con lo yogurt, con maionese, senape, ketchup ect.
Qualcuno lo mangia con il formaggio semi stagionato (come me) o con il Brie  (come mio marito però solo nei weekends, quando facciamo il brunch).
Ecco come faccio io il toast alla francese, cioè la variante dolce di Prseni ribanki:
Ingredienti:
  • toast / io uso il pane  integrale in cassetta  
  • uovo
  • latte
  • cannella
Procedimento
1. Tutto uguale come nella variante salata, con la differenza che nel composto di uovo e latte  invece del sale, si aggiunge la cannella e si procede con tutte le fasi della frittura.
I french toast si servono e mangiano con miele, sciroppo di malto, nutella, frutta, panna e chi più ne ha più ne metta!
Nota: La colazione con i french toast  si puo' fare tutto l'anno.
Un particolare, in R Macedonia Prseni ribanki d'estate vengono serviti con i pomodori (un  
tipo autoctono di pomodoro, molto succoso e dolce) presi dal frigorifero e tagliati in piccoli pezzi con un po' di sale sparso sopra.
Ecco, per oggi è tutto cari amici! Vi saluto, alla prossima!

20/01/12

Crema vellutata di cavolfiore ... ma rossa!

Oggi inizio una serie di ricette dove il protagonista sarà uno degli ottimi prodotti della azienda  Agromonte, che mi sono stati gentilmente omaggiati. Oggi ho scelto di presentarvi una crema o vellutata di cavolfiore molto densa, preparata con l'ottima salsa di ciliegino, del gruppo di prodotti "le Specialità" di questa azienda.
Finora, cari amici, è evidente che questo blog si dedica pienamente alle ricette originali, rivisitate ed reinventate della dieta mediterranea, cioè dello stile di vita mediterraneo riconosciuto l'anno scorso come patrimonio immateriale dell'umanità. Nelle ricette la verdura fa la padrona assoluta, certamente insieme con l' olio d'oliva, legumi, cereali, carne bianca, pesce e frutta. Sicuramente, in questo blog sono presenti anche le ricette dei dolci, sempre banditi dai nutrizionisti ma cosa si può fare..., sono una mia passione ed ogni tanto ci vuole una dolce delizia che ci fa emozionare di bontà!
A proposito della verdura, i nutrizionisti raccomandano nell'arco della giornata di consumare tanta verdura, ma sopratutto quella di stagione, e secondo me  il principe della cucina d’inverno è il cavolo che ha tantissime varietà e tutte gustose: cavolfiore, cavolo verza, cavolo cappuccio, cavolo nero, cavoletti di bruxelles, broccoli, broccoletti… Ora è il momento di scoprire o riscoprire questo ortaggio strepitoso, spesso bistrattato. Il cavolo è economico ed è una bomba di salute. Insomma, è il momento giusto per darsi al cavolo!:)
Allora, comincio con la ricetta della Crema densa di cavolfiore,  preparata con la gustosa salsa di pomodoro ciliegino.
Forse la conoscete già, ma non fa male rivederla insieme ancora una volta come preparare questa buonissima ricetta.
Ingredienti:

  • cavolfiore, 1 kg (circa)
  • salsa di ciliegino, Agromonte
  • olio extravergine di oliva, 2 cucchiai
  • aglio, 2 spicchi piccoli 
  • peperoncino, 2 piccoli (spezzettati) 
  • sale, secondo il gusto personale
  • pepe bianco Tac-Al, secondo il gusto personale
  • zucchero, 1 cucchiaino (non necessario se la salsa è dolce)
  • acqua, poca    
Procedimento: 
1. In una pentola con i bordi alti soffriggere l'aglio e i pezzetti di peperoncino in poco olio extravergine di oliva. 
2. Unire il cavolfiore ridotto alle piccole cimette e farlo insaporire, dopodichè unire anche la salsa di pomodoro ciliegino o una salsa di pomodoro comune.
3. Aggiungere un po d'acqua, un po' di zucchero (qui non l'ho aggiunto perché la salsa non era acidula ma abbastanza dolce), coprire e cuocere circa mezz'ora cioè finché le cimette diventano morbide (ma non troppo).   
4. Far raffreddare bene e trasferire nel contenitore del frullatore ad immersione, frullare per ottenere una crema densa. 
5. Unire l'olio d'oliva crudo nelle quantità giuste ... et voilà la vellutata rossa di cavolfiore è  prontissima da gustare da sola con il pane croccante, o insieme con la pasta, o anche come un ottimo contorno per carne, pesce e formaggi.
Nel prossimo post sara un contorno, cioè farà parte di un piatto unico con il formaggio e speck.... allora ... a prestissimo!
Se lasci un commento :), io ricambierò con molto piacere! Ciao, un Bacio!*_*