L'ultime ricette

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25/08/14

Fusilli al sugo di pomodorini confit

Ma quanto sono buoni i pomodorini confit, li adoro! Sono deliziosi, molto facili da preparare in casa e loro uso è veramente versatile, da soli o insieme alle altre verdure come contorno delizioso, ottimi per condire la pasta (da soli o insieme al pesto genovese), per fare le insalate, sulla pizza. Inoltre si possono anche conservare in un barattolo di vetro con un po’ di olio e tenere in frigo per una settimana circa. Il sugo che avvolge i fusilli sulla foto è preparato proprio con i pomodorini confit, conservati in frigo esattamente una intera settimana. 
Per preparare il sugo ai pomodorini confit occorrono questi ingredienti: 

08/10/13

Caponata invernale di zucca, scalogni e patate con pollo in saccoccio alle erbe mediterranee

Inizio con un caloroso saluto a tutti lettori del mio blog e ringrazio di cuore delle vostre numerose visite. Nella mia vita attuale altre priorità alle quali non posso rinunciare si sono affacciate all'orizzonte, quindi come ben sapete il tempo è danaro e le giornate son pizzicotti, così passo direttamente alla ricetta per questa settimana: la Caponata di zucca, scalogni e patate con aggiunta di olive, pinoli e pistacchi.
La caponata è un piatto tipico della cucina siciliana. Si tratta di un insieme di ortaggi fritti (per lo più melanzane) in salsa agrodolce. Diffusa in tutto il Mar Mediterraneo, è generalmente utilizzata oggi come contorno o antipasto, ma sin dal XVIII secolo costituiva un piatto unico, accompagnata dal pane.
Ne esistono numerose varianti, a seconda degli ingredienti, oggi, aggiungo anche la mia variante autunnale/invernale: Caponata di zucca, patate e scalogni con olive, pinoli e pistacchi.
Ingredienti: 
zucca, 800 g
scalogni, 8
patate, 400/500 g
aglio,1
olive nere (snocciolate), 40 g
aceto balsamico, q.b.
pinoli, una manciata
pistacchi di Bronte, una manciata
olio extravergine d’oliva q.b.
sale q.b.
pepe q.b.
pollo /cosce con sovracosce/, 4
mix di erbe mediterranee (aromatiche)
Procedimento:
1. Iniziare a preparare il pollo massaggiandolo con un mix di erbe mediterranee. Posare il saccoccio (di una nota ditta italiana) e chiuderlo, o in alternativa, avvolgerlo nella carta forno o in quella d’alluminio.
Inserire la teglia con il saccoccio in forno preriscaldato a 200°C per un ora.
Nel frattempo, eliminare la scorza e i semi della zucca, sciacquare e asciugare tamponando con carta assorbente, e tagliarla a tocchetti. Spellare gli scalogni tagliandoli a spicchi. Pelare le patate tagliandole a tocchetti.
2. In padella con olio evo, prima imbiondire lo spicchio d’aglio, poi friggere i tocchetti di patate e gli scalogni a spicchi per 10-12 minuti.
Una volta rosolate bene le patate, toglierle dalla padella.
3-4-5. Procedere nella stessa padella rosolando pinoli e pistacchi, poi unire le olive e i tocchetti di zucca. Friggere i tocchetti di zucca pochi per volta per circa 5 minuti.
6-7. Unire le patate e gli scalogni fritti alla zucca con le olive, i pinoli e pistacchi. Irrorare con aceto balsamico, mescolare e lasciare evaporare a fuoco medio. Salare e pepare, abbassare la fiamma e cuocere per qualche istante.
8. Spegnere, lasciare intiepidire la caponata e servire.
Nota: L'etimologia della parola caponata rimanda allo spagnolo e catalano "caponada", voce di significato affine. Va considerata una vera e propria etimologia popolare quella che fa risalire "caponata" a "capone", nome con il quale in alcune zone della Sicilia viene chiamata l’ampuga’, un pesce dalla carne pregiata ma piuttosto asciutta che veniva servito nelle tavole dell'aristocrazia condito con la salsa agrodolce tipica della caponata. Il popolo, non potendo permettersi il costoso pesce, lo sostituì con le economiche melanzane.
Ed è questa la ricetta giunta fino a noi. Qualcuno sostiene che il nome del piatto derivi dalle "caupone", taverne dei marinai.
Qui è il fine di questo post. Ancora grazie e un saluto a tutti, ciao!

20/03/12

Cuculli o frittelle di ceci

La ricetta che vi presento oggi è quella delle frittelle molto appetitose preparate e mangiate domenica scorsa per il brunch. Spesso e volentieri di domenica preparo il brunch per un semplice motivo, che di solito ci si alza un po’ più tardi e di conseguenza si salta la colazione.
Queste frittelle nel dialetto genovese si chiamano "Cuculli", sono molto appetitose, facili da fare e di sicura riuscita. Insomma amici, sono di una bontà unica!!! 
Praticamente, i cuculli sono dei frisceu (frittelle tipiche genovesi preparate con la comune farina di frumento e uova) solo ché, la pastella  di queste frittelle si prepara con farina di ceci, lievito di birra, acqua e maggiorana. Quindi essendo senza uova, sono meno pesanti e più facilmente digeribili e non c'è nessun problema se si esagerare un po’, perché sono come le ciliegie, una tira l’altra! 

Cuculli o Frittelle di ceci
Ingredienti per 4:

Procedimento:
1. Stemperare la farina di ceci con acqua, girando in senso orario fino ad ottenere una pastella densa e senza grumi.
2. Sbriciolare il lievito dentro una tazza diluendolo con poca acqua appena tiepida, e poi aggiungerlo alla pastella, amalgamandolo con cura.  
3. Coprire la ciotola e lasciare lievitare il composto per qualche ora o anche per tutta la notte.
4. Prima di friggere, mescolare energicamente la pastella, salare, aggiungere il rosmarino e le foglioline di maggiorana.
5. Friggere a cucchiaiate nell'olio extra vergine di oliva bollente (175°C).
6. Friggete pochi cuculli alla volta in modo che la temperatura dell'olio non si abbassi e lasciateli cuocere per pochi minuti, fino a quando saranno ben gonfi e dorati. Sgocciolare su carta assorbente e servire caldi!
Foto dal web
Ecco le foto dei miei "cuculli", serviti sulla tavola nel giardino. 
Nota: Come accompagnamento dei cuculli ho servito del paté (mousse) di tonno che troverete qui!
Con questa ricetta partecipo al contest di "Cuoco per caso":

Ora vi saluto alla genovese, ciao bella gente, se vedemo!:)

09/12/11

Vellutata "terra mare"

Ciao a tutti! Oggi vi presento la ricetta di un piatto il quale potrebbe essere servito come un primo, ma anche come un antipasto in una cena a base di pesce, ovviamente riducendo le quantità e anche come  piatto unico! Se vi piacono i ceci e gamberi, allora vi consiglio di provare questo buonissimo abbinamento di terra e mare
Ingredienti per la vellutata: ceci secchi (ma se non avete tempo si possono utilizzare anche quelli in scatola) - mix di erbe aromatiche ( rosmarino, alloro, salvia) - sale q.b. - olio extra vergine di oliva, 1 cucchiaio.
Ingredienti per i gamberi saltati in padella:
Tre gamberoni a persona - olio extravergine, 1 cucchiaio aglio -  uno spicchio - vino bianco (mezzo bicchiere) - scalogno, due - sale blu di Persia Tec-Al, macinato al momento - pepe bianco Tec-Al, a piacere - paprika piccante, un pizzico - prezzemolo tagliato, 1 cucchiaio. 
Procedimento:
1. Mettere a bagno i ceci in acqua fredda la sera prima e poi cuocerli per circa 2 ore in acqua salata. 
2.Una volta cotti i ceci, scolarli dall’acqua di cottura che metterete da parte ed eliminare la loro pellicina. 
3. A parte separare le teste dei gamberoni dalle code, e con le prime fare un brodino.
4. Tritare e rosolare in olio gli scalogni con le erbe,
aggiungere i ceci, un po' della loro acqua, il brodino ricavato dalle teste dei gamberi, mischiare bene e cuocere a fuoco lento per una mezzora, dopo di che passare tutto con un frullatore (blender).
4. Quando la passata è pronta, cuocere le code dei gamberi. In padella antiaderente con un cucchiaio d'olio rosolare uno spicchi d'aglio che viene tolto prima di saltare i gamberoni, per circa due minuti. Sfumare con il vino bianco, macinare al momento il sale blu di Persia, pepare con il pepe bianco e cospargere con il prezzemolo.
5. Comporre il piatto con la vellutata di ceci, posare i gamberoni sopra e decorare con un pizzico di paprika piccante in polvere ed un rametto di prezzemolo o una foglia di basilico e ... buon appetito!!!  
Un saluto e un bacetto cari foodies e passo da voi a vedere cosa mi sono persa nei giorni della mia assenza dal blog! Ciao, a presto!