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21/10/13

Farinata di ceci casalinga con cipolle rosse di Tropea

Chi dice no alla farinata? La farinata Ligure, mai assaggiata ?! E’ assolutamente da provare, per chi come me ne è matto oggi presento la mia ricetta per farla nel forno di casa!
Introduzione:
La farinata di ceci è una torta salata molto bassa, preparata con farina di ceci, acqua, sale e olio extravergine di oliva. La pastella di ceci si prepara molte ore prima di essere cotta in forno a legna (minimo 6-8 ore), assumendo con la cottura un vivace colore dorato. Molto spesso è cotta con altri ingredienti come cipolle, acciughe, salsiccia ed una volta sfornata viene a volte spolverata con del pepe nero. 
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Questa specialità preparata con ingredienti poveri è una vera bontà che fa molto bene alla salute, oltreché al palato. E’ un tipico cosiddetto “cibo povero” o “cibo di strada”.
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Usato come alternativa al pane, è in grado di dare sostentamento grazie alle vitamine B1, B2, B3, B5, e B6, vitamina C, K e J ed in ultimo la vitamina E, i minerali presenti: potassio, calcio, fosforo e magnesio i più abbondanti seguiti da sodio, ferro, zinco, rame, manganese e selenio contenuti nei ceci e loro farina (che da questi si ricava e che ne costituisce l'ingrediente primario). Usualmente vengono utilizzati per la preparazione un forno a legna e speciali padelle o teglie preferibilmente in rame nelle quali, viene cotta ad elevata temperatura. Oggi presenta un piatto tipico di alcune zone del mediterraneo, specialmente della cucina ligure e della cucina toscana costiera.
La specialità “farinata di ceci” è un piatto italiano, tipico di Genova, città nella quale assume il suo nome, “farinata” (in dialetto genovese: La fainâ de çeixi).
È tuttavia conosciuta a Pisa con l’appellativo di cecina, a Livorno come torta e a Nizza, in Francia ove è chiamata socca. E’ diffusa anche nel Basso Piemonte, in particolare nella provincia di Alessandria dove spesso è conosciuta con l'appellativo di bellecauda. Viene preparata anche in Sardegna, soprattutto a Sassari, dove viene chiamata fainè ... insomma nomi diversi per una stessa specialità tutta mediterranea. 
... Come si nota nell’ introduzione, la farinata di ceci viene prodotta in molti luoghi e nelle diverse varianti, alla ricetta base si aggiungono altri ingredienti come cipolle, cipollotti, acciughe, salsiccia. Io solitamente nel periodo autunno/inverno la preparo con cipolle, speziata con origano e rosmarino, ed in primavera con i cipollotti. 
Ecco la ricetta della mia variante di Farinata con cipollecotta nel forno di casa a t° massima !!!

Farinata di ceci con cipolle rosse di Tropea,
Ingredienti (per una  teglia di alluminio, d = 30 cm)
Misurare seguenti ingredienti insieme sulla vostra bilancia):
  • farina di ceci, 110 g
  • acqua, 330 g 
  • sale, 4 g 
Occorrono ancora :
  • olio extravergine di oliva, 60 ml
  • cipolle rosse, 2 piccole (tagliate ad anelli sottilissimi)
  • origano secco, q.b.
  • rosmarino fresco, q.b.
  • pepe nero o misto 
Preparazione:
- La pastella per la farinata che non è altro che una bassa torta di ceci, si prepara minimo sei, otto ore prima di essere cotta in forno, mescolandola varie volte.
- Versare farina di ceci in una ciotola, aggiungere gradualmente l’acqua, poi il sale mescolando bene con un cucchiaio di legno fino ad ottenere una pastella fluida, omogenea e completamente priva di grumi. Lasciare riposare a pastella da 6 a 8 ore chiusa in un contenitore di vetro, mescolandola di tanto in tanto.  
- Scaldare il forno a 250°C (è la massima t° del mio attuale forno). Dopo scaldare anche la teglia unta d’ olio.
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1. Una volta scaldata la teglia (circa 10 minuti), irrorarla d’olio e poi versare la pastella precedentemente mescolata bene. 
2. Cospargere sopra le fettine sottilissime di cipolla e le spezie. 
3. Posizionare la teglia nel forno caldissimo. Cuocere per un quarto d’ora, poi accendere l’opzione grill del forno cuocendo la farinata per circa 5 minuti. 
4. Estrarre la teglia riposizionandola sulla parte inferiore del forno (senza griglia) ancora per 5 minuti e vuolà, la farinata di ceci è pronta!
Al termine, spolverizzare con una bella macinata di pepe e servire immediatamente!!! … Buon appetito … enjoy!

Nota:  
1. Se non gradite le cipolle rosse o bianche, la farinata di ceci potete prepararla senza, o magari con dei cipollotti o delle acciughe, o perché no con salsiccia. In tutte le varianti è a dir poco buonissima!!!
2. Un po’ di storia: Farinata o Torta di ceci - storia di un mito
Nel XIII sec. le navi della repubblica marinara di Genova erano sospinte oltre che dal vento anche dalla forza dei rematori, spesso alimentati con zuppe di legumi ben conservabili come i ceci. 
Dopo la battaglia della Meloria (1284), dove i genovesi sconfissero i pisani, le galere della “Lanterna” erano così affollate di riottosi vogatori da perdere la loro proverbiale agilità, e sembra che una di queste imbarcazioni, solcando l’irrequieto Golfo di Biscaglia, si sarebbe trovata per diversi giorni al centro di una tempesta. L’acqua di mare imbarcata provocò gravi danni nella stiva: i ceci si ammollarono, qualche barile di olio si sfasciò, e l’umido ridusse tutto in una purea. Quando ritornò il bel tempo, fu scoperto il piccolo disastro arrecato alle provviste e, per il fatto che i viveri erano diventati scarsi, ai prigionieri fu data da mangiare l’informe cibo. Qualcuno dei pisani rifiutò la purea, abbandonando la scodella sul banco, salvo poi riappropriarsene il giorno dopo, quando i morsi della fame erano diventati irresistibili. 
Un’intera giornata di esposizione al sole aveva però trasformato la pietanza in una specie di focaccetta, qualcosa di diverso dalla poca appetitosa poltiglia di ceci. 
La scoperta casuale interessò i genovesi che ne perfezionarono la ricetta cuocendola in forno a legna, e battezzandola per scherno agli avversari “oro di Pisa”. 
Oggi sono diverse le varianti della farinata o torta di ceci diffuse lungo tutta l'area marittima tra la Maremma e la Costa Azzurra. 
Per oggi è tutto, un immenso abbraccio a tutti voi, ciao, baci! *_*

21/08/13

Insalata del pastore e pane carasau ... una combinazione ideale per le giornate calde

Avete mai provato l’ insalata del pastore? Se la risposta è no, da oggi qui sul mio menù, avrete l’occasione di leggere la ricetta e prepararvela da soli. Questa insalata si può dire che è internazionale, si preparara in tutta l’area mediterranea da quella araba a quella turca con delle variazioni d’uno o due ingredienti, ma generalmente si prepara con pomodori, cetrioli, cipolle di stagione e prezzemolo (o timo) ma mai con lattuga, volendo si possono aggiungere ancora peperoni verdi tipo paprika, peperoncino e olive nere.
… Oggi per pranzo ho avuto un’ idea brillante, abbinare l’insalata del pastore con il pane sardo “carasau”, ottenendo così un buonissimo pasto unico, fresco, dissetante e molto salutare. Vi invito a provarlo e poi ditemi che cosa ne pensate, è solo gustoso o è solo gustosissimo?! ;) 
La chiave per una buona riuscita dell’insalata è usare prodotti molto freschi e tagliare tutto il più fine possibile, lasciando tutto almeno mezzora in frigorifero prima di consumare. Così c’è abbastanza tempo per far sprigionare tutti i profumi degli ortaggi, liberandosi anche la loro acquetta vegetale.  In questa versione dell’unsalata del pastore c’è anche il formaggio tipo feta grattugiato sopra. L’aggiunta del formaggio tipo feta “belo  siregne” / formaggio bianco / è una abituè in Macedonia, uno dei paesi nel sud della penisola balcanica dove si incontrano il clima mediterraneo con quello continentale. Io, da quando mi ricordo, l’ho mangiata sempre così, con il “belo siregne” grattugiato sopra. Si serve come “meze” (antipasto freddo) accompagnato con acquavite chiamata Rakija o con Mastika ma solo alle persone adulte, i bambini possono solo mangiare questa insalata. 

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Ricetta: Insalata del pastore su letto di carasau
Ingredienti per 1 persona:
  • pomodori maturi, 2 medi
  • cetriolo, uno piccolo
  • cipolla rossa (o cipollotto), 1 piccola
  • aglio, 1 spicchio (non neccessario, è una mia aggiunta)
  • prezzemolo (o timo fresco), q.b.
  • peperoncino fresco, q.b. (solo se piace)
  • succo di limone, q.b./ in alternativa: aceto di mele o vino rosso
  • olio extravergine d’oliva , q.b.
  • sale e pepe, q.b.
  • formaggio belo siregne (tipo feta), q.b.
Preparazione:
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- Tagliare pomodori e cetrioli a piccoli dadini ( o come pare a voi), affettare le cipolle piuttosto sottili, aglio e anche il peperoncino fresco (se piace).
- Mescolare tutti gli ingredienti messi in una ciotola profonda con sale e pepe, lasciandoli marinare  in frigorifero.
- Prima di servire, togliere la ciotola dal frigo ed unire il prezzemolo tagliato finemente. 
- In una tazza piccola, mescolare il succo di limone con olio d’oliva e versare sopra l'insalata o in alternativa, usare un cucchiaino di aceto di mele o vino rosso.
- Per ultimo, grattugiare il formaggio tipo feta sopra.
Poi cosa ho fatto? Ho preso il pane carasau inumidendolo per poco con acqua e servendolo nel piatto con l’insalata del pastore sopra. 
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Dalle foto potete vedere da soli come me la sono goduta questa bontà con tanto appetito! 
Ciao amici, un grande abbraccio a tutti che passate di qui, a presto!

12/07/13

Carasau, melanzane, pomodori e pecorino fresco ... un piatto estivo eccezionale

Ciao cari, come state? Ultimamente sono assente e mi dispiace molto ma da quando è esplosa l’estate a Genova non mi ferma niente e nessuno e vado al mare tutti i giorni. Quest’anno, la vera stagione balneare, almeno per me, invece che a giugno è cominciata a luglio, il desiderio di prendere sole e nuotare è più grande di qualsiasi altra cosa. Poi, in agosto niente vacanza ma solo impegni con la nuova casa che dobbiamo restaurare ed in settembre mi aspetta il viaggio giù nel mio paese nativo, perciò perdonatemi se non ho tempo per visitarvi. Però, se voi cari amici avete tempo e voglia venite a vedere le ricette che posterò giusto quando troverò il tempo di farlo.
Non so voi ma io ho tantissime ricette fotografate dalla scorsa estate ed ancora non pubblicate. Che posso fare, non sono brava a pubblicizzare e commercializzare quello che produco tutti giorni ;) ... pazienza … questo blog è solo un ricettario online, una passione da condividere con tutti quelli che hanno il mio stesso hobby. Ora la ricetta di oggi: 
Carasau, melanzane, pomodorini concassé e pecorino fresco bianco.
Un piatto gustosissimo che si prepara velocemente ed è l'ideale per le giornate estive perché si serve a temperatura ambiente.
La ricetta ha vari passaggi che io di solito eseguo di mattina, e alla sera per cena devo solo apparecchiare la tavola e comporre il piatto… più comodo di cosi!
Carasau con melanzane, pomodori concassé, basilico e pecorino fresco
Ingredienti per due persone: 
  • 4 fogli di pane carasau, 
  • 1 melanzana di media misura, 
  • pomodori datterini o ciliegina, 250 g 
  • formaggio pecorino fresco o caprino, q.b.
  • olio di oliva, q.b. (per friggere e per condire)
  • aglio, 1-2 spicchi
  • basilico fresco, q.b.
  • sale e pepe, q.b.
Preparazione:
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- Mondare e spellare le melanzane.Tagliarle a fette sottili, salarle e porle in un colapasta per far perdere il liquido amaro. Sciacquarle, tamponarle con carta cucina e friggerle in olio d’oliva. Salarle e peparle.
- Mondare  e tagliare a concassé i pomodorini, poi condirli con olio, aglio e basilico.
- Mezz'ora prima della cena, bagnare il pane carasau con un po’ d’acqua, senza inzupparlo eccessivamente (io faccio una leggera pennellata con l’acqua).
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- In un piatto da portata disporre il pane carasau, sopra le melanzane con i pomodorini a pezzetti e il formaggio a tocchetti. Lasciar insaporire per mezz’ora prima di servire.
Con questa ricetta partecipo al contest di Cuoco per caso

Note:
1. Il pane carasau, carasatu, carasadu o anche pane 'e fresa, è un tipico pane sardo, originario della Barbagia e diffuso in tutta la Sardegna conosciuto con il nome italiano di carta musica per la sua caratteristica croccantezza, che ne rende rumorosa la masticazione.
2. Il Pecorino fresco bianco viene prodotto con un metodo di lavorazione tradizionale e omogeneo da decenni. La tradizionalità di questo formaggio, che si contraddistingue per la sua sapidità, è legata soprattutto alla qualità del latte, prodotto da ovini allevati in particolari condizioni pedo climatiche.
Terminata la lavorazione la forma viene immersa in una salamoia e dopo la salatura il formaggio a pasta fresca è pronto per essere consumato.

04/07/13

Pasta sciuè sciè di primavera-estate

Ciao amici, come va?! Oggi vi propongo due piatti di pasta "sciuè sciuè" preparati con quasi gli stessi ingredienti. E’ un po’ di tempo che non pubblico una ricetta con la mia amata pasta, anche se non manca mai nel mio menù di tutti giorni. Una volta al giorno per pranzo o cena mangio un bel piatto di pasta (da 65-70 g) preparata con le verdure insieme con pesce o con carne, ma molto più spesso la preparo con sole verdure e/o con le erbe aromatiche mediterranee.
Oggi, vi propongo due piatti di pasta,  corta e lunga con lo stesso sugo "sciuè sciuè" di verdure, quelle classiche che non mancano mai nel mio frigorifero: zucchine, carote e pomodorini.
Rigatoni con zucchine, carote, pomodorini e feta 
Tempo di preparazione:12-13 minuti
Ingredienti per 2 persone:
  • pasta rigatoni, 170 g
  • cipollotti, 2
  • zucchine medie, 2
  • carote medie, 2
  • pomodorini (io, perini), 7-8
  • feta, q.b. 
  • timo fresco
  • olio extra vergine d’oliva, 2 cucchiai
Procedimento:
- Mondare, spuntare e grattugiare con i fori grossi della grattugia le zucchine e le carote.
- Mondare e tagliare a rondelle cipollotti e far saltare in padella con 2 cucchiai d’olio (1).
- Unire zucchine e carote grattugiate , mescolarle e saltarle per pochi minuti (2). Poi, unire i pomodorini tagiati in 4 pezzetti  e timo (3), aggiungere anache la feta  tagliata a piccoli dadini (4).
- Coprire per altri 3-4 minuti (5), giusto il tempo che la feta si sciolga un po’ ed il sugo è pronto.
- Unire la pasta cotta e mescolare per bene tutto insieme (6). Non rimane altro che impiattare e servire … buon appetito!!! A tra poco, ciao!
p.s. Oggi pomeriggio pubblicherò un'altro post di questo sugo con pasta lunga: spaghetti sciuè sciuè con zucchine, carote e pomodorini.

15/05/13

Tagliatelle al pesto di prezzemolo e mimosa d’uovo

Sono chiamati sughi da mortaio anche se oggi per mancanza di tempo il mortaio è ben poco usato nel processo di preparazione del pesto di verdure o piante aromatiche con la frutta secca. Io sono una pesto "maniaca”;) trasformo molte verdure o piante aromatiche in pesto, come quello più famoso di basilico (protetto dal marchio DOP, vedere qui), poi quello di zucchine (qui), di rucola (qui) e ora vi presento la mia variante del Pesto di prezzemolo, il protagonista della ricetta di oggi.
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Il prezzemolo è una delle piante aromatiche più amate ed apprezzate della cucina: insaporisce, dà colore ai piatti e in più fa bene in quanto è particolarmente ricco di vitamine. Si utilizza nella preparazione di diversi piatti: pasta, insalata di riso, mix di verdure, patate lesse, e chi più ne ha più ne metta! Oggi lo usiamo per preparare "un pesto" molto gustoso al quale si potrebbe aggiungere un po’ di menta per avere un effetto più fresco per le calde giornate d’estate.
Adoro ugualmente tutti tipi di pesto, oltre che buonissimi, sono anche dei sughi pieni di vitamine e minerali, i quali rimangono quasi intatti nel processo di lavorazione. Il piatto nella foto è stato preparato in occasione dello scorso pranzo di Pasqua. Il tuorlo sodo va sopra le tagliatelle condite con il pesto di prezzemolo mentre gli albumi vengono mischiati nell’ insalata che spesso accompagna il piatto di pasta per rendere il pranzo (o la cena) più completo ed equilibrato.
Amo molto il prezzemolo, oltre il suo piacevolissimo e potente aroma ha delle proprietà straordinarie per il nostro organismo (vedere la nota No. 3) perciò lo uso spessissimo nella mie ricette, basta scrivere “prezzemolo” in “Cerca nel blog” e vedere tutte.
Il pesto di prezzemolo senza aggiunta del formaggio lo trasformo in una salsa verde (vedere qui), che uso spesso come accompagnamento ai piatti di funghi, pesce, carne ecc.
Per il mio Pesto di prezzemolo occorrono questi
Ingredienti (per 2 persone):
Per le tagliatelle: 
  • farina (00), 200 g
  • uova, 2 ( il peso d’uovo = 70 g)
  • sale, ½ cucchiaino (facoltativo)
Per il pesto di prezzemolo: (pronto in 15')
  • prezzemolo fresco, un mazzo
  • pinoli, 10 g
  • mandorle spelate, 20 g
  • aglio, un spicchio
  • cipollotto, 1 (solo la parte bianca)
  • parmigiano, q.b.
  • pecorino, q.b.
  • olio extravergine di oliva, q.b.
  • sale grosso, un pizzico
  • uova sode, 2 ( solo i tuorli)  / a parte, servono per completare e decorare il piatto
Procedimento:
Preparazione delle tagliatelle di pasta fresca:
1. Impastare la farina con le uova e l'olio. Formare una palla e avvolgerla nella pellicola lasciandola riposare un'oretta.
2. Stendere le sfoglie con la sfogliatrice (per le tagliatelle spessore n.5 dell'Imperia), farle asciugare una mezz'ora e tagliarle con il coltello a spessore di circa 0,5 cm.
Preparazione del Pesto di prezzemolo: ( 15')
1. Cuocere le uova 8 minuti da quando l’acqua inizia a bollire. Mettere la pasta a cuocere nell’ acqua bollente e salata.
2. Mentre la uova e la pasta cuociono, mettere in un robot da cucina tutti gli ingredienti del pesto e frullare fino ad avere una crema omogenea.
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3. Per evitare di aggiungere troppo olio si può usare l'acqua di cottura della pasta per rendere il pesto più cremoso mentre si mescola con la pasta.
4. Formare i nidi di pasta con le tagliatelle nel piatto da servire aiutandosi con un forchettone e un mestolo e cospargere sopra ogni nido di pasta dell’ uovo sodo spezzettato, versare un giro d’olio sopra e voilà, è pronto ... si mangia!!!
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Note:
1. Per una super veloce preparazione delle tagliatelle al pesto di prezzemolo (circa 25 minuti), usare le tagliatelle fresche comprate dal pastificio o quelle confezionate dal supermercato!!!
2. L’ unico limite del prezzemolo fresco è che dura poco.
Il consiglio è quindi di mondare e pulire il prezzemolo subito dopo l’ acquisto (in modo da eliminare le eventuali parti avvizzite), di lavarlo con cura, asciugarlo, metterlo in frigorifero in un contenitore coperto e consumarlo nel giro di 2-3 giorni al massimo. In cucina il prezzemolo è l’ ingrediente principale delle salse verdi da abbinare alle carni bollite, completa i sughi, vivacizza le preparazioni trifolate. Per mantenerne inalterati tutti i benefici e le proprietà del prezzemolo, è quindi meglio usarlo crudo o appena scottato: la vitamina C contenuta nel prezzemolo, viene in parte distrutta dal caldo.
3. Le proprietà e benefici del prezzemolo sono tanti. Vediamo i 7 principali benefici effetti che una manciata di prezzemolo assunto quotidianamente può apportare al nostro organismo: 
1. Vitamine: questa erbetta profumata è ricca di vitamine C, B, K e A. Ciò significa che contribuisce a rafforzare il sistema immunitario, tonificare le ossa e aiutare il sistema nervoso a mantenere il giusto equilibrio.
2. Diuretico: il prezzemolo aiuta ad eliminare i liquidi in eccesso dal corpo, con l'aiuto dei reni ovviamente. Attenzione però, questa erba aromatica contiene una buona dose di ossalati, sostanze che possono creare problemi a persone che già soffrono di patologie renali o alla cistifellea. E' generalmente consigliato a tutti non esagerare nel consumo di alimenti che li contengono (tra questi anche gli spinaci).
3. Regola la pressione: grazie alla presenza di acido folico, questa erbetta è un vero e proprio tonico per il cuore e aiuta a mantenere sotto controllo la pressione sanguigna.
4. Antinfiammatorio: il prezzemolo ha anche doti antinfiammatorie, utilizzarne un pochino ogni giorno aiuta a provare sollievo dai dolori articolari.
5. Digestivo: tra le sue doti il prezzemolo ha poi quella di favorire la digestione. Se volete utilizzarlo in questo senso potete prepararvi un decotto di prezzemolo da degustare dopo pranzo e/o cena.
6. Riduce la perdita di capelli: massaggiando un po' di olio essenziale di prezzemolo sul cuoio capelluto si può ridurre in modo naturale la perdita di capelli.
7. Antitumorale: il prezzemolo, insieme a molte altre erbe aromatiche e spezie, svolge un ruolo antitumorale grazie alla presenza dell'apigenina, una sostanza che inibisce la proferazione di alcuni tipi di tumori maligni.
Un saluto a tutti che passate da qui, un abbraccio, ciao!

13/05/13

Trota “salmonata” con patate e frutta secca in padella


Qualche giorno fa per cena ho cucinato i filetti di trota salmonata. Da poco ho scoperto che la trota salmonata non è altro che una trota normale da allevamento nutrita con dei carotenoidi per ottenere la colorazione caratteristica rosata della sua carne.
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La trota sia quella pescata o da allevamento è molto gustosa e amata dai bambini e adulti per il suo gusto delicato, per la sue carni tenere e sode. La trota è anche un pesce a buon mercato proprio per la facilità di allevamento, inoltre vive solo in acque pulite. Questo garantisce il consumatore che le condizioni di allevamento non possono avvenire in acque non pulite e non a caso gli allevamenti sono concentrati nelle zone montane. Per i suoi valori nutrizionali la trota è raccomandata dagli specialisti della nutrizione e dai dietologi grazie alla bassissima percentuale di colesterolo e presenza di grassi polinsaturi, assenti nelle altri carni è ideali per il nostro organismo. L’alta digeribilità è un altro punto a favore della trota. Ricco, nutriente, digeribile: cosa si può chiedere di più ad un alimento? Probabilmente nulla, perciò ricordiamoci di cucinarlo e mangiarlo più spesso!!! 
Ecco cosa occorre e come segue la preparazione della ricetta di oggi:
Trota salmonata con puré e crumble di frutta secca
Tempo di preparazione: 10 minuti + 20 per la cottura delle patate al vapore
Ingredienti per 2 persone:

  • filetti di trota salmonata, 400 g
  • patate, 250 g ( cotte a vapore)
  • carote a julienne, 2 (cotte a vapore)
  • mandorle pelate e pistacchi , 40 g
  • prezzemolo, q.b. 
  • olio extravergine di oliva, 2 cucchiai
  • lattuga, q.b. per la decorazione
  • sale e pepe, q.b.

Procedimento:
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1. Preparare il puré dalle patate con aggiunta del prezzemolo tritato fine.
2. Tritare la frutta secca non molto fine.
3. In padella con olio scottare la trota sfilettata (senza la pelle esterna) e spinata (delle spine dorsali) per un minuto da ambedue le parti.
4. Togliere dal tegame il filetto, spalmare la parte senza pelle con il puré preparato con sole patate schiacciate, un trito di prezzemolo, sale e pepe.
5. Cospargere sopra il crumble di frutta secca (mandorle e pistacchi) pressando con le dita.
6. Riportare il filetto nella padella per 2-3 minuti su tutti e due i lati (prima dalla parte con il purè e frutta secca).
7. Assemblare il piatto con un pezzo di lattuga, posare sopra la trota pronta, decorare con un po’ delle patate e carote cotte a vapore ed infine un giro d’olio crudo sopra… et voilà la cena è pronta!!!
Accompagnare il piatto con insalata fresca e bicchiere di buon vino bianco frizzante e buon appetito!!!
Note:
La trota è un pesce mediamente grasso e quella di allevamento, rispetto a quella selvatica, contiene più grassi e più omega 3, dunque rappresenta una buona alternativa a pesci più ricchi di questi grassi, come il salmone e lo sgombro.
p.s. Cari amici, nei giorni dell weekend appena trascorso sono stata presa d'una allergia fortissima, ora vado dal mio medico curante, più tardi passo da voi, ciao!

09/09/12

Menu bye bye estate - gli antipasti


L’estate è agli sgoccioli, siamo dispiaciuti e sentiamo già la sua mancanza. Perché non salutarla approfittando delle serate ancora calde?! Allora, proviamo ad organizzare una cena in giardino o sul terrazzo con un menù semplice ed economico! In questo post scrivo le ricette degli antipasti, una proposta di piatti mono porzioni o finger food che risentono l’influenza di varie cucine mediterranee. Ecco i miei tre antipasti per il  “menù saluto all’ estate” 2012.

1. Burrata alle nocciole con vinaigrette alla lavanda
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2. Dip di ceci con paprika e maionese mediterranea
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3. Dip di lenticchie con peperoni e maionese mediterranea

Ecco la ricetta del antipasto No.1: Burrata alle nocciole con vinaigrette alla lavanda ... che si prepara in un lampo perché senza cottura.
Ingredienti per 4 persone:


Procedimento:
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1. Dividere la burrata in 8 bocconcini, metterle in un colino a sgocciolare e tritare le nocciole.
2. Versare in una ciotola il succo di limone con la scorza grattugiata, sale, pepe e battendo con la frusta aggiungere l’olio e i fiori di lavanda. Lasciare macerare per una ventina di minuti dopo di ché passare la salsa con il colino a maglie fitte.
3. Sistemare ogni bocconcino su una foglia di rucola, spargere le nocciole sopra, versare la vinaigrette e se si desidera anche uno spicchio di limone. Fissare con lo stecchino ed ecco che sono pronti per essere serviti.

Ricetta dell' antipasto No. 2: Dip (intingolo) di ceci con maionese mediterranea e paprika dole
Ingredienti per 4 persone:
  • ceci, una confezione (già’cotti)
  • maionese mediterranea, quantità e come farla vedere qui
  • paprika dolce
Procedimento:
1. Frullare i ceci nel mixer, aggiungere la maionese mediterranea (salsa di sesamo) e voilà, è già pronta.
2.  In una padella con poco olio soffriggere i pezzi di pane tipo baguette fino a diventare dorati.
3. Comporre il piatto accompagnando anche con yogurt denso.

Ricetta del antipasto No 3.:  Dip di lenticchie con peperoni rossi e maionese mediterranea
Ingredienti per 4 persone:
  • lenticchie, una confezione (già cotte)
  • peperoni rossi, 2 grossi (arrostiti e spelati)
  • aglio, un spicchio
  • maionese mediterranea, quantità e come farla vedere qui
Procedimento:
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1.Sminuzzare insieme sottilmente le falde dei peperoni, aglio e il prezzemolo (o la menta) con un coltello.
2. Passare le lenticchie lavate e sgocciolate in frullatore.
3. Unire peperoni e lenticchie ed aggiungere la maionese mediterranea et voilà, è pronto per essere spalmato su un pezzo di pane abbrustolito, accompagnato con un bel pezzo di feta.
4. Noi a casa ci e piaciuto tanto anche come condimento per gli spaghetti. -_^
Nota: 
1. Se non si trovano i fiori freschi di lavanda, si po’ preparare anche senza o solo con i pezzettini del suo stelo.
2. Invece dei ceci e lenticchie già confezionate cotte, potete fare la loro cottura da soli.
3. Pasta di sesamo (tahini) si trova facilmente nei negozi di alimenti orientali o arabi.
Per oggi è tutto, nel prossimo post presento le ricette dei secondi piatti del Menù bye-bye estate! Ciao foodies, un bacio a tutti! ^_^

20/03/12

Cuculli o frittelle di ceci

La ricetta che vi presento oggi è quella delle frittelle molto appetitose preparate e mangiate domenica scorsa per il brunch. Spesso e volentieri di domenica preparo il brunch per un semplice motivo, che di solito ci si alza un po’ più tardi e di conseguenza si salta la colazione.
Queste frittelle nel dialetto genovese si chiamano "Cuculli", sono molto appetitose, facili da fare e di sicura riuscita. Insomma amici, sono di una bontà unica!!! 
Praticamente, i cuculli sono dei frisceu (frittelle tipiche genovesi preparate con la comune farina di frumento e uova) solo ché, la pastella  di queste frittelle si prepara con farina di ceci, lievito di birra, acqua e maggiorana. Quindi essendo senza uova, sono meno pesanti e più facilmente digeribili e non c'è nessun problema se si esagerare un po’, perché sono come le ciliegie, una tira l’altra! 

Cuculli o Frittelle di ceci
Ingredienti per 4:

Procedimento:
1. Stemperare la farina di ceci con acqua, girando in senso orario fino ad ottenere una pastella densa e senza grumi.
2. Sbriciolare il lievito dentro una tazza diluendolo con poca acqua appena tiepida, e poi aggiungerlo alla pastella, amalgamandolo con cura.  
3. Coprire la ciotola e lasciare lievitare il composto per qualche ora o anche per tutta la notte.
4. Prima di friggere, mescolare energicamente la pastella, salare, aggiungere il rosmarino e le foglioline di maggiorana.
5. Friggere a cucchiaiate nell'olio extra vergine di oliva bollente (175°C).
6. Friggete pochi cuculli alla volta in modo che la temperatura dell'olio non si abbassi e lasciateli cuocere per pochi minuti, fino a quando saranno ben gonfi e dorati. Sgocciolare su carta assorbente e servire caldi!
Foto dal web
Ecco le foto dei miei "cuculli", serviti sulla tavola nel giardino. 
Nota: Come accompagnamento dei cuculli ho servito del paté (mousse) di tonno che troverete qui!
Con questa ricetta partecipo al contest di "Cuoco per caso":

Ora vi saluto alla genovese, ciao bella gente, se vedemo!:)

03/11/11

Farifrittata e ... un po' di Genova

Rieccomi dopo qualche giorno di pausa a scrivere un' altra ricetta. Sapete che abito a Genova ... no, non sapevate?! Ok, allora oggi tramite le mie foto vi faccio vedere un po' di questa SUPERBA città marinara e anche come fare la "Farifrittata" cioè una frittata senza uova ma altre tanto gustosissima!
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Il tempo della giornata di Ognissanti era stupendo e certamente come tanti genovesi anche io ho approfittato per visitare la  più bella zona pedonale di Genova: il Porto Antico! Ora vi posto le foto e vedrete quanto  è spaziosa questa zona! Chi è genovese o chi ha soggiornato a Genova un po' di tempo, sa cosa voglio dire e cosa significa "lo spazio" per i cittadini di questa bellissima città. Vi avverto cari, non sono una fotografa professionista! "Cliccare su tutte le foto per vederle ingrandite".
L'ultima foto con lo stupendo panorama del Porto Antico l'ho presa dal EATALY dove ho pranzato e fatto shopping. Eataly a Genova vanta  un’esclusiva terrazza vetrata con vista panoramica sul mare, firmata dalla Renzo Piano - Building Workshop, e consente ai visitatori non solo di fare la spesa godendo di uno splendido colpo d’occhio, ma anche di assistere a lezioni-degustazioni e di incontrare i protagonisti della cultura alimentare e non. Il ricco patrimonio enogastronomico ha un posto in prima fila tra scaffali e bancarelle. Vi è in tutto una scelta di più di 6.000 prodotti! Mamma mia, è una cosa indescrivibile, veramente da perdersi ed emozionarsi di bontà!!! Cari foodies, venite a visitare Genova e questa zona, ve la raccomando!
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Sono tornata a casa per la cena (la foto è scattata dalla mia finestra) e ho fatto la farifrittata!  
Ora vi posto la ricetta! Non è Farinata ( la specialità genovese) ma è una "frittata con la farina di ceci" . Occorrono questi semplici ingredienti :
  •  farina di ceci -  il Molino Chiavazza
  •  acqua, q.b.
  •  sale, pepe, curcuma (q.b.)
  •  cime di broccolo, scottate leggermente
  •  olio extra vergine di oliva, q.b
  •  rosmarino, fresco o essiccato

Procedimento: 
Prima variante con broccoli
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Fare la pastella con la farina di ceci setacciata, acqua q.b. (si deve ottenere una pastella non tanto fluida), unire l'olio (con un po' di più di olio e più gustosa), sale , pepe, curcuma e il rosmarino.
Lasciare la pastella coperta con la pellicola a riposare per un'ora circa. Prima di friggere la frittata unire la verdura.
Procedere con la frittura in padella leggermente unta per 5-6 minuti a fiamma alta.
Girare ad altra parte per altri 5-6 minuti ... et voilà, è già pronta!!!
Eccovi anche il collage della seconda variante della buonissima "farifrittata" con i semi di girasole.
Buon appetito foodies!
Nota:
1. Consiglio di preparare la pastella e farla riposare almeno per un ora e poi, coprire la padella con il coperchio mentre si frigge la pastella cioè solo prima di girarla.
2. L'aggiunta di curcuma e rosmarino si può omettere, la farifrittata viene ugualmente buonissima ... certamente con un po' di pepe macinato sopra al momento.