L'ultime ricette

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25/08/14

Fusilli al sugo di pomodorini confit

Ma quanto sono buoni i pomodorini confit, li adoro! Sono deliziosi, molto facili da preparare in casa e loro uso è veramente versatile, da soli o insieme alle altre verdure come contorno delizioso, ottimi per condire la pasta (da soli o insieme al pesto genovese), per fare le insalate, sulla pizza. Inoltre si possono anche conservare in un barattolo di vetro con un po’ di olio e tenere in frigo per una settimana circa. Il sugo che avvolge i fusilli sulla foto è preparato proprio con i pomodorini confit, conservati in frigo esattamente una intera settimana. 
Per preparare il sugo ai pomodorini confit occorrono questi ingredienti: 

21/02/14

Torta alla campagnola con bacche di Goji

In quasi tre anni di "Emily's Menu Italy"  non sono mai stata cosi a lungo assente dal mio blog. Per chi non lo sapesse, causa dell' assenza era il trasloco nella nuova casa. Cari lettori da oggi ricomincio pubblicare le mie ricette, iniziando in dolcezza con una bella torta da forno "Torta alla campagnola".


Rispolverando i miei libri di cucina, ne ho scelto uno intitolato Frijenno Magnanno Vera Cucina Napoletana, con più di mille ricette inviate dagli appassionati cittadini della bella Napoli. Come scrive l'editore Salvatore di Fraia, dire che tutte le ricette nel libro sono splendide sarebbe presuntuoso, ma certamente sono vere e sincere, frutto dell'esperienza personale di tante persone che pur non essendo addette ai lavori, in cucina, quando si cimentano, diventano incalliti professionisti.
Ora cari lettori, la ricetta che ho scelto per salutarvi e' quella della Torta alla campagnola, una bella e buona torta pastosa da forno, preparata con gli ingredienti presenti nella dispensa e in frigo di ogni casa che si rispetti.

Torta alla campagnola
  • tempo di preparazione: circa 1 ora ( con 45 minuti in forno)
Ingredienti per la teglia di d=24 cm:
  • Farina, 350 g
  • Zucchero, 250 g ( io, solo 200 g)
  • Uova, 2
  • Limone bio, 1 ( il succo + la buccia grattugiata )
  • Latte, 1 bicchiere
  • Olio, 1 bicchiere
  • Lievito per dolci, 1 bustina
  • Un pizzico di sale
  • Bacche di Goji, (opzionale)
Preparazione:

1. Dopo aver preparato tutto l'occorrenti, iniziare versando in un recipiente lo zucchero e i tuorli, sbattendo bene con un cucchiaio di legno.
2. Aggiungere l'olio e lavorare ancora un po'. 
3-4. Aggiungere il latte e la farina poco alla volta continuando sbattere con il mixer al primo grado di velocità.
Bacche di Goji
5. Unire il succo e la buccia del limone, il sale e il lievito.
6-7. Montare a neve le chiare delle uova (gli albumi) e poi unirle nel impasto sempre mescolando da basso verso alto. 
8-9. Ora se si vuole, aggiungere bacche di Goji  e versare l'impasto in una tortiera unta con del burro ed infarinata.
10. Cuocere per 45 minuti nel forno preriscaldato a 150-160°C.
11-12. Ecco la torta appena uscita dal forno in tutta la sua bellezza e bontà.

Presentazione:
Una volta raffreddata, versare sopra la Torta alla campagnola lo zucchero a velo e godetevene un bel pezzo accompagnato da una tazza di buon Tè verde o nero con l'aggiunta del succo di limone.

Nota:
1. L'aggiunta di bacche di Goji (o del uva sultanina) è opzionale, cioè questa torta nasce senza.
Dalla totale quantità dello zucchero ho tolto 50 g sostituendolo con una manciata di bacche di Goji. Cosi la torta è diventata anche più sana per la presenza degli antiossidanti, vitamina B, B1, B2, C, E, Selenio e i minerali: Ferro, Calcio e Fosforo.
2. Vi invito di provare anche un'altra torta molto simile ed ugualmente buonissima come la campagnola, è stata pubblicata qui tre anni fa. 
Questo tipo di torte sono una passione del mio marito perché come dice sempre: voglio sentire coso metto sotto i denti! :)
Vi saluto augurandovi un splendido fine settimana, ciao!

30/05/13

Torre di asparago violetto con Filetto di salmone al papavero

Oggi propongo due ricette: 1.Torre d' asparago violetto e uovo in emulsione di olio ligure; 2. Filetto di salmone impanato ai semi di papavero cotto in padella;
... e, ancora un'altra cosa: vi presento un' eccellenza italiana della regione Liguria: L’asparago violetto d’Albenga.
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 Le righe che seguono parlano di questo asparago e provengono dal sito di Slow Food
..."Inconfondibile, per i turioni molto grossi e per il colore viola intenso che gradatamente sfuma scendendo verso la base, l’asparago Violetto d’Albenga è una varietà unica al mondo. Il suo colore strano non dipende dalla tecnica di coltivazione, ma è legato al suo patrimonio genetico. E c’è una ragione scientifica che ne preserva la purezza: possedendo 40 cromosomi anziché 20 come tutti gli altri asparagi, il Violetto non può incrociarsi con altre varietà (i figli sarebbero sterili) e quindi non può imbastardirsi.
In California hanno tentato di brevettarlo e fior di agronomi hanno provato a coltivarlo in Nuova Zelanda, in Australia e negli Stati Uniti, ma con scarsissimi risultati. 
I terreni alluvionali della Piana di Albenga, invece, sono perfetti: grazie al profondo strato sabbioso e limoso e al microclima. Eppure, in Liguria, questa varietà, che negli anni Trenta del Novecento era coltivata su più di 300 ettari, nel 2000 è scesa a meno di 10. La coltivazione del Violetto è completamente manuale. La raccolta in pieno campo inizia nel mese di marzo e può protarsi oltre la fine del mese di giugno.  
Le preparazioni più adatte a questo asparago morbido e burroso (e senza la fibrosità dei colleghi) sono quelle che ne esaltano la delicatezza. Niente salse coprenti, niente cotture prolungate, niente refrigerazione o peggio surgelazione. Lessati poco (ma anche crudi se ben puliti, aggiungo io) e intinti in un extravergine di Taggiasca offrono profumi e sapori inimitabili, ma accompagnano bene anche cibi molto delicati: pesci lessi, al vapore, al forno, in padella, carni bianche”. 
... Seguendo questi consigli, con gli asparagi violetti comprati al mercato ho preparato due piatti diversi serviti per cena in 2 giorni diversi. In questo post vi presento solo uno dei piatti con asparago violetto. 
Ricetta No.1: Torre di asparagi con uovo sodo in emulsione di olio ligure
In sostanza, questa torre non è altro che un’ insalata che accompagnava il Salmone impanato ai semi di papavero e le patate bollite. Eccola ricetta:
Ingredienti per una porzione:
  • asparagi, 50 g
  • uovo, 1 (sodo)
  • olio extravergine di olive ligure, 2 cucchiaini
  • succo di limone, q.b.
  • sale, q.b.
Procedimento:
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1. L’asparago prima va pulito eliminando innanzitutto la base cioè parte situata in fondo che è dura e legnosa, spezzando il gambo con le mani. Dopodiché si prende un pela-patate e si eliminano le parti più fibrose e legnose di tutto l’asparago. Per finire lo sciacqueremo in acqua fredda per togliere le eventuali altre impurità. 
2. Tagliare a rondelle sottili la parte tenera e commestibile degli asparagi. Metterli a marinare con emulsione preparata con un cucchiaino di olio, un po' di limone e sale. 
3. Tagliare l‘uovo sodo a dadini, poi condirlo con l’emulsione di olio e sale.
4. Comporre il piatto aiutandosi con un coppa pasta: l'uovo sotto e sopra le rondelle di asparago in 2 strati.
5. Preparare la torre di asparagi almeno un’ora prima del consumo lasciandola marinare nel coppa pasta. In questo modo quando si sforma, l’insalata rimane più compatta.
Note: 
1. Questa insalata è un’ altra proposta del classico abbinamento asparagi con uovo.
2. Anziché servita ad accompagnare un secondo di pesce o carni bianche, potrebbe essere servita come antipasto.
3. Per la  sua preparazione ho usato la parte più dura dell’asparago violetto, ben pulita solo dalla sua parte legnosa, quella fibrosa proprio non esiste. Non vi dico altro, una squisitezza tutta naturale! 
Provate anche voi gli asparagi preparati così a crudo, ma se proprio non potete immaginarvi una cosa del genere allora, non vi resta altro che cuocerli al vapore per pochissimo tempo. 
Come ho già accennato l’insalata di asparago accompagnava il filetto di salmone. 
Ricetta No.2: Salmone con panatura ai semi di papavero (o sesamo)
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Ingredienti per 2 porzioni:
  • filetti di salmone puliti, 2
  • semi di papavero (o sesamo), 2 cucchiai 
  • sale, q.b.
  • pepe bianco, q.b.
  • succo di limone, q.b.
  • olio di oliva, q.b.
Procedimento:
1. Lavare e asciugare con carta da cucina i filetti (o tranci) di salmone. 
2. Massaggiarli con l’emulsione preparata con olio, il succo di limone, sale e pepe, poi cospargerli con i semi di papavero.
3. Nel frattempo scaldare la padella con un filo d’olio e adagiare il salmone sul lato della pelle. Lasciare cuocere coperto per circa 12 minuti senza girarlo. Così viene cotto alla perfezione.
Per oggi è tutto, una abbraccio a tutti, ciao!!!

25/05/13

Fritto misto di verdure con Farina di ceci e spezie

Oggi una ricetta internazionale per un finger food delizioso: gran fritto misto di verdure pastellate con farina di ceci aromatizzata alle spezie.
Con queste giornate fredde e umide che danno l’impressione di essere in autunno, mi è venuta voglia di scaldarmi con questo fritto leggero, ma super gustoso.
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Uso spesso la farina di ceci per diverse delizie come per preparare i cuculi (qui) e farifrittate (qui), e da oggi il mio ricettario on line si arricchisce di un'altra bontà preparata con questa farina. Questo tipo di fritto misto di verdure in India si chiama Pakoras, piatto tipico della cucina indiana. In India per una maggior leggerezza e croccantezza e soprattutto per la possibilità di servirle sempre ben calde queste frittelle gustose e nutrienti vengono fritte due volte. Io le ho fritte solo una volta ed ecco come ho preparato il fritto misto all’ indiana:
Tempo di preparazione: 30 minuti
Ingredienti x 2:
  • farina di ceci, 110 g
  • curcuma, 1/3 del cucchiaino 
  • sale, q.b.
  • acqua, 200 ml
  • zucchine, 2 piccole
  • cipolla, 1
  • foglie di basilico, a piacere
  • olio per friggere, io - olio di girasole
Procedimento:
1. Impastare la farina di ceci, la curcuma e il sale con acqua, aggiungendola poco alla volta per ottenere un impasto fluido ma denso e coprente (una pastella abbastanza solida).
2. Preparare le verdure. Mondare e tagliare le zucchine a rondelle e la cipolla in anelli,entrambi sottili. Lavare e asciugare il basilico.
3. Passare le verdure nella pastella in modo da coprirle e friggere in “abbondante olio” di semi a 160° (a fiamma medio alta).
4. Scolare dall’ olio ed asciugare con carta assorbente, servire ben caldo, e buon appetito!
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Nota: A piacere si possono aggiungere altre spezie come polvere di curry di Madras, cumino in polvere, garam masala ecc. 
A tutti voi amici un abbraccio e buon weekend speriamo non tanto piovoso, ciao!

28/12/12

Menù a base di carne per il mio Natale


Quando si dice che l’unione fa la forza … Questo detto è stato confermato nel giorno di Natale, infatti il pranzo di Natale di quest’anno è stato preparato insieme a mia suocera. Può darsi, visto che il Natale è appena passato, non interessi più, ma le ricette si devono scrivere e potrebbero venire bene per le prossime feste natalizie ...  Ecco il mio menù a base di carne:
 Due antipasti Finger-food:
Voulevant ripieni di insalata russa (la suocera) e  Profiterole con crema pasticcera salata (io), il tutto accompagnato da vari tipi di affettati italiani.
Profiterole con crema pasticciera salata, fonduta e pancetta
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Un primo piatto: Fagottini di pasta con ripieno al tartufo, saltati nel burro.(suocera)
Il secondo piatto: Petto di tacchino ripieno di carne ed arachidi  (preparato da mia suocera), con Contorno di bastoncini di rapa rossa allo yogurt, sesamo e pistacchi (preparato da me).
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Dessert: Mini Panettone ricoperto con due tipi di cioccolato (decorato da me) Vassoio di Dolci mignon assortiti (preparati da me).

Per oggi tre ricette, un antipasto, il secondo piatto fatto a 4 mani e un dessert.
Profiterole salati con crema pasticcera, fonduta e pancetta per un antipasto finger food 
Ingredienti per 6 persone:
  • bigne pronti, una confezione
  • crema pasticcera salata di Montersino, 300 ml (la ricetta è qui)
  • panna fresca, 180 g
  • asiago, 150 g
  • parmigiano grattugiato, 70 g 
  • pancetta affumicata, 70 g
Procedimento per la fonduta:
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1. Tagliare la fontina a dadini e scioglierli nella panna in un pentolino. Aggiungere infine il parmigiano e mescolare.
2. Farcire i bigne con la crema pasticcera salata, formando con questi una piramide e scolare sopra la fonduta.
3. Tagliare a listarelle la pancetta e farla rosolare in padella per 5 minuti. Decorare il profiterole con la pancetta croccante, portare in tavola e servire.
Nota: per mancanza di tempo ho comprato i bigne già fatti, sicuramente questi Profiterole salati saranno molto più buoni se preparati a casa.

Petto di tacchino ripieno di carne e arachidi con bastoncini di rapa rossa allo yogurt
Ingredienti per 6 persone:
Petto di tacchino, 600-700 g
Ingredienti per il ripieno:
  • carne macinata (di bovino), 250 g
  • mortadella, circa 70/80 g -  tritata fine o macinata
  • arachidi tostati, una manciata - tritati grossolanamente 
  • olive verdi, una manciata (tritati)
  • pangrattato, q.b.
  • parmigiano, q.b.
  • uova, 2
Ingredienti per la salsa di cottura:
Procedimento: 
1. Fare il ripieno unendo tutti gli ingredienti (a parte quelli per la salsa) e formare un salsicciotto di solida consistenza.
2. Fare un taglio laterale al petto di tacchino aprendolo come un libro e posare al centro il salsicciotto. Chiudere le parti laterali del tacchino una sopra l’altra formando un altro salsicciotto più grosso e legarlo con lo spago da cucina.
3. In una padella profonda fare il soffritto con olio, aglio, rosmarino e salvia, rosolandovi anche il salsicciotto di tacchino, girandolo da tutte le parti. Sfumare con il vino bianco, lasciare evaporare l’alcol e coprire, lasciando cuocere finché rimane solo un po’ di sughetto nella padella. Servire tiepido accompagnato con il contorno.
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Nota: La mia suocera consiglia: prima preparare il petto di tacchino ripieno, farlo raffreddare completamente e poi tagliarlo a fettine regolari di circa 1 cm di larghezza. Rimettere di nuovo le fettine nella stessa padella e scaldare appena prima del momento del pranzo.
Il contorno: Bastoncini di rapa rossa allo yogurt, sesamo e pistacchi
Ingredienti per 6 persone:
  • rape rosse (già cotte), una confezione di 4 rape rosse – tagliate in bastoncini
  • aglio in granuli, 1 cucchiaino o 1 spicchio tagliato fine
  • burro, 40 g
  • olio d'oliva extra vergine, 2 cucchiai - Io, Olio Dante
  • pistacchi tostati (puliti dal guscio), una manciata  
  • sesamo, 2 cucchiai 
  • yogurt intero al naturale, 350 ml
  • prezzemolo, q.b.
Procedimento:
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1. In una padella far tosare il sesamo e togliere da parte.
2. Nella stessa padella far sciogliere il burro nell’ olio caldo e rosolare l’aglio insieme con i bastoncini delle rape, il sesamo e i pistacchi giusto solo 2 minuti e poi unire lo yogurt. Mescolare il tutto e lasciare sul fuoco basso finché non si addensa. Servire tiepido.
Nota: La dolcezza delle rape è contrastata dall’ acidità dello yogurt naturale.
Dessert: Mini Panettone ai due cioccolati
Ingredienti per 6 persone:
  • mini panettone, 6
  • cioccolato bianco, 120 g
  • cioccolato extra fondente, 120 g
Procedimento:
1. In una ciotola messa a bagno maria  far scogliere il cioccolato fondente.
2. Tagliare la parte superiore del panettoncino ed immergere l'altra parte nel cioccolato fondente sciolto. Coprire subito con la parte superiore. Fare stessa cosa con tutti e sei.
Scolare sopra i panttoncini il restante cioccolato fondente fuso.
3. In un' altra ciotola messa a bagno maria far sciogliere il cioccolato bianco e versarlo sopra il cioccolato fondente. Servire subito!
Ecco, queste tre portate sono state una parte del mio pranzo di Natale. Mancano i miei dolci mignon preparati con tre diversi tipi d’impasto. La loro ricetta sarà pubblicata nel prossimo post insieme con l'antipasto e la portata principale a base di pesce come proposta per il cenone di Capodanno! Ciao, un abbraccio grande grande a tutti!

09/12/12

Panini mignon alle mandorle per Terrine de Canard à l'échalote


Salve! Eccomi amici foodies dopo una settimana trascorsa a sbrigare vari impegni sempre rimandati. Sta arrivando la fine dell’ anno e per forza di cose cerco di espletare tutti  o “quasi” gli impegni e i progetti di quest’anno. A proposito di fine anno e prossime feste Natalizie, da oggi comincio a pubblicare le ricette che potrebbero rappresentare un’ idea per la cena della Vigilia, per il  pranzo di Natale o per il cenone di Capodanno. Ecco amici, la ricetta di oggi sono questi deliziosi panini mignon alle mandorle che accompagnavano la terrina di un mix di fegato e carni allo scalogno.
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Qualche giorno fa, mio marito mi ha chiesto: non pensi che adesso sia il momento giusto per assaggiare uno dei souvenir gastronomici rimasti dal nostro viaggio in Francia l’estate scorsa? Sicuramente immaginate che souvenir potrebbero essere e avete ragione, sono "Foie gras" e "Terrine de Canard con scalogni". Quando ho scritto il post del viaggio a Parigi e Lione, vi ho fatto vedere anche i souvenir gastronomici portati dalla Francia.
Allora, mi sono chiesta come presentare e mangiare questa prelibatezza francese che assaggiata per la prima volta in una cena a Lione non mi ha fatto impazzire. Ho un palato molto delicato (per non dire che sono un po’ schizzinosa) e forse anche a causa del caldo estivo, il Foie gras non mi era piaciuto molto. Dopo un po’ di “giri” su internet per capire come si potrebbe presentare e mangiarlo, mi sono ricordata di un post della mia amica Carla dal blog "Un' arbanella di basilico", dove ha proposto un antipasto speciale con foie gras al cacao, accompagnato con dei panini alle mandorle. Allora, da qui  ho preso la ricetta del "pane alle mandorle", leggermente modificata solo per la mancanza di un ingrediente. Questa è la mia versione di questo pane ed ecco come si preparano:
Stagione: tutto l'anno
Tempo di preparazione: circa 1 h
Ingredienti per 12 panini mignon:
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Il procedimento: è uguale a quello della ricetta di Carla, io ho fatto i panini più piccoli facendoli lievitare 10 minuti in meno. I panini mignon mi sembravano più adatti per il salsicciotto preparato con il contenuto del barattolo di Terrine de foie gras à l’èchalote (scalogni). Questa terrina già pronta non si prestava ad essere preparata come foie gras nell’ antipasto di Carla, perciò l’ho interpretato in maniera diversa, ma come Carla alla fine, per decorare ho cosparso il piatto con il cacao. Ecco la foto collage del mio antipasto.
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Come accompagnamento della terrine de foie gras agli scalogni ho usato prugne allo sciroppo, perché secondo il mio modesto parere, il loro gusto dolce-acidulo è adatto a contrastare il grasso del foie gras, usato nella preparazione della terrina.
Un grandissimo abbraccio a Carla, alla quale vanno tutti i miei complimenti per questi fragranti e buonissimi panini. La prossima volta, come antipasto per il pranzo di Natale con la famiglia preparerò il  rimanente foie gras secondo la sua ricetta. Ecco amici, per oggi è tutto. Vi saluto e auguro un buon inizio settimana, ciao!

05/11/11

Couscous alle verdure e manzo a modo mio


Salve a tutti! In questo sabato pomeriggio mentre fuori ancora sta piovendo, vi scrivo la ricetta di un piatto unico, molto diffuso nella area mediterranea: il Couscous!!! Questo piatto con i suoi colori belli e vivaci, fa venire il buon umore e porta l'ottimismo quale proprio ci vuole  in questi momenti particolari!!! Sappiamo tutti quanto la natura è forte e che quando non viene rispettata essa si vendica! Purtroppo, questo lo ricordiamo solo quando capita una giornata disastrosa, come quella di ieri a Genova. Ma non voglio analizzare e raccontare quello che lo sapete già ... solo che sentivo il dovere di scrivere qualche righa in memoria delle vittime del'alluvione.
Ora continuo a scrivere la ricetta di "couscou alle verdure e manzo" a modo mio!
Ingredienti per 2:
  • 220 g di couscous instantaneo
  • 2 cucchiai di olio di semi di girasole
  • 1 noce di burro 
  • 250 g carne di manzo
  • 1/2 l di brodo con il dado di verdure
  • 1 cipolla / grandezza media
  • 2 pomodori / grandezza media 
  • 1/2 peperone rosso
  • 1/2 peperone giallo
  • 2 zucchini piccoli
  • 2 carote piccole
  • 100 g di fagiolini / già cotti
  • 150 g di broccoli / già cotti
  • olio d'oliva extra vergine
  • zafferanno
  • cumino tedesco 
  • sale
  • peperoncino
  • pepe bianco TEC-AL
Procedimento:
1. Tagliare il carne a grossi dadi e rosolare in padella con poco olio dopo di ché unire il brodo vegetale e cuocere per ventina di minuti.
2. Lavare bene tutte le verdure e tagliarle a cubetti non troppo piccoli. Riscaldare l'olio nella padella e appassire la cipolla tritata con il pomodoro, salare, pepare, sbriciolare il peperoncino, aggiungere lo zafferano, cumino e far cuocere a fuoco vivace per circa 5 minuti.
3. Versare poi il brodo bollente, unire le carote, le patate e dopo 20 minuti anche peperoni e zucchine.
5. Unire i pezzi di carne e quasi alla fine della cottura anche fagiolini e le cimette dei broccoli già cotte precedentemente (si possono unire anche crude ma un po' prima di essere terminata la cottura).
6. Preparare il couscous precotto: In una grande ciotola versare il couscous e l'olio di semi. Amalgamare il tutto con una forchetta. Nel frattempo in una pentola antiaderente, portare ad ebollizione 220 ml di acqua e 1 cucchiaino raso di sale. Versare il couscous mescolando delicatamente in modo che tutta l'acqua venga assorbita. Spegnere la fiamma, coprire e lasciare riposare per 2-3 minuti. Aggiungere 1 noce di burro e riprendere la cottura a fuoco lento per altri 3-4 minuti, sgranando il couscous con una forchetta. Coprire con un coperchio e lasciare riposare per decina di minuti. A questo punto il couscous è pronto!
7. Disporre il cous-cous su di un grande piatto in modo da formare una montagnetta, fare un incavo al centro, adagiare la carne e le verdure sgocciolate, bagnaree col brodo di cottura e servite subito. Mettere in una ciotola il brodo avanzato in caso che qualcuno vuole bagnare ancora il suo piatto di couscous.
Per oggi è tutto! Alla prossima ricetta!!! 

10/10/11

Cake - bread salato con zucchine e pomodori secchi

Salve! Qualche sera fa, al posto del consueto dolce per il weekend ho fatto un Cake salato con le zucchine, pomodori secchi e formaggi. Invece di usare solo la  farina 00 ho fatto un misto di 1/3 di farina 00 e 2/3 di farina integrale. Il misto delle farine ha causato più rusticità al suo aspetto e anche al suo gusto. Poi, non dimentichiamo, l’uso della farina integrale fa bene all' intestino e tiene in equilibrio il livello degli zuccheri nel sangue.
Ecco la ricetta!
Ingredienti:
- 150 g farina  integrale - 70 g farina 00 - 1 bustina lievito per torte salate - 3 uova - 1 vasetto di yogurt naturale - 100 ml latte - 60 ml olio di semi di mais - sale a piacere - 50 g di parmigiano - 50 g formaggio semi stagionato  (tipo Asiago, tagliato a cubetti o grattugiato) -  2 zucchine  (tagliate a cubetti e saltati in padella con olio e l’aglio) - pomodori secchi al naturale (una manciata, tagliati in piccoli pezzettini) - olive nere (una manciata, tagliati in piccoli pezzetti) - una manciata di olive nere - sale, pepe - semi di sesamo.
Procedimento:
1. In una coppa con le uova unire il sale (poco), il pepe e tutti gli ingredienti liquidi: lo yogurt, il latte e l’olio sempre sbattendo con la frusta. 
2. Continuare aggiungendo la farina (poca alla volta), il parmigiano, l’altro formaggio semi stagionato di gusto più dolce (come Asiago), i pomodori secchi (rinvenuti precedentemente in acqua calda), parte delle olive tagliate a pezzetti  ed in fine i cubetti delle zucchine precedentemente saltate in padella con pochissimo olio d’oliva (un cucchiaio).
3. Unire il lievito setacciato, sempre mescolando e versare nella teglia a forma di plumcake (la mia è di silicone). Infine cospargere sopra altri pezzettini d’olive e i semi di sesamo.
4. Mettere la teglia in forno preriscaldato a 180°, per 30-35 minuti. Per essere certi che il cake  è cotto fare sempre la prova con uno stuzzicadenti, il quale una volta estratto deve risultare asciutto.
5. Lasciare raffreddare bene prima di mangiare e buon appetito!!!
Ciao foodies, alla prossima ricetta!!!
Nota: Il cake una volta tagliato risulta morbido e non tanto umido. Si può conservare al fresco per 2-3 giorni, avvolto con la carta d’alluminio o con la pellicola.

09/03/11

Polpo alla ligure

Ehhh ... Liguria, Genova, Santa Margherita, Portofino ... posti meravigliosi,di una bellezza senza tempo. Impossibile descrivere ... si deve solo visitare e vedere la bellezza della natura e dell'architettura. Ma si può sempre gustare qualche piatto della tradizione culinaria ligure, qualcosa di semplice e squisito con un equlibrio eccezionale nell'uso dei frutti della terra e del mare.
La prossima ricetta è un piatto tipico ligure che può essere servito come piatto unico d'estate o come un antipasto in un pranzo o cena a base di pesce.

Preparazione: facile / x 4 persone / 395 cal a porzione.

Ingredienti:
- 1 kg di polpo
- 700 g di patate
- 100 g di olive nere denocciolate (taggiasche)
- 1 spicchio d'aglio
- 1 mazzetto di prezzemolo
- 1 limone
- olio e.v.o. ligure
- sale, pepe

Lavate patete e sbucciatele. Portate a bollore una pentola con abbondante acqua leggermente salata e trasferitevi il polpo. Dopo 10 minuti di cottura unite le patate preparate e cuocete per altri 35 minuti circa. Al termine scolate il polpo e le patate dall'acqua di cotura, tagliate a pezzetti e trasferite il tutto in una ciotola. Lavate il prezzemolo e tritatelo insieme all'aglio. Sminuzzate le olive unitele al polpo e mescolate. Insapotite con il trito aromatico preparato, condite con 5 cucchiai d'olio, sale, una macinata di pepe e il succo del limone, mescolate e servite. 
Si accompagna perfettamente con un bianco con profumo fruttato che si sposa benissimo con il polpo e con la vivacità odorosa del condimento.

01/03/11

Frittelle alla genovese

Queste sono delle frittelle tipiche genovesi che si possono anche fare in variante dolce, sostituendo il sale con lo zucchero.
Vengono preparate spesso in occasione di fiere e feste patronali.


Ingredienti:

- 1/2 Kg. di di farina 00 di buona qualità
- 2 rossi d'uovo
- sale q.b.,
- bustina di lievito  
- olio d'oliva.

Stemperare la farina in acqua sino a che non si ottenga una amalgama, o pastella, abbastanza fluida.
Questo qualche ora prima del momento della preparazione delle frittelle.
Unire al momento di cuocere, un po' di sale, lievito in bustina, e due rossi d'uovo.
Rimescolare bene e, quindi, mettere a friggere a cucchiaiate in olio fine d'oliva.
Raggiunta la perfetta doratura fare scolare le frittelle tirandole su con un colino o cucchiaio con dei buchi.
Passarle poi in carta da cucina per assorbre bene tutto l'olio superfluo e spolverare con pizzico di sale.
Servire calde.


Regole per una buona frittura

1. la padella deve essere di ferro o antiaderente con i bordi alti e ben riempita di olio extravergine di oliva, scaldato fino al punto di fumo (ovvero massima temperatura che l'olio raggiunge prima di iniziare a bruciare, 21O°C circa);
2. durante la cottura non si deve mai rabboccare con dell'altro olio, per evitare di abbassare la temperatura;
3. friggete non più di 5-6 piccoli pezzi per volta e prelevateli con una schiumarola, in modo da sgocciolare bene l'olio;
4. i dolci fritti vanno sempre serviti caldi, perche' altrimenti potrebbero risultare indigesti.