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16/09/15

Focaccia ai fichi e rosmarino con prosciutto crudo e aceto balsamico

Salve a tutti! Eccomi con una nuova ricetta in settembre, l'ultimo mese della bella stagione. Approfittiamo ancora per un po' dei frutti dell' estate e facciamo non una ma ben due focacce:
                                                             Focaccia ai fichi e rosmarino,  


                                               Focaccia ai pomodorini, basilico e timo 


Per me è stata la prima volta a preparare e mangiare una focaccia di gusto dolce abbinata con una delle più note specialità salate - prosciutto crudo. L'idea è stata approvata anche dal mio classicissimo marito ed infine la focaccia ai ficchi e prosciutto crudo è molto piaciuta ad entrambi.
Una curiosità: già nell'antica Roma si usava gustare i fichi con pietanze dai sapori decisi perché la polpa dolcissima di questi frutti esalta le note sapide di salumi, carni e formaggi.
Ecco la ricette della mia buonissima Focaccia ai fichi.

Ingredienti x 3 persone:
  • farina 0 - 400 g
  • lievito di birra - 15 g 
  • zucchero - 1 cucchiaino
  • olio extravergine di oliva - 5 cucchiai
  • fichi - 250 g 
  • sale - q.b.
  • rosmarino - un rametto 
  • prosciutto crudo - q.b.
  • aceto balsamico
Preparazione:

- Mescolare farina con il lievito stemperato in 2 dl di acqua tiepida e 1 presa di zucchero, salare e unire 2 cucchiai di olio. Coprire l’impasto ottenuto e lasciare lievitare per 1 ora.
- Lavare i fichi o pomodorini, asciugarli, quindi tagliarli a metà.
- Stendere l’impasto in modo da formare un disco o rettangolo, e disporre sulla teglia unta con 1 cucchiaio di olio.
- Pennellare la focaccia con 3 cucchiai di olio mescolato ad altrettanta acqua e cospargere di sale.
- Distribuire sopra i fichi con la parte tagliata rivolta verso l’alto, e qualche ago di rosmarino.
- Infornare nella teglia a 190° C per 30 minuti o sino a quando la focaccia sarà cotta.
- Sfornare la focaccia e tagliarla a grossi rettangoli o spicchi.
- Servire da sola o in accompagnamento a prosciutto crudo o salumi o formaggi.




Proprietà del fico
Il fico (Ficus carica) è una pianta della famiglia delle Moraceae.
Ricco di calcio e vitamina A, è utile contro l’anemia e come digestivo e antinfiammatorio.
Fichi sono alleati della pelle, occhi, apparato digerente, apparato cardiaco. Inoltre hanno azione lassativa, dovuta al' elevato contenuto di fibre, tra cui la lignina molto efficace per contrastare disturbi intestinali o stipsi cronica.
Notoriamente dolci, i fichi contengono in realtà 47 Kcal per 100 g, una quantità inferiore rispetto a quella di uva e mandarini (che contengono più di 70 Kcal per 100 g). I frutti freschi sono ricchi di calcio, minerale essenziale nella formazione delle ossa, perché aumenta la densità e ne facilita il corretto sviluppo; e di ferro, utile per l’anemia e potassio. Fichi sono anche ricchi di vitamina B6: tre fichi ne contengono 0,18 mg, pari al 9% del fabbisogno giornaliero; sono anche ricchi di vitamine del gruppo A, B1, B2, PP, C.
Controindicazioni del fico
I frutti sono un alimento sconsigliato per chi soffre di diabete e per le persone obese, rispettivamente per la notevole presenza di zuccheri e per l’elevato apporto calorico.

Nota:
Con stesso impasto ho preparato due focacce: una classica focaccia italiana ai pomodorini, timo e basilico e una ai fichi e rosmarino. Non volevo rischiare perciò ho diviso l'impasto facendo una  focaccia in 2 versioni, dolce e salata.

02/10/14

Torta al cioccolato, pere e amaretti

Raramente preparo le torte al cioccolato solo per il fatto che divine come sono, diventano irresistibili tentazioni per la linea. Ma quando ho visto questa torta in una rivista per i dolci, non ci ho pensato due volte per prepararla perché so quanto vanno bene insieme il cioccolato, gli amaretti e le pere. Qui il link per un altra mia torta con gli stessi ingredienti.
In questa versione della
                                          Torta al cioccolato, pere ed amaretti,

le pere ammorbidite con il liquore, conferiscono la cremosità all’interno della torta, e l’aggiunta degli amaretti sia dentro che sopra, oltre la fragranza in più, danno anche la croccantezza. Un ottimo dessert, migliora la sua gustosità se conservato in frigo almeno per una notte prima di essere servito.

Ingredienti per una tortiera di 26 cm di diametro:
  • cioccolato fondente, cacao min. al 70%, 200 g
  • pere, 700 g
  • amaretti, 130 g
  • burro, 100 g + 60 g 
  • farina, 200 g 
  • lievito per dolci, 10 g
  • uova, 4
  • zucchero, 100 g
  • liquore amaretto o vino bianco moscato, 200 ml

Procedimento:

1. Sbucciare le pere,  privarle dei semi e del torsolo e tagliarle a quarti.
Cuocerle a fuoco vivace in un tegame senza sovrapporle unendo lo zucchero e il liquore per circa 10 minuti o fin quando il liquore sarà evaporato.
2. Sciogliere il cioccolato a bagnomaria o in microonde insieme a 100 g di burro a pezzi. Lasciare raffreddare.
3. Sbattere il restante burro con lo zucchero ed i tuorli d’uovo per ottenere una crema chiara, poi aggiungere il composto di cioccolato.
4. Aggiungere metà degli amaretti sbriciolati finemente continuando ad amalgamare gli ingredienti con una spatola a mano.
5. Unire la farina ed il lievito setacciati insieme, ed infine gli albumi precedentemente montati a neve.
6. Imburrare ed infarinare una tortiera con il fondo sganciabile, versare metà del composto sul fondo, adagiare le pere sistemandole una accanto al’altro a raggiera senza sovrapporte fino a coprire tutto il fondo. Infine ricoprire le pere con il restante composto e gli restanti amaretti sbriciolati sopra.
7. Infornare a 180° in forno preriscaldato, modalità statica, per circa 40 minuti.
8. Far raffreddare bene la torta e se si vuole spolverizzarla con cacao o zucchero a velo.
Nota:
1. Con passare del tempo la torta diventa più umida e ancora più buona.
2. Ho preparato la torta nella teglia di d = 24 cm, quindi ho messo 25 % degli ingredienti in meno.
Un saluto e un abbraccio a tutti che passate da qui, ciao!

01/06/14

Cheesecake alle fragole light marmorizzato ma anche mini

La torta di formaggio alle fragole è una dolce squisitezza che preparo nel periodo di fine maggio inizio giugno, quando le fragole sono profumate, dolcissime e succose. Adoro le fragole, sono frutti meravigliosi, oltre la bontà hanno un sacco di proprietà benefiche: attivano il metabolismo, proteggono i denti, contrastano cellulite, ipertensione, invecchiamento... insomma, come non adorarle!


Cheesecake alla frutta, in questo caso alle fragole, di per se è una torta buonissima  ma di certo non tanto leggera per la presenza del formaggio spalmabile come ingrediente principale. Per renderla tale, ricorro a un trucco, metà del formaggio lo sostituisco con ricotta e yogurt. Alle volte per renderla ancora più leggera ometto completamente il formaggio, usando solo ricotta e yogurt. Spesso uso questo trucco nella preparazione delle creme o mousse al formaggio, come qui, qui e qui. Secondo me, il cheesecake preparato così non perde nulla della bontà, ma guadagna in leggerezza.
Ecco le dosi per preparare una ottima Cheesecake alle fragole light, in dimensione standard e mini.
Ingredienti:
(Per teglia d = 25 cm)
Fragole - 250 g; biscotti d'avena o digestivi - 200 g; burro - 40 g; formaggio cremoso (spalmabile) - 125 g; ricotta - 250 g; yogurt al naturale - 270 g; zucchero a velo - 60 g; zucchero di canna - 40 g; gelatina in fogli - 14 g; semini di metà baccello di vaniglia - cannella - q.b. - noce moscata - q.b.
Preparazione: 

1. Frullare i biscotti con il burro morbido e formare un strato spesso circa 1 cm all' interno della teglia, pressando bene. Mettere 8 g di gelatina in ammollo.
2. Mescolare il formaggio con la ricotta setacciata, lo yogurt (tenerne da parte un po'), lo zucchero a velo e i semini raschiati da mezzo baccello di vaniglia.
4-5-6. Scaldare lo yogurt tenuto da parte, poi toglierlo dal fuoco e sciogliere dentro la gelatina strizzata. Unire la gelatina sciolta alla crema di formaggio e yogurt. Versare la crema nella teglia, livellando la superficie con un cucchiaio. Posizionare la teglia nel frigo per circa un quarto d'ora.
7. Mettere in ammollo la gelatina restante.
3.Frullare le fragole insieme con lo zucchero di canna, cannella e noce moscata.
8. Scaldate 1/4 di questa salsa sciogliendovi la gelatina strizzata. Unire al resto della salsa mescolando con cura.
9. Versare questa salsa nella teglia sopra la crema di formaggio e con un cucchiaio raschiare leggermente la superficie destra o sinistra con il movimento circolare.
10. Lasciare raffreddare in frigorifero almeno per 2 ore.
Nota:
Le foto presentano 2 preparazioni di Cheesecake alle fragole light, una volta marmorizzato e l'altra no, dal quale con dei tagliapasta di metallo ho ricavato i mini cheesecake.
Cari amici lettori, vi saluto augurandovi una buona estate piena di sole e divertimento. Un abbraccio grande a tutti!!!
p.s. Nelle prossime 3 settimane sarò assente causa vacanze estive che trascorrerò in R Macedonia.

30/04/14

Muffins di mais e mirtilli ... buonissimi e light

I muffins di mais e mirtilli nella foto, sono deliziosi dolcetti per colazione o merenda, molto saporiti, croccanti nella superficie e morbidi dentro, abbastanza salutari e light, e sicuramente diventeranno i vostri preferiti una volta assaggiati. 

Sono buonissimi accompagnati con il latte o lo yogurt ma vanno benissimo per una pausa caffè o per il tè pomeridiano, e senz’altro sono ottimi per una sana merenda ai vostri figli.
Possono essere preparati con qualsiasi tipo di farina di mais cioè fioretto o fumetto (macinata molto fine o meno). Per questi muffin si utilizza l’olio al posto del burro, che li rende umidi e teneri.
Naturalmente, se si desidera si possono (con la stessa pastella) fare i muffins salati come qui in foto
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aggiungendo a piacere qualche verdura, formaggio o pezzettini di insaccati.
Muffunsdi mais e mirtilli:
Tempo di preparazione: 10'+ 20 
Ingredienti per 12 muffins di dimensioni regolari:
  • mirtilli freschi, 250 g ( o surgelati)
  • farina, 130 g
  • farina di mais,120 g
  • zucchero, 100 g
  • lievito per dolci, 3 cucchiaini
  • sale, un pizzico
  • scorza di 1 limone grattugiato,
  • uovo, 1
  • latte, 240 ml
  • olio di mais, 60 ml


Preparazione
Preriscaldare il forno a 200 ° C.
Preparare gli stampini di silicone o pirottini di carta per i muffins.
In una grande ciotola unire la farina, farina di mais, zucchero, il lievito, il sale e la scorza di limone, mescolando delicatamente.
In un'altra ciotola sbattere insieme l'uovo, il latte e l'olio. Con una spatola di gomma unire gli ingredienti umidi agli ingredienti secchi e mescolare solo fino a quando gli ingredienti sono uniti.
Versare l’impasto negli stampini aiutandosi con due cucchiaini.
Cuocere i muffin circa 15 - 20 minuti fino a doratura.
Controllare la cottura con uno stuzzicadenti inserito nel centro di un muffin, se esce pulito, allora sono ben cotti.
Trasferire su una gratella e lasciare raffreddare per circa 5 minuti prima di togliere dai pirottini.
Nota: Se si utilizzano mirtilli surgelati, si usano non sbrinati con il tempo della cottura superiore a quello indicato.

19/04/14

Carasau per BAKLAVA ... un surrogato ben riuscito

Quest'anno la Pasqua cattolica e ortodossa si festeggiano nella stessa data. L'anno scorso, il dessert per il pranzo di Pasqua era la stra-buona Pastiera napoletana pubblicata qui, invece quest'anno il pranzo si chiude con la buonissima Baklava, però preparata con il pane carasau, perchè a Genova non riesco a trovare la pasta fillo.

... In greco, fyllo significa foglia, è prodotta artigianalmente "senza aggiunta di grassi" a differenza delle comuni paste sfoglie, il gusto è neutro per garantirne l'uso sia nella preparazione di dolci, che di piatti salati. Tradizionalmente e storicamente è utilizzata in tutto il medioriente e nei Balcani per i dolci ripieni di noci e pistacchi e immersi in uno sciroppo di zucchero come il baklava. (fonte Wikipedia).
Sono una quindicina d'anni che che non preparo e non mangio baklava, il dolce più tradizionale per Pasqua e Natale nei Balkani. Dopo tutti questi anni, avevo una voglia matta di mangiarlo ancora.
Allora ... visto che non trovo la pasta fillo mi sono detta, perché non provare a prepararlo con la sfoglia del pane carasau? Uso molto spesso questo pane sfoglia per altre specialità salate provenienti dal mio paese nativo che un bel giorno sicuramente saranno pubblicate. Le sfoglie del carasau sono preparate con farina di grano duro, acqua e sale, senza aggiunta d'olio. Essendo cotte due volte, basta inumidirle un poco per usarle di nuovo come sfoglie.
Ecco le dosi degli ingredienti e il metodo della preparazione del Baklava Carasau.
Ingredienti:
  • pane carasau, 500 g
  • burro, 150 g
  • noci, 250 g
  • mandorle, 150 g
  • succo di limone, 2 cucchiai + 3 dischi di limone
  • zucchero, 450 g, + 50 g
  • acqua, 250 ml
Preparazione:

1. Usare intere sfoglie rotonde e sottili del pane carasau o al massimo devono essere tagliate in 2 metà. Per la mia Baklava, ho usato PANE CARASAU di "Terre d'Italia".
Per il primo e l'ultimo strato della Baklava scegliere le sfoglie di carasau più integre.
2. Tritare più-meno finemente le noci e le mandorle insieme con 50 g di zucchero, lasciandone da parte alcune intere per la decorazione e far abbrustolire sul fuoco.
3. In un pentolino fondere il burro, togliendo con il cucchiaio la sua acqua cioè, far chiarificare il burro.
4. Con pennello ungere bene il fondo di una teglia rotonda con d=25.
5. Disporre sul fondo la prima sfoglia di carasau, leggermente inumidita e spennellata bene con il burro fuso. Cospargere un strato delle noci e mandorle. Procedere cosi fino agli ultimi 2 strati di sfoglia carasau, solo inumidite e spennellate di burro fuso. Versare il burro restante sulla superficie della teglia.
6. Tagliare con gesto molto delicato il baklava di carasau in rombi. Infornare la teglia ( in forno preriscaldato a 180° C) per 35 minuti, quindi alzare la t° a 200° e farla cuocere per altri 10 minuti.
7. Nel frattempo preparare lo sciroppo sciogliendo lo zucchero in acqua insieme con i i pezzi di limone. Lasciare sobbollire il tutto per una decina di minuti, infine unire anche il succo di limone.
Lo sciroppo intiepidito si versa sul baklava appena sfornato.
Ecco come si presenta il Carasau Baklava servita per 4 persone.

Nota:
1. Il dolce Baklava di carasau, prima di estrarlo dal forno deve risultare ben dorato per non dire un po' bruciacchiato in superficie.
2. Ci sono alcune varianti sulla gradazione della t° del sciroppo e quella del baklava nella teglia. Si può versare anche sciroppo caldo sulla superficie del baklava fredda.
3. Essendo coperta con lo sciroppo di zucchero, Baklava risulta molto dolce, perciò si consiglia consumo di un pezzo a persona.
4. Il Carasau Baklava dopo 2 giorni risulta morbida e non più croccante ... ma uno si deve pur accontentare visto che non si prepara con la materia basilare, cioè la pasta fillo.
Infine, auguro una buona e serena Pasqua a tutti miei amici e lettori, buon ponte e divertitevi!!! 

28/03/14

Tarte tatin alle mele di Sal de Riso nella mia versione

Un mese fa in TV ho visto il grande pasticciere Salvatore De Riso preparare una elegante Tarte Tatin alle mele annurche, adatta per festeggiare un compleanno. Per questa tatin, De Riso invece di pasta brisé usa pasta frolla classica, cioè due dischi di frolla di diversa grandezza. Ho sfidato me stessa e ho provato fare questa tatin “italianizzata” e davvero sono molto soddisfatta dal suo aspetto e del suo gusto inconfondibile. 

Direi che vi ho incuriosito abbastanza, allora ecco il testo della ricetta
Tarte Tatin alle mele di Sal de Riso
Componenti della torta:

Preparazione:

1. Preparare un disco di pasta frolla alla cannella come qui, cotto, di diametro di 20 cm e uno di 24 cm.

2. In una pentola preparare un caramello con 100 G di zucchero , 50 G di glucosio o miele d'acacia. Quando avrà un colore biondo chiaro, versare il caramello sopra un foglio di carta da forno e lasciar raffreddare completamente.Rompere il caramello a piccoli pezzi.

3. Sbucciare le mele, tagliare a fette e condire con lo zucchero, il succo di limone, un pizzico di cannella e buccia di limone grattugiata.
4. Imburrare una tortiera di diametro 22 cm, cospargere con piccoli pezzetti di caramello e un po' di zucchero semolato. Sistemare le mele accavallandole e a strati fino al bordo.
Infornare per circa trenta minuti ad una temperatura di 180 °C.


5. Lasciare raffreddare a temperatura ambiente, e adagiare sulle mele il disco di frolla con un piccolo strato di crema pasticcera, capovolgere, con l'aiuto di un disco di cartone alimentare.

Stendere sul disco di frolla più grande un sottile strato di crema e fate scivolare sopra le mele cotte. Decorate il bordo con una corona di crema pasticcera.
Nota: 
1. Nella mia versione di questa tatin, le mele sono golden, le quantità sono dimezzate, il caramello è stato preparato con miele, e l’ultima cosa più importante, la decorazione della torta è completamente diversa. 
2. Per la mia Tarte tatin ho usato la Crema pasticcera classica avanzata dalla Torta della nonna mignon pubblicate qui e qui. Purtroppo, non ho calcolato che la quantità non mi bastava per l' intera decorazione, quindi mi sono arrangiata con le codette zuccherate di colori diversi.
3. Il testo della ricetta e il metodo di preparazione vengono da questo video http://www.youtube.com/watch?v=NrXhrgaKJUA  
Mi raccomando, per una riuscita garantita della torta, seguite bene il video e le spiegazioni del pasticciere de Riso.
Per oggi è tutto, vi ringrazio del vostro interesse e auguro buon weekend, ciao! 

21/02/14

Torta alla campagnola con bacche di Goji

In quasi tre anni di "Emily's Menu Italy"  non sono mai stata cosi a lungo assente dal mio blog. Per chi non lo sapesse, causa dell' assenza era il trasloco nella nuova casa. Cari lettori da oggi ricomincio pubblicare le mie ricette, iniziando in dolcezza con una bella torta da forno "Torta alla campagnola".


Rispolverando i miei libri di cucina, ne ho scelto uno intitolato Frijenno Magnanno Vera Cucina Napoletana, con più di mille ricette inviate dagli appassionati cittadini della bella Napoli. Come scrive l'editore Salvatore di Fraia, dire che tutte le ricette nel libro sono splendide sarebbe presuntuoso, ma certamente sono vere e sincere, frutto dell'esperienza personale di tante persone che pur non essendo addette ai lavori, in cucina, quando si cimentano, diventano incalliti professionisti.
Ora cari lettori, la ricetta che ho scelto per salutarvi e' quella della Torta alla campagnola, una bella e buona torta pastosa da forno, preparata con gli ingredienti presenti nella dispensa e in frigo di ogni casa che si rispetti.

Torta alla campagnola
  • tempo di preparazione: circa 1 ora ( con 45 minuti in forno)
Ingredienti per la teglia di d=24 cm:
  • Farina, 350 g
  • Zucchero, 250 g ( io, solo 200 g)
  • Uova, 2
  • Limone bio, 1 ( il succo + la buccia grattugiata )
  • Latte, 1 bicchiere
  • Olio, 1 bicchiere
  • Lievito per dolci, 1 bustina
  • Un pizzico di sale
  • Bacche di Goji, (opzionale)
Preparazione:

1. Dopo aver preparato tutto l'occorrenti, iniziare versando in un recipiente lo zucchero e i tuorli, sbattendo bene con un cucchiaio di legno.
2. Aggiungere l'olio e lavorare ancora un po'. 
3-4. Aggiungere il latte e la farina poco alla volta continuando sbattere con il mixer al primo grado di velocità.
Bacche di Goji
5. Unire il succo e la buccia del limone, il sale e il lievito.
6-7. Montare a neve le chiare delle uova (gli albumi) e poi unirle nel impasto sempre mescolando da basso verso alto. 
8-9. Ora se si vuole, aggiungere bacche di Goji  e versare l'impasto in una tortiera unta con del burro ed infarinata.
10. Cuocere per 45 minuti nel forno preriscaldato a 150-160°C.
11-12. Ecco la torta appena uscita dal forno in tutta la sua bellezza e bontà.

Presentazione:
Una volta raffreddata, versare sopra la Torta alla campagnola lo zucchero a velo e godetevene un bel pezzo accompagnato da una tazza di buon Tè verde o nero con l'aggiunta del succo di limone.

Nota:
1. L'aggiunta di bacche di Goji (o del uva sultanina) è opzionale, cioè questa torta nasce senza.
Dalla totale quantità dello zucchero ho tolto 50 g sostituendolo con una manciata di bacche di Goji. Cosi la torta è diventata anche più sana per la presenza degli antiossidanti, vitamina B, B1, B2, C, E, Selenio e i minerali: Ferro, Calcio e Fosforo.
2. Vi invito di provare anche un'altra torta molto simile ed ugualmente buonissima come la campagnola, è stata pubblicata qui tre anni fa. 
Questo tipo di torte sono una passione del mio marito perché come dice sempre: voglio sentire coso metto sotto i denti! :)
Vi saluto augurandovi un splendido fine settimana, ciao!

04/01/14

Praline al respiro di caffè, belli e stra-buoni

Le feste ancora non sono finite, aspettiamo l'Epifania che tutte le feste porta via, perciò andiamo ancora con le dolci delizie! Per gli amanti del caffè ho preparato queste deliziose praline a forma di chicco di caffè. Hanno un gusto fantastico, sono facili da preparare e conservati in frigo durano a lungo. In casa mia sono state letteralmente divorate cosi oggi mi tocca preparane altre per la prossima festa del Natale ortodosso.

Praline al respiro di caffè

Ingredienti :

  • zucchero, 250 g  
  • acqua, (circa 0,75 ml)
  • burro, 125 g
  • noci tritate, 100 g 
  • biscotti secchi (tipo oro saiwa), 100 g  
  • cioccolato fondente (minimo 70% cacao), 80 g 
  • caffè macinato, 1-2 cucchiaini 
Per la glassa di cioccolato
  • Cioccolato fondente (minimo 70% cacao), 100 g
  • Olio di girasole, 3 cucchiai
Preparazione:
1. Cuocere per 3-4 minuti lo zucchero in poca acqua.
2. Spostare dal fuoco e aggiungere il burro, mescolando finchè sia sciolto, quindi, aggiungere la farina di noci (tritate finemente), i biscotti anche essi tritati più finemente possibile, il cioccolato tagliato a pezzettini e il caffè, mescolare tutto per bene per ottenere un composto omogeneo e lasciare a raffreddare.
3. Quando il composto è freddo, formare delle palline, pressarle con uno stuzzicadenti lasciando l’impronta nel mezzo per ottenere le praline simili ai chicchi di caffè. Posizionare i chicchi di caffè in frigo per qualche ora.
4. Preparare la glassa con il cioccolato e l’olio (per dare più lucentezza alla glassa uso l’olio di semi di girasole). Immergere ogni pralina nella glassa di cioccolato fuso e di nuovo passare l’ impronta con lo stuzzicadenti, posizionandola sulla pellicola fino a quando la glassa si è indurita completamente.
5. Servire le praline al respiro di caffè negli appositi pirottini.
p.s. Il merito per queste buonissime praline va ad una mia amica macedone, grazie cara Mare, ti abbraccio forte, kisses!

26/08/13

Torta di ricotta ai fichi d’India o Cuore con riccioli di panna e gocciole di fichi d’India per il mio anniversario di matrimonio

Eccomi dopo un po’ di giorni passati tra le ricerche di soluzioni per restaurare la nuova casa e le ultime giornate passate al mare. In questo periodo impegnativo è capitato anche il festeggiamento dell’ anniversario di matrimonio. Con il tempo caldo era inevitabile scegliere di preparare una bella torta con frutta fresca, poco calorica (light), da tenere in frigo nelle calde giornate estive. Mangiata fredda è veramente buonissima ma ciò non toglie che possa essere una torta ottima in qualsiasi stagione.
Ricetta della torta: "Torta Cuore con riccioli di panna e gocciole di fichi d’India".
Ingredienti:

  • uova fresche, 4
  • ricotta fresca, 400 g
  • una fiala di estratto di limone (o 1 limone non trattato)
  • zucchero, 100 g
  • fecola di patate, un cucchiaio 
  • un pizzico di sale 
  • fichi d’india, 6 (circa 800 g)
  • zucchero per la riduzione, q.b. (secondo il gusto personale)
  • latte condensato zuccherato
  • panna fresca, 200 ml
  • zucchero a velo (vanigliato), 1 cucchiaio

Preparazione del Cuore di ricotta:
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- Separare i tuorli dagli albumi. Montare questi ultimi a neve ben ferma con un pizzico di sale.
- Grattugiare tutta la buccia di un limone (solo la parte gialla).
- Montare i tuorli con lo zucchero, la ricotta, la fiala di estratto di limone (o la buccia di un limone) e la fecola di patate.
- Quando tutti gli ingredienti sono ben amalgamati unire al composto gli albumi montati, mescolando dall'alto verso il basso.
- Versare l'impasto in una tortiera a forma di cuore o in una rotonda di 22 cm di diametro foderata con carta da forno.
- Infornare a 160°-170° per circa un'ora. Estrarne la torta dal forno e lasciare raffreddare.

Ingredienti per la Crema ai fichi d’India:

  • fichi d'India puliti (circa 300 g)
  • latte, 200 ml
  • maizena, 70 g 
  • zucchero,  120 g
  • buccia di limone grattugiato, la metà di 1 limone

Le fasi della preparazione della crema si trovano qui: Torta - Sfoglia alla crema di ficchi d'India solo che questa volta non ho usato lo zucchero per dolcificare il latte ma solo un po’ del latte condensato zuccherato, sono andata ad occhio, secondo il mio gusto personale per il dolce.
Una volta pronta e raffreddata, spalmare la crema sopra la torta, e poi posizionarla nel frigo per 2 ore.
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Riduzione del succo dei fichi d’India
Ingredienti: 

  • fichi d’India puliti, 500 g
  • zucchero, q.b.
  • limone, succo di mezzo limone

Preparazione:
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- In pentolino sul fuoco con il succo dei fichi d’India, unire lo zucchero e limone.
- Far cuocere tutto finché il succo si addensa e si riduce a metà .
Decorazione della torta "Cuore di ricotta con riccioli di panna e gocciole di fichi d'India": 
- Montare la panna fresca con un cucchiaio di zucchero a velo.
- Spalmare uno strato di panna montata sopra la torta e sui bordi.
- Con l’aiuto di un sac a poche fare dei riccioli sopra.
- Infine qua e la versare la riduzione del succo dei fichi d’India.
Nota: Questa torta è una vera bontà, di estate messa nel frigorifero si consuma come un semifreddo.
Grazie della visita amici, ciao, un abbraccio!
p.s. S e ti va di scrivere qualcosa nei commenti ricambio volentieri, e se ti unisci tra gli amici lettori del blog ti seguirò anche io, grazie di cuore! :)

30/07/13

Insalata di riso, lenticchie, cipolle e peperoni, una Mujjadara (Muggiadara) personalizzata

La mia anima mediterranea si rispecchia nella mia cucina ed è sempre alla ricerca di nuove ispirazioni dalla cucina tradizionale mediterranea. Oggi, un grande piatto da degustare e condividere con la famiglia e gli amici, un piatto speciale per i vegetariani e i celiaci. Questo è uno dei piatti preferiti a casa nostra: Insalata di riso, lenticchie e cipolle con (o senza) salsa di peperoni grigliati al basilico.
Il piatto nella foto è una personalizzata rivisitazione del piatto conosciuto come Mujjadara (Muggiadara) o Mejadra, molto popolare nei paesi del mediterraneo mediorientale. Io ho caramellato la cipolla rossa di Tropea al posto di quella bianca, con la quale a sua volta  ho preparato il soffritto per le lenticchie.
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Poi, invece di servirla in modo tradizionale, l’ho presentata a forma di torre senza o con copertura di salsa di peperoni, con della cipolla caramellata in cima. 
Il piatto, invece che con salsa di peperoni come nella foto, può essere accompagnato ad una fresca insalata verde o con yogurt bianco e servito come un pasto estivo, perfetto per pranzo o cena.
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Ecco cosa occorre per la preparazione di questa insalata.
Ingredienti per 2 persone:
  • lenticchie, 140 grammi 
  • acqua, in totale 1 litro e mezzo circa
  • riso per insalate o riso basmati, 100 grammi
  • cipolla bianca, 1 piccola
  • cipolla rossa di Tropea, 2 medie
  • zucchero, 1 cucchiaino
  • olio di oliva extravergine, 4 cucchiai
  • sale e pepe, q.b.
  • cumino ½ cucchiaino
  • peperoni arrostiti, 200 g
  • il succo di limone, q.b.
  • basilico, una manciata di foglie
Procedimento:

- In un pentolino soffriggere la cipolla tritata molto fine, unire mescolando le lenticchie. Aggiungere il cumino e versare l’acqua. Lessare a fuoco basso per circa 20-25 minuti facendo attenzione che lenticchie non diventino sfatte.
- Lessare il riso (senza condimento). Poi, unirlo insieme alle lenticchie aggiungendo il sale e  continuando la cottura a fuoco moderato ( per 10 minuti) per farli addensare. Una volta cotti, scolare e mettere il tutto in una ciotola.
- In una padella a parte friggere la cipolla tagliata finemente a rondelline. Attenzione, le rondelline di cipolle (con l’aggiunta dello zucchero) devono diventare croccanti cioè un po’ scurirsi ma senza bruciarsi.
- Aggiungere le cipolle caramellate al riso e lenticchie, lasciandone un po’ da parte per la decorazione del piatto, mescolare e lasciar riposare in modo che i sapori si mescolino.
- Fare la salsa di peperoni grigliati con il mixer ad emersione insieme al basilico, il succo di limone, l'olio, il sale e il pepe.
- Comporre il piatto con l’aiuto di un coppa pasta con le cipolle caramellate sopra e un po’ di pepe misto macinato al momento, accompagnandolo con una  fresca insalata verde o con lo yogurt.
O in alternativa, coprire la torre di riso e lenticchie con salsa di peperoni.

Il piatto una volta raffreddato è pronto da servire.
Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Rosaria

Note:  
1. Per cucinare le lenticchie invece dell’acqua è possibile utilizzare il brodo vegetale.
2. Può essere consumato sia caldo (bulgur e lenticchie e) che freddo (riso e lenticchie).
3. Un po’ di storia: La Mejadra o Mujjadara  è un piatto molto popolare nei paesi del medio oriente, si può servire con o senza verdure e si serve allo stesso modo freddo o caldo. Attualmente è uno dei piatti più conosciuti della cucina libanese e israeliana. Esistono due varianti, gialla e marrone, le lenticchie rosse si  impiegano nella variante gialla, mentre quelle verdi nella marrone.
Il piatto avrebbe origini persiane ma il nome deriva dall’espressione araba “contagiato dal vaiol”, a causa delle lenticchie scure che si distinguono dai chicchi bianchi di riso. Il Mujjadara rimane uno dei piatti preferiti di tutta la regione ed è anche uno dei più amati da molti  mediorientali lontani da casa. Un piatto simile conosciuto come Khichdi (Kedgeree) è molto popolare in India e tra la comunità indiana nel Regno Unito.
Info: http://it.wikipedia.org/wiki/Mejadra
Oggi finisco qui. Tra una settimana posterò la prossima ricetta. Rallento la pubblicazione delle ricette causa impegni con la nuova casa.

28/05/13

Crostatine al lemon curd leggera con fragole

In attesa che passi questo inusuale freddo di primavera, e che arrivi quella vera e tanto desiderata qui al nord Italia, vi propongo le ricette di dolci che amano il sole, bel tempo, il caldo, per apprezzarne il  loro gusto sopraffino. Sono stati preparati all' inizio di questo maggio, il più freddo che io ricordi e da oggi sono in rete, sul mio blog, alla portata di chiunque.
Inizio con la ricetta del Lemon curd leggera, una crema inglese di limone con l'aggiunta del burro, nel mio caso solitamente con 15 grammi. Da tutte le ricette possibili di lemon curd in rete, io ho scelto questa molto “light", la più povera di grassi, perché destinata a riempire le crostatine di pasta frolla, a sua volta preparata con il burro, perciò volevo dare un taglio ai grassi e alle calorie. Questa lemon curd è proprio golosa, è perfetta, si potrebbe preparare in maniera ancora più light, cioè senza burro. Una cosa è sicura, la rifarò appena le temperature saranno sopra i 25°C, per farcire le  torte e tanti altri dolci. Se avete la fortuna di vivere al sud d’Italia dove il sole già splende e scalda come in estate, allora provatela e poi ne parliamo.
Ingredienti per Lemon curd leggera:
  • Uova, 3
  • Zucchero, 150 g 
  • sale, un pizzico
  • Fecola di mais, 10 g
  • buccia (zest) di 1 limone bio
  • Succo spremuto di  3 limoni grandi e succosi (o 4 piccoli)
  • Burro, 15 g
Procedimento: 
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1. Mescolare con la frusta le uova con lo zucchero e un pizzico di sale. Unire la fecola di mais, continuare a  mescolare bene ed aggiungere la buccia (zest) di 1 limone più il succo di tutti i limoni.
2. Trasferire il composto in un pentolino, cuocere finché non addensa ed infine unire 15 g di burro.  Conservare il lemon curd ottenuto (circa 350ml) nel barattolo, raffreddare, chiudere e poi mettere in frigo. Più rapida e veloce esecuzione di così non si puo’, vero?!
Questa crema l'ho usata per preparare due dessert molto ma davvero molto deliziosi. Oggi pubblico solo la ricetta delle Crostatine al lemon curd e fragole. L'altro dessert sara pubblicato in seguito!
Vi ricordate della pasta frolla alla vaniglia per la Crostata dal profumo inebriante cotta in forno con la sua crema assieme alle fragole postata qui? Ecco, dopo tre settimane ho usato l’altra meta della frolla che avevo congelato per preparare le mie deliziose crostatine farcite di lemon curd e fragole fresche.
Crostatine al lemon curd leggera con fragole
Allora, ecco gli ingredienti e il procedimento:
  • pasta frolla alla vaniglia (qui)
  • lemon curd, 250 g
  • fragole, 500 g
  • preparato per gelatina per torte, metà di una bustina
  • zucchero a velo, q.b. (ip ho messo solo un cucchiaio)
Procedimento:
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1. Stendere la pasta sottile. Ungere le formine prescelte per le crostatine con il burro o foderarle con la carta forno, poi stendervi la pasta. Bucherellare il fondo, coprirlo ancora con carta da forno e con legumi secchi, cuocerle in forno a 190-200° per 15 minuti.
2. Eliminare legumi e carta da forno, raffreddare le crostatine ma ancora tiepide riempirle con il lemon curd. Frullare 1/3 delle fragole con lo zucchero a velo.
3. Mescolare il puré ottenuto con una parte della gelatina preparata secondo le istruzioni sulla confezione e fare le decorazioni come nella foto o secondo la propria fantasia. Una delle crostatine è stata decorata con le fragole lavate, tagliate e spalmate con la gelatina di colore neutro.
4. Se si desidera spolverizzarle con lo zucchero a velo rimasto.
Nota: come si vede delle foto dell' ultimo collage, dalla stessa frolla ho ricavato anche sei tartellette da farcire con un'altra crema. Saranno pubblicati a breve!
Qui è fine del post, un abbraccio foodies, ciao!

08/04/13

Hamburger saporito e cipolle agrodolce al forno, un secondo e un contorno veloce veloce

Eccomi, salve amici. Mi sono presa qualche giorno di pausa dal blog e della cucina. Stiamo cercando una nuova casa. Questa attività mi coinvolge parecchio, tempo e voglia di cucinare piatti più elaborati proprio non ne ho, perciò, mi sono venute comode le ricette dalla mia rubrica Veloce e Gustoso (Quick and Tasty), in meno di mezzora cucino piatti sani e molto gustosi. Da oggi questa rubrica si arricchisce con altre due ricette molto sbrigative, un secondo molto amato da tutti, e un contorno talmente buono anzi buonissimo e facilissimo da preparare con poche mosse  … il resto lo fa il forno con tempo dovuto per la cottura.
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Andiamo con ordine …
1. Hamburger di manzo e maiale 
La prima ricetta è del tanto amato Hamburger che piace in ugual modo a grandi e piccini! Si può proporre per una cena tra amici, è veloce da preparare quando si torna dal lavoro, può essere di carne, di pesce o di verdure e invece di comprarlo già fatto, il classicissimo hamburger si puo' preparare a casa propria in modo molto semplice.
Con mio marito, adulti di corporatura media e con un po’ di chiletti da buttare giù, mangiamo la carne (rossa o bianca) solo una volta a settimana, rigorosamente comprata dal macellaio di fiducia e sempre  preparata in modo semplice con la cottura adatta per il tipo di carne che si ha a disposizione. Questa volta avendo la carne macinata di manzo e le salsicce toscanelle, ho preparato dei saporiti hamburger mischiando i due tipi di carne con aggiunta di spezie e prezzemolo. Poi, per cuocerle basta avere una padella antiaderente o  una bistecchiera adatta (che io preferisco) … e il gioco è fatto!!! Ecco la mia ricetta degli Hamburger di manzo e maiale:
Tempo di preparazione: 20 minuti
Ingredienti per 4 persone:
  • Carne di manzo magra macinata fine, 250 g
  • Carne magra di maiale macinata fine, 150 g, 
  • Spezie a piacere (io paprica, curcuma, e pepe)
  • Prezzemolo, 1 mazzo
  • sale, q.b.
Preparazione:
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1. Tritare finemente il prezzemolo. In una ciotola porre le carni, (la carne di maiale può essere sostituita da pasta di salsiccia fresca) aggiungere la paprica, la curcuma, il prezzemolo, sale e pepe macinate al momento ed impastare il tutto.
Questo è un impasto base, con cui con aggiunta di uova, pane grattato, cipolla tritata, aglio (se piace) e parmigiano grattugiato potete preparare le polpettine, il polpettone, o usarlo come ripieno in varie preparazioni.
2. Gli hamburger si formano appiattendo le palline di carne tra i palmi delle mani o se si preferisce che siano tutti uguali, allora si usa un taglia pasta del diametro desiderato (il mio è di 7-8 cm), pressandovi la pallina di carne.
3. Scaldare bene la bistecchiera, rosolare gli hamburger da tutte e due i lati e … buon appetito!
Nota: 
1. Se volete renderli meno “carnosi” potete usare solo un tipo di carne o sostituire la metà della carne con delle verdure (carota , sedano , cipolla, porro ,zucchina , melanzana , ecc. ) macinate finissime.
2. Per la cottura, a parte in bistecchiera come ho fatto io, si può fare anche alla brace, in padella un po’ unta o si possono cuocere in forno o al micro-onde.

2. Cipolle agrodolce al forno
La seconda ricetta è un semplicissimo contorno ma di grande gusto, le cipolle borettane al forno di gusto agrodolce.
Le cipolle al forno sono un dolce e saporito contorno, ideale per accompagnare piatti rustici di carne e di pesce. Io ho scelto quelle di stagione, le borettane che hanno un bulbo molto appiattito ai poli, piccolo e con tuniche color paglierino. Si tratta di una ricetta davvero semplice, dove la dolcezza naturale delle cipolle viene esaltata dalla prolungata cottura in forno.
La cipolla cotta, da molti è definita "la regina della cucina" per via delle innumerevoli ricette in cui viene impiegata.
Tempo di preparazione: 10' + 1h al forno
Ingredienti:
  • Cipolle Borettane (o simili), 600 g
  • Zucchero di canna (o quello bianco, semolato), q.b.
  • Pane grattato, q.b. 
  • Aceto (di mele, di vino o aceto balsamico), q.b.
  • Olio extra vergine di oliva, q.b. - io, Olio Dante - ConDiSano
Preparazione delle cipolle al forno
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1. Scaldare il forno a 180-200° C. Sbucciare e pulire le cipolle eliminando lo strato esteriore. Tagliarle a metà con un coltello affilato.Ungere con un filo d’olio la pirofila (o si può usare la carta forno senza olio) e adagiarvi le cipolle con la parte tagliata rivolta verso l’alto, salare e pepare dal mulinello al momento.
2. Cospargere sopra lo zucchero (pochissimo), una spolverata di pangrattato, irrorare ognuna con aceto e olio (qualche goccia).
3. Infornare la teglia e dimenticarla per circa un ora … Verificate la cottura delle cipolle pungendole con uno stecchino di legno e gli ultimi 5-10 minuti posizionarle sotto il grill, a seconda di come si preferiscono più o meno dorate, per non dire bruciacchiate come le voglio io.
Hamburger e cipolle al forno le ho accompagnate con insalata di lattuga con germogli di soia e pomodorini datterini.
Nota:
1. Praticamente tutto si prepara in giro di un' ora, iniziando con le cipolle e negli ultimi 20 minuti di loro cottura in forno si preparano gli hamburger.
2. Le cipolle al forno possono essere servite anche come sfizioso antipasto vegetariano!
3. La cipolla borettana (quella che nel mio caso ho utilizzato) è conosciuta in tutta Italia per il suo inconfondibile sapore, prende il nome da Boretto, un comune della provincia di Reggio Emilia, in cui veniva coltivata fin dal 1400. Oggi però gran parte della produzione avviene nel parmense. È conosciuta anche come cipolla piatta di Como o di Rovato. Ha come caratteristiche un bulbo molto appiattito ai poli, piccolo e con tuniche color paglierino.
4. La cipolla è un ottimo diuretico, poiche' oltre a disinfettare l'intestino, contribuisce a abbassare la pressione sanguigna, a far diminuire il tasso di glucosio, di colesterolo e trigliceridi nel sangue.
Le sue proprietà anti-mucolitico e battericide assieme all'alto valore nutritivo contenuto nel bulbo, permettono il suo impiego anche contro stipsi, tosse, bronchiti e raffreddori (sotto forma di sciroppo al miele). La cipolla cotta, da molti definita "la regina della cucina" per via delle innumerevoli ricette in cui viene impiegata, sia nella semplice forma di zuppa, che in quella piu' complessa di torta, costituisce un ottimo e delicato regolatore intestinale.
Con questa ricetta partecipo al contest di simo love cooking
Qui è la fine del post! Ciao a tutti, alla prossima, un abbraccio!

30/03/13

Pastiera di grano e noci by me e molti auguri di Buona Pasqua

Carissimi lettori e amici, domani è Pasqua, la principale festività del cristianesimo. Essa celebra la risurrezione di Gesù che, secondo le Scritture, è avvenuta nel terzo giorno successivo alla sua morte in croce. La data della Pasqua è variabile di anno in anno secondo i cicli lunari e come tutti gli anni anche quest’anno noi a casa la festeggeremo due volte, prima la Pasqua cattolica e poi tra un mese circa quella ortodossa, che segue il calendario giuliano e non quello gregoriano, anche se a volte le due festività cadono nello stesso giorno.
Questa volta come dolce pasquale ho preparato La Pastiera seguendo principalmente la ricetta tradizionale napoletana però con qualche mia modifica. Ecco la ricetta della mia Pastiera di grano cotto e noci.
Ingredienti per la teglia di 25 cm:
Per la pasta frolla 
  • Farina, 250 g
  • Burro, 100 g 
  • zucchero semolato, 100 g
  • uovo, 1 intero + 1 tuorlo (70 g circa in tutto)
  • semi di un quarto di bacca di vaniglia o una vanillina
  • sale,  un pizzico 
Per il ripieno
  • Grano già cotto, 300 g
  • Latte, 350 ml
  • Zucchero, 15 g (un cucchiaio)
  • Burro, 15 g
  • Scorza di un limone + scorza di un’arancia
  • Sale, un pizzico 
  • Farina di noci (spellati), 80 g
  • Ricotta fresca mista (vaccina e di pecora), 330 g
  • Zucchero, 200 g
  • Arancia candita, 50 g
  • Mango candito, 30 g
  • Zenzero candito, 20 g
  • Uova, 2 interi + 2 tuorli
  • Cannella, un quarto di un cucchiaino
  • Essenza di fior d' arancia, qualche goccia
Preparazione:
1. Preparare il grano cotto se non si usa quello già cotto in barattolo. Una volta cotto, pesarlo senza l’acqua di cottura ( in questa ricetta ne servono 300 g) e raffreddare bene.
2. Preparare la pasta frolla: nel mixer mettere la farina, un pizzico di sale ed il burro appena tolto dal frigo, quindi ancora freddo. Frullare il tutto fino ad ottenere un composto dall'aspetto sabbioso e farinoso. Formare con il composto ottenuto una fontana e aggiungere lo zucchero, i semi di vaniglia o una bustina di vanillina e le uova. Amalgamare rapidamente il tutto fino ad ottenere un impasto compatto ed abbastanza elastico. Formare con l'impasto ottenuto una forma di rettangolo o una palla, avvolgerla con della pellicola trasparente e mettere il tutto a riposare il frigo per almeno un’ora.
3. Togliere la pellicina delle noci in modo che vengano scottate per 10 minuti in acqua sul fuoco.  Una volta tolta, per asciugarle basta passarle in una padella sul fuoco alto per circa 5 minuti. Raffreddare le noci e poi nel mixer ridurle in farina insieme con un cucchiaio di zucchero.
4. Preparare il ripieno. Frullare il grano con il frullatore ad immersione (poiché non mi piace sentire troppo il grano e le sue pellicine all’interno del dolce, ma questo è un passaggio facoltativo). Dopodiché versarlo in una pentola con il latte, lo zucchero, il sale, il burro e le scorze di limone e arancia. Scaldare a fuoco dolce (appena ad ebollizione) per una ventina di minuti, il tempo che il latte venga assorbito. Il tutto rimane cremoso e si solidificherà raffreddandosi. Far raffreddare in un altro recipiente.
5. Scaldare il forno a 160°C (statico o 150°C ventilato) e continuare a preparare il ripieno. In una ciotola sbattere le uova con lo zucchero ( per circa 20 minuti) poi, aggiungere la ricotta, la farina di noci, la cannella e l’essenza di fiori d’arancia. Mescolare tutto ancora ed incorporare delicatamente la crema di grano e latte (con i movimenti dal basso verso l’alto). Aggiungere ora i canditi.
6. Prendere la pasta frolla, dividerla in due parti, una grande per la base della pastiera e una piccola  per fare le decorazioni cioè le strisce di pasta. Stendere la parte grande della  frolla su un piano infarinato a 3-4 mm di spessore. Foderare uno stampo con la pasta facendo ben aderire i bordi (il mio stampo è di 25 cm di diametro e 6-7 cm di altezza). Preparare anche le strisce di pasta.
7. Versare il ripieno nello stampo con la frolla (è un po' fluido) e coprire con le strisce di pasta ben sigillate sui bordi. Cuocere prima nella parte bassa del forno per una quarantina di minuti, poi al centro per altri 20. La torta deve diventare ben dorata. Far raffreddare, prima lasciandola nel forno spento per un quarto d'ora, poi estrarla.
8. Servire a temperatura ambiente l'indomani o ancora meglio 2 – 3 giorni dopo.
Nota: Preparare la Pastiera almeno un giorno prima e conservarla in luogo fresco.
Ancora i miei auguri di Buona Pasqua a tutti voi che festeggiate e passate di qui, ciao!