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19/04/14

Carasau per BAKLAVA ... un surrogato ben riuscito

Quest'anno la Pasqua cattolica e ortodossa si festeggiano nella stessa data. L'anno scorso, il dessert per il pranzo di Pasqua era la stra-buona Pastiera napoletana pubblicata qui, invece quest'anno il pranzo si chiude con la buonissima Baklava, però preparata con il pane carasau, perchè a Genova non riesco a trovare la pasta fillo.

... In greco, fyllo significa foglia, è prodotta artigianalmente "senza aggiunta di grassi" a differenza delle comuni paste sfoglie, il gusto è neutro per garantirne l'uso sia nella preparazione di dolci, che di piatti salati. Tradizionalmente e storicamente è utilizzata in tutto il medioriente e nei Balcani per i dolci ripieni di noci e pistacchi e immersi in uno sciroppo di zucchero come il baklava. (fonte Wikipedia).
Sono una quindicina d'anni che che non preparo e non mangio baklava, il dolce più tradizionale per Pasqua e Natale nei Balkani. Dopo tutti questi anni, avevo una voglia matta di mangiarlo ancora.
Allora ... visto che non trovo la pasta fillo mi sono detta, perché non provare a prepararlo con la sfoglia del pane carasau? Uso molto spesso questo pane sfoglia per altre specialità salate provenienti dal mio paese nativo che un bel giorno sicuramente saranno pubblicate. Le sfoglie del carasau sono preparate con farina di grano duro, acqua e sale, senza aggiunta d'olio. Essendo cotte due volte, basta inumidirle un poco per usarle di nuovo come sfoglie.
Ecco le dosi degli ingredienti e il metodo della preparazione del Baklava Carasau.
Ingredienti:
  • pane carasau, 500 g
  • burro, 150 g
  • noci, 250 g
  • mandorle, 150 g
  • succo di limone, 2 cucchiai + 3 dischi di limone
  • zucchero, 450 g, + 50 g
  • acqua, 250 ml
Preparazione:

1. Usare intere sfoglie rotonde e sottili del pane carasau o al massimo devono essere tagliate in 2 metà. Per la mia Baklava, ho usato PANE CARASAU di "Terre d'Italia".
Per il primo e l'ultimo strato della Baklava scegliere le sfoglie di carasau più integre.
2. Tritare più-meno finemente le noci e le mandorle insieme con 50 g di zucchero, lasciandone da parte alcune intere per la decorazione e far abbrustolire sul fuoco.
3. In un pentolino fondere il burro, togliendo con il cucchiaio la sua acqua cioè, far chiarificare il burro.
4. Con pennello ungere bene il fondo di una teglia rotonda con d=25.
5. Disporre sul fondo la prima sfoglia di carasau, leggermente inumidita e spennellata bene con il burro fuso. Cospargere un strato delle noci e mandorle. Procedere cosi fino agli ultimi 2 strati di sfoglia carasau, solo inumidite e spennellate di burro fuso. Versare il burro restante sulla superficie della teglia.
6. Tagliare con gesto molto delicato il baklava di carasau in rombi. Infornare la teglia ( in forno preriscaldato a 180° C) per 35 minuti, quindi alzare la t° a 200° e farla cuocere per altri 10 minuti.
7. Nel frattempo preparare lo sciroppo sciogliendo lo zucchero in acqua insieme con i i pezzi di limone. Lasciare sobbollire il tutto per una decina di minuti, infine unire anche il succo di limone.
Lo sciroppo intiepidito si versa sul baklava appena sfornato.
Ecco come si presenta il Carasau Baklava servita per 4 persone.

Nota:
1. Il dolce Baklava di carasau, prima di estrarlo dal forno deve risultare ben dorato per non dire un po' bruciacchiato in superficie.
2. Ci sono alcune varianti sulla gradazione della t° del sciroppo e quella del baklava nella teglia. Si può versare anche sciroppo caldo sulla superficie del baklava fredda.
3. Essendo coperta con lo sciroppo di zucchero, Baklava risulta molto dolce, perciò si consiglia consumo di un pezzo a persona.
4. Il Carasau Baklava dopo 2 giorni risulta morbida e non più croccante ... ma uno si deve pur accontentare visto che non si prepara con la materia basilare, cioè la pasta fillo.
Infine, auguro una buona e serena Pasqua a tutti miei amici e lettori, buon ponte e divertitevi!!! 

09/11/13

Crema dolce di zucca, amaretti e mandorle per un dessert autunnale/invernale

Per questo weekend, ieri sera  ho preparato un dessert molto economico e facile. Stamattina ho fatto le foto ed ecco a voi la ricetta del mio Dolce al cucchiaio con la zucca, amaretti e mandorle.
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Questa Crema dolce di zucca accompagnata e decorata di amaretti, mandorle e panna montata poteva benissimo presentarsi come il dessert per Halloween, ma vista l’ “emergenza” con la nuova casa, quest’anno ho saltato la festa e non ho  preparato nessun “dolcetto/scherzetto”. E poi amici, chi l’ha detto che i dolci con la zucca si devono mangiare solo per questa festa?
Allora, se siete curiosi e vi interessa  la ricetta della buonissima “Crema dolce di zucca, amaretti e mandorle” continuate a leggere come si prepara, copiatela (ma si, si fa cosi, no?!) e conservatevela per la festa di Halloween 2014 se riuscite a resistere a non provarla prima!
La ricetta trovata in un giornale di cucina spiegava come si prepara questa crema utilizzando l’ apparecchio di una nota marca che oltre impastare, sminuzzare, grattugiare ora anche cucina il cibo. Io l’ho modificata un po’ e l’ho adattata per poterla cucinare sul mio piano cottura. Ecco la mia interpretazione della ricetta:
Crema dolce di zucca amaretti e mandorle
Ingredienti per 2 porzioni:
  • purea di zucca, 150 g
  • burro, 5 g
  • zucchero di canna, 30 g
  • ½ bicchiere d’acqua (circa 100 ml)
  • gelatina in fogli (nota come colla di pesce), 1
  • un pizzico di sale,
  • scorza di ½ limone, 
  • i semi di vaniglia di ¼ del baccello,
  • panna fresca, 100 ml
  • zucchero a velo, 1-2 cucchiai
  • 6 amaretti secchi,
  • 6 mandorle spelate
Preparazione: 
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1. Affettare la zucca a pezzetti, porla nella ciotola e cuocerla a vapore finchè sia ammorbidita (circa un quarto d’ora).
2. Schiacciare i pezzetti della zucca con la forchetta per ridurla in purea. Mettere il foglio della gelatina in acqua fredda. 
3. In un pentolino sul fuoco dolce scogliere il burro.
4. Aggiungere lo zucchero e la purea, mescolando delicatamente finche lo zucchero non si è sciolto.
5. Trasferire il purè dolce di zucca insieme con mezzo bicchiere di acqua tiepida nella ciotola del mixer ad emersione, facendola diventare una vellutata.
6. Aggiungere anche il foglio ammorbidito di gelatina, mescolando. 
7. Tagliare il baccello di vaniglia raccogliendo con il coltello i suoi semini. Grattuggiare la buccia (solo la parte gialla) di mezzo limone. 
8-9. Aggiungere i semini e la buccia di limone nella vellutata di zucca.
10. Montare la panna fresca con lo zucchero a velo. 
11. Mescolare delicatamente la panna montata alla vellutata di zucca  è  voilà, la nostra crema di zucca è pronta. 
12-13. Versare il composto in due coppette ben fredde, conservandole in frigorifero fino al momemto del consumo.
14-15. Prima di servire tritare nel tritatutto gli amaretti e le mandorle sino a ridurre il tutto in  polvere grossiccia.
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Al momento di servire, spolverare le creme con gli amaretti e le mandorle appena tritati. Decorare con panna montata ed uno/o due amaretti. 
p.s. Sentitevi liberi di copiare e preparare questa ricetta. Siate gentili e scrivetemi un grazie nei commenti!
Cari visitatori vi ringrazio della visita e vi saluto augurandovi un bel weekend, alla prossima, ciao! 

20/09/13

Friggitelli alla araba, con mandorle, uva passa e feta sbriciolata

Come ho promesso ieri, oggi la ricetta del contorno che accompagnava le buonissime Acciughe fritte alla Berty (qui il link). Ecco a voi i 
Friggitelli alla araba (con mandorle e uva passa).
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Ricetta pronta in 20 minuti
Ingredienti per 2 persone:

  • friggitelli, 500 g
  • spicchi d’aglio, 2
  • un pugno di mandorle
  • un pugno d’uva passa
  • olio di oliva extravergine & sale, q.b.

Preparazione:
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- Lavare accuratamente i friggitelli e asciugarli in modo che… quando vengono messi a friggere non schizzino l’acqua.
- Tagliare le teste dei friggitelli e dividerne ciascuno in quattro.
- Mondare l’aglio ed eliminare l’anima, per renderlo più digeribile (io l'ho uso solo per aromatizzare l'olio).
- Ammollare per una decina di minuti l’uva passa in acqua tiepida.
- Spezzare le mandorle in 2-3 parti (o tagliarle in lungo).
- In una padella antiaderente ricoprire il fondo di olio, scaldare, insaporire con l’aglio sbucciato e saltare le mandorle e l’uva passa per qualche minuto, finché le mandorle non iniziano a scurirsi.
-  Aggiungere i friggitelli tagliati, mescolare bene, salare a piacere e lasciare cuocere coperti su fuoco vivace fino a quando i friggitelli non si saranno cucinati (ammorbiditi) e voilà, i Friggitelli alla araba sono pronti, buon appetito!
Nota: 
1. Ecco una mia modifica personale di questa specialità: "Friggitelli con mandrle, uva passa e feta". Una volta pronti i friggitelli alla araba, prima di servirli, sbriciolarvi una feta di buona qualità sopra. In questa variante, il gusto dolciastro del piatto viene accompagnato da quello salato della feta …mmm … sentirete che bontà!!!
2. Consumare peperoni friggitelli è molto salutare perché sono ricchissimi di vitamina C e poi, sono molto buoni e facili da preparare.
Ora vi saluto augurandovi un buonissimo weekend, ciao, un abbraccio! :)

15/05/13

Tagliatelle al pesto di prezzemolo e mimosa d’uovo

Sono chiamati sughi da mortaio anche se oggi per mancanza di tempo il mortaio è ben poco usato nel processo di preparazione del pesto di verdure o piante aromatiche con la frutta secca. Io sono una pesto "maniaca”;) trasformo molte verdure o piante aromatiche in pesto, come quello più famoso di basilico (protetto dal marchio DOP, vedere qui), poi quello di zucchine (qui), di rucola (qui) e ora vi presento la mia variante del Pesto di prezzemolo, il protagonista della ricetta di oggi.
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Il prezzemolo è una delle piante aromatiche più amate ed apprezzate della cucina: insaporisce, dà colore ai piatti e in più fa bene in quanto è particolarmente ricco di vitamine. Si utilizza nella preparazione di diversi piatti: pasta, insalata di riso, mix di verdure, patate lesse, e chi più ne ha più ne metta! Oggi lo usiamo per preparare "un pesto" molto gustoso al quale si potrebbe aggiungere un po’ di menta per avere un effetto più fresco per le calde giornate d’estate.
Adoro ugualmente tutti tipi di pesto, oltre che buonissimi, sono anche dei sughi pieni di vitamine e minerali, i quali rimangono quasi intatti nel processo di lavorazione. Il piatto nella foto è stato preparato in occasione dello scorso pranzo di Pasqua. Il tuorlo sodo va sopra le tagliatelle condite con il pesto di prezzemolo mentre gli albumi vengono mischiati nell’ insalata che spesso accompagna il piatto di pasta per rendere il pranzo (o la cena) più completo ed equilibrato.
Amo molto il prezzemolo, oltre il suo piacevolissimo e potente aroma ha delle proprietà straordinarie per il nostro organismo (vedere la nota No. 3) perciò lo uso spessissimo nella mie ricette, basta scrivere “prezzemolo” in “Cerca nel blog” e vedere tutte.
Il pesto di prezzemolo senza aggiunta del formaggio lo trasformo in una salsa verde (vedere qui), che uso spesso come accompagnamento ai piatti di funghi, pesce, carne ecc.
Per il mio Pesto di prezzemolo occorrono questi
Ingredienti (per 2 persone):
Per le tagliatelle: 
  • farina (00), 200 g
  • uova, 2 ( il peso d’uovo = 70 g)
  • sale, ½ cucchiaino (facoltativo)
Per il pesto di prezzemolo: (pronto in 15')
  • prezzemolo fresco, un mazzo
  • pinoli, 10 g
  • mandorle spelate, 20 g
  • aglio, un spicchio
  • cipollotto, 1 (solo la parte bianca)
  • parmigiano, q.b.
  • pecorino, q.b.
  • olio extravergine di oliva, q.b.
  • sale grosso, un pizzico
  • uova sode, 2 ( solo i tuorli)  / a parte, servono per completare e decorare il piatto
Procedimento:
Preparazione delle tagliatelle di pasta fresca:
1. Impastare la farina con le uova e l'olio. Formare una palla e avvolgerla nella pellicola lasciandola riposare un'oretta.
2. Stendere le sfoglie con la sfogliatrice (per le tagliatelle spessore n.5 dell'Imperia), farle asciugare una mezz'ora e tagliarle con il coltello a spessore di circa 0,5 cm.
Preparazione del Pesto di prezzemolo: ( 15')
1. Cuocere le uova 8 minuti da quando l’acqua inizia a bollire. Mettere la pasta a cuocere nell’ acqua bollente e salata.
2. Mentre la uova e la pasta cuociono, mettere in un robot da cucina tutti gli ingredienti del pesto e frullare fino ad avere una crema omogenea.
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3. Per evitare di aggiungere troppo olio si può usare l'acqua di cottura della pasta per rendere il pesto più cremoso mentre si mescola con la pasta.
4. Formare i nidi di pasta con le tagliatelle nel piatto da servire aiutandosi con un forchettone e un mestolo e cospargere sopra ogni nido di pasta dell’ uovo sodo spezzettato, versare un giro d’olio sopra e voilà, è pronto ... si mangia!!!
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Note:
1. Per una super veloce preparazione delle tagliatelle al pesto di prezzemolo (circa 25 minuti), usare le tagliatelle fresche comprate dal pastificio o quelle confezionate dal supermercato!!!
2. L’ unico limite del prezzemolo fresco è che dura poco.
Il consiglio è quindi di mondare e pulire il prezzemolo subito dopo l’ acquisto (in modo da eliminare le eventuali parti avvizzite), di lavarlo con cura, asciugarlo, metterlo in frigorifero in un contenitore coperto e consumarlo nel giro di 2-3 giorni al massimo. In cucina il prezzemolo è l’ ingrediente principale delle salse verdi da abbinare alle carni bollite, completa i sughi, vivacizza le preparazioni trifolate. Per mantenerne inalterati tutti i benefici e le proprietà del prezzemolo, è quindi meglio usarlo crudo o appena scottato: la vitamina C contenuta nel prezzemolo, viene in parte distrutta dal caldo.
3. Le proprietà e benefici del prezzemolo sono tanti. Vediamo i 7 principali benefici effetti che una manciata di prezzemolo assunto quotidianamente può apportare al nostro organismo: 
1. Vitamine: questa erbetta profumata è ricca di vitamine C, B, K e A. Ciò significa che contribuisce a rafforzare il sistema immunitario, tonificare le ossa e aiutare il sistema nervoso a mantenere il giusto equilibrio.
2. Diuretico: il prezzemolo aiuta ad eliminare i liquidi in eccesso dal corpo, con l'aiuto dei reni ovviamente. Attenzione però, questa erba aromatica contiene una buona dose di ossalati, sostanze che possono creare problemi a persone che già soffrono di patologie renali o alla cistifellea. E' generalmente consigliato a tutti non esagerare nel consumo di alimenti che li contengono (tra questi anche gli spinaci).
3. Regola la pressione: grazie alla presenza di acido folico, questa erbetta è un vero e proprio tonico per il cuore e aiuta a mantenere sotto controllo la pressione sanguigna.
4. Antinfiammatorio: il prezzemolo ha anche doti antinfiammatorie, utilizzarne un pochino ogni giorno aiuta a provare sollievo dai dolori articolari.
5. Digestivo: tra le sue doti il prezzemolo ha poi quella di favorire la digestione. Se volete utilizzarlo in questo senso potete prepararvi un decotto di prezzemolo da degustare dopo pranzo e/o cena.
6. Riduce la perdita di capelli: massaggiando un po' di olio essenziale di prezzemolo sul cuoio capelluto si può ridurre in modo naturale la perdita di capelli.
7. Antitumorale: il prezzemolo, insieme a molte altre erbe aromatiche e spezie, svolge un ruolo antitumorale grazie alla presenza dell'apigenina, una sostanza che inibisce la proferazione di alcuni tipi di tumori maligni.
Un saluto a tutti che passate da qui, un abbraccio, ciao!

13/05/13

Trota “salmonata” con patate e frutta secca in padella


Qualche giorno fa per cena ho cucinato i filetti di trota salmonata. Da poco ho scoperto che la trota salmonata non è altro che una trota normale da allevamento nutrita con dei carotenoidi per ottenere la colorazione caratteristica rosata della sua carne.
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La trota sia quella pescata o da allevamento è molto gustosa e amata dai bambini e adulti per il suo gusto delicato, per la sue carni tenere e sode. La trota è anche un pesce a buon mercato proprio per la facilità di allevamento, inoltre vive solo in acque pulite. Questo garantisce il consumatore che le condizioni di allevamento non possono avvenire in acque non pulite e non a caso gli allevamenti sono concentrati nelle zone montane. Per i suoi valori nutrizionali la trota è raccomandata dagli specialisti della nutrizione e dai dietologi grazie alla bassissima percentuale di colesterolo e presenza di grassi polinsaturi, assenti nelle altri carni è ideali per il nostro organismo. L’alta digeribilità è un altro punto a favore della trota. Ricco, nutriente, digeribile: cosa si può chiedere di più ad un alimento? Probabilmente nulla, perciò ricordiamoci di cucinarlo e mangiarlo più spesso!!! 
Ecco cosa occorre e come segue la preparazione della ricetta di oggi:
Trota salmonata con puré e crumble di frutta secca
Tempo di preparazione: 10 minuti + 20 per la cottura delle patate al vapore
Ingredienti per 2 persone:

  • filetti di trota salmonata, 400 g
  • patate, 250 g ( cotte a vapore)
  • carote a julienne, 2 (cotte a vapore)
  • mandorle pelate e pistacchi , 40 g
  • prezzemolo, q.b. 
  • olio extravergine di oliva, 2 cucchiai
  • lattuga, q.b. per la decorazione
  • sale e pepe, q.b.

Procedimento:
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1. Preparare il puré dalle patate con aggiunta del prezzemolo tritato fine.
2. Tritare la frutta secca non molto fine.
3. In padella con olio scottare la trota sfilettata (senza la pelle esterna) e spinata (delle spine dorsali) per un minuto da ambedue le parti.
4. Togliere dal tegame il filetto, spalmare la parte senza pelle con il puré preparato con sole patate schiacciate, un trito di prezzemolo, sale e pepe.
5. Cospargere sopra il crumble di frutta secca (mandorle e pistacchi) pressando con le dita.
6. Riportare il filetto nella padella per 2-3 minuti su tutti e due i lati (prima dalla parte con il purè e frutta secca).
7. Assemblare il piatto con un pezzo di lattuga, posare sopra la trota pronta, decorare con un po’ delle patate e carote cotte a vapore ed infine un giro d’olio crudo sopra… et voilà la cena è pronta!!!
Accompagnare il piatto con insalata fresca e bicchiere di buon vino bianco frizzante e buon appetito!!!
Note:
La trota è un pesce mediamente grasso e quella di allevamento, rispetto a quella selvatica, contiene più grassi e più omega 3, dunque rappresenta una buona alternativa a pesci più ricchi di questi grassi, come il salmone e lo sgombro.
p.s. Cari amici, nei giorni dell weekend appena trascorso sono stata presa d'una allergia fortissima, ora vado dal mio medico curante, più tardi passo da voi, ciao!

14/02/13

Torta cappuccino di albumi e cioccolato

Eccomi oggi con un altro dolce, una torta da forno! Non avendo voglia di fare le solite meringhe con gli albumi rimasti dalla crema pasticcera corposa, usata per la torta Millefoglie croccanti di panettone in forma di cuore, ho fatto una ricerca su Google e ho trovato una torta di soli albumi, cioccolato. Come al solito, ho fatto varie modifiche sostituendo il burro con olio e le nocciole con le mandorle, e poi al latte ho aggiunto il caffè solubile e cosi è nata la mia Torta cappuccino di albumi e cioccolato.
E' una ottima torta per la colazione ma anche per un "break" pomeridiano con una tazza di cappuccino o una tisana al gusto preferito.
Però, se accompagnata di qualche golosa salsa di frutti di bosco ecco che diventa un goloso e elegante dolce per una dopocena o pranzo importante.
Ecco gli ingredienti  della torta:
  • farina 00, 250 g
  • mandorle spellate e tostate, 70 g
  • cacao amaro, 30 g
  • zucchero, da 100 - 120 g,
  • yogurt intero al naturale, 1 vasetto
  • olio, 80 g
  • latte intero, 1 bicchiere abbondante
  • 3 cucchiai di caffè solubile
  • albumi, 4
  • lievito in polvere per dolci, 1 bustina 
  • 1 pizzico di sale
  • cioccolato fondente a pezzettini, a piacere ( io ho messo 80 g)
Procedimento
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1. Montare gli albumi a neve e metterli da parte. Con un robot da cucina, tritare le mandorle (nocciole) con lo zucchero fino ad ottenere una sorta di farina. Scaldare il latte e scogliere dentro il caffè solubile per ottenere il cappuccino.
2. Con la frusta mescolare l'olio con il latte e lo yogurt, unire la farina setacciata insieme con il lievito ed il cacao e, per finire, la farina di mandorle (o nocciole).
Molto delicatamente, incorporare gli albumi montati a neve, con lenti movimenti circolari.
3. Aggiungere anche del cioccolato fondente a pezzettini (quantità variabile, a piacere) così che finisca qua e là nell’impasto.
4. Versare il composto in uno stampo da 22 cm di diametro (imburrato ed infarinato prima di versare il composto) o in uno stampo di silicone a forma di fiore come me e cuocere in forno già caldo a 180° per mezz’ora.
Nota:
1. Mi raccomando, usare gli ingredienti a t° ambiente.
2. Unico “neo” di questa torta era l’impiego del burro che io ho sostituito con olio di girasole. 
3. La torta ha un leggero e molto piacevole profumo di cappuccino, ma se non si gradisce certamente lo si può omettere, o magari aumentare se si vuole un profumo di cappuccino più deciso.
Ingredienti e procedimento per le salse:
Salsa di mirtilli:
  • 1 vaschetta di mirtilli – 200 g
  • 1-2 cucchiai di zucchero
  • 1/4 bicchiere di vino rosso – io, marsala
  • ¼ del cucchiaino da tè di cannella in polvere
  • succo di limone, q.b. 
Procedimento:
Lavare delicatamente i mirtilli, metterli in una piccola casseruola con lo zucchero e il vino, profumando con un pizzico di cannella e limone. Cuocere la salsa a fiamma medio-bassa fino ad addensarsi ma non troppo. Passarla con il frullatore ad immersione e unire qualche mirtillo fresco, precedentemente lasciato da parte.
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Salsa di fragole:
  • 200 g di fragole;
  • 100 g di zucchero;
  • succo di mezzo limone / solo nel caso le fragole non siano di stagione
Procedimento:
Lavare e tagliare a pezzettini le fragole. Inserire tutti gli ingredienti nel pentolino e cuocerle a fiamma medio-bassa per 10 minuti. Frullarle con un mixer ad immersione. Trasferire la salsa in un contenitore e  raffreddare.
Infine per rendere idea della bontà della torta e il modo versatile di servirla, ecco il foto collage con le mie variazioni nella sua presentazione accompagnata di salse di mirtilli, di fragole e con gelato di pistacchi.
Ecco, questo sarà il dolce del mio San Valentino stasera! Ciao foodies ... buon San Valentino a tutti!
Con questa ricetta partecipo al contest di A casa con estro:

07/01/13

Grano cotto con frutta fresca per una colazione energetica e sana

L'Epifania è passata, le feste se ne sono andate via e purtroppo a casa mia sono arrivati i temuti malanni di stagione. ... Per ora io sto ancora in piedi, solo che in tutta urgenza, sono diventata la badante dell' influenzato di casa. Perciò carissimi amici, scusatemi per l' assenza dai vostri blog!
Oggi posto la ricetta di un dolce al cucchiaio scoperto recentemente: Grano cotto con frutta fresca  che potrebbe venire molto bene per una insolita, golosa e mooolto energetica colazione.
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Stagione: tutto l'anno ( con la frutta di stagione)
Tempo di preparazione: 1h e 30'
Ingredienti per 4:
  • grano duro, 200 g
  • vino cotto, 200 g
  • zucchero, 100 g - io, ho messo 50 g di miele
  • mandorle spelate, 50 g
  • gherigli di noci, 50 g
  • cioccolato fondente, 50 g
  • cannella, giusto solo due pizzichi
  • melagrana, 1
Preparazione:
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1. Mettete a bagno il grano per 24 ore, in una terrina. Quindi scolatelo, trasferitelo in una casseruola, copritela con abbondante acqua e cuocetelo fino a quando si spaccherà ( circa 1 ora).
2. Trascorso il tempo indicato scolate di nuovo il grano, rimettetelo nella casseruola, unitevi il vino cotto, lo zucchero, le mandorle e le noci tritate, la cannella e il cioccolato a pezzettini. Fatte cuocere per altri 15 minuti, mescolando in continuazione per ben amalgamare.
3. Nel frattempo aprite a metà la melagrana e cavate fuori i chicchi. Ultimata la cottura levate il grano dal fuoco, lasciatelo raffreddare, poi unite i chicchi della melagrana e servite ... buon appetito ... enjoy!
Nota: 1. Il grano cotto si conserva bene nel suo liquido tenuto in un barattolo a chiusura ermetica in frigo.
2. Ovviamente, a parte la melagrana, come accompagnamento si può usare qualsiasi tipo di frutta fresca a piacere e di stagione.
Per ora è tutto, a presto amici, ciao!

14/12/12

Torta di carote, mandorle e cioccolato ... una bellezza per Natale

Eccomi amici! Ultimamente, non sono presente molto spesso sul blog, sempre di corsa e di sfuggita, riesco a postare appena una volta a settimana e non riesco a visitare neanche i vostri post cari foodies e mi spiace moltissimo. Purtroppo il tempo è tiranno e si fa quel che si puo'... 
Oggi vi propongo un post dedicato ad una torta bella, golosa e sana che, se decorata come in questa foto, potrebbe diventare anche una proposta per i giorni festivi ormai in arrivo. Questa torta di carote, mandorle e cioccolato l'ho preparata la settimana scorsa per il compleanno di mio suocero ed è stata molto gradita da tutti. 

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Gli ingredienti usati sono semplici e a portata di mano per tutti. Se si decide di non ricoprire la torta con il cioccolato, basta cospargerla con un po’ di zucchero a velo e gustarla per colazione o merenda insieme ad una tazza di Tè o un bel cappuccino cremoso.
Stagione: tutto l'anno
Tempo di preparazione: circa 2 ore
Ingredienti :
  • mandorle spelate e tritate finemente (ridotte in farina), 150 g
  • farina di farro (o farina normale per dolci), 150 g 
  • zucchero, 180 g (o 200, se si preferisce più dolce)  
  • carote (già spelate), 300 g + 20-25 g per la decorazione
  • uova, 3 (L)
  • sale, un pizzico
  • lievito chimico per dolci, 1 bustina  
  • buccia di 1 arancia biologica
  • succo d'arancia
  • vanillina, 1 bustina
Preparazione:
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1. Spellare e grattugiare finemente le carote.
2. Montare con lo sbattitore le uova intere con lo zucchero e un pizzico di sale almeno per 20 minuti.
3. Accendere il forno a 170 - 180°C.
4. Aggiungere le farine mischiate con il lievito e vanillina, mescolare per bene e unire anche le carote, il succo e la buccia d'arancia. 
5. Versare il composto in una teglia rotonda di d = 22 o 24 cm, imburrata ed infarinata.
6. Infornare la torta e cuocere per 40 – 45 minuti. Fare la prova con uno stecchino per controllare la cottura. 
Ingredienti per decorare la torta:
  • cioccolato fondente, 150 g
  • mandorle, spelate e tagliate a fettine
  • jullien di carote, 20 - 25 g
  • varie codette per la decorazione
Preparazione: 
1. Mescolare  jullien di carote con 3 cucchiaini di zucchero a velo e disporre in piccoli mucchietti sulla teglia coperta con carta. Asciugarle in forno a 100 ° C  per 20-25 di minuti.
2. Fondere il cioccolato a bagnomaria o nel forno a micro onde e versarlo sopra la torta raffreddata. 
3. Attaccare le mandorle prima che il cioccolato sia completamente asciutto. Decorare con le codette  e le carote asciugate  in forno, secondo la vostra fantasia e piacere.
Un caro saluto a tutti, vi augura un buonissimo fine settimana, ciao!

09/12/12

Panini mignon alle mandorle per Terrine de Canard à l'échalote


Salve! Eccomi amici foodies dopo una settimana trascorsa a sbrigare vari impegni sempre rimandati. Sta arrivando la fine dell’ anno e per forza di cose cerco di espletare tutti  o “quasi” gli impegni e i progetti di quest’anno. A proposito di fine anno e prossime feste Natalizie, da oggi comincio a pubblicare le ricette che potrebbero rappresentare un’ idea per la cena della Vigilia, per il  pranzo di Natale o per il cenone di Capodanno. Ecco amici, la ricetta di oggi sono questi deliziosi panini mignon alle mandorle che accompagnavano la terrina di un mix di fegato e carni allo scalogno.
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Qualche giorno fa, mio marito mi ha chiesto: non pensi che adesso sia il momento giusto per assaggiare uno dei souvenir gastronomici rimasti dal nostro viaggio in Francia l’estate scorsa? Sicuramente immaginate che souvenir potrebbero essere e avete ragione, sono "Foie gras" e "Terrine de Canard con scalogni". Quando ho scritto il post del viaggio a Parigi e Lione, vi ho fatto vedere anche i souvenir gastronomici portati dalla Francia.
Allora, mi sono chiesta come presentare e mangiare questa prelibatezza francese che assaggiata per la prima volta in una cena a Lione non mi ha fatto impazzire. Ho un palato molto delicato (per non dire che sono un po’ schizzinosa) e forse anche a causa del caldo estivo, il Foie gras non mi era piaciuto molto. Dopo un po’ di “giri” su internet per capire come si potrebbe presentare e mangiarlo, mi sono ricordata di un post della mia amica Carla dal blog "Un' arbanella di basilico", dove ha proposto un antipasto speciale con foie gras al cacao, accompagnato con dei panini alle mandorle. Allora, da qui  ho preso la ricetta del "pane alle mandorle", leggermente modificata solo per la mancanza di un ingrediente. Questa è la mia versione di questo pane ed ecco come si preparano:
Stagione: tutto l'anno
Tempo di preparazione: circa 1 h
Ingredienti per 12 panini mignon:
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Il procedimento: è uguale a quello della ricetta di Carla, io ho fatto i panini più piccoli facendoli lievitare 10 minuti in meno. I panini mignon mi sembravano più adatti per il salsicciotto preparato con il contenuto del barattolo di Terrine de foie gras à l’èchalote (scalogni). Questa terrina già pronta non si prestava ad essere preparata come foie gras nell’ antipasto di Carla, perciò l’ho interpretato in maniera diversa, ma come Carla alla fine, per decorare ho cosparso il piatto con il cacao. Ecco la foto collage del mio antipasto.
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Come accompagnamento della terrine de foie gras agli scalogni ho usato prugne allo sciroppo, perché secondo il mio modesto parere, il loro gusto dolce-acidulo è adatto a contrastare il grasso del foie gras, usato nella preparazione della terrina.
Un grandissimo abbraccio a Carla, alla quale vanno tutti i miei complimenti per questi fragranti e buonissimi panini. La prossima volta, come antipasto per il pranzo di Natale con la famiglia preparerò il  rimanente foie gras secondo la sua ricetta. Ecco amici, per oggi è tutto. Vi saluto e auguro un buon inizio settimana, ciao!

09/10/12

Biscotti con mandorle e nocciole - Fettine di Faraone


"La pasticceria salutistica è un’assoluta novità gastronomica. Una nuova pasticceria che si rivolge a tutti, adulti e bambini, e particolarmente indicata per tutte quelle persone che soffrono di qualche forma di intolleranza o allergia verso precisi alimenti (zucchero, latticini, glutine, uova)". Così inizia il libro “Golosi di salute” di Luca Montersino il quale mostra come sia possibile preparare dolci doppiamente buoni: per il proprio benessere, ma soprattutto per il palato!
La ricetta di oggi cari foodies, pubblicata in questo libro, si chiama "Fettine di Faraone" .
Forse già sapete il perché questo nome … già, è proprio così, i biscotti sono preparati con la farina di kamut, ottenuta da questo antico cereale di origini egiziane.
La farina di kamut è adatta per i soggetti che mostrano ipersensibilità ai cereali visto che causa una scarsa fermentazione a livello intestinale (come sindrome del colon irritabile o comunque patologie che interessano l’intestino), ma è ugualmente ghiotta per tutti i palati ed è soprattutto sana. Ecco come si svolge la preparazione della ricetta per la quale occorono i seguenti
Ingredienti:

  • farina di kamut, 325 g
  • burro, 125 g
  • zucchero di canna grezzo, 225 g
  • nocciole (Piemonte), 125 g
  • mandorle non pelate, 125 g
  • uova, 80 g
  • cannella in polvere, 1 g
  • vaniglia Bourbon, ½ baccello 

Preparazione:
1. Preparare e misurare tutti gli ingredienti occorrenti.
2. Miscelare la farina con lo zucchero e il burro.
3. Aggiungere le uova, impastare bene e aggiungere tutti gli altri ingredienti formando una palla.
4. Avvolgere la palla con il pezzo di pellicola, spianarla in forma di mattonella alta 3 cm dopodichè lasciarla in frigorifero a raffredare.
5. Passata 1 ora, riprendere la mattonella, con un coltello ben affilato tagliare le fettine spesse  mezzo centimetro e cuocerle in forno a 170°C per circa 10 minuti.
Raffreddare bene e gustare questi buonissimi biscotti con tè, caffè, latte, liquore, vino dolce … e buona colazione o merenda a tutti!
Nota: 1. Io ho messo solo metà della quantità indicata per le mandorle e nocciole.

2. Le caratteristiche di cereale KAMUT:
Il kamut non ha bisogno di fertilizzanti artificiali, di pesticidi o di alterazioni genetiche dell’agricoltura moderna ma riesce a rimanere una coltivazione completamente biologica. La concimazione, infatti, avviene impiegando metodi completamente naturali.
In ogni caso, è bene ricordare che il kamut e i prodotti a base di esso non sono adatti ai celiaci perché appunto contengono glutine. I consumatori ideali di questo cereale sono tutte quelle persone che si ritrovano a soffrire di allergie alimentari, perché altamente tollerabile, gli atleti, in quanto molto energetico e tutti coloro che sono particolarmente attenti alla loro alimentazione.
3. Gli elementi più importanti e significativi del kamut sono:
- l’alta digeribilità;
- il grande contenuto proteico, circa dal 20% al 40% in più rispetto ad altri grani più comuni;
- l’elevata percentuale di lipidi che lo rende altamente nutritivo;
- il grande apporto energetico;
- la presenza di selenio, un oligoelemento che riduce la presenza di radicali liberi;
- contiene molto beta-carotene;
- il 30% in più di vitamina E;
- alto valore nutrizionale: 100 g di Kamut equivalgono a 335 calorie.

Alla prossima ricetta amici, ciao!

22/08/12

Cheese cake ACE di frutta esotica...fredda e profumata

In questi giorni in cui “Lucifero” impazza, ho dovuto preparare la torta per il mio anniversario di matrimonio ma il caldo eccessivo mi ha obbligato a fare solo una "Cheese cake di mango, papaya all' aroma di mandorla, vaniglia, lime e zafferano" o Cheese cake ACE di frutta esotica . Eccola qui:
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La sua bellezza era indiscutibile ma sono anche contentissima che sia piaciuto ai miei ospiti che l’hanno praticamente divorato. Per l'indomani ne è rimasto un pezzo e mi sono divertita  a presentarlo al mio darling un po’ “alla chef” … e’ stato solo un tentativo di una blogger appassionata di dolci!
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Ecco cosa è necessario per la preparazione di questa cheesecake  ricca di vitamina A e C nel mango e vitamina E nelle mandorle.
Ingredienti per la base:
  • biscotti digestive (schiacciati), 200g
  • mandorle in polvere, 50 g
  • burro fuso, 110 g 
  • una fiala di aroma di mandorla ( aggiunta nel burro sciolto)
Per la crema (topping):
  • formaggio spalmabile, 250 g
  • ricotta, 250 g
  • puré di 1 mango fresco, 3-4 cucchiai
  • zucchero semolato, 60 g
  • panna fresca (da montare), 200 g 
  • gelatina, 3 fogli sciolti in 4-5 cucchiai d’acqua
  • mango disidratato a fette, 50 g 
  • papaya disidratata a fette, 50 g
  • fiala di aroma alla vaniglia, 1
Per TOP Layer (icing o glassa)
  • puré di 1 mango, (in totale: puré di 2 frutti di mango)
  • zafferano, 1 bustina
  • gelatina, 3 fogli 
  • lime , 1 (solo il succo)  
  • zucchero semolato, 40 g
Per decorare:
  • fette di mango e papaya, scaglie di mandorle leggermente abbrustolite e zest di lime.
Procedimento: 
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1. Preparare la base unendo tutti gli ingredienti e mettere in una tortiera leggermente imburrata. Premere, per far aderire la base alle pareti della tortiera. Mettere in frigo per almeno un ora..
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2. Preparare la crema (topping) di formaggio con: il formaggio spalmabile a vostra scelta (io, Philadelphia), la ricotta, lo zucchero, il purè di mango ( prima passato al setaccio), il succo di lime, panna montata ben ferma, dadi di mango e papaya disidratati.
Una volta amalgamato bene il tutto, aggiungere la gelatina precedentemente ammorbidita in acqua fredda poi sciolta sul fuoco ( senza farla bollire) con 4 cucchiai di acqua calda e un cucchiaio di succo di lime.
3. Versare la crema sopra la base preparata e tenuta in frigo, spianare bene e riporre di nuovo in frigo almeno per 6 ore. Io l'ho tenuta per una notte intera.
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4. Preparare TOP layer (icing) del cheesecake con: il restante puré di mango, lo zucchero, succo di lime, zafferano sciolto in 2 cucchiai di acqua calda e infine la gelatina precedentemente ammorbidita in acqua fredda. Portare sul fuoco tutto senza raggiungimento del bollore. Raffreddare a t° ambiente e versare sopra la crema della torta. Riporre il cheesecake ancora in frigo per 6 ore e decorare con fette di mango, papaya, mandorle e zest  di lime.
Nota: Rispetto al frutto fresco, la frutta disidratata perde l’acqua e le vitamine ma concentra fibre, zuccheri e minerali, diventando così nutriente, saziante e non eccessivamente calorico.
Personalmente, servo il dolce con panna montata e confettura di frutti di bosco, o ciliegie o amarene.
I profumi che ho usato non sono di intensità eccessiva e si sentono solo sul palato e sulle papille gustative.
Se adorate questi due frutti non potete non provare questo cheese cake!
Ciao a tutti, a presto!
p.s. Scusate se sono assente da vostri blog ma io con questo caldo non c'è la faccio stare tra i muri di casa quindi vado al mare!:)

15/06/12

Pesto di frutta secca con zucchine e rucola...tre primi piatti gustosamente light

Mi piace tanto  la frutta secca, è gustosa, saporita e molto sana. Quando si pensa a questi prodotti la mente vola quasi sempre ai dolci; la frutta secca, invece, può diventare con fantasia un ingrediente adattabile anche alla cucina “salata” per preparare primi piatti, secondi di mare o carne, insalate, antipasti, stuzzichini.
Spaghetti con Pesto di Noci e zucchine

Io la uso quotidianamente nella mia cucina, certamente in piccole dosi perché molto calorica.  La croccanteza delle mandorle, noci, pinoli etc.  puo’ esserci di grande aiuto nelle preparazioni di consistenza pastosa come nei casi del pesto di verdure o piante aromatiche perciò oggi vi propongo tre tipi di pesto con frutta secca e verdura. Andiamo con ordine. Come prima ricetta propongo:
Pesto di zucchine e noci
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 Ingredienti per 2:
  • 2 zucchine (circa 400 g)
  • 40 g di noci ( già sgusciati)
  • 1/2 spicchio d'aglio (o dose maggiore a seconda dei gusti)
  • foglie di basilico, 5-6 
  • sale grosso, q.b.
  • olio extra vergine di oliva, q.b., io - Dante Olio Extravergine di Oliva Terre Antiche
Procedimento
1. Spuntate le zucchine e tagliatele. Cuocerle a vapore o in acqua bollente per pochi minuti, raffreddarle e frullarle con il frullatore ad immersione.
2. Scaldate le noci in una padella antiaderente, in questo modo si esalta il loro aroma, pestatele con mezzo spicchio d’aglio, una presa di sale e le foglie di basilico (o tritarle per poco tempo con il trita tutto elettrico).
3. Aggiungete le noci alle zucchine frullate. Mescolate energicamente versando dell'olio a filo fino ad ottenere un composto granuloso ed omogeneo. Vi assicuro che questo pesto è buonissimo e soprattutto sanissimo. Provare per credere.
Altri due tipi di pesto sono preparati con la rucola cioè uno con il mix di frutta secca: noci, mandorle e pinoli e l’altro è un classico pesto molto amato da tanti di noi: il pesto di rucola e mandorle.

Pesto di rucola con mix di frutta secca 
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Trenette con Pesto di Rucola e mix di Frutta secca


Ingredienti per 2:
  • noci, 20 g (sgusciate)
  • mandorle, 20 g (sgusciate)
  • pinoli tostati, 20
  •  rucola, 80 - 100 g
  • aglio, 1/2 spicchio
  • sale grosso, q.b.
  • olio di oliva extra vergine, q.b.
Procedimento:
Lavare e ascuigare la rucola. Inserirla nel tritatutto eletrico insieme al mix di verdura secca, sale ed olio, azionare il bottone del mini pimer a tritare tutto per poco tempo ... et voilà, è pronto anche il secondo pesto.

La seconda variante del pesto con rucola e quella classica: pesto di rucola con mandorle dove  ho aggiunto anche un peperoncino a pezzetti per poter contrastare la dolcezza delle mandorle ed il gusto amarognolo della rucola. Certamente se non piace il piccante viene omesso dal pesto.
Pesto di rucola con mandorle

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Penne con Pesto di rucola e mandorle
Ingredienti:
  • rucola, circa 100 g
  • mandorle pelate, 40 g
  • aglio, opzionale
  • sale grosso, q.b.
  • peperoncino, 1 (piccolo)
  • olio di oliva extra vergine, q.b
Procedimento:
Lavare e asciugare la rucola. Inserirla nela tritatutto elettrico insieme alle mandorle, peperoncino ed olio, azionare il bottone del mini pimer a tritare tutto per poco tempo. Così abbiamo ottenuto anche il terzo tipo di pesto per oggi.
Nota: Nel pesto di rucola con frutta secca e mandorle e anache in quello con noci e zucchine non è aggiunto come ingrediente il parmigiano perché  a mio parere, senza il parmigiano o grana il pesto messo nel barattolo e coperto con olio di oliva extravergine si conserva meglio nel frigorifero e a più lungo. Poi, si po' sempre aggiungere prima di consumare un primo piatto, no?!
Ma anche senza formaggio grattugiato questi tipi di pesto sono gustosissimi e in questo caso possono  essere consumati dai vegan!
Ecco, cari foodies finisco qui il post. Io non ho l'abitudine e possibilità di pubblicare le mie ricette tutti i giorni ma quando posso ne pubblico praticamente tre in un post.
Ora vi saluto e passo a vedere cosa avete preparato voi, ciao!:)

30/03/12

Tortine all' arancia e mandorle senza farina ... gustosamente light

Buon giorno amici, ... ci siamo, oggi è il venerdì, l’ultimo giorno lavorativo della settimana. Lo scorso venerdì pomeriggio avevo a casa un ospite molto speciale, un' amica blogger di Genova, la mitica Carla. Se non sapete chi è e perché è mitica, vi invito a visitare il suo blog "Un’arbanella di basilico"  per vedere le sue ricette presentate così bene (come se fossero state preparate e decorate da un vero Chef stellato) e leggere i suoi post, scritti con quello stile inconfondibile, dolcissimo ma nello stesso tempo molto deciso … direi proprio lo stile che deve avere una vera “professoressa” dell’ università!
Questo è stato il nostro secondo incontro, passato in una atmosfera rilassante con tantissime chiacchiere e risate! In onore di questo ospite per me molto speciale, ho preparato tre "Tortine all' arancia e mandorle" o per meglio dire ho decorato per questo incontro una delle tre tortine! Eccola … vi piace ?!
A me e Carla la merenda fatta con questa tortina all' arancia e mandorle "decorata"  è piaciuta tantissimo! Allora, ecco gli ingredienti e la procedura della preparazione di una grande torta all' arance e mandorle!
Ingredienti x 8 persone:
  • 2 arance (biologiche, non trattate)
  • 280 g farina di mandorle (tritate finemente)
  • 250 g zucchero di canna
  • 1 cucchiaino di  lievito in polvere per dolci
  • 1 cucchiaino di vanillina
  • 1 cucchiaio di Cointreau (liquore all'arancia)
  • 6 uova
Per decorare e servire:
  • zucchero a velo
  • cioccolato fondente di buona qualità
  • panna montata
  • mascarpone
  • marmellata di arance
  • frutta a vostra scelta
  • scorzette d'arancia 
  • scaglie di mandorle
Procedimento:
1. Spazzolare e lavare arance per rimuovere lo sporco.
Metterle in una pentola larga e aggiungere acqua sufficiente per coprire le arance completamente.
Mettete una piccola piastra su di loro per tenerle sommersi in acqua.
Scaldare lentamente fino a quando l'acqua bolle, poi abbassare la fiamma e lasciar cuocere per circa 40 minuti fino ad ammorbidire completamente.
2. Tagliare le arance cotte, togliere i semi. Lasciar raffreddare.
Accendere il forno a 180 ° C.
Preparare lo stampo per la torta (una teglia classica con un diametro di cm 24-26) e foderarla con la carta da forno.
3. Mettere le arance fredde in un mixer (robot da cucina) e mescolare brevemente per ottenere un impasto omogeneo.
4. Aggiungere le mandorle tritate, lo zucchero, il lievito, liquore ed la vanillina.
Far partire il mixer  di nuovo con brevi intervalli (impulso) per mescolare bene gli ingredienti. Aggiungere le uova strapazzate con la forchetta e mescolare di nuovo con brevi intervalli.
5. Versare il composto nello stampo preparato e cuocere per circa 50 minuti – fare la prova con lo stecchino in mezzo della torta. Lasciare raffreddare la torta nello stampo.
Prima di servire cospargere con lo zucchero a velo e servire con panna montata e frutta a vostra scelta (fragole, lampone, frutti di bosco, mango, ecc.)
Nota: 
1. Questa torta all' arance e mandorle è molto delicata, perfetta per accompagnar il Tè o una tisana fruttata.
2. E’ anche un dolce senza farina, senza latte e burro, quindi è leggero ed ideale per chi è intollerante al lattosio.
3.Cari amici, per me questa delizia è assolutamente un dolce ideale, la raccomando vivamente ... la dovete provare!!!
Cosa ho cambiato nella preparazione della torta? 
1. Ho fatto solo metà delle dosi degli ingredienti;
2. Non essendo sicura della provenienza delle mie arance cioè non avendo quelle biologiche ho preferito di sbucciarle e non metterle con la buccia nel composto della torta. Gli spicchi ottenuti e un po’ spappolati li ho passati brevemente sul fuoco moderato per far uscire un po’ del loro succo;
3. Ho messo il composto della torta in tre diversi stampi di forma e grandezza.
4. Ed infine, mi sono divertita con la decorazione facendo praticamente tre diverse piccole tortine.
La  prima tortina, quella più piccola l’ho provata subito dopo il raffreddamento cospargendola solo con lo zucchero a velo ed è stato un amore al primo assaggio… era cosi soffice, leggera e umida che praticamente si scioglieva in bocca, mmm...che gioa per il palato;
5. Le altre due tortine cioè quella per Carla ( che poi abbiamo diviso e mangiato insieme ;):) .. e l’altra per me e mio marito le ho decorate secondo la mia fantasia usando marmellata d'arance, cioccolato fondente (circa 60 g), panna fresca (circa 120 g) e mascarpone (circa 60 g). Mi spiace ma non ho le dosi precise per la crema ganache e quella al mascarpone e panna ... essendo piccole tortine sono andata ad occhio, ma ho delle foto e potete vedere da soli!
La prossima volta  preparerò un' unica torta con le arance biologiche. La carissima Carla mi ha indicato il banco giusto nel mercato Orientale a Genova dove si vendono quelle non trattate ... cosi vado a colpo sicuro,  grazie amica mia!
Ecco, qui è la fine di questo lungo post! Un abbraccio, ciao!

28/11/11

Fusi di pollo con arancia e mandorle all'italiana


Salve a tutti! Ultimamente spesso sono assente dal blog ... mi sono rimaste un po di ricette in sospeso, perciò cerco di mettermi in pari. Oggi presento la ricetta dei Fusi di pollo con gusto agrodolce, cotti in forno insieme con le mandorle.  Perche all’italiana nel titolo?! Semplicemente,  nella preparazione del piatto,   invece della salsa di soia ho aggiunto aceto balsamico di Modena. 
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Questo piatto, come si vede dalla foto, oltre ad avere un bell’ aspetto è anche “gustosamente light, cioè è saporito ma con poche calorie.  E’ di facile esecuzione, di gusto delicato e si puo’ considerare un piatto di stagione visto che d’ inverno le arance sono tra le protagoniste principali. 
Le mie ricette quasi sempre seguono i principi della dieta mediterranea, cioè preparare e mangiare  piatti unici ispirati alla tradizione culinaria dei popoli mediterranei. Anche questo piatto diventa piatto unico se viene accompagnato con l’insalata fresca, pane ( o riso pilaf) e un bicchiere di buon vino.  

Ingredienti x2:
  • Cosce di pollo, 3
  • Succo di due arance
  • Mandorle  Life, due manciate ( circa 70 g)
  • Miele millefiori, 2 cucchiaini
  • Aceto balsamico, 1 cucchiaino
  • Zenzero in polvere, 1 cucchiaino
  • Sale Tec-Al, q.b.
  • Pepe bianco Tec -Al, q.b.
  • Olio extra vergine di oliva, 2-3 cucchiai

Procedimento: 
1. Togliere la pelle delle cosce, aiutandosi con la carta da cucina o un canovaccio di tessuto.
2. In una ciotola versare il succo di un’arancia e mezzo, il miele, l’aceto, lo zenzero, sale, pepe e sbattere con la frusta.
3. Far sistemare le cosce in una teglia oliata, bagnarle con la salsa  e portarle in forno preriscaldato a 180-200°C per 20-25 minuti girandole ogni decina di minuti.
4. In padella con poco olio saltare le mandorle tagliate in lungo a metà, fino che non assumono il colore ambrato. 
5. Passati i 25-30 minuti estrarre la teglia dal forno, coprire le cosce con i pezzi dell’ altra metà dell’arancia, le mandorle ambrate e portare ancora in forno per altri 10-15 minuti. 
6. Comporre i piatti versandoci sopra la salsina et voilà, le cosce glassate con l’arancia e le mandorle sono pronte! Buon appetito! 

Un abbraccio a tutti, a presto!