L'ultime ricette

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09/09/13

Sandwich di frittata ai peperoni friggitelli e feta

L'ultima ricetta di finger food per oggi è: Sandwich di crackers e frittata ai peperoni friggitelli e feta sono di una bontà assoluta.


La frittata di peperoni friggitelli sarà ottima non solo per fare questi sandwich ma anche per una gustosa e leggera cena. Preparare una frittata con i friggitteli e feta al forno è semplicissimo. Basta scaldare bene il forno, tagliare i peperoni a rondelle, la feta a pezzettini, sbattere le uova, unire la feta, salare poco e pepare al momento.
Ingredienti:
  • peperoni friggitelli, q.b.
  • feta, q.b.
  • uova, a piacere
  • sale, pepe, q.b.
  • erbe aromatiche, a piacere
  • maionese, q.b.
  • doppio concentrato di pomodoro, q.b.
  • cracker, q.b.
Preparazione

- In padella con olio evo friggere le rondelle dei friggitelli. 
- Nella ciotola sbattere le uova, peparle poco e unire la feta sbriciolata ed erbe aromatiche a piacere.
- Disporre nella teglia le rondelle di friggitelli dalla padella e versare sopra il composto d’uova e feta.
- Posizionare la teglia nel forno a 180°.
- La frittata sarà pronta appena il colore è diventato golden red. Lasciarla raffreddare bene.
- Fare una crema con 2/3 di maionese e 1/3 di doppio concentrato di pomodoro secondo il gusto personale. 
- Preparare i sandwich di cracker spalmando una parte con questa crema, sovrapporre un quadrotto della frittata chiudendo il sandwich con un altro cracker.
Servire in un piatto-vassoio accompagnato di vino frizzante molto fresco.
Ecco, qui finisco per oggi scusandomi per la assenza forzata dai vostri e il mio blog causa ristrutturazione della casa. Vi mando un caloroso saluto e un mega abbraccio, ciao!  
Per vedere e leggere altri due post di oggi con le ricette finger food cliccare qui e qui.
Per vedere gli antipasti finger food del special Menù Bye bye estate 2012 clickare qui.

08/05/13

Insalata di carciofi con uovo e bottarga ... antipasto o piatto unico?!

Con le giornate soleggiate aumenta sempre di più la voglia di cibi freschi, stuzzicanti, che saziano e  appagano la vista. Qui la natura ci da una grossa mano offrendo i suoi prodotti freschi, i quali con la sapienza dell' uomo moderno li possiamo trovare in commercio durante tutto l’anno anche se è sempre consigliato consumare  la verdura e frutta a “km 0”.
L’ortaggio che è protagonista della ricetta di oggi è uno degli ortaggi più diffusi e gustosi della dieta Mediterranea: il Carciofo spinoso!!! In Liguria cresce e prospera il Carciofo Spinoso d’Albenga, fiore (pungente) all’occhiello della riviera ligure. La ricetta di oggi lo trasforma in protagonista di un antipasto freddo: l’insalata di carciofi con uovo e bottarga di muggine
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La presenza dell' uovo in questo antipasto fa si che la ricetta sia adatta anche per il periodo di Pasqua, quando molti di noi hanno un po’ di uova sode da smaltire.
Vediamo cosa occorre a preparare questo gustoso e sano antipasto che volendo potrebbe diventare anche un piatto unico!

Tempo di preparazione: 30 minuti
Iingredienti per 4 persone:
  • carciofi, 4 
  • limone, 2
  • uova, 4
  • bottarga, 30 g
  • prezzemolo, 1 ciuffo
  • concentrato di pomodoro, q.b.
  • maionese, q.b.
  • yogurt al naturale, q.b. 
Procedimento:


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1. Pulire i carciofi, scartare i gambi e le foglie più dure, dividerli a metà ed eliminare la barba, tagliarli a fettine e tuffarli in acqua e limone per non farli annerire.
2. Rassodare le uova calcolando 8 minuti dall' inizio del bollore. Raffreddare sotto l’acqua corrente e sgusciare. Tagliarle a metà e mettere i tuorli in una ciotola, schiacciandoli accuratamente e incorporare la maionese, il concentrato di pomodoro e lo yogurt, una battuta di prezzemolo e la bottarga grattugiata e distribuire il composto ottenuto nelle uova.
3. Sgocciolare le fettine di carciofo dell’acqua, sistemarle su un piatto da portata e condirle con olio extravergine di oliva, il succo di limone, prezzemolo tritato, la buccia di limone e la rimanente bottarga tagliata a striscioline e quella grattugiata rimasta.

Note: 
1. Per non amanti di bottarga questa insalata di carciofi e uovo è buonissima anche senza!
2. Per chi vuole stare leggero, questo antipasto potrebbe trasformarsi in un piatto unico accompagnato di patate bollite a vapore o di pane ai cereali. E' un ottimo piatto della dieta mediterranea!
3. Per conoscere meglio
Il carciofo (Cynara scolymus L.), è una specie originaria del bacino del Mediterraneo, dal quale si è diffusa nel resto del mondo con i flussi degli emigranti. Dopo il pomodoro e la patata, è la coltura più diffusa in Italia; può essere annuale o poliennale in coltura specializzata. Richiede clima mite e può essere coltivato anche in bassa collina: può raggiungere l’altezza di 1,20-1,30 m. Il fusto è eretto e termina in un capolino, di peso variabile da 150 ad oltre 400 g, costituito da un ricettacolo carnoso (parte edule) e da molte brattee di colore verde o violetto che possono anche terminare con una spina nelle cultivar spinose.
La raccolta del carciofo spinoso d’Albenga viene effettuata a partire dall’inizio di novembre, rigorosamente a mano e di preferenza nelle ore più fresche della giornata, e si protrae in modo scalare fino alla fine di maggio per gli impianti tardivi. Il trasporto al bordo del campo avviene, in genere, con l’impiego di cesti che 'operaio porta in spalla.
Un prodotto di buona qualità deve essere innanzitutto fresco, senza segni di appassimento; il capolino deve essere intero, diritto, con squame involucrali ben serrate, privo di ammaccature e altre lesioni. Il carciofo deve essere sano, pulito, privo di marciumi incipienti, di impurità e di odore o sapore estranei. Il gambo deve essere turgido ma non lignificato, lungo almeno 20 cm, con un taglio netto alla base, portante una o più foglie non appassite. Il carciofo è un ortaggio dal buon valore alimentare che si presta a numerose preparazioni culinarie.
Questa è la fine del post. Grazie a tutti per la visita, ciao, un abbraccio!

21/01/13

Paté di polpo per antipasto sfizioso

Buongiorno amici, come va? Io sono in via di guarigione completa е a parte i soliti, fastidiosi acciacchi degli "anta", :) ... il resto va tutto bene! Oggi vi propongo la ricetta di un antipasto molto ma molto sfizioso, il paté di polpo.
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Il polpo può essere preparato in vari modi per la sua carne leggera ed è spesso servito come antipasto. Questo paté di polpo ne è la conferma. E' adattissimo per iniziare un pranzo a base di pesce. Non c'è niente di meglio da offrire agli ospiti per preparare i loro palati ad apprezzare le specialità con i sapori del mare in arrivo. Ecco la ricetta di Paté di polpo.
Stagione: tutto l'anno
Tempo di preparazione: 30'
Ingredienti:
  • 600 g di polpo, surgelato 
  • 2-3 cucchiai olio extra vergine di oliva / io, olio Dante - Olio Extravergine di oliva 100% italiano
  • 1 cucchiaio di aceto balsamico 
  • 1 cucchiaio di prezzemolo tritato 
  • 1 cucchiaino di capperi
  • 1 cucchiaino di paprica dolce 
  • 1 cucchiaino di senape, 
  • 1 cucchiaio di maionese 
  • 1 cucchiaio di pesto di olive taggiasche 
  • sale e pepe, q.b.
Preparazione:
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1. Il polpo pulito bene e lavato (non fidatevi mai alla pulizia eseguita prima della congelazione), metterlo senza acqua e senza sale in una casseruola sul fuoco molto basso, per circa 20 minuti (il polpo suderà e rilascerà acqua).
2. Lasciarlo leggermente a raffreddare su un piatto. Tagliare il polpo in piccoli pezzi, trasferirlo in un robot da cucina e frullare.
3. Quindi aggiungere paprika, senape, sale, pepe, capperi, pesto di olive taggiasche, prezzemolo fresco tritato, maionese, aceto balsamico e olio d'oliva, ed ancora una volta tutto insieme frullare fino ad ottenere un composto uniforme.
4. Il paté ottenuto spostarlo negli stampi appropriati o in un barattolino e mettere in frigorifero. Servire il paté con pane tostato.
Nota: 1. Il paté di polpo l’ho servito come antipasto per la vigilia dello scorso Natale dopodiché abbiamo gustato un secondo di pesce.
2. Le foto della presentazione (il primo collage) sono state scattate qualche giorno fa, pezzi di pane pugliese tostato, spalmato con il paté che avevo conservato in frigo, ben coperto con olio per quasi un mese. Dopo un quarto ora alla temperatura ambiente il paté era coma fosse appena preparato. Allora a voi la scelta, prepararlo e subito consumarlo o tenere un barattolino in frigo per le emergenze o per una occasione speciale..
Per oggi è tutto cari amici, alla prossima, ciao!