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21/10/13

Farinata di ceci casalinga con cipolle rosse di Tropea

Chi dice no alla farinata? La farinata Ligure, mai assaggiata ?! E’ assolutamente da provare, per chi come me ne è matto oggi presento la mia ricetta per farla nel forno di casa!
Introduzione:
La farinata di ceci è una torta salata molto bassa, preparata con farina di ceci, acqua, sale e olio extravergine di oliva. La pastella di ceci si prepara molte ore prima di essere cotta in forno a legna (minimo 6-8 ore), assumendo con la cottura un vivace colore dorato. Molto spesso è cotta con altri ingredienti come cipolle, acciughe, salsiccia ed una volta sfornata viene a volte spolverata con del pepe nero. 
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Questa specialità preparata con ingredienti poveri è una vera bontà che fa molto bene alla salute, oltreché al palato. E’ un tipico cosiddetto “cibo povero” o “cibo di strada”.
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Usato come alternativa al pane, è in grado di dare sostentamento grazie alle vitamine B1, B2, B3, B5, e B6, vitamina C, K e J ed in ultimo la vitamina E, i minerali presenti: potassio, calcio, fosforo e magnesio i più abbondanti seguiti da sodio, ferro, zinco, rame, manganese e selenio contenuti nei ceci e loro farina (che da questi si ricava e che ne costituisce l'ingrediente primario). Usualmente vengono utilizzati per la preparazione un forno a legna e speciali padelle o teglie preferibilmente in rame nelle quali, viene cotta ad elevata temperatura. Oggi presenta un piatto tipico di alcune zone del mediterraneo, specialmente della cucina ligure e della cucina toscana costiera.
La specialità “farinata di ceci” è un piatto italiano, tipico di Genova, città nella quale assume il suo nome, “farinata” (in dialetto genovese: La fainâ de çeixi).
È tuttavia conosciuta a Pisa con l’appellativo di cecina, a Livorno come torta e a Nizza, in Francia ove è chiamata socca. E’ diffusa anche nel Basso Piemonte, in particolare nella provincia di Alessandria dove spesso è conosciuta con l'appellativo di bellecauda. Viene preparata anche in Sardegna, soprattutto a Sassari, dove viene chiamata fainè ... insomma nomi diversi per una stessa specialità tutta mediterranea. 
... Come si nota nell’ introduzione, la farinata di ceci viene prodotta in molti luoghi e nelle diverse varianti, alla ricetta base si aggiungono altri ingredienti come cipolle, cipollotti, acciughe, salsiccia. Io solitamente nel periodo autunno/inverno la preparo con cipolle, speziata con origano e rosmarino, ed in primavera con i cipollotti. 
Ecco la ricetta della mia variante di Farinata con cipolle, cotta nel forno di casa a t° massima !!!

Farinata di ceci con cipolle rosse di Tropea,
Ingredienti (per una  teglia di alluminio, d = 30 cm): 
Misurare seguenti ingredienti insieme sulla vostra bilancia):
  • farina di ceci, 110 g
  • acqua, 330 g 
  • sale, 4 g 
Occorrono ancora :
  • olio extravergine di oliva, 60 ml
  • cipolle rosse, 2 piccole (tagliate ad anelli sottilissimi)
  • origano secco, q.b.
  • rosmarino fresco, q.b.
  • pepe nero o misto 
Preparazione:
- La pastella per la farinata che non è altro che una bassa torta di ceci, si prepara minimo sei, otto ore prima di essere cotta in forno, mescolandola varie volte.
- Versare farina di ceci in una ciotola, aggiungere gradualmente l’acqua, poi il sale mescolando bene con un cucchiaio di legno fino ad ottenere una pastella fluida, omogenea e completamente priva di grumi. Lasciare riposare a pastella da 6 a 8 ore chiusa in un contenitore di vetro, mescolandola di tanto in tanto.  
- Scaldare il forno a 250°C (è la massima t° del mio attuale forno). Dopo scaldare anche la teglia unta d’ olio.
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1. Una volta scaldata la teglia (circa 10 minuti), irrorarla d’olio e poi versare la pastella precedentemente mescolata bene. 
2. Cospargere sopra le fettine sottilissime di cipolla e le spezie. 
3. Posizionare la teglia nel forno caldissimo. Cuocere per un quarto d’ora, poi accendere l’opzione grill del forno cuocendo la farinata per circa 5 minuti. 
4. Estrarre la teglia riposizionandola sulla parte inferiore del forno (senza griglia) ancora per 5 minuti e vuolà, la farinata di ceci è pronta!
Al termine, spolverizzare con una bella macinata di pepe e servire immediatamente!!! … Buon appetito … enjoy!

Nota:  
1. Se non gradite le cipolle rosse o bianche, la farinata di ceci potete prepararla senza, o magari con dei cipollotti o delle acciughe, o perché no con salsiccia. In tutte le varianti è a dir poco buonissima!!!
2. Un po’ di storia: Farinata o Torta di ceci - storia di un mito
Nel XIII sec. le navi della repubblica marinara di Genova erano sospinte oltre che dal vento anche dalla forza dei rematori, spesso alimentati con zuppe di legumi ben conservabili come i ceci. 
Dopo la battaglia della Meloria (1284), dove i genovesi sconfissero i pisani, le galere della “Lanterna” erano così affollate di riottosi vogatori da perdere la loro proverbiale agilità, e sembra che una di queste imbarcazioni, solcando l’irrequieto Golfo di Biscaglia, si sarebbe trovata per diversi giorni al centro di una tempesta. L’acqua di mare imbarcata provocò gravi danni nella stiva: i ceci si ammollarono, qualche barile di olio si sfasciò, e l’umido ridusse tutto in una purea. Quando ritornò il bel tempo, fu scoperto il piccolo disastro arrecato alle provviste e, per il fatto che i viveri erano diventati scarsi, ai prigionieri fu data da mangiare l’informe cibo. Qualcuno dei pisani rifiutò la purea, abbandonando la scodella sul banco, salvo poi riappropriarsene il giorno dopo, quando i morsi della fame erano diventati irresistibili. 
Un’intera giornata di esposizione al sole aveva però trasformato la pietanza in una specie di focaccetta, qualcosa di diverso dalla poca appetitosa poltiglia di ceci. 
La scoperta casuale interessò i genovesi che ne perfezionarono la ricetta cuocendola in forno a legna, e battezzandola per scherno agli avversari “oro di Pisa”. 
Oggi sono diverse le varianti della farinata o torta di ceci diffuse lungo tutta l'area marittima tra la Maremma e la Costa Azzurra. 
Per oggi è tutto, un immenso abbraccio a tutti voi, ciao, baci! *_*

15/09/13

Melanzane ripiene di verdure al forno - Imam Bayildi

Con la ricetta di oggi vorrei continuare a salutare l’estate che se ne sta andando via, le temperature sono calate e nulla ci impedisce più di accendere il forno.
Oggi un altro piatto per il mio special menù “Bye bye estate 2013”, questa volta appartenente alla grande cucina mediterranea della Turchia. Si tratta di un piatto conosciuto nel mondo culinario come Imam Bayildi, cioè come narra la leggenda, l’Imam è svenuto estasiato dalla bontà e bellezza della pietanza. Come dargli torto e non capire la sua emozione :), le melanzane ripiene di verdure cotte al forno sono di rara bellezza e di bontà assoluta.

Ecco la mia ricetta di una variante di Imam Bayildi (melanzane ripiene di mix di verdure estive):
Ingredienti per 2 persone:
  • melanzane lunghe, 2
  • peperone, 1 ( ½ se grosso)
  • pomodori grandi (molto maturi), 3
  • cipolla rossa (grande), 1
  • peperoncino fresco, 2-3
  • aglio, 2 spicchi 
  • pinoli, 2 cucchiai (o noci )
  • olio d'oliva extravergine, 10 cucchiai
  • prezzemolo fresco tritato, una manciata 
  • cumino in polvere, 1/2 cucchiaino 
  • sale e pepe, q.b.
Preparazione:
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- Lavare le melanzane, tagliare a strisce la loro buccia.
- Tagliare ognuna  a metà longitudinalmente lasciando il picciolo.
- Tagliare la polpa di ogni melanzana con il coltello come una rete, in profondità, facendo attenzione a non bucarla.
- Aggiungere il sale per far perdere il loro liquido scuro e amaro.
- La superficie di ogni melanzana viene spalmata con un po' di olio d'oliva, poi si posa con la parte tagliata verso il basso in una padella, facendola cuocere per circa 5 minuti.
- Con un cucchiaio si scava il loro interno, che si taglia finemente e si lascia da parte.
- In una padella versare l'olio d'oliva, soffriggere la cipolla tritata fine a fuoco medio , aggiungere il pepe. Soffriggere la cipolla finchè sia un po’ ammorbidita.
- Unire il peperone e il peperoncino tagliati a dadini, unire il cumino facendo cuocere brevemente tutto.
- Aggiungere i pomodori spelati e tagliati a dadini. Far cuocere tutto fino a quando i pomodori saranno ammorbiditi.
- Unire la polpa di melanzana tagliata fine, aglio schiacciato, sale e pepe a piacere e un po’ di zucchero (se necessario) per neutralizzare l'acidità dei pomodori.
Infine aggiungere i pinoli (o noci tritate) e il prezzemolo tritato.
- Riscaldare il forno a 180° C.
- Riempire le barchette di melanzane con il composto delle verdure e peperoncino tagliato a metà in lungo e posarle in una teglia unta d’olio. Sopra ogni barchetta versare un po’ d’olio.
Posizionare la teglia in forno preriscaladato e dopo 20-30 minuti le melanzane ripiene di verdure sono pronte.
- Servirle calde o fredde accompagnate di pane o riso pilaf.
Nota: Imam Bayildi secondo la preferenza, viene servito sia come contorno che come portata unica di verdure.
Per preparare le melanzane che hanno fatto svenire l’imam, ci vuole circa un’ ora.
Per oggi è tutto, alla prossima ricetta del mio special menù Bye bye estate, ciao amici!

21/08/13

Insalata del pastore e pane carasau ... una combinazione ideale per le giornate calde

Avete mai provato l’ insalata del pastore? Se la risposta è no, da oggi qui sul mio menù, avrete l’occasione di leggere la ricetta e prepararvela da soli. Questa insalata si può dire che è internazionale, si preparara in tutta l’area mediterranea da quella araba a quella turca con delle variazioni d’uno o due ingredienti, ma generalmente si prepara con pomodori, cetrioli, cipolle di stagione e prezzemolo (o timo) ma mai con lattuga, volendo si possono aggiungere ancora peperoni verdi tipo paprika, peperoncino e olive nere.
… Oggi per pranzo ho avuto un’ idea brillante, abbinare l’insalata del pastore con il pane sardo “carasau”, ottenendo così un buonissimo pasto unico, fresco, dissetante e molto salutare. Vi invito a provarlo e poi ditemi che cosa ne pensate, è solo gustoso o è solo gustosissimo?! ;) 
La chiave per una buona riuscita dell’insalata è usare prodotti molto freschi e tagliare tutto il più fine possibile, lasciando tutto almeno mezzora in frigorifero prima di consumare. Così c’è abbastanza tempo per far sprigionare tutti i profumi degli ortaggi, liberandosi anche la loro acquetta vegetale.  In questa versione dell’unsalata del pastore c’è anche il formaggio tipo feta grattugiato sopra. L’aggiunta del formaggio tipo feta “belo  siregne” / formaggio bianco / è una abituè in Macedonia, uno dei paesi nel sud della penisola balcanica dove si incontrano il clima mediterraneo con quello continentale. Io, da quando mi ricordo, l’ho mangiata sempre così, con il “belo siregne” grattugiato sopra. Si serve come “meze” (antipasto freddo) accompagnato con acquavite chiamata Rakija o con Mastika ma solo alle persone adulte, i bambini possono solo mangiare questa insalata. 

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Ricetta: Insalata del pastore su letto di carasau
Ingredienti per 1 persona:
  • pomodori maturi, 2 medi
  • cetriolo, uno piccolo
  • cipolla rossa (o cipollotto), 1 piccola
  • aglio, 1 spicchio (non neccessario, è una mia aggiunta)
  • prezzemolo (o timo fresco), q.b.
  • peperoncino fresco, q.b. (solo se piace)
  • succo di limone, q.b./ in alternativa: aceto di mele o vino rosso
  • olio extravergine d’oliva , q.b.
  • sale e pepe, q.b.
  • formaggio belo siregne (tipo feta), q.b.
Preparazione:
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- Tagliare pomodori e cetrioli a piccoli dadini ( o come pare a voi), affettare le cipolle piuttosto sottili, aglio e anche il peperoncino fresco (se piace).
- Mescolare tutti gli ingredienti messi in una ciotola profonda con sale e pepe, lasciandoli marinare  in frigorifero.
- Prima di servire, togliere la ciotola dal frigo ed unire il prezzemolo tagliato finemente. 
- In una tazza piccola, mescolare il succo di limone con olio d’oliva e versare sopra l'insalata o in alternativa, usare un cucchiaino di aceto di mele o vino rosso.
- Per ultimo, grattugiare il formaggio tipo feta sopra.
Poi cosa ho fatto? Ho preso il pane carasau inumidendolo per poco con acqua e servendolo nel piatto con l’insalata del pastore sopra. 
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Dalle foto potete vedere da soli come me la sono goduta questa bontà con tanto appetito! 
Ciao amici, un grande abbraccio a tutti che passate di qui, a presto!

08/04/13

Hamburger saporito e cipolle agrodolce al forno, un secondo e un contorno veloce veloce

Eccomi, salve amici. Mi sono presa qualche giorno di pausa dal blog e della cucina. Stiamo cercando una nuova casa. Questa attività mi coinvolge parecchio, tempo e voglia di cucinare piatti più elaborati proprio non ne ho, perciò, mi sono venute comode le ricette dalla mia rubrica Veloce e Gustoso (Quick and Tasty), in meno di mezzora cucino piatti sani e molto gustosi. Da oggi questa rubrica si arricchisce con altre due ricette molto sbrigative, un secondo molto amato da tutti, e un contorno talmente buono anzi buonissimo e facilissimo da preparare con poche mosse  … il resto lo fa il forno con tempo dovuto per la cottura.
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Andiamo con ordine …
1. Hamburger di manzo e maiale 
La prima ricetta è del tanto amato Hamburger che piace in ugual modo a grandi e piccini! Si può proporre per una cena tra amici, è veloce da preparare quando si torna dal lavoro, può essere di carne, di pesce o di verdure e invece di comprarlo già fatto, il classicissimo hamburger si puo' preparare a casa propria in modo molto semplice.
Con mio marito, adulti di corporatura media e con un po’ di chiletti da buttare giù, mangiamo la carne (rossa o bianca) solo una volta a settimana, rigorosamente comprata dal macellaio di fiducia e sempre  preparata in modo semplice con la cottura adatta per il tipo di carne che si ha a disposizione. Questa volta avendo la carne macinata di manzo e le salsicce toscanelle, ho preparato dei saporiti hamburger mischiando i due tipi di carne con aggiunta di spezie e prezzemolo. Poi, per cuocerle basta avere una padella antiaderente o  una bistecchiera adatta (che io preferisco) … e il gioco è fatto!!! Ecco la mia ricetta degli Hamburger di manzo e maiale:
Tempo di preparazione: 20 minuti
Ingredienti per 4 persone:
  • Carne di manzo magra macinata fine, 250 g
  • Carne magra di maiale macinata fine, 150 g, 
  • Spezie a piacere (io paprica, curcuma, e pepe)
  • Prezzemolo, 1 mazzo
  • sale, q.b.
Preparazione:
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1. Tritare finemente il prezzemolo. In una ciotola porre le carni, (la carne di maiale può essere sostituita da pasta di salsiccia fresca) aggiungere la paprica, la curcuma, il prezzemolo, sale e pepe macinate al momento ed impastare il tutto.
Questo è un impasto base, con cui con aggiunta di uova, pane grattato, cipolla tritata, aglio (se piace) e parmigiano grattugiato potete preparare le polpettine, il polpettone, o usarlo come ripieno in varie preparazioni.
2. Gli hamburger si formano appiattendo le palline di carne tra i palmi delle mani o se si preferisce che siano tutti uguali, allora si usa un taglia pasta del diametro desiderato (il mio è di 7-8 cm), pressandovi la pallina di carne.
3. Scaldare bene la bistecchiera, rosolare gli hamburger da tutte e due i lati e … buon appetito!
Nota: 
1. Se volete renderli meno “carnosi” potete usare solo un tipo di carne o sostituire la metà della carne con delle verdure (carota , sedano , cipolla, porro ,zucchina , melanzana , ecc. ) macinate finissime.
2. Per la cottura, a parte in bistecchiera come ho fatto io, si può fare anche alla brace, in padella un po’ unta o si possono cuocere in forno o al micro-onde.

2. Cipolle agrodolce al forno
La seconda ricetta è un semplicissimo contorno ma di grande gusto, le cipolle borettane al forno di gusto agrodolce.
Le cipolle al forno sono un dolce e saporito contorno, ideale per accompagnare piatti rustici di carne e di pesce. Io ho scelto quelle di stagione, le borettane che hanno un bulbo molto appiattito ai poli, piccolo e con tuniche color paglierino. Si tratta di una ricetta davvero semplice, dove la dolcezza naturale delle cipolle viene esaltata dalla prolungata cottura in forno.
La cipolla cotta, da molti è definita "la regina della cucina" per via delle innumerevoli ricette in cui viene impiegata.
Tempo di preparazione: 10' + 1h al forno
Ingredienti:
  • Cipolle Borettane (o simili), 600 g
  • Zucchero di canna (o quello bianco, semolato), q.b.
  • Pane grattato, q.b. 
  • Aceto (di mele, di vino o aceto balsamico), q.b.
  • Olio extra vergine di oliva, q.b. - io, Olio Dante - ConDiSano
Preparazione delle cipolle al forno
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1. Scaldare il forno a 180-200° C. Sbucciare e pulire le cipolle eliminando lo strato esteriore. Tagliarle a metà con un coltello affilato.Ungere con un filo d’olio la pirofila (o si può usare la carta forno senza olio) e adagiarvi le cipolle con la parte tagliata rivolta verso l’alto, salare e pepare dal mulinello al momento.
2. Cospargere sopra lo zucchero (pochissimo), una spolverata di pangrattato, irrorare ognuna con aceto e olio (qualche goccia).
3. Infornare la teglia e dimenticarla per circa un ora … Verificate la cottura delle cipolle pungendole con uno stecchino di legno e gli ultimi 5-10 minuti posizionarle sotto il grill, a seconda di come si preferiscono più o meno dorate, per non dire bruciacchiate come le voglio io.
Hamburger e cipolle al forno le ho accompagnate con insalata di lattuga con germogli di soia e pomodorini datterini.
Nota:
1. Praticamente tutto si prepara in giro di un' ora, iniziando con le cipolle e negli ultimi 20 minuti di loro cottura in forno si preparano gli hamburger.
2. Le cipolle al forno possono essere servite anche come sfizioso antipasto vegetariano!
3. La cipolla borettana (quella che nel mio caso ho utilizzato) è conosciuta in tutta Italia per il suo inconfondibile sapore, prende il nome da Boretto, un comune della provincia di Reggio Emilia, in cui veniva coltivata fin dal 1400. Oggi però gran parte della produzione avviene nel parmense. È conosciuta anche come cipolla piatta di Como o di Rovato. Ha come caratteristiche un bulbo molto appiattito ai poli, piccolo e con tuniche color paglierino.
4. La cipolla è un ottimo diuretico, poiche' oltre a disinfettare l'intestino, contribuisce a abbassare la pressione sanguigna, a far diminuire il tasso di glucosio, di colesterolo e trigliceridi nel sangue.
Le sue proprietà anti-mucolitico e battericide assieme all'alto valore nutritivo contenuto nel bulbo, permettono il suo impiego anche contro stipsi, tosse, bronchiti e raffreddori (sotto forma di sciroppo al miele). La cipolla cotta, da molti definita "la regina della cucina" per via delle innumerevoli ricette in cui viene impiegata, sia nella semplice forma di zuppa, che in quella piu' complessa di torta, costituisce un ottimo e delicato regolatore intestinale.
Con questa ricetta partecipo al contest di simo love cooking
Qui è la fine del post! Ciao a tutti, alla prossima, un abbraccio!

25/03/13

Torta salata per Pasquetta o Erbazzone ... ma vegetariano!

Il Lunedì dell’Angelo, chiamato comunemente Pasquetta, va di moda il picnic e condizioni meteo permettendo, lo trascorriamo fuori casa a contatto con la natura, all’insegna del divertimento e del relax! 
Cosa portare nel cestino di picnic? Io di solito preparo una torta salata. Le torte salate sono comodissime, si possono preparare il giorno prima, sono ottime anche fredde o a temperatura ambiente e si possono mangiare in viaggio o distesi sull’erba, senza la necessità di piatti e posate! 
… In un periodo della mia vita trascorso a Modena, tra le varie pietanze ho provato una buonissima torta salata che mi è piaciuta particolarmente, l’Erbazzone reggiano!
Dopo che mi sono trasferita a Genova, ho dimenticato completamente a questa rustica e saporita torta e nel periodo di Pasqua preparavo spesso un’altra buonissima torta salata ligure, La Paqualina postata qui l’anno scorso e un'altra Torta salata di carciofi a modo mio postata qui. Quest’anno, sfogliando le mie ricette, l’occhio mi è caduto sul titolo “Erbazzone reggiano” segnato con il pennarello rosso: da fare!!!
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Cosi per la tradizionale gitta fuori porta di Pasquetta, ho deciso di fare proprio questa torta salata emiliana. Allora amici foodies, ecco la mia interpretazione vegetariana dell’ Erbazzone, preparata con solo un disco di pasta sfoglia. Eh si, anche questa volta ho cambiato la ricetta originale, perché seguo la dieta mediterranea, interpretando e modificando i piatti di questa nota ed elogiata dieta secondo le esigenze della mia famiglia, cercando sempre di usare materie prime di ottima qualità, genuine nella loro semplicità, con uso di olio extravergine di oliva al posto del burro o strutto… anche se alle volte, quando siamo fisicamente più attivi, succede di trasgredire questa regola! 
Nella nota in fondo a questa pagina, troverete i particolari delle origini del buonissimo Erbazzone.
Ingredienti:
  • un disco di pasta sfoglia
  • spinaci ( bietole), 300 g già lessati
  • olio extravergine di oliva, 2-3 cucchiai - io Olio d'oliva extravergine Dante ConDisano
  • prezzemolo, 1 ciuffo  
  • cipolle rosse, 2 
  • aglio, in granuli, 1 cucchiaino - io,  azienda Tec-Al
  • carote, 2 
  • uova, 1 intero + 1 tuorlo
  • ricotta, q.b.,
  • parmigiano reggiano grattugiato, q.b. 
  • olive nere (opzionale) 
  • sale, pepe nero.
Preparazione:
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1. Pulite e lessate gli spinaci per 5 minuti, strizzateli bene e tritateli. 
2. Passate insieme all'olio, l’ aglio e le carote e aggiungete gli spinaci, regolate di sale e pepe e lasciate insaporire per qualche minuto. Togliete dal fuoco e aggiungete il prezzemolo tritato e trasferite a parte.
3. Nella stessa padella con un giro d’olio, passate le cipolle tagliate a rondelle, poi unite un po’ di acqua, coprite e stufatele.
4. Lavorate la ricotta con abbondante parmigiano, uovo e aggiungere gli spinaci e le cipolle stufate lasciando a parte un po’ per lo strato superiore del ripieno.
5. Nel frattempo preparate la pasta da voi se avete tempo o come me usate solo un disco di pasta sfoglia già pronta. 
6. Ungete una teglia con olio (o usate un stampo di silicone senza ungerlo), bucate la pasta con le punte di una forchetta, rivestitela con la sfoglia e riempitela con il pesto di spinaci. 
7. Richiudete il tutto con restante parte della sfoglia, spennellate con rosso d'uovo e infornate per 30 minuti a 180°- 200°C , ed ecco il mio Erbazzone reggiano. 
Nota: 
1. Io ho usato un disco di pasta sfoglia già pronta solo per il questione di tempo ma la prossima volta, voglio prepararla secondo la ricetta tradizionale, magari usando una ricetta di preparare la pasta con olio invece con lo strutto.
2. L’Erbazzone ben si sposa con un bicchiere di Lambrusco.
3. Qual è la storia dell’Erbazzone?
Oggi l’erbazzone appare su wikipedia, dove troviamo l’etimologia del suo antico nome “scarpazzone”: perché, nella sua preparazione, le umili famiglie contadine usavano anche il fusto bianco, cioè la scarpa, della bietola. Per sapere di più cliccate qui: Wikipedia.

31/01/13

Cuori di lenticchie - antitipasto per San Valentino



Salve amici! La ricetta di oggi è un antipasto molto carino da vedere e buonissimo da gustare.
L’idea di antipasto ha in sé un che di attraente e festoso. I colori e le varietà dei cibi, prima ancora dei loro sapori, stuzzicano il palato. L’antipasto ha un posto importante, per varietà e fantasia, nella nostra dieta. Addirittura, arriva a sostituirsi al primo piatto, si fonde con le altre portate in occasione di buffet, diventa protagonista dell' happy hour al momento degli aperitivi. Diventa per chi lo gusta un piacere quasi trasgressivo che consente di passare da un piatto all’altro, da un boccone all’altro, senza schemi fissi, ma seguendo il semplice gusto di assaggiare più cose possibili, mescolando carne, pesce, verdure e delle volte anche la frutta e godendo con gli occhi prima ancora con il palato.
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Nella foto qui sopra, vedete un tipico antipasto: le tartellette o cestini di lenticchie a forma di cuore, che potrebbero essere una ottima idea per la cena di San Valentino!
Le lenticchie (un legume meraviglioso per le sue proprietà importantissime per le donne) in questo antipasto sono la base dei  piccoli cuori ripieni di cipolle rosse ben caramellate (io e mio marito le adoriamo), salsicce di carne bianca affumicate con aggiunta di una goccia di aceto balsamico sopra i pezzetti di verdura fresca (finocchio). Lo spunto per queste tartellette l’ho preso dal libro “La grande cucina italiana” (Corriere della sera) dove sono presentate in classica forma di cestino con un ripieno adatto per il cenone di San Silvestro, cioè cotechino e mostarda. Questi cestini sono stati preparati da tanti blogger italiani, con vari tipi di ripieno … volendo, fate una ricerca su Google e godetevele.
Ecco la ricetta pari pari come nel libro con le mie piccole modifiche.
Stagione: tutto l'anno per i cestini
Tempo di preparazione: circa 1 ora
Ingredienti:
  • 150 lenticchie rosse / io, 75 g  (rosse del Nilo)
  • 150 lenticchie di Castelluccio / io, 75 g
  • 1 cipolla / io, 3 cipolle rosse (di Tropea)
  • 1 carota
  • 1 uovo
  • 2 foglie di alloro
  • 50 g di grana grattugiato / 30 g parmigiano
  • 40  50 g di mollica secca di pane ai cereali
  • 1 cotechino piccolo / salsicce affumicate di pollo e tacchino 
  • mostarda di Cremona mostarda di Anguria Bianca - Le Tamerici, q.b.
  • 20  30 g di burro
  • 1 cucchiaino di cumino
  • stampini in silicone atossico, 6

Preparazione:
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Mettete a bagno le due varietà di lenticchie per almeno 12 ore; trascorso questo tempo, scolatele e fate cuocere separatamente in abbondante acqua salata profumata con alloro per 30 minuti le lenticchie di Castelluccio e 20 minuti quelle rosse.
Fate cuocere il cotechino le salsicce in abbondante acqua non salata. Affettate finemente metà della cipolla e fatela appassire nel burro; riducete la cipolla rimasta a spicchi.
Unite alla cipolla appassita la carota tagliata a julienne, mezzo cucchiaino di cumino e un pizzico di sale e continuate la cottura per 10 minuti a fuoco lento.
Scolate le lenticchie, quindi versatele in una terrina e unitevi l’uovo, il grana grattugiato, la mollica di pane tritata finemente e il misto di cipolle e carote stufate. Mescolate accuratamente.
Distribuite il composto ottenuto in 6 stampini da tartellette per muffin in silicone, precedentemente foderati con carta da forno. Passate in forno a 180 °C per circa  20 minuti.
Sformate le tartellette, disponetele nei piatti individuali e sistemate al centro di ciascuna una fetta di cotechino 2 pezzi di salsiccia, un po' della mostarda di Anguria Bianca e un poco del composto di cipolle stufate e la verdura fresca con una sola goccia di buon aceto balsamico. Servite subito.
Nota: 1. Altre 2 cipolle e mezzo ho tagliati a spicchi e ho continuato cuocerle in padella con il burro ( per 30 minuti), sfumandole con mezzo bicchiere di vino bianco, infine le ho salate e pepate.
2. Qualsiasi ripieno a base di verdure, carne o pesce è adattissimo per questi piccoli cuori, sbizzarritevi con la vostra fantasia e gusto preferito.
Ecco cari foodies, per oggi è tutto, alla prossima ... ciao!

25/06/12

Finger food sfiziosi per apericena

Apericena è un appuntamento serale che al solito si svolge nei locali alla moda, dove si degustano aperitivi accompagnati da antipasti, primi, insalate e piatti unici caldi o freddi, nonché dolci golosissimi. Però visti i tempi sempre più spesso l’apericena viene organizzato e consumato tra le mura domestiche, in relax, libertà e in tutta sicurezza.
In salotto, in terrazza, in giardino o in cucina sono molto spesso location adatte a gustare uno degli appuntamenti quotidiani più amati.
Ieri sera con alcuni amici in occasione della partita tra l’Italia e l’Inghilterra abbiamo organizzato un apericena nella loro casa. Ecco due ricette degli stuzzichini sfiziosi che ho scelto da preparare e portare:
Tartine al tonno, confit di cipolle rosse e strisce di peperoni guarnite con caramello 
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Ingredienti per 4-5 persone :

Procedimento
1. Inserire il peperone in forno ben caldo per farlo arrostire. Una volta raffreddato spelarlo e tagliarlo in strisce sottili.
2. Affettare la baguette o estrarre i dischetti dal pane in cassetta e posarle sulla teglia foderata con carta forno. Versare sopra ogni fetta di pane un giro d’olio e cospargere con il timo o origano e metterle nel forno sotto il grill finché diventano ben croccanti.
3. Mondare e tagliare a strisce sottili anche le cipolle e farle cuocere in padella con un po’ d’olio e 1 cucchiaio di zucchero sfumandole con mezzo bicchiere di vino bianco in pratica farle caramellare e infine salare e pepare.
4. Tagliare sottilmente il sedano, le olive e capperi.
5. In una ciotola capiente sminuzzare il tonno, unire anche il battuto di sedano, olive e capperi più il prezzemolo e far mescolare tutto insieme per bene.
6. A questo punto preparare le tartine posando per prima il composto di tonno, poi il confit di cipolle e 2 strisce di peperone. Una volte sistemate e posate sul piatto da portata passare il tutto con il caramello da guarnizione spargendolo da tutte le parti. Vi posso dire solo che queste tartine con i profumi mediterranei sono davvero molto buoni anzi buonissimi!!!
Bocconcini di sardo, zucchine grigliate e barbabietola sul letto di rucola e cipollotto  
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Ingredienti per 4-5 persone:
  • formaggio Sardo fresco, 200 g
  • zucchine, 2 
  • barbabietola cotta, 1 di media grandezza
  • pomodorini datterini o ciliegia, 150 g
  • rucola
  • cipollotto
  • limone, 1 - il succo 
  • sale e pepe, Azienda Tec-Al
  • olio extra vergine di oliva, 100% italiano Dante
Procedimento:
1. Mondare e tagliare le zucchine sottilmente ( ma non troppo) in lunghezza. Farle grigliare sulla piastra caldissima da ambedue parti e lasciare raffreddare, poi salare e pepare.
2. Mondare e tagliare a pezzi anche la barbabietola.
3. Lavare i pomodorini datterini, tagliare il formaggio in pezzi larghi più meno come le zucchine.
4. Ora formare i bocconcini. Prendere un pezzo di sardo fresco, posarlo sopra la zucchina, arrotolare e fermarlo con un stuzzicadenti. Mettere il boccone sulla base di barbabietola e sopra il boccone di sardo infilzare il pomodorino. Continuare cosi fino all’esaurimento del formaggio sardo.
5. Ogni boccone di sardo e verdure disporlo sul letto di rucola e rondelle di cipollotto precedentemente preparato, salato e condito con vinaigrette di limone, olio, sale e pepe. Et voila i bocconcini sono pronti e abbiamo ottenuto un antipasto molto fresco e appetitoso.
Nota: Tutte le quantità degli ingredienti sono presi al occhio cioè secondo il senso della misura personale .
Cari amici foodies, augurandovi  buona giornata e buon inizio della settimana vi saluto affettosamente, ciao, baci!:)

17/04/12

Uova sode colorate e farcite

Salve, amici foodies! Dopo 10 giorni d’astinenza per cause di forza maggiore (la partenza per la Macedonia,  il periodo d’adattamento e la ricerca di una decente connessione internet) sono tornata sul mio blog ed eccomi a pubblicare una nuova ricetta! Stavolta la ricetta arriva in ritardo per il periodo di Pasqua però può venire bene ugualmente anche come fresco antipasto per il periodo primavera / estate. La ricetta  è molto semplice e di grande effetto, io l’ho provata e posso dire che oltre che bella da vedere è squisitissima .... la raccomando a pieni voti!

Ingredienti:
  • 4 uova sode, sgusciate 
  • 250 ml succo di barbabietola
  • 50 ml d’aceto di mele
  • 1 piccola cipolla rossa
  • 5 chicchi di pepe
  • 2 cucchiai di ricotta (regolare la quantità secondo il gusto personale)
  • ½ cucchiaino di senape

Procedimento:
1. Mettere a bollire il succo di barbabietole insieme con l'aceto. Appena bolle, togliere il pentolino dal fuoco, aggiungere la cipolla tagliata a grandi pezzi e il pepe.
2. Lasciare raffreddare per una decina di minuti e versare nella ciotola con le uova sode.
3. Chiudere la ciotola con la pellicola (o con il tappo se il recipiente è di plastica) e lasciare nel frigorifero per 48 ore.
4. Una volta tolte dal frigo lavare le uova con acqua fredda e asciugarle. Tagliarle a metà (in lunghezza) e togliere i tuorli con cautela.
5. Fare una crema mescolando i tuorli con  ricotta e senape. Riempire le uova usando la “sac a poche” con la crema ottenuta e decorare a piacere.
Le uova sode colorate al naturale e farcite si presentano bene anche come finger food, eccovi altre foto.
Per oggi è tutto! Non so per quale motivo ma non mi è permesso di collegarmi con i vostri blog ... appena mi sarà consentito sono subito da voi! Ciao cari amici blogger, a presto!

12/08/11

Frittura casalinga di anelli di cipolle e zucchine

Qualche sera fa, prima che da queste parti tornasse di nuovo l'estate, ho fatto una frittura casalinga delle verdure. Quando con il mio compagno abbiamo voglia di fritto, lo facciamo rigorosamente a casa perché è più sano, cioè sappiamo che olio usiamo e sappiamo che il nostro olio non è già stato usato precedentemente. Dico lo facciamo perché tutti e due siamo con le mani occupate, uno fa la pastella e frigge (Io) e l'altro lava quello che si sporca e apparecchia la tavola. Così il fritto si fa prima e si gusta caldo e croccante. Questa volta abbiamo preparato il fritto di un classico snak americano - gli Anelli di cipolle e un fritto italiano - le Coste di zucchine.
Per la pastella ci vogliono questi Ingredienti: 
- 2 cipolle medie
- 4 zucchine fresche 
- 250 g di farina 00 
- 1 uovo
- 1 cucchiaio olio d'oliva
- 1 bicchiere (circa) di birra chiara fredda
- sale
- paprica
-olio per friggere (semi di girasole)
Procedimento: 
Nella farina setacciata (150 g) aggiungere una presa di sale, la paprika, l'olio, il rosso d'uovo, mescolare e diluire poco alla volta con la birra fredda, quanta ne basta per ottenere una pastella di media densità. Coprire con la pellicola e far riposare per mezz'ora. Nel frattempo preparare la verdura.
Tagliare le cipolle ad anelli e mettere in acqua fredda per un quarto d'ora per far perdere un po' il loro aroma pungente. Tagliare le zucchine a pezzi in lungo (un po' spessi) ed asciugare gli anelli delicatamente (per non romperli) con un strofinaccio e la carta assorbente.
 
Passare gli anelli in un piatto con la farina rimasta e scuoterli per togliere quella in eccesso. Montare a neve ben ferma l'albume ed unirlo alla pastella delicatamente.
 Immergere nella pastella gli anelli e friggere nell'olio pochi alla volta, poi scolarli su carta assorbente.
Stessa procedura si ripete anche per la frittura delle zucchine.
Scolare anche le zucchine sulla carta assorbente, cospargere con un pò di sale e servire caldi e croccanti.
Noi a casa, con questa verdura fritta abbiamo fatto "aperi-cena", accompagnata solo con una insalata di lattughina e pomodori conditi con vinaigrette (olio di oliva, sale e succo di limone, pepe). Certamente con il fritto d'estate si beve rigorosamente birra!
 
Se vi è piaciuto questo post, allora potete preparare il fritto pastellato anche voi per il prossimo weekend o magari proporlo come un sfizioso antipasto per la cena di Ferragosto! Sono sicura che sarà molto gradito dai vostri ospiti!!! Alla prossima ...!

Nota per gli amici blogger: Carissimi foodies, per il motivo dei preparativi per il mio matrimonio che sarà fra sei giorni,  passo poco tempo sul mio blog e non posso visitare i vostri. Anche se sarà una piccola festa, già da 10 giorni mi prende tutto il tempo libero. Ancora una o due ricette e chiudo per un po' di tempo il blog ... ma tornerò ancora più carica di prima. Ciao!  

11/07/11

Quiche di verdure e legumi leggera "a modo mio"

Il weekend appena passato è stato meraviglioso! Questi ultimi 3-4 giorni il tempo è stato stupendo! Lo so ... è un privilegio vivere a Genova, circondati dal mare, la lussuriosa natura e il bellissima micro clima. Mentre la maggior parte d'Italia soffoca nel caldo afoso, qui si respira aria buonissima! Veramente questo fine settimana è stato indimenticabile!!!
Ieri tutto il giorno sono stata al mare, ma prima di partire ho fatto questa "Quiche a modo mio". Appena tornati affamati è stata divorata in "alla minut" come si dice dalle mie parti!


Occorrono questi ingredienti:
  •  Un rotolo di pasta sfoglia 
  • 250 g di ricotta vaccina
  • 2 uova
  • 40 g. di parmigiano 
  • 2 cucchiai d'olio 
  • 3 cipolle medie 
  • 3-4 carote / cotte a vapore
  • 200 g piselli / cotti a vapore
  • sale e pepe
  • noce moscata 
Realizzazione:
Stufare le cipolle a dovere cioè farle caramellare e  lasciare a raffreddare. 
Preparare il ripieno. Lavorare con la frusta la ricotta per farla diventare più cremosa. Unire le uova,il parmigiano grattugiato, le verdure cotte, una macinata di sale e pepe, una grattata di noce moscata.
Stendere la pasta sul fondo di una teglia rivestita con con la sua carta da forno, bucherellarla e versarvi il ripieno.



Cuocere la quiche in forno a 180°C per circa 45 minuti. Servire in tavola tiepida o fredda e Bon appetite!


21/06/11

Torta salata con cipolle e mix di verdure

La torta salata con le sue mille variazioni è un ottimo piatto quando in frigorifero, oltre la pasta sfoglia, si trova anche della verdura non proprio freschissima. Ecco la ricetta filmata della mia variante di torta salata.

Ingredienti
  • 1 confezione pasta sfoglia
  • 200 g ricotta 
  • 20 g parmigiano reggiano
  • 1 uovo
  • 3 cipolle bianche di grandezza media
  • mix di insalata, tipo Tricolore
  • 2 cucchiai olio evo
  • mezzo bicchiere di vino bianco
  • origano o altra erba speziata a piacere
  • sale
  • pepe
  • sesamo / facoltativo

Dopo aver tagliato le cipolle, si fanno stufare a dovere, cioè non bruciate, ma ammorbidite a fuoco lento, prima con vino bianco e dopo con un po' d'acqua. Cosi vengono dolci, cremose e per niente indigeste. L'importante è che a fine cottura, dopo circa un'ora, lasciate  asciugare l'acqua e caramellare bene le cipolle.
Unite l'altra verdura e lasciatela stufare un paio di minuti . 
Mettere la ricotta in una ciotola, unire le verdure caramellate, il parmigiano, l'uovo, il sale, il pepe, l'origano (poco) tutto mescolando bene. Stendere la pasta sfoglia sul fondo di una teglia rivestita di carta forno, bucherellare e versare il composto con le cipolle.
Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 40-50 minuti circa. Eeee ... voilà, la torta salata è pronta e  buon appetito!! 

Nota: Secondo la dieta mediterranea questo tipo di piatto, potrebbe essere un piatto unico se accompagnato con una porzione d' insalata fresca e un bicchiere di vino bianco o rosa.