L'ultime ricette

Visualizzazione post con etichetta limone. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta limone. Mostra tutti i post

03/05/14

Spiedini di patatine novelle

Visto che siamo in primavera, unico periodo dell’anno per poter gustare le patatine novelle, questo weekend vi propongo di cucinarli in un modo divertente, sfizioso e light, cioè al forno, preparate e servite su spiedini di legno o metallo. 
Tre anni fa, “qui "  ho pubblicato "la prima ricetta degli spiedini di patate novelle", titolata come “rasnicci di patate novelle”, il nome poco comune, usato solo nel territorio della ex Jugoslavia e sconosciuto al resto del mondo. Allora, ho deciso di “riparare il danno”, e pubblicare ancora una volta la ricetta degli Spiedini di patatine novelle, presentate in modo coreografico e adatto per servirli come buon contorno al pesce cucinato al forno ( “qui” la ricetta del salmone in cartoccio).
Certamente, gli spiedini di patate novelle possono costituire anche un buon antipasto, semplice e sfizioso che piace tantissimo a tutti o perche no, presentarli come finger food. 
Le patate novelle cucinate come nella ricetta, hanno un altro grande vantaggio per la nostra salute che scoprirete leggendo in seguito…
Ingredienti per 2 persone:

  • patatine novelle: 400 g
  • olio extravergine d’oliva, 3 cucchiai
  • sale, q.b.
  • succo di limone, q.b. ( secondo il gusto personale)
  • erbe aromatiche ( timo, rosmarino, prezzemolo), q.b.
  • aglio, 1 spicchio
Preparazione:
Click to enlarge
1. Lavare bene le patate novelle ed immergerle in una ciotola d’acqua e bicarbonato di sodio per 20 minuti.
2. Far cuocere le patate novelle con la buccia, al vapore per 15-20 minuti. 
3. Nel frattempo, prepara una emulsione con 2 cucchiai olio d'oliva extravergine, il succo del limone, un pizzico di sale e il trito di erbe aromatiche.
4. Scolare le patatine lessate, infilzarle intere sugli spiedini bagnati in acqua freddissima e condire con l’emulsione preparata.
5. Cuocere le patate nella teglia oliata con un cucchiaio d’olio a 200° C , girandole regolarmente finché non prendono colore (dopo circa15 – 20 minuti). 

Note: 
1. Effetto salutare delle patate novelle 
 - Le patate novelle al forno sono ideali per placare i bruciori di stomaco (quando non troppo intensi), ma anche in casi di alti livelli di colesterolo nel sangue, grazie al buon contenuto di fibre (nella buccia, che si mangia). Queste ultime infatti sono utili per assorbire i grassi e il colesterolo prima che questi vengano assimilati dall'organismo. 
 - Ma i vantaggi della ricetta non finiscono qui: le patate rilassano i muscoli e il sistema nervoso (favoriscono la produzione di serotonina), quindi sono adatte per chi soffre di insonnia o di nevralgie.
2. Le patate novelle contengono i carboidrati che forniscono energia e saziano con un apporto di calorie a parità di quantità, decisamente inferiore rispetto a quello di pane e pasta, cioè 100 g di patatine novelle forniscono solo 80 kcal mentre la stessa quantità di pane / pasta 340 kcal.
Buon weekend a tutti, a presto, ciao!

19/04/14

Carasau per BAKLAVA ... un surrogato ben riuscito

Quest'anno la Pasqua cattolica e ortodossa si festeggiano nella stessa data. L'anno scorso, il dessert per il pranzo di Pasqua era la stra-buona Pastiera napoletana pubblicata qui, invece quest'anno il pranzo si chiude con la buonissima Baklava, però preparata con il pane carasau, perchè a Genova non riesco a trovare la pasta fillo.

... In greco, fyllo significa foglia, è prodotta artigianalmente "senza aggiunta di grassi" a differenza delle comuni paste sfoglie, il gusto è neutro per garantirne l'uso sia nella preparazione di dolci, che di piatti salati. Tradizionalmente e storicamente è utilizzata in tutto il medioriente e nei Balcani per i dolci ripieni di noci e pistacchi e immersi in uno sciroppo di zucchero come il baklava. (fonte Wikipedia).
Sono una quindicina d'anni che che non preparo e non mangio baklava, il dolce più tradizionale per Pasqua e Natale nei Balkani. Dopo tutti questi anni, avevo una voglia matta di mangiarlo ancora.
Allora ... visto che non trovo la pasta fillo mi sono detta, perché non provare a prepararlo con la sfoglia del pane carasau? Uso molto spesso questo pane sfoglia per altre specialità salate provenienti dal mio paese nativo che un bel giorno sicuramente saranno pubblicate. Le sfoglie del carasau sono preparate con farina di grano duro, acqua e sale, senza aggiunta d'olio. Essendo cotte due volte, basta inumidirle un poco per usarle di nuovo come sfoglie.
Ecco le dosi degli ingredienti e il metodo della preparazione del Baklava Carasau.
Ingredienti:
  • pane carasau, 500 g
  • burro, 150 g
  • noci, 250 g
  • mandorle, 150 g
  • succo di limone, 2 cucchiai + 3 dischi di limone
  • zucchero, 450 g, + 50 g
  • acqua, 250 ml
Preparazione:

1. Usare intere sfoglie rotonde e sottili del pane carasau o al massimo devono essere tagliate in 2 metà. Per la mia Baklava, ho usato PANE CARASAU di "Terre d'Italia".
Per il primo e l'ultimo strato della Baklava scegliere le sfoglie di carasau più integre.
2. Tritare più-meno finemente le noci e le mandorle insieme con 50 g di zucchero, lasciandone da parte alcune intere per la decorazione e far abbrustolire sul fuoco.
3. In un pentolino fondere il burro, togliendo con il cucchiaio la sua acqua cioè, far chiarificare il burro.
4. Con pennello ungere bene il fondo di una teglia rotonda con d=25.
5. Disporre sul fondo la prima sfoglia di carasau, leggermente inumidita e spennellata bene con il burro fuso. Cospargere un strato delle noci e mandorle. Procedere cosi fino agli ultimi 2 strati di sfoglia carasau, solo inumidite e spennellate di burro fuso. Versare il burro restante sulla superficie della teglia.
6. Tagliare con gesto molto delicato il baklava di carasau in rombi. Infornare la teglia ( in forno preriscaldato a 180° C) per 35 minuti, quindi alzare la t° a 200° e farla cuocere per altri 10 minuti.
7. Nel frattempo preparare lo sciroppo sciogliendo lo zucchero in acqua insieme con i i pezzi di limone. Lasciare sobbollire il tutto per una decina di minuti, infine unire anche il succo di limone.
Lo sciroppo intiepidito si versa sul baklava appena sfornato.
Ecco come si presenta il Carasau Baklava servita per 4 persone.

Nota:
1. Il dolce Baklava di carasau, prima di estrarlo dal forno deve risultare ben dorato per non dire un po' bruciacchiato in superficie.
2. Ci sono alcune varianti sulla gradazione della t° del sciroppo e quella del baklava nella teglia. Si può versare anche sciroppo caldo sulla superficie del baklava fredda.
3. Essendo coperta con lo sciroppo di zucchero, Baklava risulta molto dolce, perciò si consiglia consumo di un pezzo a persona.
4. Il Carasau Baklava dopo 2 giorni risulta morbida e non più croccante ... ma uno si deve pur accontentare visto che non si prepara con la materia basilare, cioè la pasta fillo.
Infine, auguro una buona e serena Pasqua a tutti miei amici e lettori, buon ponte e divertitevi!!! 

16/04/14

Torta di carciofi, fave, prosciutto e fiordilatte

Una base friabile e leggera che accoglie un ricco ripieno di due ortaggi di stagione: carciofi e fave accompagnate da buon prosciutto cotto e fiordilatte impanato ... così in una frase si può spiegare la buonissima torta salata, protagonista della ricetta di oggi.
La base della torta ha un nome curioso, si chiama "pasta matta". Questa pasta magra è simile a una sfoglia sottile di pane fragrante, solo che per essere più malleabile e leggermente croccante necessita l'aggiunta di olio, o ricotta, una spruzzata di vino o una spolverata di aromi che le conferiscono a fine cottura una nota profumata.
Visitando i blog che seguo, varie volte ho visto  le delizie preparate con la pasta matta ed ecco, questa volta l'ho provata anch'io, ispirata da 2 ricette della rubrica Passioni, nell' ultimo numero di Sale e Pepe.
Per pasta matta aromatizzata con del prezzemolo fresco, ho usato farina, sale, olio evo e acqua gassata. Ecco le dosi per 2 persone:

  • farina (00), 250 g
  • sale, un pizzico
  • olio evo, 4 cucchiai
  • acqua frizzante, 100 ml
  • prezzemolo tritato
Per ripieno:
  • carciofi, 2-3
  • fave sgusciate e sbollentate, 100 g 
  • prosciutto cotto a fette sottili, 150 g
  • fiordilatte, 250 g
  • aglio, un spicchio
  • olio extravergine d'oliva, 2 cucchiai
  • pane grattugiato, q.b.
  • limone, 1
  • sale e pepe
Preparazione:
- Disponete la farina a fontana, versate al centro l'olio evo e un pizzico di sale. Impastate versando l'acqua frizzante. Quando l'impasto inizia a prendere consistenza unite il prezzemolo tritato. Continuate a lavorare fino a ottenere una pasta liscia e omogenea; lasciatela riposare, coperta da una ciotola, per 30 minuti. Scaldate il forno a 200° C.
- 1. Pulite i carciofi e tagliateli a spicchi, immergendoli man mano nell'acqua acidulata con il suco di limone. 2. Scaldate olio in una padella ampia,fatevi soffriggere l'aglio intero, che eliminerete, aggiungete i carciofi, salate, pepate e fateli cuocere 10-12 minuti aggiungendo pochissima acqua. Affettate il fiordilatte, tamponatelo con carta da cucina, e passatelo nel pane grattugiato. 3. Ricavate della pasta una sfoglia sottile e tagliate 4 strisce di 3-4 cm. 4. Foderate con la sfoglia una teglia rettangolare, lasciandola sbordare.
5. Ricoprite l fondo con il prosciutto, i carciofi, fave sbollentate (senza pellicina), i fiordilatte, alternando gli starti. 6. Ripiegate la pasta che sborda e saldate i bordi, sistemate sulla superficie le strisce e spennellatela con olio. Infornate la torta per circa un'ora o poco più. 
Nota: la mia ricetta è binomio di due ricette dalla rubrica Passioni di Sale e Pepe.   
A domani amici, buona notte! 

28/03/14

Tarte tatin alle mele di Sal de Riso nella mia versione

Un mese fa in TV ho visto il grande pasticciere Salvatore De Riso preparare una elegante Tarte Tatin alle mele annurche, adatta per festeggiare un compleanno. Per questa tatin, De Riso invece di pasta brisé usa pasta frolla classica, cioè due dischi di frolla di diversa grandezza. Ho sfidato me stessa e ho provato fare questa tatin “italianizzata” e davvero sono molto soddisfatta dal suo aspetto e del suo gusto inconfondibile. 

Direi che vi ho incuriosito abbastanza, allora ecco il testo della ricetta
Tarte Tatin alle mele di Sal de Riso
Componenti della torta:

Preparazione:

1. Preparare un disco di pasta frolla alla cannella come qui, cotto, di diametro di 20 cm e uno di 24 cm.

2. In una pentola preparare un caramello con 100 G di zucchero , 50 G di glucosio o miele d'acacia. Quando avrà un colore biondo chiaro, versare il caramello sopra un foglio di carta da forno e lasciar raffreddare completamente.Rompere il caramello a piccoli pezzi.

3. Sbucciare le mele, tagliare a fette e condire con lo zucchero, il succo di limone, un pizzico di cannella e buccia di limone grattugiata.
4. Imburrare una tortiera di diametro 22 cm, cospargere con piccoli pezzetti di caramello e un po' di zucchero semolato. Sistemare le mele accavallandole e a strati fino al bordo.
Infornare per circa trenta minuti ad una temperatura di 180 °C.


5. Lasciare raffreddare a temperatura ambiente, e adagiare sulle mele il disco di frolla con un piccolo strato di crema pasticcera, capovolgere, con l'aiuto di un disco di cartone alimentare.

Stendere sul disco di frolla più grande un sottile strato di crema e fate scivolare sopra le mele cotte. Decorate il bordo con una corona di crema pasticcera.
Nota: 
1. Nella mia versione di questa tatin, le mele sono golden, le quantità sono dimezzate, il caramello è stato preparato con miele, e l’ultima cosa più importante, la decorazione della torta è completamente diversa. 
2. Per la mia Tarte tatin ho usato la Crema pasticcera classica avanzata dalla Torta della nonna mignon pubblicate qui e qui. Purtroppo, non ho calcolato che la quantità non mi bastava per l' intera decorazione, quindi mi sono arrangiata con le codette zuccherate di colori diversi.
3. Il testo della ricetta e il metodo di preparazione vengono da questo video http://www.youtube.com/watch?v=NrXhrgaKJUA  
Mi raccomando, per una riuscita garantita della torta, seguite bene il video e le spiegazioni del pasticciere de Riso.
Per oggi è tutto, vi ringrazio del vostro interesse e auguro buon weekend, ciao! 

21/02/14

Torta alla campagnola con bacche di Goji

In quasi tre anni di "Emily's Menu Italy"  non sono mai stata cosi a lungo assente dal mio blog. Per chi non lo sapesse, causa dell' assenza era il trasloco nella nuova casa. Cari lettori da oggi ricomincio pubblicare le mie ricette, iniziando in dolcezza con una bella torta da forno "Torta alla campagnola".


Rispolverando i miei libri di cucina, ne ho scelto uno intitolato Frijenno Magnanno Vera Cucina Napoletana, con più di mille ricette inviate dagli appassionati cittadini della bella Napoli. Come scrive l'editore Salvatore di Fraia, dire che tutte le ricette nel libro sono splendide sarebbe presuntuoso, ma certamente sono vere e sincere, frutto dell'esperienza personale di tante persone che pur non essendo addette ai lavori, in cucina, quando si cimentano, diventano incalliti professionisti.
Ora cari lettori, la ricetta che ho scelto per salutarvi e' quella della Torta alla campagnola, una bella e buona torta pastosa da forno, preparata con gli ingredienti presenti nella dispensa e in frigo di ogni casa che si rispetti.

Torta alla campagnola
  • tempo di preparazione: circa 1 ora ( con 45 minuti in forno)
Ingredienti per la teglia di d=24 cm:
  • Farina, 350 g
  • Zucchero, 250 g ( io, solo 200 g)
  • Uova, 2
  • Limone bio, 1 ( il succo + la buccia grattugiata )
  • Latte, 1 bicchiere
  • Olio, 1 bicchiere
  • Lievito per dolci, 1 bustina
  • Un pizzico di sale
  • Bacche di Goji, (opzionale)
Preparazione:

1. Dopo aver preparato tutto l'occorrenti, iniziare versando in un recipiente lo zucchero e i tuorli, sbattendo bene con un cucchiaio di legno.
2. Aggiungere l'olio e lavorare ancora un po'. 
3-4. Aggiungere il latte e la farina poco alla volta continuando sbattere con il mixer al primo grado di velocità.
Bacche di Goji
5. Unire il succo e la buccia del limone, il sale e il lievito.
6-7. Montare a neve le chiare delle uova (gli albumi) e poi unirle nel impasto sempre mescolando da basso verso alto. 
8-9. Ora se si vuole, aggiungere bacche di Goji  e versare l'impasto in una tortiera unta con del burro ed infarinata.
10. Cuocere per 45 minuti nel forno preriscaldato a 150-160°C.
11-12. Ecco la torta appena uscita dal forno in tutta la sua bellezza e bontà.

Presentazione:
Una volta raffreddata, versare sopra la Torta alla campagnola lo zucchero a velo e godetevene un bel pezzo accompagnato da una tazza di buon Tè verde o nero con l'aggiunta del succo di limone.

Nota:
1. L'aggiunta di bacche di Goji (o del uva sultanina) è opzionale, cioè questa torta nasce senza.
Dalla totale quantità dello zucchero ho tolto 50 g sostituendolo con una manciata di bacche di Goji. Cosi la torta è diventata anche più sana per la presenza degli antiossidanti, vitamina B, B1, B2, C, E, Selenio e i minerali: Ferro, Calcio e Fosforo.
2. Vi invito di provare anche un'altra torta molto simile ed ugualmente buonissima come la campagnola, è stata pubblicata qui tre anni fa. 
Questo tipo di torte sono una passione del mio marito perché come dice sempre: voglio sentire coso metto sotto i denti! :)
Vi saluto augurandovi un splendido fine settimana, ciao!

14/01/14

Salmone al cartoccio con patate al sesamo e paprika in forno

Oggi un secondo piatto veloce e sano a base di pesce: Salmone al cartoccio con contorno di patate al sesamo e paprika, preparato tutto in soli 25 minuti. Per me uno dei migliori modi di mangiare il salmone, semplice e leggero ma super gustoso!
Ecco gli ingredienti e la procedura della ricetta.
Tempo di preparazione: in totale 25-30 minuti
Ingredienti x 2
  • 2 tranci di salmone fresco 
  • prezzemolo fresco, q.b
  • rosmarino fresco, q.b.
  • timo fresco, q.b.
  • 3 spicchi aglio 
  • limone, q.b.
  • 2 cucchiai di olio evo 
  • 300-400 g di patate
  • 1-2 cucchiai di semi di sesamo 
  • paprika, q.b.
Preparazione




1. Pelare e tagliare a dischi sottili le patate. Insaporirle con 1 cucchiaio d'olio, il sesamo e la paprika.
2. Preriscaldare il forno a 170 -180°C. Tritare finemente l’ erbe con un spicchio d’aglio.
3. Preparare un’ emulsione con olio, qualche goccia di limone, le erbe e l’aglio tritati.
4. Lavare ed asciugare con delicatezza i tranci di salmone. Preparare 2 foglie di carta stagnola (alluminio) della misura giusta per realizzare il cartoccio.
5-6. Adagiare su ogni foglio d’alluminio un po’ dell’emulsione con il trancio di salmone sopra e versare ancora un po’ di emulsione, regolare di sale e pepe e chiudere bene. Ripetere la stessa procedura anche con l’altro trancio di salmone.
7. Posizionare la teglia con i cartocci di salmone nella parte bassa del forno e la teglia di patate sul ripiano sopra.
Dopo 20 minuti servire ad ogni commensale un cartoccio di salmone insieme al contorno di patate croccanti al sesamo e paprika, regolando di sale. Gustare caldo.

Nota: 
1. Il salmone preparato così rimane morbido e sugoso ed è super gustoso!!!
2. Speziare le patate con paprika e sesamo è una mia invenzione in assoluto, cioè mi è venuta l'idea spontaneamente di usarla e la uso ormai d'anni ! Adoro la paprika, è la spezia più usata nella cucina macedone esi sposa benissimo con tantissimi preparazioni di carne, verdure, legumi.
3. Il salmone è un pesce tipico dei mari freddi del Nord (Scozia, Norvegia e Canada), molto apprezzato per la presenza di acidi grassi polinsaturi (omega-3) che hanno una funzione di riserva ma sono anche componenti fondamentali della membrana cellulare. Fin dal 1970 Dyerberg aveva mostrato la correlazione fra il consumo di pesce (grazie appunto agli omega-3) e la bassa incidenza di cardiopatie negli eschimesi.
In teoria perché si abbia un beneficio dall'assunzione di pesce (grasso) occorre assumerne 3-4 porzioni alla settimana.
Il modo più semplice e meno costoso di farlo è di utilizzare porzioni da 100 g di salmone al naturale.
Per oggi è tutto, ciao amici, un abbraccio!

09/11/13

Crema dolce di zucca, amaretti e mandorle per un dessert autunnale/invernale

Per questo weekend, ieri sera  ho preparato un dessert molto economico e facile. Stamattina ho fatto le foto ed ecco a voi la ricetta del mio Dolce al cucchiaio con la zucca, amaretti e mandorle.
Click to enlarge
Questa Crema dolce di zucca accompagnata e decorata di amaretti, mandorle e panna montata poteva benissimo presentarsi come il dessert per Halloween, ma vista l’ “emergenza” con la nuova casa, quest’anno ho saltato la festa e non ho  preparato nessun “dolcetto/scherzetto”. E poi amici, chi l’ha detto che i dolci con la zucca si devono mangiare solo per questa festa?
Allora, se siete curiosi e vi interessa  la ricetta della buonissima “Crema dolce di zucca, amaretti e mandorle” continuate a leggere come si prepara, copiatela (ma si, si fa cosi, no?!) e conservatevela per la festa di Halloween 2014 se riuscite a resistere a non provarla prima!
La ricetta trovata in un giornale di cucina spiegava come si prepara questa crema utilizzando l’ apparecchio di una nota marca che oltre impastare, sminuzzare, grattugiare ora anche cucina il cibo. Io l’ho modificata un po’ e l’ho adattata per poterla cucinare sul mio piano cottura. Ecco la mia interpretazione della ricetta:
Crema dolce di zucca amaretti e mandorle
Ingredienti per 2 porzioni:
  • purea di zucca, 150 g
  • burro, 5 g
  • zucchero di canna, 30 g
  • ½ bicchiere d’acqua (circa 100 ml)
  • gelatina in fogli (nota come colla di pesce), 1
  • un pizzico di sale,
  • scorza di ½ limone, 
  • i semi di vaniglia di ¼ del baccello,
  • panna fresca, 100 ml
  • zucchero a velo, 1-2 cucchiai
  • 6 amaretti secchi,
  • 6 mandorle spelate
Preparazione: 
Click to enlarge
1. Affettare la zucca a pezzetti, porla nella ciotola e cuocerla a vapore finchè sia ammorbidita (circa un quarto d’ora).
2. Schiacciare i pezzetti della zucca con la forchetta per ridurla in purea. Mettere il foglio della gelatina in acqua fredda. 
3. In un pentolino sul fuoco dolce scogliere il burro.
4. Aggiungere lo zucchero e la purea, mescolando delicatamente finche lo zucchero non si è sciolto.
5. Trasferire il purè dolce di zucca insieme con mezzo bicchiere di acqua tiepida nella ciotola del mixer ad emersione, facendola diventare una vellutata.
6. Aggiungere anche il foglio ammorbidito di gelatina, mescolando. 
7. Tagliare il baccello di vaniglia raccogliendo con il coltello i suoi semini. Grattuggiare la buccia (solo la parte gialla) di mezzo limone. 
8-9. Aggiungere i semini e la buccia di limone nella vellutata di zucca.
10. Montare la panna fresca con lo zucchero a velo. 
11. Mescolare delicatamente la panna montata alla vellutata di zucca  è  voilà, la nostra crema di zucca è pronta. 
12-13. Versare il composto in due coppette ben fredde, conservandole in frigorifero fino al momemto del consumo.
14-15. Prima di servire tritare nel tritatutto gli amaretti e le mandorle sino a ridurre il tutto in  polvere grossiccia.
Click to enlarge
Al momento di servire, spolverare le creme con gli amaretti e le mandorle appena tritati. Decorare con panna montata ed uno/o due amaretti. 
p.s. Sentitevi liberi di copiare e preparare questa ricetta. Siate gentili e scrivetemi un grazie nei commenti!
Cari visitatori vi ringrazio della visita e vi saluto augurandovi un bel weekend, alla prossima, ciao! 

19/09/13

Alici (acciughe) fritte alla Berty

Continuiamo a salutare l’estate con un'altra ricetta del mio special menù Bye bye estate. 
Oggi propongo un piatto semplice e veloce. Le alici sono appetitose in qualsiasi modo vengano   cucinate (qui con gli spaghetti), sono buone, saporite e nutrienti. 
Click to enlarge
Provate a cucinarle in questo modo semplicissimo alla Berty... sono deliziose.
Ingredienti per 2 persone:
  • alici (acciughe) fresche, 500 g
  • farina, q.b.
  • limone, 1
  • olio extravergine d’oliva, q.b.
  • sale, q. b.
Procedimento:

- Pulisci bene le alici, eliminando testa e interiora. Lavarle sotto l’acqua fresca e aprirle a libretto eliminando la lisca. Asciugarle con carta assorbente e passarle nella farina da ambedue i lati.
- Tuffare le alici nell’olio bollente e friggerle girandole con attenzione fino a quando saranno ben dorate ( non effetto bronzo). 
- Sgocciolarle dall’olio in eccesso e disporle su carta assorbente ad asciugare. 
- Condirle con un pizzico di sale e servire le alici fritte dorate, accompagnate da spicchi di limone.
- Aggiungere i Friggitelli alla araba (qui il link) e una fresca e ricca insalata ed ecco un ottimo pasto per il fine estate!
Per oggi è tutto, ciao amici, a domani!
Nota: Ma chi è Berty? ... Berty è il nomignolo di mio marito quando veste i panni da chef! ;)

26/08/13

Torta di ricotta ai fichi d’India o Cuore con riccioli di panna e gocciole di fichi d’India per il mio anniversario di matrimonio

Eccomi dopo un po’ di giorni passati tra le ricerche di soluzioni per restaurare la nuova casa e le ultime giornate passate al mare. In questo periodo impegnativo è capitato anche il festeggiamento dell’ anniversario di matrimonio. Con il tempo caldo era inevitabile scegliere di preparare una bella torta con frutta fresca, poco calorica (light), da tenere in frigo nelle calde giornate estive. Mangiata fredda è veramente buonissima ma ciò non toglie che possa essere una torta ottima in qualsiasi stagione.
Ricetta della torta: "Torta Cuore con riccioli di panna e gocciole di fichi d’India".
Ingredienti:

  • uova fresche, 4
  • ricotta fresca, 400 g
  • una fiala di estratto di limone (o 1 limone non trattato)
  • zucchero, 100 g
  • fecola di patate, un cucchiaio 
  • un pizzico di sale 
  • fichi d’india, 6 (circa 800 g)
  • zucchero per la riduzione, q.b. (secondo il gusto personale)
  • latte condensato zuccherato
  • panna fresca, 200 ml
  • zucchero a velo (vanigliato), 1 cucchiaio

Preparazione del Cuore di ricotta:
Click to enlarge
- Separare i tuorli dagli albumi. Montare questi ultimi a neve ben ferma con un pizzico di sale.
- Grattugiare tutta la buccia di un limone (solo la parte gialla).
- Montare i tuorli con lo zucchero, la ricotta, la fiala di estratto di limone (o la buccia di un limone) e la fecola di patate.
- Quando tutti gli ingredienti sono ben amalgamati unire al composto gli albumi montati, mescolando dall'alto verso il basso.
- Versare l'impasto in una tortiera a forma di cuore o in una rotonda di 22 cm di diametro foderata con carta da forno.
- Infornare a 160°-170° per circa un'ora. Estrarne la torta dal forno e lasciare raffreddare.

Ingredienti per la Crema ai fichi d’India:

  • fichi d'India puliti (circa 300 g)
  • latte, 200 ml
  • maizena, 70 g 
  • zucchero,  120 g
  • buccia di limone grattugiato, la metà di 1 limone

Le fasi della preparazione della crema si trovano qui: Torta - Sfoglia alla crema di ficchi d'India solo che questa volta non ho usato lo zucchero per dolcificare il latte ma solo un po’ del latte condensato zuccherato, sono andata ad occhio, secondo il mio gusto personale per il dolce.
Una volta pronta e raffreddata, spalmare la crema sopra la torta, e poi posizionarla nel frigo per 2 ore.
Click to enlarge
Riduzione del succo dei fichi d’India
Ingredienti: 

  • fichi d’India puliti, 500 g
  • zucchero, q.b.
  • limone, succo di mezzo limone

Preparazione:
Click to enlarge
In pentolino sul fuoco con il succo dei fichi d’India, unire lo zucchero e limone.
- Far cuocere tutto finché il succo si addensa e si riduce a metà .
Decorazione della torta "Cuore di ricotta con riccioli di panna e gocciole di fichi d'India"
- Montare la panna fresca con un cucchiaio di zucchero a velo.
- Spalmare uno strato di panna montata sopra la torta e sui bordi.
- Con l’aiuto di un sac a poche fare dei riccioli sopra.
- Infine qua e la versare la riduzione del succo dei fichi d’India.
Nota: Questa torta è una vera bontà, di estate messa nel frigorifero si consuma come un semifreddo.
Grazie della visita amici, ciao, un abbraccio!
p.s. S e ti va di scrivere qualcosa nei commenti ricambio volentieri, e se ti unisci tra gli amici lettori del blog ti seguirò anche io, grazie di cuore! :)

21/08/13

Insalata del pastore e pane carasau ... una combinazione ideale per le giornate calde

Avete mai provato l’ insalata del pastore? Se la risposta è no, da oggi qui sul mio menù, avrete l’occasione di leggere la ricetta e prepararvela da soli. Questa insalata si può dire che è internazionale, si preparara in tutta l’area mediterranea da quella araba a quella turca con delle variazioni d’uno o due ingredienti, ma generalmente si prepara con pomodori, cetrioli, cipolle di stagione e prezzemolo (o timo) ma mai con lattuga, volendo si possono aggiungere ancora peperoni verdi tipo paprika, peperoncino e olive nere.
… Oggi per pranzo ho avuto un’ idea brillante, abbinare l’insalata del pastore con il pane sardo “carasau”, ottenendo così un buonissimo pasto unico, fresco, dissetante e molto salutare. Vi invito a provarlo e poi ditemi che cosa ne pensate, è solo gustoso o è solo gustosissimo?! ;) 
La chiave per una buona riuscita dell’insalata è usare prodotti molto freschi e tagliare tutto il più fine possibile, lasciando tutto almeno mezzora in frigorifero prima di consumare. Così c’è abbastanza tempo per far sprigionare tutti i profumi degli ortaggi, liberandosi anche la loro acquetta vegetale.  In questa versione dell’unsalata del pastore c’è anche il formaggio tipo feta grattugiato sopra. L’aggiunta del formaggio tipo feta “belo  siregne” / formaggio bianco / è una abituè in Macedonia, uno dei paesi nel sud della penisola balcanica dove si incontrano il clima mediterraneo con quello continentale. Io, da quando mi ricordo, l’ho mangiata sempre così, con il “belo siregne” grattugiato sopra. Si serve come “meze” (antipasto freddo) accompagnato con acquavite chiamata Rakija o con Mastika ma solo alle persone adulte, i bambini possono solo mangiare questa insalata. 

Click to enlarge
Ricetta: Insalata del pastore su letto di carasau
Ingredienti per 1 persona:
  • pomodori maturi, 2 medi
  • cetriolo, uno piccolo
  • cipolla rossa (o cipollotto), 1 piccola
  • aglio, 1 spicchio (non neccessario, è una mia aggiunta)
  • prezzemolo (o timo fresco), q.b.
  • peperoncino fresco, q.b. (solo se piace)
  • succo di limone, q.b./ in alternativa: aceto di mele o vino rosso
  • olio extravergine d’oliva , q.b.
  • sale e pepe, q.b.
  • formaggio belo siregne (tipo feta), q.b.
Preparazione:
Click to enlarge
- Tagliare pomodori e cetrioli a piccoli dadini ( o come pare a voi), affettare le cipolle piuttosto sottili, aglio e anche il peperoncino fresco (se piace).
- Mescolare tutti gli ingredienti messi in una ciotola profonda con sale e pepe, lasciandoli marinare  in frigorifero.
- Prima di servire, togliere la ciotola dal frigo ed unire il prezzemolo tagliato finemente. 
- In una tazza piccola, mescolare il succo di limone con olio d’oliva e versare sopra l'insalata o in alternativa, usare un cucchiaino di aceto di mele o vino rosso.
- Per ultimo, grattugiare il formaggio tipo feta sopra.
Poi cosa ho fatto? Ho preso il pane carasau inumidendolo per poco con acqua e servendolo nel piatto con l’insalata del pastore sopra. 
Click to enlarge
Dalle foto potete vedere da soli come me la sono goduta questa bontà con tanto appetito! 
Ciao amici, un grande abbraccio a tutti che passate di qui, a presto!

25/06/13

Muffins alle banane, cocco e cioccolato senza uovo, senza burro, senza olio ... forse senza ma di gran gusto esotico

Salve amici. Scusate ma non sono riuscita a postare questa ricetta ieri sera ed eccola fresca fresca stamattina presto. Anche oggi i muffins con le banane ... questi oltre che profumati e golosi sono anche molto sani per l’assenza di uova, burro ne olio e con uso di latte di cocco al posto del latte vaccino, allora sono anche adattissimi per la dieta dei vegani
Come tutti i dolci preparati con il meraviglioso frutto della banana e con l'aggiunta personale del cocco grattugiato diventano super buoni! Sono anche super veloci da realizzare e ideali per la colazione con latte, caffè, succo di frutta e per una sana ed energetica merenda ai bambini grandi e piccini!
Ingredienti per 12 pirottini:
  • miscela di farina per dolci, 150 g (o 70 g di farina 00 + 80 g di farina 0)
  • farina di cocco (cocco grattugiato), 50 g
  • zucchero di canna, 70 g
  • latte di cocco, 200 ml (in assenza di questo va bene anche latte comune)
  • banane, 2 (grandi e mature) 
  • succo di ½ lime (o limone)
  • lievito per dolci, 1 bustina
  • sale, un pizzico 
  • gocce di cioccolato, a volontà
Procedimento:
Preriscaldare il forno a 170/180°.
In una ciotola unire gli ingredienti secchi: le farine, lo zucchero, il lievito.
Tagliare le banane a rondelle e cospargerle con il succo di lime, poi schiacciarle leggermente con la forchetta.
Unire le banane e gocce di cioccolato agli ingredienti secchi e aggiungere il latte, mescolando delicatamente non più del dovuto per unire il tutto.
Cuocere i muffins nel forno per circa 20 minuti... ma è meglio sempre controllare la cottura. I muffins pronti devono risultare leggermente dorati. Toglierli dalle formine per raffreddarli ... e buona colazione o merenda a tutti!!!
Nota: L'aggiunta del cocco grattugiato è secondo il gusto personale, si può omettere sostituendolo con la farina.
Ciao, un abbraccio, a prestissimo!!!

30/05/13

Torre di asparago violetto con Filetto di salmone al papavero

Oggi propongo due ricette: 1.Torre d' asparago violetto e uovo in emulsione di olio ligure; 2. Filetto di salmone impanato ai semi di papavero cotto in padella;
... e, ancora un'altra cosa: vi presento un' eccellenza italiana della regione Liguria: L’asparago violetto d’Albenga.
Click to enlarge
 Le righe che seguono parlano di questo asparago e provengono dal sito di Slow Food
..."Inconfondibile, per i turioni molto grossi e per il colore viola intenso che gradatamente sfuma scendendo verso la base, l’asparago Violetto d’Albenga è una varietà unica al mondo. Il suo colore strano non dipende dalla tecnica di coltivazione, ma è legato al suo patrimonio genetico. E c’è una ragione scientifica che ne preserva la purezza: possedendo 40 cromosomi anziché 20 come tutti gli altri asparagi, il Violetto non può incrociarsi con altre varietà (i figli sarebbero sterili) e quindi non può imbastardirsi.
In California hanno tentato di brevettarlo e fior di agronomi hanno provato a coltivarlo in Nuova Zelanda, in Australia e negli Stati Uniti, ma con scarsissimi risultati. 
I terreni alluvionali della Piana di Albenga, invece, sono perfetti: grazie al profondo strato sabbioso e limoso e al microclima. Eppure, in Liguria, questa varietà, che negli anni Trenta del Novecento era coltivata su più di 300 ettari, nel 2000 è scesa a meno di 10. La coltivazione del Violetto è completamente manuale. La raccolta in pieno campo inizia nel mese di marzo e può protarsi oltre la fine del mese di giugno.  
Le preparazioni più adatte a questo asparago morbido e burroso (e senza la fibrosità dei colleghi) sono quelle che ne esaltano la delicatezza. Niente salse coprenti, niente cotture prolungate, niente refrigerazione o peggio surgelazione. Lessati poco (ma anche crudi se ben puliti, aggiungo io) e intinti in un extravergine di Taggiasca offrono profumi e sapori inimitabili, ma accompagnano bene anche cibi molto delicati: pesci lessi, al vapore, al forno, in padella, carni bianche”. 
... Seguendo questi consigli, con gli asparagi violetti comprati al mercato ho preparato due piatti diversi serviti per cena in 2 giorni diversi. In questo post vi presento solo uno dei piatti con asparago violetto. 
Ricetta No.1: Torre di asparagi con uovo sodo in emulsione di olio ligure
In sostanza, questa torre non è altro che un’ insalata che accompagnava il Salmone impanato ai semi di papavero e le patate bollite. Eccola ricetta:
Ingredienti per una porzione:
  • asparagi, 50 g
  • uovo, 1 (sodo)
  • olio extravergine di olive ligure, 2 cucchiaini
  • succo di limone, q.b.
  • sale, q.b.
Procedimento:
Click to enlarge
1. L’asparago prima va pulito eliminando innanzitutto la base cioè parte situata in fondo che è dura e legnosa, spezzando il gambo con le mani. Dopodiché si prende un pela-patate e si eliminano le parti più fibrose e legnose di tutto l’asparago. Per finire lo sciacqueremo in acqua fredda per togliere le eventuali altre impurità. 
2. Tagliare a rondelle sottili la parte tenera e commestibile degli asparagi. Metterli a marinare con emulsione preparata con un cucchiaino di olio, un po' di limone e sale. 
3. Tagliare l‘uovo sodo a dadini, poi condirlo con l’emulsione di olio e sale.
4. Comporre il piatto aiutandosi con un coppa pasta: l'uovo sotto e sopra le rondelle di asparago in 2 strati.
5. Preparare la torre di asparagi almeno un’ora prima del consumo lasciandola marinare nel coppa pasta. In questo modo quando si sforma, l’insalata rimane più compatta.
Note: 
1. Questa insalata è un’ altra proposta del classico abbinamento asparagi con uovo.
2. Anziché servita ad accompagnare un secondo di pesce o carni bianche, potrebbe essere servita come antipasto.
3. Per la  sua preparazione ho usato la parte più dura dell’asparago violetto, ben pulita solo dalla sua parte legnosa, quella fibrosa proprio non esiste. Non vi dico altro, una squisitezza tutta naturale! 
Provate anche voi gli asparagi preparati così a crudo, ma se proprio non potete immaginarvi una cosa del genere allora, non vi resta altro che cuocerli al vapore per pochissimo tempo. 
Come ho già accennato l’insalata di asparago accompagnava il filetto di salmone. 
Ricetta No.2: Salmone con panatura ai semi di papavero (o sesamo)
Click to enlarge
Ingredienti per 2 porzioni:
  • filetti di salmone puliti, 2
  • semi di papavero (o sesamo), 2 cucchiai 
  • sale, q.b.
  • pepe bianco, q.b.
  • succo di limone, q.b.
  • olio di oliva, q.b.
Procedimento:
1. Lavare e asciugare con carta da cucina i filetti (o tranci) di salmone. 
2. Massaggiarli con l’emulsione preparata con olio, il succo di limone, sale e pepe, poi cospargerli con i semi di papavero.
3. Nel frattempo scaldare la padella con un filo d’olio e adagiare il salmone sul lato della pelle. Lasciare cuocere coperto per circa 12 minuti senza girarlo. Così viene cotto alla perfezione.
Per oggi è tutto, una abbraccio a tutti, ciao!!!

06/05/13

Biscotti di semolino, cocco e limone - Ghriyba ... super biscotti!!!

Voglio iniziare la settimana con una ricetta che mi ha subito conquistata. Oggi, ricetta marocchina dei migliori biscotti senza burro mai provati! Qualche giorno fa facendo googling, mi sono imbattuta in un forum francese e quasi subito sono stata attratta da queste deliziose specialità marocchine.
Click to enlarge
Il loro aspetto mi ha ricordato di averli già assaggiati alcuni anni fa, in occasione di un festival etnico a Genova. Ho capito immediatamente che si tratta di “quei super biscotti" e allora, ho preso la ricetta (modificandola un po') e avendo nella dispensa semolino, cocco e limoni li ho provati subito, facendo non una ma ben due dosi. Questi biscotti semplici e genuini sono buonissimi da gustare senza pietà!
Click to enlarge
Infatti, noi non l’abbiamo avuta, sono finiti quasi tutti durante il weekend appena trascorso tra la colazione accompagnati da un "cocktail home made": succo fresco di limone, ananas e acqua minerale e la merenda golosa con una leggerissima crema di limone (lemom curd) che posto in uno dei prossimi post.
Allora amici, se vi piace il gusto di cocco e limone in modo equilibrato, questi biscotti  di semolino fanno per voi. Ecco la ricetta dei “Ghriyba”: biscotti marocchini in una delle tanti versioni.
Ingredienti:
  • semolino, 275 g (o 250 g se le uova sono piccole)
  • farina di cocco (cocco grattugiato), 100 g
  • zucchero semolato 110 g
  • uova, 2 (grandi)
  • olio di semi di gira sole, 60 ml
  • lievito in polvere per dolci, 1/2 confezione
  • la scorza di un limone
  • zucchero a velo, q.b.
Procedimento:
Click to enlarge
1. In una ciotola mescolare le uova con lo zucchero, poi aggiungere l'olio e la buccia grattugiata del limone, mescolando tutto per bene.
2. Unire il cocco, il lievito e la semola continuando a lavorare con la mano finché il composto non diventa omogeneo. Dare la forma di una palla e lasciare a riposo per 30/40 minuti.
3. Inumidire le mani con acqua e formare le palline grandi come una grossa noce, leggermente pressandole sul piatto ripieno di  zucchero a velo.
4. Cuocere in forno preriscaldato, fino a quando i biscotti prendono colore un po’ dorato (nel mio forno li ho cotti per 11 minuti a 175 ° C).
5. Lasciare raffreddare bene e poi godere il loro gusto senza pietà!!! ;)
Biscotti di semolino, cocco e limone
Click to enlarge
Note:
1. I biscotti devono essere compatti  ma con l’interno un po’ morbido. E’ importante non cuocerli troppo.
2. Conservarli in una scatola con chiusura ermetica.
3. Sono buonissimi accompagnati di una bevanda di gusto personale.
4. L’aroma di cocco e limone è in giusto equilibrio senza che domini uno dei due.
5. Sono ancora più buoni dopo 2 giorni passati perciò fatte subito doppia dosi.
6. La quantità di 275 g di semolino solo in caso se le uova che usate sono grandi altrimenti usare solo 250 g.
Per  oggi è tutto, un abbraccio a tutti voi che passate di qui, ciao!

03/05/13

Puré di barbabietole e patate con salmone affumicato sul letto di rucola, piatto pronto in 20 minuti


Quest’anno la primavera ha diviso l’Italia in due parti. Mentre al nord-ovest e al nord-est sta ritardando, nel sud si godono le giornate con temperature quasi estive. Che dire, beati loro, ma ancora qualche giorno di  pazienza, e arriverà con tutto il suo splendore anche al nord … Comunque in Liguria, in questo lungo ponte del Primo Maggio, non sono mancate neanche le giornate soleggiate. Solitamente quando il sole chiama, siamo abituati ad uscire e passeggiare in riva al mare o camminare sui sentieri dei meravigliosi boschi intorno le città.
La sera quando si torna a casa un po' affamati, con poca voglia e tempo di cucinare dobbiamo inventare e preparare un pasto buono, sano e saziante. In situazioni del genere di solito si cerca di preparare dei piatti veloci e di buon gusto, accettati da tutti in famiglia!
Oggi vi propongo un piatto così, cioè un contorno per accompagnare il salmone affumicato: puré di barbabietole e patate. 
Click to enlarge
Sappiamo che salmone affumicato si sposa benissimo con le patate ma qui viene aggiunto anche il puré di barbabietole. Per il suo bel colore, insieme con il puré di patate, potrebbe essere accettato volentieri anche dei bambini. Ecco cosa occorre e come si prepara questo piatto:
Ingredienti per 2:
  • fiocchi di patate, una confezione per 2 (o cubetti di patate cotte al vapore per soli 20 minuti)
  • rapa rossa precotta, 1 grossa o 2 piccole
  • rucola confezionata (già pulita e lavata), a piacere
  • parmigiano, q.b.
  • burro, q.b.
  • sale e pepe
  • limone, q.b.
  • olio di oliva extra vergine, q.b. - io, olio Dante ConDisano

Procedimento:
Click to enlarge
1. Preparare il purè di patate seguendo le istruzioni della confezione. ( 10 minuti)
2. Grattugiare la rapa rossa usando i fori grossi della grattugia (1 minuto).
3. Posizionare il pentolino con la rapa grattugiata sul fuoco medio, facendo evaporare un po' della sua acqua, poi aggiungere parmigiano e burro mescolando per bene. (5 minuti).
4. Sul piatto di portata fare il letto di rucola, posizionare sopra il salmone, condire con limone, olio e.v.o. e pepe. ( 3 minuti).
5. Accanto al salmone posare un po’ del puré di patate e quello delle rape rosse e il  piatto è pronto da servire, buon appetito!!!
Note: 
1. A volte al posto del puré confezionato preparo il puré con dei piccoli cubetti di patate cotte al vapore. In tal caso questo piatto è pronto in 30 minuti ed è senza dubbio ancora più gustoso!
2. Il piatto è molto sano perché ricco di grassi buoni (monoinsaturi) del salmone e del olio extra vergine di oliva e con tanti antiossidanti delle verdure che combattono i radicali liberi responsabili del invecchiamento precoce delle cellule nel organismo.
3. Con questa piatto si arricchisce con un' altra ricetta la rubrica Veloce e gustoso (Quick & taste).
Ecco amici, per oggi è tutto! Ora esco a godermi un po' di questo pomeriggio soleggiato qui a Genova. Ciao, un abbraccio a tutti e buon weekend!