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19/04/14

Carasau per BAKLAVA ... un surrogato ben riuscito

Quest'anno la Pasqua cattolica e ortodossa si festeggiano nella stessa data. L'anno scorso, il dessert per il pranzo di Pasqua era la stra-buona Pastiera napoletana pubblicata qui, invece quest'anno il pranzo si chiude con la buonissima Baklava, però preparata con il pane carasau, perchè a Genova non riesco a trovare la pasta fillo.

... In greco, fyllo significa foglia, è prodotta artigianalmente "senza aggiunta di grassi" a differenza delle comuni paste sfoglie, il gusto è neutro per garantirne l'uso sia nella preparazione di dolci, che di piatti salati. Tradizionalmente e storicamente è utilizzata in tutto il medioriente e nei Balcani per i dolci ripieni di noci e pistacchi e immersi in uno sciroppo di zucchero come il baklava. (fonte Wikipedia).
Sono una quindicina d'anni che che non preparo e non mangio baklava, il dolce più tradizionale per Pasqua e Natale nei Balkani. Dopo tutti questi anni, avevo una voglia matta di mangiarlo ancora.
Allora ... visto che non trovo la pasta fillo mi sono detta, perché non provare a prepararlo con la sfoglia del pane carasau? Uso molto spesso questo pane sfoglia per altre specialità salate provenienti dal mio paese nativo che un bel giorno sicuramente saranno pubblicate. Le sfoglie del carasau sono preparate con farina di grano duro, acqua e sale, senza aggiunta d'olio. Essendo cotte due volte, basta inumidirle un poco per usarle di nuovo come sfoglie.
Ecco le dosi degli ingredienti e il metodo della preparazione del Baklava Carasau.
Ingredienti:
  • pane carasau, 500 g
  • burro, 150 g
  • noci, 250 g
  • mandorle, 150 g
  • succo di limone, 2 cucchiai + 3 dischi di limone
  • zucchero, 450 g, + 50 g
  • acqua, 250 ml
Preparazione:

1. Usare intere sfoglie rotonde e sottili del pane carasau o al massimo devono essere tagliate in 2 metà. Per la mia Baklava, ho usato PANE CARASAU di "Terre d'Italia".
Per il primo e l'ultimo strato della Baklava scegliere le sfoglie di carasau più integre.
2. Tritare più-meno finemente le noci e le mandorle insieme con 50 g di zucchero, lasciandone da parte alcune intere per la decorazione e far abbrustolire sul fuoco.
3. In un pentolino fondere il burro, togliendo con il cucchiaio la sua acqua cioè, far chiarificare il burro.
4. Con pennello ungere bene il fondo di una teglia rotonda con d=25.
5. Disporre sul fondo la prima sfoglia di carasau, leggermente inumidita e spennellata bene con il burro fuso. Cospargere un strato delle noci e mandorle. Procedere cosi fino agli ultimi 2 strati di sfoglia carasau, solo inumidite e spennellate di burro fuso. Versare il burro restante sulla superficie della teglia.
6. Tagliare con gesto molto delicato il baklava di carasau in rombi. Infornare la teglia ( in forno preriscaldato a 180° C) per 35 minuti, quindi alzare la t° a 200° e farla cuocere per altri 10 minuti.
7. Nel frattempo preparare lo sciroppo sciogliendo lo zucchero in acqua insieme con i i pezzi di limone. Lasciare sobbollire il tutto per una decina di minuti, infine unire anche il succo di limone.
Lo sciroppo intiepidito si versa sul baklava appena sfornato.
Ecco come si presenta il Carasau Baklava servita per 4 persone.

Nota:
1. Il dolce Baklava di carasau, prima di estrarlo dal forno deve risultare ben dorato per non dire un po' bruciacchiato in superficie.
2. Ci sono alcune varianti sulla gradazione della t° del sciroppo e quella del baklava nella teglia. Si può versare anche sciroppo caldo sulla superficie del baklava fredda.
3. Essendo coperta con lo sciroppo di zucchero, Baklava risulta molto dolce, perciò si consiglia consumo di un pezzo a persona.
4. Il Carasau Baklava dopo 2 giorni risulta morbida e non più croccante ... ma uno si deve pur accontentare visto che non si prepara con la materia basilare, cioè la pasta fillo.
Infine, auguro una buona e serena Pasqua a tutti miei amici e lettori, buon ponte e divertitevi!!! 

12/07/13

Carasau, melanzane, pomodori e pecorino fresco ... un piatto estivo eccezionale

Ciao cari, come state? Ultimamente sono assente e mi dispiace molto ma da quando è esplosa l’estate a Genova non mi ferma niente e nessuno e vado al mare tutti i giorni. Quest’anno, la vera stagione balneare, almeno per me, invece che a giugno è cominciata a luglio, il desiderio di prendere sole e nuotare è più grande di qualsiasi altra cosa. Poi, in agosto niente vacanza ma solo impegni con la nuova casa che dobbiamo restaurare ed in settembre mi aspetta il viaggio giù nel mio paese nativo, perciò perdonatemi se non ho tempo per visitarvi. Però, se voi cari amici avete tempo e voglia venite a vedere le ricette che posterò giusto quando troverò il tempo di farlo.
Non so voi ma io ho tantissime ricette fotografate dalla scorsa estate ed ancora non pubblicate. Che posso fare, non sono brava a pubblicizzare e commercializzare quello che produco tutti giorni ;) ... pazienza … questo blog è solo un ricettario online, una passione da condividere con tutti quelli che hanno il mio stesso hobby. Ora la ricetta di oggi: 
Carasau, melanzane, pomodorini concassé e pecorino fresco bianco.
Un piatto gustosissimo che si prepara velocemente ed è l'ideale per le giornate estive perché si serve a temperatura ambiente.
La ricetta ha vari passaggi che io di solito eseguo di mattina, e alla sera per cena devo solo apparecchiare la tavola e comporre il piatto… più comodo di cosi!
Carasau con melanzane, pomodori concassé, basilico e pecorino fresco
Ingredienti per due persone: 
  • 4 fogli di pane carasau, 
  • 1 melanzana di media misura, 
  • pomodori datterini o ciliegina, 250 g 
  • formaggio pecorino fresco o caprino, q.b.
  • olio di oliva, q.b. (per friggere e per condire)
  • aglio, 1-2 spicchi
  • basilico fresco, q.b.
  • sale e pepe, q.b.
Preparazione:
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- Mondare e spellare le melanzane.Tagliarle a fette sottili, salarle e porle in un colapasta per far perdere il liquido amaro. Sciacquarle, tamponarle con carta cucina e friggerle in olio d’oliva. Salarle e peparle.
- Mondare  e tagliare a concassé i pomodorini, poi condirli con olio, aglio e basilico.
- Mezz'ora prima della cena, bagnare il pane carasau con un po’ d’acqua, senza inzupparlo eccessivamente (io faccio una leggera pennellata con l’acqua).
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- In un piatto da portata disporre il pane carasau, sopra le melanzane con i pomodorini a pezzetti e il formaggio a tocchetti. Lasciar insaporire per mezz’ora prima di servire.
Con questa ricetta partecipo al contest di Cuoco per caso

Note:
1. Il pane carasau, carasatu, carasadu o anche pane 'e fresa, è un tipico pane sardo, originario della Barbagia e diffuso in tutta la Sardegna conosciuto con il nome italiano di carta musica per la sua caratteristica croccantezza, che ne rende rumorosa la masticazione.
2. Il Pecorino fresco bianco viene prodotto con un metodo di lavorazione tradizionale e omogeneo da decenni. La tradizionalità di questo formaggio, che si contraddistingue per la sua sapidità, è legata soprattutto alla qualità del latte, prodotto da ovini allevati in particolari condizioni pedo climatiche.
Terminata la lavorazione la forma viene immersa in una salamoia e dopo la salatura il formaggio a pasta fresca è pronto per essere consumato.