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16/03/14

Involtini di pollo con mortadella, porri e pistacchi e verdure al forno – Super gustoso

In questa domenica di quasi primavera, presento una ricetta adatta per un pranzo di fine inverno: Involtini di pollo e mortadella super gustosi (foto), ripieni di porri stufati, ricotta e pistacchi, accompagnati da finocchi, patate, scalogni e aglio al forno.

Nella cucina e dieta mediterranea è importantissima una alimentazione equilibrata, cioè avere il giusto equilibrio tra gli ingredienti e non dimentichiamo l’ ingrediente chiave di tutti giorni: il movimento fisico, leggero ma costante.

Solitamente per il pranzo della domenica con la mia famiglia consumiamo un pasto unico, a base di carne / formaggi o pesce con tanta verdura stagionale, accompagnato con cereali e derivati, cioè pane, riso o patate. 


A volte tutto è cucinato insieme in forno o come nella ricetta di oggi, separatamente nel tempo di un ora. Ora vediamo gli ingredienti e come si prepara questo piatto "super" gustoso.
Involtini di pollo con mortadella, porri e pistacchi e contorno di verdure al forno 
- Tempo di preparazione e cottura: circa 1 ora

Ingredienti per 2 persone:

  • petti di pollo appiattiti, 220 g
  • porri, 1 (solo il tronchetto)
  • ricotta fresca, 2 cucchiai
  • mortadella ai pistacchi tagliata fine, circa 60 g
  • pistacchi tritati grossolanamente, una manciata
  • sale, pepe, q.b
  • paprika dolce, 1/2 cucchiaino
  • vino bianco, mezzo bicchiere
  • finocchi, uno o 2 piccoli
  • patate, 250 g
  • scalogni, 2-3
  • aglio, una testa
  • rosmarino, q.b.
  • timo/origano, q.b.
  • olio d’oliva extravergine, q.b.

Preparazione:
- Preparare le verdure, pulendole e tagliando a spicchi o ad anelli  sottili come nelle foto.
- Stufare per breve tempo (circa 10-12 minuti) al vapore il porro tagliato, le patate e i finocchi.
- Disporre finocchi, scalogni e la testa d’aglio con le patate nella teglia spalmata con un po’ d’olio. Versare un po’ d’olio sopra, cospargendo anche con le spezie mediterranee. Posizionare la teglia in forno preriscaldato a 180-200°C per 20-25 minuti. Nei primi 15 minuti coprire con la carta d’alluminio, poi lasciare scoperto a gratinare. Salare dopo aver tolta la teglia dal forno.

- Nel frattempo, preparare gli involtini di pollo. Saltare a breve il porro stufato in padella con pochissimo olio, lasciare raffreddare. Mischiare il porro saltato (lo potete anche frullare) con la ricotta, sale e pepe.  
- Sulle scaloppine di pollo precedentemente appiattite, spalmare il composto di ricotta e porro, distribuire sopra i pistacchi, la mortadella e fare un involtino chiudendolo con uno stuzzicadenti.
- In padella con 1-2 cucchiai d’olio rosolare gli involtini, sfumare con il vino bianco e poi unire la paprika sciolta in un po d’acqua calda, restringendo un po’ il sughetto ottenuto.


- Nel frattempo togliere le verdure dal forno, comporre e servire il piatto ai commensali.

Con questo nuovo modo (almeno per me) di preparare e servire i petti di pollo e le verdure gratinate vi auguro buon appetito a tutti voi che passate da qui, un abbraccio, ciao!

08/10/13

Caponata invernale di zucca, scalogni e patate con pollo in saccoccio alle erbe mediterranee

Inizio con un caloroso saluto a tutti lettori del mio blog e ringrazio di cuore delle vostre numerose visite. Nella mia vita attuale altre priorità alle quali non posso rinunciare si sono affacciate all'orizzonte, quindi come ben sapete il tempo è danaro e le giornate son pizzicotti, così passo direttamente alla ricetta per questa settimana: la Caponata di zucca, scalogni e patate con aggiunta di olive, pinoli e pistacchi.
La caponata è un piatto tipico della cucina siciliana. Si tratta di un insieme di ortaggi fritti (per lo più melanzane) in salsa agrodolce. Diffusa in tutto il Mar Mediterraneo, è generalmente utilizzata oggi come contorno o antipasto, ma sin dal XVIII secolo costituiva un piatto unico, accompagnata dal pane.
Ne esistono numerose varianti, a seconda degli ingredienti, oggi, aggiungo anche la mia variante autunnale/invernale: Caponata di zucca, patate e scalogni con olive, pinoli e pistacchi.
Ingredienti: 
zucca, 800 g
scalogni, 8
patate, 400/500 g
aglio,1
olive nere (snocciolate), 40 g
aceto balsamico, q.b.
pinoli, una manciata
pistacchi di Bronte, una manciata
olio extravergine d’oliva q.b.
sale q.b.
pepe q.b.
pollo /cosce con sovracosce/, 4
mix di erbe mediterranee (aromatiche)
Procedimento:
1. Iniziare a preparare il pollo massaggiandolo con un mix di erbe mediterranee. Posare il saccoccio (di una nota ditta italiana) e chiuderlo, o in alternativa, avvolgerlo nella carta forno o in quella d’alluminio.
Inserire la teglia con il saccoccio in forno preriscaldato a 200°C per un ora.
Nel frattempo, eliminare la scorza e i semi della zucca, sciacquare e asciugare tamponando con carta assorbente, e tagliarla a tocchetti. Spellare gli scalogni tagliandoli a spicchi. Pelare le patate tagliandole a tocchetti.
2. In padella con olio evo, prima imbiondire lo spicchio d’aglio, poi friggere i tocchetti di patate e gli scalogni a spicchi per 10-12 minuti.
Una volta rosolate bene le patate, toglierle dalla padella.
3-4-5. Procedere nella stessa padella rosolando pinoli e pistacchi, poi unire le olive e i tocchetti di zucca. Friggere i tocchetti di zucca pochi per volta per circa 5 minuti.
6-7. Unire le patate e gli scalogni fritti alla zucca con le olive, i pinoli e pistacchi. Irrorare con aceto balsamico, mescolare e lasciare evaporare a fuoco medio. Salare e pepare, abbassare la fiamma e cuocere per qualche istante.
8. Spegnere, lasciare intiepidire la caponata e servire.
Nota: L'etimologia della parola caponata rimanda allo spagnolo e catalano "caponada", voce di significato affine. Va considerata una vera e propria etimologia popolare quella che fa risalire "caponata" a "capone", nome con il quale in alcune zone della Sicilia viene chiamata l’ampuga’, un pesce dalla carne pregiata ma piuttosto asciutta che veniva servito nelle tavole dell'aristocrazia condito con la salsa agrodolce tipica della caponata. Il popolo, non potendo permettersi il costoso pesce, lo sostituì con le economiche melanzane.
Ed è questa la ricetta giunta fino a noi. Qualcuno sostiene che il nome del piatto derivi dalle "caupone", taverne dei marinai.
Qui è il fine di questo post. Ancora grazie e un saluto a tutti, ciao!

20/05/13

Mousse allo yogurt, ricotta e pistacchi - dolce al cucchiaio freddo

Nel weekend appena passato abbiamo gustato un dessert goloso e leggero, protagonista della ricetta di oggi: Bicchiere con mousse allo yogurt, ricotta e pistacchi.
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Veloce e d'effetto, è stato preparato con ingredienti semplici facilmente reperibili in qualsiasi supermercato. La base del dessert sono la ricotta e lo yogurt che rendono questa mousse meno "pannosa" del solito, con una sensazione di fresca scioglievolezza. Assolutamente da provare!!! Una variante simile di mousse leggera e golosa l’ho preparata anche qui, a voi la scelta.
Mousse di ricotta, yogurt e pistacchi
Tempo di preparazione: 20 minuti
Ingredienti per 2: 
  • Ricotta fresca, 125 g
  • Yogurt al malto, 100 g
  • Sale, un pizzico 
  • Panna fresca, 60 ml
  • Zucchero a velo, 1 cucchiaio
  • Pasta pistacchio, 40 g
  • Pistacchi crudi, una manciata ( spelati)
  • 4 dischi sottili di pan di spagna (d = 8 cm)
Procedimento:
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1. Montare la panna con un frullatore elettrico fin quando non risulta ben soda (1).
2. Continuare con le stesse fruste ad amalgamare la ricotta con lo zucchero e un pizzico di sale.
3. Aggiungervi  la pasta di pistacchio (2), continuare amalgamando anche lo yogurt (3). 
4. Amalgamarvi la panna montata mescolando delicatamente dal basso verso l'alto senza che il composto si smonti (4). Il composto deve risultare cremoso e denso.
5. Per ottenere una maggiore croccantezza dei pistacchi, tostarli leggermente  nella padella o in forno e poi tritarli.
6. Assemblaggio del dessert: disco di pandispagna (5) + mousse di ricotta e yogurt al pistacchio (6) + granella di pistacchi croccanti (7) + disco di pandispagna + mousse + granella di pistacchi.
Nota: Il mousse si prepara in 20 minuti con il tempo di raffreddamento almeno di 1 ora e poi: buona delizia a tutti!
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Per oggi è tutto, buon inizio della settimana, un abbraccio a voi che passate da qui!!!

13/05/13

Trota “salmonata” con patate e frutta secca in padella


Qualche giorno fa per cena ho cucinato i filetti di trota salmonata. Da poco ho scoperto che la trota salmonata non è altro che una trota normale da allevamento nutrita con dei carotenoidi per ottenere la colorazione caratteristica rosata della sua carne.
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La trota sia quella pescata o da allevamento è molto gustosa e amata dai bambini e adulti per il suo gusto delicato, per la sue carni tenere e sode. La trota è anche un pesce a buon mercato proprio per la facilità di allevamento, inoltre vive solo in acque pulite. Questo garantisce il consumatore che le condizioni di allevamento non possono avvenire in acque non pulite e non a caso gli allevamenti sono concentrati nelle zone montane. Per i suoi valori nutrizionali la trota è raccomandata dagli specialisti della nutrizione e dai dietologi grazie alla bassissima percentuale di colesterolo e presenza di grassi polinsaturi, assenti nelle altri carni è ideali per il nostro organismo. L’alta digeribilità è un altro punto a favore della trota. Ricco, nutriente, digeribile: cosa si può chiedere di più ad un alimento? Probabilmente nulla, perciò ricordiamoci di cucinarlo e mangiarlo più spesso!!! 
Ecco cosa occorre e come segue la preparazione della ricetta di oggi:
Trota salmonata con puré e crumble di frutta secca
Tempo di preparazione: 10 minuti + 20 per la cottura delle patate al vapore
Ingredienti per 2 persone:

  • filetti di trota salmonata, 400 g
  • patate, 250 g ( cotte a vapore)
  • carote a julienne, 2 (cotte a vapore)
  • mandorle pelate e pistacchi , 40 g
  • prezzemolo, q.b. 
  • olio extravergine di oliva, 2 cucchiai
  • lattuga, q.b. per la decorazione
  • sale e pepe, q.b.

Procedimento:
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1. Preparare il puré dalle patate con aggiunta del prezzemolo tritato fine.
2. Tritare la frutta secca non molto fine.
3. In padella con olio scottare la trota sfilettata (senza la pelle esterna) e spinata (delle spine dorsali) per un minuto da ambedue le parti.
4. Togliere dal tegame il filetto, spalmare la parte senza pelle con il puré preparato con sole patate schiacciate, un trito di prezzemolo, sale e pepe.
5. Cospargere sopra il crumble di frutta secca (mandorle e pistacchi) pressando con le dita.
6. Riportare il filetto nella padella per 2-3 minuti su tutti e due i lati (prima dalla parte con il purè e frutta secca).
7. Assemblare il piatto con un pezzo di lattuga, posare sopra la trota pronta, decorare con un po’ delle patate e carote cotte a vapore ed infine un giro d’olio crudo sopra… et voilà la cena è pronta!!!
Accompagnare il piatto con insalata fresca e bicchiere di buon vino bianco frizzante e buon appetito!!!
Note:
La trota è un pesce mediamente grasso e quella di allevamento, rispetto a quella selvatica, contiene più grassi e più omega 3, dunque rappresenta una buona alternativa a pesci più ricchi di questi grassi, come il salmone e lo sgombro.
p.s. Cari amici, nei giorni dell weekend appena trascorso sono stata presa d'una allergia fortissima, ora vado dal mio medico curante, più tardi passo da voi, ciao!

18/04/13

Penne alla crema di pesto di pistacchi e pancetta alla bella Costanza


La ricetta di oggi ha il nome della ragazza che l’ha cucinata virtualmente per me e per tanti altri telespettatori di una trasmissione televisiva di cucina. Un giorno, qualche mese fa, seduta comodamente davanti alla TV a gustare il mio piatto di pasta al pesto genovese, stavo facendo  zapping, ed ecco che vedo una bella ragazza (ex velina) davanti ai fornelli che raccontava la ricetta (o per meglio dire quella della sua mamma, siciliana). Infatti, la bella velina Costanza per circa un quarto d’ora ha preparato la ricetta delle Penne con pesto di pistacchi di Bronte e pancetta affumicata. Subito ho preso appunti e l’ho fatta il giorno seguente e anche varie altre volte perché questo piatto di pasta lo merita davvero, si fa prestissimo è di una bontà unica!!!
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Siete ancora in tempo per provare questa buonissima ricetta, nel senso che la pancetta non è il massimo per le giornate calde della bella stagione in arrivo. Se vi ho messo curiosità, allora leggete gli ingredienti e la sua preparazione.
Ingredienti per 2 persone:
Tempo di preparazione: 15 minuti

  • Pistacchi (possibilmente di Bronte), 50 g 
  • Cipolla, (un quarto di una cipolla media)
  • Pancetta affumicata, 35 g
  • Parmigiano, q.b.
  • Sale e pepe
  • Olio e.v.o., q.b., - io, olio Dante - Extra vergine di oliva ConDiSano
  • Latte, q.b. 
  • Yogurt al naturale, q.b ( mia aggiunta)
  • Prezzemolo per decorazione, q.b.

Preparazione:
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1. In una padella caldissima abbrustolire i pistacchi,  lasciare raffreddare .
2. Nel mixer preparare il pesto di pistacchi aggiungendo parmigiano e versando l’olio generosamente.
3. In una padella scaldare l’olio e appassire la cipolla tagliata finemente. Poi unire la pancetta facendola un po’ croccante.
4. Aggiungere anche il pesto di pistacchi, mescolare e versare il latte per legare tutto. Qui, io aggiungo anche un cucchiaio di yogurt, secondo me non è niente male perché dà una nota acidula alla dolcezza di cipolla e pancetta.
5. Cuocere a fuoco basso finché il sughetto si sarà un po’ ristretto ed aggiungere la pasta cotta al dente.
6. Mischiare bene e se si desidera unire anche il prezzemolo sminuzzato et voilà … le penne alla crema di pesto di pistacchi e pancetta affumicata è pronta di essere impiattata e servita, buon appetito!
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Cari amici un abbraccio a tutti e alla prossima, ciao! …
p.s. La ricerca della nuova casa prosegue … Questa attività sottrae un po’ di tempo dal mio e i dai vostri blog.

07/06/12

Torta bavarese con fragole ... una signora nel suo giardino

Per il mio compleanno appena passato, volevo una torta leggera ma anche fresca, colorata al tempo stesso e allora ho pensato ad una Bavarese alle fragole, la mia frutta preferita! Ma così semplice, senza una base non mi sembrava una vera torta, quindi l'ho arricchita con una "genovese alla polvere di pistacchi" e il Gelé di yogurt e fragole (questo ultimo prestato dalla torta “Giardino di fragole” dal grande maestro pasticcere Luca Montersino.
Un accostamento delicato dove i sapori degli ingredienti si distinguono uno ad uno, e alla fine ti avvolgono lasciandoti in bocca un sapore fresco, leggero, deliziosissimo!!!
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Una signora nel suo giardino di fragole
Inutile dire che è stata molto apprezzata, davvero buonissima e fresca come piaceva alla festeggiata!!!
Nota: maggior parte delle foto della torta sono scattate un giorno prima del mio compleanno, quando il cielo era pieno di nuvole, perciò non sono molto chiare. Sicuramente si nota la differenza con quelle  2-3 foto scattate durante il festeggiamento del compleanno in una giornata molto soleggiata. Pur essendo scattate alle 20,30 di sera, ormai al tramonto del sole, sono molto più chiare e limpide! 
Ecco gli ingredienti e varie fasi del procedimento di questa torta tutta mia!!!
I fase:
Ingredienti per la genovese: 
  • 100 g farina 00 / io, miscela di farina e amido, Mulino Chiavaza
  • 50 g polvere di pistacchio, azienda Life
  • 150 g di zucchero
  • 4 uova
  • burro, q.b.
  • farina q.b.
Procedimento:
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1. Preriscaldare il forno a 180°C. Separare i bianchi dai tuorli, mescolare i tuorli con lo zucchero, quindi aggiungere la polvere di pistacchio, e infine la farina.
2. Montare gli albumi a neve e aggiungerli all'impasto delicatamente. Versare il composto ottenuto in una teglia col cerchio apribile, imburrata ed infarinata a dovere e cuocerla a 180° C per 15-20 minuti. Fare la prova col stecchino e lasciarla raffreddare.

II Fase 
Ingredienti per la gelé di yogurt (di Luca Montersino):
  • 250 g di yogurt naturale, intero
  • 70 g di zucchero semolato
  • 6 g di gelatina in fogli
  • 29 g di destrosio (glucosio in polvere, anticongelante) / io ho messo 29 g. di zucchero in più.
Procedimento:
1. Innanzitutto posare le fragole tagliate a pezzetti su un foglio di pellicola molto ben esteso e attaccato sulle pareti esterne della teglia (precedentemente spalmate con burro). Porre l' anello in freezer  per far aderire le fragole (almeno un’ora prima di versare la gelé).
2. Scaldare una parte di yogurt con lo zucchero, strizzare la gelatina precedentemente messa a bagno e scioglierla all’interno. Aggiungere poi il restante yogurt freddo mescolando ben benino.
3. Inserire una striscia di acetato nell’anello (della teglia) per sformare la torta più facilmente e per non compromettere la finitura superficiale. Con l’acetato non c’è attrito quando si sfila l’anello. Io non avendo questa striscia, ho messo doppio cerchio di carta forno. 
Versare la gelé nell’ anello e porlo in freezer fino a congelamento.
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III Fase 
Ingredienti per la mousse di fragole
  • Fragole, 500 g 
  • limone, 1 
  • zucchero,  200 g
  • gelatina in fogli (colla di pesce), 6 g
  • panna fresca, 400 ml 
Procedimento:
1. Mescolare le fragole lavate con lo zucchero e il succo di limone e fare una purea con il mixer ad emersione. Lasciare un terzo della purea per la salsa (coiulis) di fragole.
2. Strizzare la gelatina precedente messa a bagno in acqua fredda e aggiungerla nella purea di fragole, mescolarla per bene. Portare al punto di ebollizione e lasciare raffreddare.
3. Montare la panna fredda in una ciotola anche essa fredda. La panna montata deve risultare lucida cioè non deve essere estremamente montata. Mischiarla delicatamente con la purea di fragole per ottenere una mousse.
4. Disporre la mousse di fragole sopra il gelé di yogurt ormai congelato, e riportare nuovamente l’anello in freezer aspettando almeno cinque ore.

IV Fase
Ingredienti per la coulis di fragole
  • 1/3 della purea di fragole
  • 2–3 g. di gelatina in fogli messa in ammollo 
Procedimento:
1. Strizzare la gelatina dall' eccesso d' acqua, mescolarla insieme con la coiulis di fragole e portarla al punto di ebollizione. Raffreddarla bene e versarla sopra la mousse di fragole congelata. 
2. Riportare la torta nuovamente in freezer aspettando che si congeli ancora per qualche ora.

V Fase
Bagnare leggermente la "genovese" con la bagna al limoncello ( 70% acqua + 30% zucchero + limoncello q.b.) e disporla sopra lo strato di coiulis (salsa) di fragole congelata. Riporre la torta di nuovo in freezer per almeno 2-3 ore.

VI Fase :
1. Passato il tempo, togliere delicatamente l’anello e il cerchio di carta forno, appoggiare il piatto o alzata per la torta sopra la genovese e rovesciare la torta con un colpo deciso. Così la "faccia" della nostra  torta è il gelé di yogurt e fragole.
2. Procedere con decorazione della superficie secondo la fantasia ...

Nota: 
1. La teglia usata da me è di d = 24 cm;
2. Il processo di preparazione della torta  ovviamente è lungo per l’indurimento degli strati nel freezer. Io ho impiegato più di 18 ore a fare questa torta però per ottenere una bellezza e bontà di questo genere veramente ne è valsa la pena! ;)
Mamma mia … che lungo post! Carissimi foodies, vi mando un saluto affettuoso a tutti, baci!

16/12/11

Tartufi casalinghi al cioccolato

Ecco mi cari foodies a presentarvi i primi dolci che ho preparato per le prossime feste. Sono i tartufi al cioccolato!
Questi cioccolatini vengono chiamati tartufi,  proprio perché ricordano, nella loro forma tipica a pallina irregolare, i tuberi (funghi) con lo stesso nome che crescono spontaneamente sotto terra nei boschi in Italia e Francia. Sono i tipici cioccolatini di origini francesi e di solito si preparano in occasione delle feste natalizie (Wikipedia).
La ricetta dei tartufi che vi presento è semplicissima e di gran gusto. Per prepararli occorrono questi Ingredienti:
  • cioccolato fondente, 230 g di Lindt Excellence Noir Intense
  • panna fresca, 120 ml
  • burro non salato, 30g. 
  • 2 cucchiai di alcol-rum / facoltativo e a gusto personale
  • rivestimento: cacao amaro, granella di nocciole - Life, granella di pistacchi - Life 
Procedimento: 
1. Tritare il cioccolato a piccoli dadini o scaglie e mettere a parte in una ciotola resistente al calore.
2. Togliere il burro dal frigo, lasciarlo ammorbidire un po’ e tagliarlo in piccoli quadrati.
3. Mettere la panna con il burro in un pentolino sul fuoco facendolo scaldare fino all' inizio dell' ebollizione.
4. Versare la panna bollente imediatamente sul cioccolato nella ciotola e mescolare con una spatola di  silicone fino a che il composto diventa liscio. Se il cioccolato non si scioglie completamente, mettere la ciotola  sopra una casseruola di acqua bollente ( bagnomaria) o nel forno a micronde ( circa 15-20 secondi).
5. Aggiungere alcol (se si desidera), coprire la ciotola con pellicola e mettere in frigorifero fino a che il composto risulti durro ( minimo 3 ore o una notte intera).
6. Estratto l'impasto dal frigo prenderne una piccola quantità con un cucchiaino, formare con i palmi delle mani una pallina di forma non tanto regolare. Poi, passare il tartufo nel rivestimento scelto e ripetere la operazione fino ad esaurimento dell' impasto et voilà … i tartufi sono pronti!
Mettere in frigorifero fino al momento di servire e consumare queste delizie!
Nota: Questi tartufi di cioccolato possono stare in frigo per un paio di settimane oppure si mettono nel congelatore per un paio di mesi. Prima di servire metterli nei pirrotini e portarli a temperatura ambiente.
Il loro impasto non è altro che una "ganashe" e il loro sapore e bontà dipende molto dalla qualità del cacao e il cioccolato usati per la loro preparazione.
Ora vi saluto e passo da voi a vedere le vostre novità! Ciao foodies fino alla prossima ricetta con un altro dolce natalizio! Emily.

06/08/11

Crostata di cacao con confettura di albicocche e crema di pistacchi

Oggi scrivo la ricetta della mia variante di un dolce italiano per eccellenza : La Crostata!!! Ho una grandissima passione per i dolci e di solito in estate li faccio più leggeri, quelli cosiddetti "Dolci al cucchiaio". Ma questa volta ho fatto un' eccezione e ho acceso il forno per fare questa deliziosa Crostata di cacao con confettura di albicocche e crema di pistacchi. 
Qualche giorno fa ho visto sul blog del Molino Chiavazza il Contest - Mani in pasta: Crostate e Crostatine e volendo a partecipare anche io, ho preparato la mia Crostata Italiana.
Per ottenere una scura pasta frolla ho dovuto fare una accurata ricerca web e infine prendendo i punti da tre  diverse ricette ho fatto questa deliziosa Crostata. Ora vi scrivo come procede la sua preparazione. Andiamo con ordine!
Ingredienti per la pasta frolla:  150 g di burro freddo dal frigo - 300 g di farina 00 - 30 g di cacao - 130 g di zucchero a velo - 3 tuorli. 
Procedimento:
Mettere tutti gli ingredienti in una ciotola grande ed impastare rapidamente con le punta delle dita finché si otterrà un impasto a briciole che poco per volta si amalgama sempre di più.
E' probabile che sia necessario aggiungere uno o due cucchiai d'acqua fredda nell' impasto (come ho fatto io). Si ottiene un panetto così:
il quale una volta avvolto in pellicola si mette in frigo per 1 ora.
Passata un' ora, si stende in una teglia di d= 26 cm, foderata con la carta. L'impasto va in forno già caldo a 180°C per 15 minuti coperto con i fagioli
e ancora 5 minuti senza. Si sforna e lascia a raffreddare bene. 
Non avendo la Confettura di albicocche a casa, Io l'ho preparata da sola con : 250 g di albicocche - 25 g di zucchero - qualche goccia di limone messi in un pentolino sul fuoco dolce, lasciandola bollire per 20 minuti. Attenzione, la confettura sulla crostata si deve spalmare fredda.
Per la Crema di Pistacchi occorrono questi ingredienti: 100 g di pistacchi non salati - 250 dl latte - 2 cucchiai colmi di maizena - 80 g di zucchero a velo (si può aggiungere un po di più nella crema di maizena, se si preferisce un gusto più dolce) - un foglio di gelatina.
Procedimento:
Mettere la gelatina in acqua fredda ad ammorbidire per 10 minuti. Introdurre i pistacchi nel robot (mixer) e tritarli finemente inseme con 30 g di zucchero a velo e un po' di latte versato a filo, poco alla volta, per ottenere una specie di cremina. In un pentolino sciogliere la maizena aggiungendo il latte restante a filo, sempre mescolando per non avere i grumi  e mettere sul fuoco dolce per 5 minuti mescolando di continuo, finché non si addensa bene. Aggiungere il restante zucchero a velo, mescolare e lasciare ad intiepidire. 
Una volta fredda unire con la cremina di pistacchi ed aggiungere la gelatina ammorbidita. Et voilà .... la crema è pronta per essere spalmata sulla confettura di albicocche.
 
Infine l'ho decorata con il cioccolato, circa 50 g, sciolto in bagno maria facendo le strisce ma non tanto precise :) con una sac a poche fatta con la carta da forno  e pistacchi interi sopra.
Nota: In estate patisco molto il caldo e le mani sudano e in fine le strisce non sono perfette.


In estate questa crostata dovete tenerla in frigorifero, lasciandola 10 minuti a temperatura ambiente prima di servire e gnam...gnam...mangiare! ... Buon appetito!!!
...Ecci il bocconcino godurioso lo sto portando sulla strada giusta e in posto giusto ... mmm..non posso descrivere il senso di bontà che provo...si deve assolutamente provare ..gnam..gnam...provare per gustare!