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23/12/14

Pasticcini col ratatouille di verdure ed Asiago

Oggi presento un' altra idea di antipasto. Sono dei semplici ma gustosissimi Pasticcini di pasta sfoglia ripieni di ratatouille di verdure ed asiago che si sposano benissimo col prosciutto cotto o crudo ma anche con salmone affumicato, quindi possono benissimo presentarsi sulle tavole della vigilia di Natale e anche sulla tavola di Santo Natale. 

L’esecuzione di questi sfiziosi pasticcini è facilissima e molto rapida.
Ingredienti x 1 confezione di pasta sfoglia:
  • porro, 1
  • zucchine, 1 
  • carote, 1
  • aglio, 1 spicchio (con la buccia)
  • Formaggio Asiago
  • sale, pepe
  • maggiorana
  • uovo, 1
Preparazione:
 
Saltare prima il porro tagliato sottile ad anelli in padella con olio, aglio sale e pepe, poi togliere da parte. Nella stessa padella saltare tutte le verdure tagliate a cubetti di 1/2 cm circa. Unire dopo tutto insieme aggiungendo anche un po’ di maggiorana fresca o un’ altra erba aromatica..
Stendere la pasta sfoglia e con un coppa paste coppare dei dischetti. Bucare fittamente il centro della pasta del dischetto, spennellate con uovo. Posare nel centro di ogni dischetto un po’ della ratatouille e qualche cubetto di asiago, poi  chiudere con l’atro dischetto pressando leggermente con
i rebbi della forchetta e spennellare con l’uovo.
Cuocere in forno ventilato a 180° C fino a doratura.
La bontà di questi pasticcini si vede dalle foto pressi in una giornata di degustazione e di sicuro avranno un posto speciale sul mio buffet natalizio.


p.s. La prossima ricetta sul blog sarà un dolce tradizionale natalizio che si prepara nelle varie città di tre regioni italiane: Liguria, Emilia Romagna e Toscana ... stay in tuch, ciao!

21/11/13

Torta salata al porro, bietole e prosciutto cotto

Una confezione di pasta sfoglia, un porro, mezzo kg circa di  bietole da coste, prosciutto cotto, ricotta e parmigiano reggiano sono gli ingredienti che occorrono per preparare questa buonissima torta salata dall’ insolito aspetto.

Se come me avete poco tempo a disposizione ma volete mangiare in modo salutare ed equilibrato, allora preparate questa torta salata e servitela come unica portata, a pranzo o a cena. Vi assicuro che non vi pentirete, è di una bontà che si deve solo provare e sentire al palato. Come vedete ha un aspetto molto elegante, con la parte croccante fuori e quella morbida dentro. Basterà seguire le indicazioni per ottenere  un risultato da chef, sorprendendo tutti vostri commensali. Per la preparazione e la cottura di questa torta occorrerà circa un ora, il tutto per un massimo di 4 persone.
Ingredienti: 
  • una confezione di pasta sfoglia rotonda
  • un porro
  • 500 g di bietola da coste, (solo le foglie)
  • 2-3 cucchiai d' olio di oliva extravergine 
  • 200 g di prosciutto cotto
  • 2 uova
  • 150 g di ricotta (fresca)
  • 100 g di yogurt al naturale (denso)
  •  35-40 g parmigiano reggiano
Preparazione:
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1. Preparare prima il ripieno.Tagliare il prosciutto cotto a piccoli dadi, e, a parte, le bietole senza le coste e il porro tagliato a piccoli tronchetti.
Stufare i tronchetti del porro al vapore immergendoli poi in acqua fredda per ottenere la vivacità del loro colore.
2. Mettere al fuoco, in una padella, la parte bianca del porro tagliata fine con due o tre cucchiai d’ olio, aggiungendo, dopo pochi minuti, tutta la bietola tagliata a strisce; salare, pepare e far stufare, mescolando spesso e mantenendo la fiamma bassa. Togliere le verdure dal fuoco quando saranno ben cotte.
3. Preparare il ripieno con la ricotta, parmigiano, volendo anche un po’ di yogurt al naturale e la metà delle uova mantecate. Poi, sempre mescolando, unire le verdure e i dadini del prosciutto.
4. Stendere la pasta sfoglia sulla sua carta da forno, e poi foderare con essa una teglia a forma rettangolare. Punzecchiare la pasta qua e là con una forchetta, riempirla con il ripieno preparato e l’altra meta delle uova, infilando sopra i tronchetti di porro stufati.
5. Coprire le parti laterali con la pasta che fuoriescono dalla teglia, e ripiegare i bordi della pasta sottostante verso l'interno. Pennellare la pasta con tuorlo d'uovo sbattuto.
6. Cuocere la torta in forno a 190°C per circa 30 minuti; quindi sfornare, lasciare riposare un poco e servire la torta calda su un piatto da portata.
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Nota: 
- La Bietola da coste chiamata anche coste, nome scientifico: Beta vulgaris L. var. vulgaris, facente parte della famiglia delle Chenopod) è un ortaggio da foglia per cuocere; vengono utilizzati il lembo fogliare e i piccioli molto sviluppati (coste).
Foto dal web
Coltivata in tutte le regioni italiane, specialmente nel Lazio, Liguria, Toscana e Puglia ed è presente sul mercato tutto l'anno, anche se maggiore è la richiesta nel periodo invernale.
Ha un discreto valore energetico (26 cal/100 grammi), un discreto contenuto in vitamine e un buon contenuto in sali minerali.
- Nome comune "porro", nome scientifico: "Allium porrum L.", facente parte della famiglia delle Liliaceae
Il porro è una pianta biennale (coltivata a ciclo annuale), deriva da Allium ampeloprasum L., originario del Sud Europa e Nord Africa, spontaneo in alcune regioni centro-meridionali ed utilizzato anche per l'alimentazione. Si consuma la base del fusto, apprezzato dalle popolazioni del Mediterraneo fin dal tempo degli Egizi e dei Romani; la sua coltivazione è diffusa in Europa, America e Asia. In Europa è diffusa soprattutto in Francia, Belgio, Olanda e Germania.
Il parere del Nutrizionista
- La bietola è particolarmente ricca di provitamina A o beta-carotene: questa vitamina è essenziale per la pelle, per i tessuti e per la vista. Apporta all’organismo buone quantità di magnesio e ferro, due sostanze nutritive molto utili e spesso carenti nelle donne, nei bambini e negli adolescenti.
- Il porro è molto ricco d’acqua (più del 90 %) e quindi è veramente poco calorico. È ricco di vitamina B9, fonte di fibre dolci, e fonte di vitamina B6. La sua concentrazione di potassio è molto elevata, quella di sodio molto bassa: ciò gli conferisce proprietà diuretiche naturali. Inoltre i porri costituiscono un eccellente lassativo, delicato e non aggressivo, adatto agli organismi più sensibili.
La parte bianca del porro contiene fibre solubili molto delicate digeribili da parte di tutti. La parte verde contiene, invece, fibre più dure.
Curiosità
- La bietola da costa, ricca d’acqua, ferro e vitamine, è un alimento molto utile. Ha proprietà antianemiche, rinfrescanti ed emollienti. Viene consigliata anche a chi soffre di anemia per l’alto contenuto di acido folico che favorisce la metabolizzazione del ferro.
- L'imperatore romano Nerone fu soprannominato "il porrofago" perché era ghiotto di porri che utilizzava in gran quantità per schiarirsi la voce. Non va inoltre sottovalutato l’aspetto afrodisiaco del porro, proprietà che gli è stata riconosciuta fin dai tempi antichi.
Cari lettori, grazie della vostra visita, un abbraccio a tutti, ciao a presto!

22/04/13

"Tavce Gravce" o Fagioli al forno alla paprica - piatto macedone

Visto la temperatura fresca di questi giorni, oggi vi propongo una ricetta etnica, la quale necessita l' accensione del vostro forno. Vi spiego come preparare  
“Fagioli al forno alla paprika” o "Tavce Gravce" 
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Tavce Gravce è tra i più conosciuti piatti nazionali macedoni. E’ stato cucinato per secoli, si serve come portata principale cioè come piatto unico ma si può mangiare anche come contorno. E’ un piatto super gustoso, è molto confortante e certamente può essere consumato durante tutto l'anno. I protagonisti assoluti di Tavce Gravce sono i fagioli bianchi di taglia media, possibilmente freschi  e la paprica, la spezia più usata nella cucina macedone. Naturalmente che  questo piatto si puo’ preparare anche con i fagioli secchi quindi si può gustare in tutte le stagioni. 
Sappiamo tutti che, i fagioli sono legumi preziosi che arricchiscono le nostre tavole di gusto e benessere. Di fagioli ce ne sono davvero per tutti i palati! Freschi in stagione, secchi o in scatola, italiani o esteri, di una varietà piuttosto che di un’altra, non fa differenza: questi legumi sono un vero toccasana per il nostro organismo. La ricchezza di proteine vegetali, il basso indice glicemico, l’elevato contenuto di fibre, l’ottimo apporto di minerali e di vitamina B sono i punti di forza del fagiolo, ottimo contributo per una sana alimentazione. Grazie ai tanti tipi commestibili (si arriva a contarne circa una cinquantina), potremo variare le nostre preparazioni ed inserirli così nella nostra dieta con regolarità e creatività.
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Tavce Gravce - variante basilare
La ricetta di Tavce Gravce che ora ve la racconto è molto semplice. Cerchiamo di andare con ordine perché vorrei proporvi non una ma ben quattro varianti di questo piatto macedone.
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Tavce Gravce - seconda variante

Ingredienti per 2 persone: 
  • fagioli bianchi freschi ( ma anche secchi vanno bene), 300 g 
  • cipolla, una media o 2 piccole (per tutte le varianti)
  • olio di girasole o di oliva extra vergine, 4-5 cucchiai 
  • paprica dolce in polvere, 2 cucchiaini
  • aglio, 1 spicchio
  • porro, 1 (per la prima variante)
  • carota, 1 (per la prima variante)
  • peperoncino rosso fresco, 1 ( per la prima variante)
  • peperone verde, 1- 2 (per la seconda variante)
  • salsiccia, 1-2, (per la terza variante)
Procedimento: 
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Tavce Gravce - Prima variante
1. Mettere a bagno i fagioli in acqua per tutta la notte. 
2. Il giorno seguente portare l'acqua con i fagioli ad ebollizione, poi scolare e coprirli nuovamente con acqua (non metterne troppa, quanto basta per coprirle), aggiungere 1 cipolla, 1 spicchio d'aglio, il peperoncino, la carota e riportare ad ebollizione sul fuoco medio-basso. 
3. Ogni 15 min. controllare che i fagioli siano sufficentemente coperti d’acqua ed assicurarsi che siano morbidi al punto giusto (provandone uno). 
4. Una volta morbidi (dopo circa 30 - 40 minuti), preriscaldare il forno a 200 ° C. 
5. In una padella con 5 cucchiai di olio messa sul fuoco medio, unire l'altra cipolla o porro, uno spicchio d'aglio tutti tagliati finissimo. Cuocere questo soffritto ed infine unire la paprika dolce, e spegnere il fuoco per evitare di bruciare la paprika.  
6. Trasferire i fagioli cotti in una teglia di coccio o di un altro materiale, aggiungere il soffritto mischiando delicatamente, regolare di sale e pepe e posare il peperoncino pulito dai semini.
7. Mettere la teglia di fagioli  in forno a gratinare. Una volta che si nota la superficie della teglia gorgogliare  (il che accadrà molto presto), spegnere il forno ma lasciare la teglia dentro. 
Estrarla dal forno dopo 30-40 minuti. Se si vuole, cospargere sopra alcune erbe fresche e servire ... buon appetito!!!
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Tavce Gravce - terza variante
Nota:
1. Aggiungere sempre acqua calda nella cottura di fagioli in pentola.
2. Non esagerare con la cipolla o il porro perché il suo gusto non deve dominare.
3. Stare attenti di non bruciare la paprica in polvere nel soffritto di cipolle o porro, cosi si evita il gusto amaro e il profumo sgradevole del bruciato.

Conosci la cucina macedone? 
Ecco qualche info: Macedonia (Repubblica Makedonija) è una terra di bazar, ristoranti e locali, ma anche un territorio ricco di arte e cultura con una natura genuina, ancora intatta.
Il gusto multietnico della Macedonia si esprime al meglio nella sua cucina. Vista la molteplicità dei popoli che si sono incrociati in Macedonia nel corso dei secoli e i traffici commerciali che hanno avuto come sede i bazar e i caravanserragli di Skopje, anche la cucina si presenta come un autentico bazar di sapori, una mescolanza di culture e gusti, una ghiotta alchimia di influenze gastronomiche. I sapori si diversificano, e i piatti uniscono quelli tipicamente balcanici, orientali e mediterranei soprattutto turchi, la cui tradizione ha lasciato il segno nell’ampio uso delle spezie a condimento di tutti i piatti. In Macedonia, il clima relativamente mite fornisce delle condizioni di crescita ottimali per una varietà di verdure, erbe e frutta. Di conseguenza, la cucina è alquanto ricca e assortita. I principali alimenti sono quindi la carne e le verdure, che ritroviamo in una pietanza generosa come Turli tava - a base di carne in pezzi (suino, vitello e agnello), patate, pomodori, cipolle, melanzane e paprika, Cketo - carne di l'agnelo con prezzemolo, e aglio fresco. Altri piatti tipici macedoni sono Tavce gravce (fagioli al forno), l'insalata ricca shopska (a base di pomodori, cetrioli, cipolle e formaggio), taratur (yogurt con cetrioli e aglio), la carne macinata grigliata: kebapce e pleskavica, sarma (involtini di carne macinata e riso racchiusi in foglie di vite o verza), l’agnello con cavolo e patate, peperoni, carote, cipolle e cubetti di lardo e le popolarissime golosità: burek, zelnik, maznik, jajcanik, goslemepita, pogaca ecc., squisitezze di sottile pasta sfoglia ripiena di spinaci, formaggio, uova, carne tritata o varie altre combinazioni di ripieno. Poi qui si devono nominare le salse e creme di verdure come: ajvar, lutenica, maligiano, makalo o pingiur.
Nella zona del lago di Ohrid si degusta il pesce di lago, primo fra tutti è la caratteristica trota pastrmka, ma anche l'anguilla e la carpa. Vasta la scelta di formaggi e di yogurt, soprattutto di latte ovino e caprino. In Macedonia c'è anche una buona produzione di vini di qualità come il Vranec, il Traminec, la Zilavka e non manca la potente acquavite “rakija”, superalcolico tipico di tutta l'area balcanica. Molto diffuso è il caffè alla macedone, e degustarlo è un vero rito: si beve con molta calma e chi è fortunato riesce a farsi leggere il futuro nel fondo della tazza.
I dolci sono tanti, da sutlijash a tulumba, ma il più famoso è forse la baklava, preparata con strati di pasta sfoglia farcita con noci e sciroppo.
Per questa volta è tutto, a tutti voi un bacio, ciao!

17/03/13

Zuppa di porri, legumi e cereali ... e due ricette

Eccoci all’ inizio di una nuova settimana. Qui da me fa freddo e sembra che l’inverno non voglia proprio andarsene. Ci vuole qualcosa di caldo e confortevole … si,  è ancora tempo per zuppe o minestre belle fumanti, allora scaldiamoci! ... Francamente, noi a casa le consumiamo ben volentieri tutto l’anno, escludendo solo le giornate calde dell’estate. E poi, un piatto di zuppa è un ottimo comfort food per alleviare la pesantezza del lunedì. Allora amici foodies, oggi vi propongo le ricette per due zuppe preparate con porri, legumi, cereali o patate.
Zuppa di porri, pasta, legumi e cereali di ZuppAh
Nella prima ricetta protagonista assoluto sono i prodotti ZuppAh della azienda Melandri-Gaudenzio. Questi prodotti sono un originale e gustoso mix di cereali o legumi che rappresentano un equilibrato piatto unico per le sue caratteristiche nutrizionali. Ecco una mia versione di una zuppa preparata con questi selezionati prodotti e il porro.
Ingredienti per 2: 
  • porro, 1
  • carota, 2
  • pomodori secchi, un pugno - azienda Agromonte
  • mix di 5 cereali - ZuppAh di Melandri Gaudenzio, 70 g
  • mix di riso e legumi - ZuppAh di Melandri Gaudenzio, 70 g 
  • olio extravergine di oliva -  io, Dante Olio Extravergine di Oliva Terre Antiche, q.b.
  • curcuma, un cucchiaino raso
  • brodo granulare di verdure, 1 cucchiaio
Preparazione:
1. Mondare e tagliare il porro a rondelle sottili.
2. Tagliare sottilmente anche i pomodori secchi.
3. In una pentola con un giro d’ olio soffriggere prima il porro, e poi unire i pomodori secchi con i due mix di cereali e legumi.
4. Aggiungere acqua in abbondanza (regolatevi secondo la grandezza della pentola), coprire con il coperchio e lasciare sobbollire a fiamma medio-bassa per 30 minuti. Aggiungere il brodo granulare di verdure e la curcuma e lasciare cuocere ancora per un quarto d’ora.
5. Raffreddare un po’ e servire un piatto della fumante ZuppAh con porri e pasta… buon appetito! Segue un altra ricetta quindi ...

13/03/13

Uovo con puré di patate, porri e speck in cocotte - piatto unico

Dopo dolcezze di solito sul blog seguono ricette con delizie salate. Oggi presento la ricetta di un piatto unico, gustoso e di rapida esecuzione: Cocotte di puré di patate e porri con uovo e speck, ... certamente sarà  rapida solo se avete le patate già cotte o se le cuocete al vapore.
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In pratica, da oggi e nei prossimi post presenterò le ricette di piatti a base di porro, preparati nel periodo invernale. Questo parente stretto di aglio e cipolla, molto popolare tra gli Egizi e amatissimo dall’ imperatore Nerone, si trova sul mercato da agosto a marzo. Io uso moltissimo questo ortaggio d’inverno, sostituendo la cipolla nel soffritto e nella preparazione delle zuppe, vari piatti unici, torte salate ecc. Ecco le mia prima ricetta!

1. Uovo con puré di patate, porri e speck in cocotte
Tempo di preparazione: circa 40'
Ingredienti x 2 persone:
  • Uova, 3
  • Patate lesse - io al vapore, 2 medie
  • Burro, 4 cucchiaini
  • parmigiano, q.b
  • latte, q.b.
  • Porro lessato, 1
  • Sale e pepe nero, q.b. (macinato al momento)
  • Speck, 4 fette 
Preparazione:
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1. Mondare il porro e le patate. Tagliare il porro a rondelle sottili e le patate a rondelle grossicce. 
2. Stufare a vapore le rondelle di porri. Cuocere a vapore anche le patate per circa 20 minuti.
3. Fare il classico puré di patate con aggiunta di burro e parmigiano grattugiato, ridurre a crema il porro con un mixer ad immersione.
4. Unire la crema di porri al purè di patate, aggiungere un po’ di latte per ottenere un purè cremoso (e se occorre ancora un po' di parmigiano grattugiato) .
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5. Imburrare bene 2-3 cocotte monoporzione. Trasferire un po’ del puré nelle cocotte e fare le fossette per le uova. Macinare al momento sia sale che pepe.
6. Coprire la cocotte con un coperchio o con carta d’alluminio. Cuocere a bagnomaria in forno a t° alta per 15-20 minuti (dipende quanto volete che siano cotte le uova).
7. Una volta cotte, unire una o due fette di speck, leggermente abbrustolite in padella (senza grassi aggiunti) e ... bon appétit!
Nota:
1. Esistono due varietà di porri: estive e invernali. Le varietà estive sono tenere e di gusto delicato, mentre quelle invernali, più saporite, hanno una consistenza più dura.
2. Per piatti raffinati o per il consumo da crudo la parte verde, più fibrosa, si scarta, mentre  si conserva, eliminandone l'estremità più coriacea, per zuppe e minestre.  
Ecco, per questa volta è tutto, alla prossime ricette amici, ciao!

15/01/13

Risotto al porro, barbabietola e melagrana … un magico mix di benessere naturale



Salve, eccomi di nuovo tra voi amici foodies. Se il buongiorno si vede dal mattino allora riguardo la salute a casa mia l’anno nuovo è cominciato non tanto bene. Per due settimane abbiamo lottato contro i malanni stagionali e ora per rinforzare l'organismo debilitato ci tocca mangiare molta più verdura e frutta, cosa che non ci dispiace affatto. Qualche giorno fa ho preparato questo buonissimo risotto che è una vera "bomba" di benessere.
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Stagione: autunno-inverno
Tempo di preparazione: circa 30 minuti
Ingredienti per 2:
  • riso di chicchi corposi, 180 g  
  • porro, 1 (parte bianca e parzialmente quella verde)
  • rapa rossa precotta, 150 g circa
  • melagrana, 1 
  • robiola, un bel pezzo
  • olio di oliva extravergine - io, olio Dante ConDisano, 20 ml
  • burro, 10 g
  • vino bianco, 100 ml circa 
  • prezzemolo (per decorazione)

Procedimento:
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1. Frullare la rapa rossa precotta fino ad ottenere una purea e sgranare il melograno. Estrarre il succo di una metà del melograno con un passa verdure e buttare i semi.
2.  Lavare e tagliare finemente il porro. In una casseruola dal fondo spesso far scaldare l’olio con il burro. Quando è ben caldo unire il porro, e cuocere per 2 minuti mescolando.
3. Ora unire il riso per risotti, mescolare, unire il vino e farlo evaporare.
4. Quando il vino è evaporato unire la purea di rapa rossa e iniziare ad aggiungere il brodo vegetale caldo poco per volta, mescolando di tanto in tanto. Dopo 10 minuti aggiustare di sale, il succo estratto di melagrana e continuare la cottura per altri 10 minuti.
5. A fine cottura spegnere il fuoco, far riposare qualche minuto e mantecare con la robiola.
6. Attendere ancora qualche minuto prima di servire.
Nota: Il parere del Nutrizionista
1. A proposito delle verdure usate per questo piatto sono ben spiegate qui, sotto la lettera P (porro) e B (barbabietola o rapa rossa), dove potete anche informarvi su tutto ciò che serve sapere sulle verdure, la salute e la nutrizione.
2. La melagrana grazie alle sue innumerevoli proprietà benefiche risulta utilissimo per combattere i primi malanni di stagione.
Il suo succo è particolarmente ricco di sali minerali quali potassio, manganese, zinco, rame e fosforo; in quantità minore troviamo anche ferro, sodio e calcio. Altrettanto abbondante è anche la presenza di vitamine: A, B, C, E e K.
Il succo di melagrana per il suo alto contenuto di polifenoli, svolge una potente azione antiossidante, paragonabile a quella del tè verde e addirittura superiore a quella del vino rosso. Infatti è stato dimostrato che è  in grado di aggredire i radicali liberi e rallentare i processi ossidativi che risultano essere alla base di fenomeni quali aterosclerosi e ipercolesterolemia.
Nota: A casa mia il risotto è sempre un piatto unico!!!
Per oggi è tutto, stasera o domani passo da voi a visitarvi e gustare con gli occhi le vostre prelibatezze dolci e salate! Ciao, un abbraccio!

12/10/12

Vellutata di lenticchie con quenelle di panna

L’autunno è arrivato, anche se dal caldo di questi giorni non si direbbe proprio, invece siamo ormai nella stagione dai colori e dalle sfumature giallo ocra, rosso, marrone. Piano piano la natura si veste con questi colori meravigliosi, annunciando il suo riposo, il suo silenzio prima del suo risveglio esplosivo di primavera. In autunno piove, le nuvole minacciose versano catinelle d’acqua che lava, idrata, alimenta la natura, che ringrazia con i suoi  prodotti eccezionali.
Foto presa da web
Nelle fredde serate autunnali mi fa tanto piacere coccolarmi e scaldarmi con un bel piatto di confort food, cioè con un piatto caldo di minestra o vellutata preparata con legumi e verdure autunnali.  Come tutti gli anni, in autunno questi ingredienti diventano protagonisti delle ricette “confort food” dove si uniscono tradizione ed eleganza.
La ricetta di oggi è uno dei miei “confort-food” preferiti, "la vellutata di lenticchie con quenelle di panna", una semplicissima minestra di lenticchie trasformata in velutta ed elegantemente accompagnata con una nuvola di panna.
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Ingredienti per 4:
Preparazione:
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1. Lessare le lenticchie. In una casseruola scaldare due cucchiai d’olio rosolando per poco tempo il sedano, la carota e il porro tritati.
2. Dopo cinque minuti versare il brodo, unire le lenticchie, sale e pepe.
3. Cuocere venti minuti e frullare il tutto.
4. Montare la panna. Distribuire la crema calda nelle fondine e decorare con una quenelle di panna con erba cipolina tagluzzata sopra.
Nota: Volendo, si potrebbe mescolare l'erba cipollina nella panna montata, dopdichè fare le quenelle.
Per oggi è tutto carissimi amici blogger, buon weekend a tutti, ciao!

03/04/12

Torta Pasqualina by me ... l'idea per Pasqua No. 2

Buongiorno amici! La Pasqua è ormai alle porte e questa settimana posto qualche ricetta per il pranzo che servirò ai miei ospiti. La ricetta di oggi è quella della Torta pasqualina reinterpretata by me!
Per le origini di questa delizia di provenienza Ligure potete leggere nelle mie note!
Ora, ecco la ricetta della mia Torta Pasqualina in chiave moderna:
Ingredienti x 4 persone:
  • 2 confezioni (dischi) pronti di pasta sfoglia (per semplificare e velocizzare la preparazione)
  • 1 porro
  • 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva / io -  Dante Olio Extravergine di Oliva Terre Antiche-Terre Antiche 
  • 250 g di ricotta
  • 2-3 cucchiai di yogurt molto denso al naturale
  • 600 g di bietole
  • 1 rosso d'uovo
  • 3 uova lessate
  • 40 g parmigiano
  • maggiorana fresca o essiccata
  • sale macinato / io Sale Blu di Persia in grani della azienda Tec-Al 
  • pepe bianco, della azienda Tec-Al
Procedimento:
1. Pulire e tagliare a rondelle il porro (secondo me rende più saporito il ripieno di bietole e ricotta). Pulire e tagliare finemente le bietole.
2. Mettere la padella sul fuoco con un giro d'olio extra vergine di oliva e soffriggere un po’ le rondelle di porro, unire anche la bietole sminuzzate e far stufare tutto per benino, aggiungere sale, pepe e maggiorana.
3. Preparare il ripieno con la ricotta, yogurt, parmigiano, le spezie e unire le bietole stufate.
4. Sistemarla bene nella teglia (24 cm di diametro) e bucherellare la pasta sfoglia con una forchetta. Riempirla con il ripieno di bietole e ricotta. Fare le fosse nel ripieno e disporre le uova lessate.
5. Tagliare un disco più piccolo dall’altra pasta sfoglia e coprire il ripieno. Piegare i bordi verso l'interno coprendo bene e spennellare la superficie con il tuorlo d’uovo sbattuto.
6. Cuocere in forno preriscaldato a 170-180° C per circa 30 minuti. Raffreddare e servire tiepida o fredda.
Ora vi mostro tutta la sua eleganza una volta servita in tavola...




Per la bontà indiscutibile della Torta Pasqualina non devo scrivere proprio nulla ... si deve solo provare!
Note:
1. La torta Pasqualina è un piatto simbolo della cucina ligure. Le sue origini sono antiche, poiché veniva preparata già nel 1400, e anche allora era strettamente legata al periodo pasquale, da cui prende il nome.
2. La torta Pasqualina è prodotta con un ripieno di erbe completato con latte cagliato (la prescinseua o la quagliata, oggi sostituita spesso da ricotta) e uova, racchiuso in molteplici e sottilissime sfoglie di pasta.
3. Questa torta salata si prepara anche con i carciofi, ma la tradizionale torta Pasqualina è fatta solo con le bietole, poiché nel periodo pasquale i carciofi non erano a buon mercato, mentre le umili bietole di campagna erano in pieno germoglio e tutti potevano permettersi di acquistarne in quantità. Tradizione vuole che i fogli di pasta che compongono la torta Pasqualina siano esattamente 33, in ricordo degli anni di Gesù, ma in pratica ci si limita "solo" a 10-12.
4. Rapporto calorico:
Come tutte le torte salate, la torta Pasqualina è un piatto ipercalorico, anche se la presenza di verdura e di quagliata (un formaggio fresco, dunque abbastanza ipocalorico) potrebbero farla sembrare una ricetta accettabile dal punto di vista calorico. Una fetta di torta Pasqualina ha ben 480 kcal e di certo non è sufficiente per saziarsi: tutto bene se viene consumata una volta all'anno. Purtroppo, accade spesso che le torte salate vengano utilizzate per pasti veloci o in molte occasioni conviviali.
Per oggi è tutto! Un abbraccio, … a presto!

14/03/12

Frittata di finocchi e noci con patate (e senza) ... gustosamente light

Salve amici foodies! Anche oggi continuo a presentare le ricette dei piatti cucinati questo inverno ormai in scadenza. La frittata di finocchi, porri e noci con e senza patate è una delle più gustose frittate che  spesso preparo nel periodo invernale. Questi ortaggi messi insieme gratificano molto il palato, sono un vero toccasana per la dieta ed aiutano molto contro la ritenzione idrica della quale noi donne spessissimo siamo colpite. La beneficenza delle noci per il nostro organismo è nota a tutti noi e io solo aggiungo che dobbiamo consumarle più spesso specialmente nei casi quando la nostra dieta è povera con i prodotti ittici.
Allora, ecco la mia ricetta della frittata con finocchi, porri, patate e noci al forno.
Ingredienti per 2:

  • finocchi, 2 grandi
  • porro, 1
  • patate, 500 g.
  • carota, 1 grande o 2 piccole 
  • formaggio semi-stagionato tipo Asiago, 50 g 
  • Parmigiano Reggiano, 25 g
  • uova, 2-3 / dipende dalla loro grandezza 
  • noci sgusciate, una buona manciata 
  • pangrattato q.b.
  • olio extra vergine di oliva, q.b.
  • sale
  • pepe nero

Preparazione:
1. Lavare e tagliare a spicchi sottili i finocchi.
2. In padella si fa imbiondire il porro tagliato a rondelle in olio extra  vergine d’oliva. Unire i finocchi, salare, pepare. Coprire e lasciare cuocere per 10 minuti.
Ungere la pirofila di olio e.v.o., spolverare con un po’ di pangrattato, mettere uno strato di finocchi, uno di patate e carote già cotte al vapore insieme e ancora sopra un po’ di Parmigiano e di Asiago grattugiato.
3. Versare le uova sbattute sopra e i gherigli di noci tagliati grossolanamente.
4. Si fa cuocere in forno a 200°C per 25-30 minuti o finchè non prende un bel colore rossiccio.
Si può mangiare sia calda che a temperatura ambiente.

La seconda variante della frittata di finocchi l’ho preparata senza patate e carote per il semplice motivo che non le avevo a casa. Anche questa è molto gustosa e light e certamente per essere un pasto completo secondo la dieta mediterranea deve essere accompagnata con del pane. Le fasi della preparazione sono le stesse come nella precedente frittata. Ecco le foto della preparazione:
e anche del piatto servito a tavola.
Nota:
1. Finocchi e porri in teglia - cotti in forno (senza uova) possono essere anche un bel contorno per un secondo piatto con della carne di maiale o semplicemente un piatto vegetariano, preparato senza uova.
2. La frittata è ancora più light se viene cotta in una teglia foderata con la carta forno, evitando di ungere la pirofila.
Ed ora un ringraziamento speciale! La settimana scorsa ho ricevuto questo bellissimo regalo:
Ringrazio la gentilissima amica del blog La cucina di Molly  e copio esattamente come nasce il tutto..
Il premio "Il Blog Affidabile" è un modo per aiutare a far conoscere il lavoro dei molti blogger italiani che aggiornano con passione, dedizione e costanza il loro diario online, ma che non sempre sono noti al grande pubblico.
Come? Facendo in modo che siano gli stessi blogger che ricevono il premio (e possono fregiarsi del distintivo di "Blog Affidabile") a nominarne e premiarne altri.
Come si distingue un Blog Affidabile? Per alcuni semplici ma importanti regole:
1) E' aggiornato regolarmente
2) Mostra la passione autentica del blogger per l'argomento di cui scrive
3) Favorisce la condivisione e la partecipazione attiva dei lettori
4) Offre contenuti ed informazioni utili e originali
5) Non é infarcito di troppa pubblicità
Io non posso che esserne contentissima. Ora devo, come da regolamento assegnare questo premio
di "blog affidabile" organizzato dal sito "gli affidabili.it" a 5 blog che secondo me e abbiano queste 5 qualità.  Oramai carissimi amici food blogger sapete come la penso, siamo tutti meritevoli di un premio cosi apprezzato e lo giro a tutte voi che sto seguendo tramite Google Friend Connect!
Qui finisce questo post! Vi saluto e auguro buonissima giornata piena di sole ... ci vediamo dalle vostre parti sta notte o domani! Caio, un bacio!

09/01/12

Focaccia a strati con verdura e carne o Gosleme - piatto etnico

Buongiorno! Oggi, come ho annunciato in uno dei post precedenti, pubblico la ricetta di una specialità macedone: Pogaccia, cioè di una molto particolare focaccia fatta a strati. Questa mia variante della focaccia a starti, si può considerare un vero piatto unico, visto che nella sua preparazione si usa della verdura e della carne. Eccola tagliata e servita in piatto, fotografata  da vicino!


Ed ecco la focaccia servita per il Natale ortodosso festeggiato due giorni fa!

Questo tipo di focaccia si prepara di solito il sabato o la domenica, quando tutta la famiglia è a casa! Si mangia appena sfornata, o meglio dopo che si è un poco raffreddata, cosi viene assaporata  tutta la sua bontà! Pronte/i a seguirmi ... il post è un po' lungo, con vari passaggi e diverse foto.
 Ingredienti 5-6 persone:
  • farina 00, 600 g di Molino Chiavazza
  • lievito di birra, un panetto
  • sale, un cucchiaino (non colmo), Tec-Al
  • zucchero, mezzo cucchiaino
  • olio extra vergine d'oliva, 2-3 cucchiai
  • acqua calda, q.b.
  • porro, 3 gambi (solo la parte bianca) 
  • carne di maiale, 300 g
  • pepe nero
Procedimento:
1. Sbriciolare il lievito in una tazza aggiungendo lo zucchero e un po di acqua calda lasciando che si sciolga per bene fino a formare le bollicine nella superficie. 
2. In una ciotola con della farina e sale (mischiati bene) aggiungere olio, il lievito e dell'acqua calda poco alla volta, sempre impastando fino a sentire e vedere la farina unita completamente con gli altri ingredienti. Prendere l'impasto dalla ciotola e cominciare impastare sul tavolo di lavoro per 5-10 minuti ottenendo una palla.
Coprire e lasciare al caldo (senza spifferi di aria) a crescere fino a raddoppiare il suo volume.
Tagliare la palla in 8 pezzi e fare delle palle più piccole. Da ogni pallina con il mattarello fare una sfoglia con d = 20 cm. Posare ogni sfoglia sul tavolo di lavoro coperto con una tovaglia e spalmare la sua superficie con un po' di olio. 
In una teglia ben oliata con d = 28 cm, stendere la prima sfoglia, mettere sopra un po dei porri (precedentemente stufati in padella con poco olio e un po' di acqua, sale e pepe) e continuare cosi fino all'ultima sfoglia.  

La sera prima di fare la focaccia preparare la carne tagliata a piccoli cubetti e salare, lasciandolo così per una intera notte.
Premere con la mano sopra gli strati fino ad allargarli alla grandezza della teglia.
Tagliare gli stati di sfoglia in quadrati, pressare un po' con la mano ogni quadrato per fare il letto dove posare  la carne.
Lasciare la teglia coperta con un canovaccio ancora per 30-40 minuti per riposare e crescere ancora.
Infornare a 220°C per 25 minuti  fino a che la sfoglia diventa rossa e la carne prende un colorito chiaro. Continuare a cuocerla in forno ancora per un po' se ci sarà bisogno (dipende dal vostro forno).


Estrarre la teglia dal forno, passare con un pennello ogni quadrato con qualche goccia d' acqua per far si che la sfoglia croccante diventi un po' morbida e rimettere la teglia ancora per decina di minuti  in forno spento con la porta poco aperta. Far passare la focaccia tagliata precedentemente ancora una volta con il coltello, estrarre 2-3 quadrati nel piatto,servire subito e Buon Appetito!!!
Nota: Se decidete di provare questa focaccia in starti conosciuta in R Macedonia come "Gosleme",  vi dico solo che è di una bontà unica!...Non so se si prepara in qualche altro paese nel mondo e mi interesserebbe molto saperlo!
La ricetta originale, quella rustica non prevede l'uso del porro ma solo della carne di maiale e pochi pezzetti di carne essiccata di pecora (pastarma)  mischiati con la carne! Io l'ho rivisitata perché volevo includere anche la verdura per ottenere un piatto unico ed equilibrato però senza il gusto forte della pastarma!
Scusate che sono assente dai vostri blog ma dopo il pranzo o sta sera mi dedico tutta a voi, cari amici foodies! Ciao, vi abbraccio e a presto!  

03/01/12

Torta di pasta sfoglia con lenticchie

Buongiorno e Buon Anno a tutti! La prima ricetta del nuovo anno è un' insolita torta salata di pasta sfoglia con delle lenticchie, servita nel Cenone come portata benaugurante. L'idea l'ho presa da un vecchio numero di Sale e Pepe ma  l'ho interpretata in modo un po' diverso e l'ho proposta ai commensali come piatto unico preceduto da un ricco Buffet con tanti antipasti: Tartine sfizioseCrackers al parmigiano con semi di anice e cumino, Mousse di tonno e spuma di cavolfioreInvoltini di melanzane e zucchinePomodorini confit.
Ecco la ricetta di questa torta salata ripiena di lenticchie, verdure stagionali e carne!
Ingredienti per 4:
  • lenticchie piccole, 280 g
  • aglio, 2-3 spicchi interi
  • rosmarino, un rametto 
  • rotolo di pasta sfoglia
  • porro, 2
  • carote, 2
  • broccoli, 200 g / già cotto al vapore 
  • cavolfiore, 200 g / già cotto al vapore
  • peperone rosso, 1
  • pezzi di carne di maiale / io 2 wurstel di suino, già cotti in acqua
  • parmigiano, 50 g
  • olio extra vergine di oliva
  • burro
Procedimento:
1. In una pentola con dell' acqua (per 70 g di lenticchie si versa 100 ml di acqua) cuocere le lenticchie con l'aglio, le carote e il rosmarino per circa 25-30 minuti e salare quasi a fine cottura. Scolare le lenticchie cotte e tenere a parte l'acqua passata con il colino.
2. In padella con poco olio e burro far saltare il porro, stufarlo coperto con un coperchio.
3. Unire al porro tutti gli altri ingredienti tagliati a piccoli pezzi, versare un po' del liquido della cottura delle lenticchie e far cuocere per circa 10 minuti fino a che il maggior parte del liquido sia evaporato.
 4. Nel frattempo in un altra padella far stufare i peperoni precedentemente tagliati a listarelle.
5. Stendere la pasta sfoglia nella teglia foderata con la carta forno, bucherellare con la forchetta e versare il composto con le lenticchie. 
6. Mettere sopra il composto i peperoni stufati e il parmigiano grattugiato, chiudere con i bordi della pasta sfoglia facendo ogni 5 cm dei tagli obliqui e porre la teglia in forno già caldo a 180°- 200° per 25-30 minuti.
Una volta intiepidita servire in tavola accompagnata con del buon vino a vostra scelta! Ecco come  l'ho servita al cenone di Capodanno!
 Ed ancora un bel pezzo della buonissima torta con le lenticchie, verdure e carne!
Per oggi è tutto, ciao, a presto!