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13/04/14

Asparagi alla Bismarck o alla milanese ... un' idea per l'antipasto pasquale

Buona domenica delle palme, amici! Domenica prossima è Pasqua, la principale festa del cristianesimo, quindi da oggi pubblico qualche ricetta dove l’uovo è protagonista assoluto. Inizio con la specialità conosciuta come Asparagi alla Bismarck o Asparagi alla milanese, una classicissima preparazione dell’ uovo in tegamino abbinato con gli asparagi stufati al vapore.

Vediamo come si prepara questo piatto presentato come antipasto per il pranzo di Pasqua.
Preparazione:
… Sembrerebbe , di primo acchito,  la ricetta  più semplice del mondo: Quasi un affronto alla grande cucina,  dove sbagliare è impossibile . Eppure anche nel banale uovo in tegamino  esiste un più e un meno in fatto di riuscita , e alcune regole debbono essere tenute presenti. Ma cominciamo dalla conclusione , ovvero dal risultato ideale : l’albume non ha preso colore benché sia completamente rassodato , mentre il tuorlo risulta liquido e lucente , tiepido ma non cotto. Come arrivarci ? In una padella che conterrà l’uovo di misura , si farà sciogliere ( ma non sfrigolare ) la conveniente quantità di burro , si unirà l’uovo che verrà quindi condotto a cottura su un fuoco dolcissimo salando il solo albume a cottura ultimata …. Questo è il metodo perfetto per la cottura dell’ uovo in tegamino, spiegato dal padre della nuova cucina italiana, Gualtiero Marchesi, nel libro: “Segreti e consigli del re dei cuochi”, edizione 2009.
Per la cottura degli asparagi al vapore il metodo è il seguente:
Pulire gli asparagi eliminando la base, cioè la parte in fondo che è dura e legnosa, spezzando il gambo con le mani. Dopodiché si prende un pela-patate per eliminare le parti più fibrose e legnose di tutto l’asparago. Per finire, sciacquare gli asparagi in acqua fredda per togliere eventuali altre impurità, dopodiché, legarli con un filo, posandoli verticalmente in una vaporiera (o nella pentola per la cottura della pasta con pochissima l’acqua). 
Nota: Durante la cottura  in tegamino, per dare una rotondità regolare all’ uovo,
ho usato una formina di d= 10 cm.
Non mi rimane altro che scrivere le dosi per una porzione di Asparagi alla Bismarck ( alla milanese):

  • un uovo,
  • asparagi (io, violetti liguri), 8 / qui, un'altra ricetta con questa eccellenza ligure,
  • formaggio parmigiano reggiano o grana padano, 10 g
  • una noce di burro

Ecco le foto della presentazione del antipasto Asparagi alla Bismarck o alla milanese 

Nota: 
Senz'altro, questo piatto con 2 uova al tegamino, parmigiano e gli asparagi stufati può diventare tranquillamente un piatto unico, assai gustoso, rapido, nutritivo e leggero.
Cliccando sul link qui, troverete la ricetta per un possibile primo piatto per il pranzo di Pasqua: gli asparagi avvolti nelle crespelle coperte di besciamella e gratinati in forno.
Per oggi è tutto, un abbraccio a tutti visitatori-lettori, ciao!

30/06/13

Polpette di verdure e feta al forno -"Ќофте" од зеленчук и сирење (Кofte di verdure e siregne)

Anche oggi polpette di zucchine e altre verdure cotte in forno, questa volta alla maniera macedone. Nella cucina macedone si usa molto un formaggio tipo feta: “Siregne”, prodotto con il latte delle mucche e pecore che pascolano sulle montagne in Macedonia. E’ tagliato in quadrati o in fette più o meno della stessa grandezza, è friabile, bianchissimo e piacevolmente salato (rimane a maturare in salamoia per alcuni mesi). L’anno scorso ho pubblicato un'altra ricetta dei peperoni riempiti con feta e uovo alla macedone, se vi interessa potete vedere e leggere qui la ricetta dei Peperoni friggitelli ripieni di formaggio "alla macedone".
Se decidete di provare queste polpette, usate tranquillamente la feta o il formaggio Quartirolo DOP.  Ora la ricetta di queste buonissime, leggerissime e nutrienti polpette. 
Ingredienti per 2-3 persone:
  • zucchine 3-4
  • carote, 2
  • cipolla, 1/2  di una cipolla di media grandezza
  • prezzemolo,  q.b.
  • feta, 125 g
  • uovo, 1
  • pangrattato, q.b.
  • sale e pepe, q.b.
Procedimento:
- Preriscaldare il forno a 180°C.
- Mondare le verdure, tagliarne le estremità  e tritarle separatamente ad impulso con il mixer.
- In una ciotola raccogliere le verdure, aggiungere la feta sbriciolata con le mani, unire l’uovo, il prezzemolo e il pane grattugiato. Mischiare tutto con la mano e formare le polpette. 
- Adagiarle sulla teglia rivestita con carta forno ed infornare per 30-40 minuti, o finchè che non prendono un bel colore dorato.
Nota:
1. Non occorre voltare le polpette durante la cottura ma volendo potete farlo.
2. Queste polpette sono buonissime, leggere e digeribili. Potete servirle come antipasto o piatto unico (in foto), accompagnate da una salsa e yogurt al naturale insieme con il pane o le patate fritte.
Ora vado a letto perché domani mi aspetta una giornata molto impegnativa... ci vediamo, al meno spero, ciao!

27/06/13

Polpette di zucchine, pomodori secchi e aromi mediterranei al forno

Eccomi oggi con una nuova ricetta, stavolta salata. A voi piacciono le polpette? A me si, di tutti i generi: di carne, di pesce, di verdure ... insomma, con un po' di fantasia si possono inventare una infinità di polpette o crocchette, servite come finger food, antipasto o come piatto unico accompagnate da qualche salsina o dell' insalata fresca. Oggi vi propongo le
            Polpette di zucchine con pomodori secchi ed erbe mediterranee al forno. 
Per la verità, questa ricetta e quella delle altre polpette che posterò domani sera, sono state preparate l'estate scorsa, cioè le foto sono state scattate allora ed ora è giunto il momento a postarle.
Ingredienti per 4 persone:
  • 3 grosse zucchine 
  • 20 pomodori secchi in olio o rinvenuti in acqua 
  • 3 fette di pancarré, (senza crosta)
  • basilico, q.b.
  • prezzemolo, q.b.
  • maggiorana, q.b. 
  • timo, q.b.
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaio colmo di parmigiano reggiano
  • olio extravergine, q.b.
  • sale e pepe, q.b.
Preparazione:
-  Preriscaldare il forno a 180°C.
-  Mondare le zucchine, tagliarne le estremità  e grattugiarle con i fori grossi della grattugia.
-  Tritare i pomodorini secchi con il coltello.
-  Tritare un ciuffo di prezzemolo, un rametto di timo, qualche foglia di maggiorana e basilico.
-  Privare il pancarré della crosta e tritarlo con il resto del trito aromatico nel mixer, insaporire il tutto con un cucchiaio di olio, sale e pepe.
-  In una ciotola sbattere leggermente l’uovo, aggiungere il parmigiano.
-  Unire tutto il resto nella ciotola mescolando bene con un cucchiaio.
-  Formare le polpette posandole sulla teglia rivestita con la carta forno.
-  Infornare le polpette per circa 30-40 minuti  o finché non diventano dorate.
Nota: 
1. Sono buonissime e molto leggere, ottime sia calde che fredde.
2. L'aggiunta degli ingredienti più o meno può variare, dipende tutto da quanto acquose sono le zucchine.
Per stasera è tutto amici, ciao, un bacio!
Ti va di scrivere qualcosa nei commenti? Ricambio volentieri e se ti unisci tra gli amici lettori del blog ti seguirò con molto piacere anche io, grazie di cuore.

30/05/13

Torre di asparago violetto con Filetto di salmone al papavero

Oggi propongo due ricette: 1.Torre d' asparago violetto e uovo in emulsione di olio ligure; 2. Filetto di salmone impanato ai semi di papavero cotto in padella;
... e, ancora un'altra cosa: vi presento un' eccellenza italiana della regione Liguria: L’asparago violetto d’Albenga.
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 Le righe che seguono parlano di questo asparago e provengono dal sito di Slow Food
..."Inconfondibile, per i turioni molto grossi e per il colore viola intenso che gradatamente sfuma scendendo verso la base, l’asparago Violetto d’Albenga è una varietà unica al mondo. Il suo colore strano non dipende dalla tecnica di coltivazione, ma è legato al suo patrimonio genetico. E c’è una ragione scientifica che ne preserva la purezza: possedendo 40 cromosomi anziché 20 come tutti gli altri asparagi, il Violetto non può incrociarsi con altre varietà (i figli sarebbero sterili) e quindi non può imbastardirsi.
In California hanno tentato di brevettarlo e fior di agronomi hanno provato a coltivarlo in Nuova Zelanda, in Australia e negli Stati Uniti, ma con scarsissimi risultati. 
I terreni alluvionali della Piana di Albenga, invece, sono perfetti: grazie al profondo strato sabbioso e limoso e al microclima. Eppure, in Liguria, questa varietà, che negli anni Trenta del Novecento era coltivata su più di 300 ettari, nel 2000 è scesa a meno di 10. La coltivazione del Violetto è completamente manuale. La raccolta in pieno campo inizia nel mese di marzo e può protarsi oltre la fine del mese di giugno.  
Le preparazioni più adatte a questo asparago morbido e burroso (e senza la fibrosità dei colleghi) sono quelle che ne esaltano la delicatezza. Niente salse coprenti, niente cotture prolungate, niente refrigerazione o peggio surgelazione. Lessati poco (ma anche crudi se ben puliti, aggiungo io) e intinti in un extravergine di Taggiasca offrono profumi e sapori inimitabili, ma accompagnano bene anche cibi molto delicati: pesci lessi, al vapore, al forno, in padella, carni bianche”. 
... Seguendo questi consigli, con gli asparagi violetti comprati al mercato ho preparato due piatti diversi serviti per cena in 2 giorni diversi. In questo post vi presento solo uno dei piatti con asparago violetto. 
Ricetta No.1: Torre di asparagi con uovo sodo in emulsione di olio ligure
In sostanza, questa torre non è altro che un’ insalata che accompagnava il Salmone impanato ai semi di papavero e le patate bollite. Eccola ricetta:
Ingredienti per una porzione:
  • asparagi, 50 g
  • uovo, 1 (sodo)
  • olio extravergine di olive ligure, 2 cucchiaini
  • succo di limone, q.b.
  • sale, q.b.
Procedimento:
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1. L’asparago prima va pulito eliminando innanzitutto la base cioè parte situata in fondo che è dura e legnosa, spezzando il gambo con le mani. Dopodiché si prende un pela-patate e si eliminano le parti più fibrose e legnose di tutto l’asparago. Per finire lo sciacqueremo in acqua fredda per togliere le eventuali altre impurità. 
2. Tagliare a rondelle sottili la parte tenera e commestibile degli asparagi. Metterli a marinare con emulsione preparata con un cucchiaino di olio, un po' di limone e sale. 
3. Tagliare l‘uovo sodo a dadini, poi condirlo con l’emulsione di olio e sale.
4. Comporre il piatto aiutandosi con un coppa pasta: l'uovo sotto e sopra le rondelle di asparago in 2 strati.
5. Preparare la torre di asparagi almeno un’ora prima del consumo lasciandola marinare nel coppa pasta. In questo modo quando si sforma, l’insalata rimane più compatta.
Note: 
1. Questa insalata è un’ altra proposta del classico abbinamento asparagi con uovo.
2. Anziché servita ad accompagnare un secondo di pesce o carni bianche, potrebbe essere servita come antipasto.
3. Per la  sua preparazione ho usato la parte più dura dell’asparago violetto, ben pulita solo dalla sua parte legnosa, quella fibrosa proprio non esiste. Non vi dico altro, una squisitezza tutta naturale! 
Provate anche voi gli asparagi preparati così a crudo, ma se proprio non potete immaginarvi una cosa del genere allora, non vi resta altro che cuocerli al vapore per pochissimo tempo. 
Come ho già accennato l’insalata di asparago accompagnava il filetto di salmone. 
Ricetta No.2: Salmone con panatura ai semi di papavero (o sesamo)
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Ingredienti per 2 porzioni:
  • filetti di salmone puliti, 2
  • semi di papavero (o sesamo), 2 cucchiai 
  • sale, q.b.
  • pepe bianco, q.b.
  • succo di limone, q.b.
  • olio di oliva, q.b.
Procedimento:
1. Lavare e asciugare con carta da cucina i filetti (o tranci) di salmone. 
2. Massaggiarli con l’emulsione preparata con olio, il succo di limone, sale e pepe, poi cospargerli con i semi di papavero.
3. Nel frattempo scaldare la padella con un filo d’olio e adagiare il salmone sul lato della pelle. Lasciare cuocere coperto per circa 12 minuti senza girarlo. Così viene cotto alla perfezione.
Per oggi è tutto, una abbraccio a tutti, ciao!!!

30/03/13

Pastiera di grano e noci by me e molti auguri di Buona Pasqua

Carissimi lettori e amici, domani è Pasqua, la principale festività del cristianesimo. Essa celebra la risurrezione di Gesù che, secondo le Scritture, è avvenuta nel terzo giorno successivo alla sua morte in croce. La data della Pasqua è variabile di anno in anno secondo i cicli lunari e come tutti gli anni anche quest’anno noi a casa la festeggeremo due volte, prima la Pasqua cattolica e poi tra un mese circa quella ortodossa, che segue il calendario giuliano e non quello gregoriano, anche se a volte le due festività cadono nello stesso giorno.
Questa volta come dolce pasquale ho preparato La Pastiera seguendo principalmente la ricetta tradizionale napoletana però con qualche mia modifica. Ecco la ricetta della mia Pastiera di grano cotto e noci.
Ingredienti per la teglia di 25 cm:
Per la pasta frolla 
  • Farina, 250 g
  • Burro, 100 g 
  • zucchero semolato, 100 g
  • uovo, 1 intero + 1 tuorlo (70 g circa in tutto)
  • semi di un quarto di bacca di vaniglia o una vanillina
  • sale,  un pizzico 
Per il ripieno
  • Grano già cotto, 300 g
  • Latte, 350 ml
  • Zucchero, 15 g (un cucchiaio)
  • Burro, 15 g
  • Scorza di un limone + scorza di un’arancia
  • Sale, un pizzico 
  • Farina di noci (spellati), 80 g
  • Ricotta fresca mista (vaccina e di pecora), 330 g
  • Zucchero, 200 g
  • Arancia candita, 50 g
  • Mango candito, 30 g
  • Zenzero candito, 20 g
  • Uova, 2 interi + 2 tuorli
  • Cannella, un quarto di un cucchiaino
  • Essenza di fior d' arancia, qualche goccia
Preparazione:
1. Preparare il grano cotto se non si usa quello già cotto in barattolo. Una volta cotto, pesarlo senza l’acqua di cottura ( in questa ricetta ne servono 300 g) e raffreddare bene.
2. Preparare la pasta frolla: nel mixer mettere la farina, un pizzico di sale ed il burro appena tolto dal frigo, quindi ancora freddo. Frullare il tutto fino ad ottenere un composto dall'aspetto sabbioso e farinoso. Formare con il composto ottenuto una fontana e aggiungere lo zucchero, i semi di vaniglia o una bustina di vanillina e le uova. Amalgamare rapidamente il tutto fino ad ottenere un impasto compatto ed abbastanza elastico. Formare con l'impasto ottenuto una forma di rettangolo o una palla, avvolgerla con della pellicola trasparente e mettere il tutto a riposare il frigo per almeno un’ora.
3. Togliere la pellicina delle noci in modo che vengano scottate per 10 minuti in acqua sul fuoco.  Una volta tolta, per asciugarle basta passarle in una padella sul fuoco alto per circa 5 minuti. Raffreddare le noci e poi nel mixer ridurle in farina insieme con un cucchiaio di zucchero.
4. Preparare il ripieno. Frullare il grano con il frullatore ad immersione (poiché non mi piace sentire troppo il grano e le sue pellicine all’interno del dolce, ma questo è un passaggio facoltativo). Dopodiché versarlo in una pentola con il latte, lo zucchero, il sale, il burro e le scorze di limone e arancia. Scaldare a fuoco dolce (appena ad ebollizione) per una ventina di minuti, il tempo che il latte venga assorbito. Il tutto rimane cremoso e si solidificherà raffreddandosi. Far raffreddare in un altro recipiente.
5. Scaldare il forno a 160°C (statico o 150°C ventilato) e continuare a preparare il ripieno. In una ciotola sbattere le uova con lo zucchero ( per circa 20 minuti) poi, aggiungere la ricotta, la farina di noci, la cannella e l’essenza di fiori d’arancia. Mescolare tutto ancora ed incorporare delicatamente la crema di grano e latte (con i movimenti dal basso verso l’alto). Aggiungere ora i canditi.
6. Prendere la pasta frolla, dividerla in due parti, una grande per la base della pastiera e una piccola  per fare le decorazioni cioè le strisce di pasta. Stendere la parte grande della  frolla su un piano infarinato a 3-4 mm di spessore. Foderare uno stampo con la pasta facendo ben aderire i bordi (il mio stampo è di 25 cm di diametro e 6-7 cm di altezza). Preparare anche le strisce di pasta.
7. Versare il ripieno nello stampo con la frolla (è un po' fluido) e coprire con le strisce di pasta ben sigillate sui bordi. Cuocere prima nella parte bassa del forno per una quarantina di minuti, poi al centro per altri 20. La torta deve diventare ben dorata. Far raffreddare, prima lasciandola nel forno spento per un quarto d'ora, poi estrarla.
8. Servire a temperatura ambiente l'indomani o ancora meglio 2 – 3 giorni dopo.
Nota: Preparare la Pastiera almeno un giorno prima e conservarla in luogo fresco.
Ancora i miei auguri di Buona Pasqua a tutti voi che festeggiate e passate di qui, ciao!

22/02/13

Chiocciole di pasta brioche salata con spinaci e scamorza


Oggi una ricetta della pasta brioche salata, che preparo spesso, però è la prima volta che scrivo la ricetta sul blog di una prelibatezza simile come queste Chiocciole farcite di pasta brioche salata.
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Se avete dimestichezza ad impastare con le vostre manine allora queste chiocciole saranno per voi un gioco da ragazzi e per la loro preparazione ci vuole circa 1 ora e 30 minuti. Passo alla ricetta. 
Chiocciole di pasta briosche salata farcite con spinaci e scamorza
Stagione:  inverno - primavera
Tempo di preparazione: 1h e 30'
Ingredienti per 2 persone: 
  • farina di farro (o farina 00), 300 g 
  • latte, 125 ml
  • tuorlo d’uovo, 1
  • lievito di birra, ¼ della confezione
  • olio di oliva extravergine (io, olio Dante) o burro, 50 g
  • sale, q.b.
  • formaggio scamorza, 200 g
  • albume d’uovo, 1
  • spinaci, 200 g (già cotti)
  • latte, per spalmare
  • semi di papavero 
  • semi di sesamo

Procedimento:
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1. Impasto: Intiepidire il latte e sciogliere il burro. In una piccola ciotola, unire la metà di latte tiepido, il lievito, un cucchiaino di farina e uno di zucchero, mescolare bene, in modo la miscela risulti senza grumi.
2. Per la farcia:  sbollentare gli spinaci (io a vapore) e tagliarli. In una ciotola unire gli spinaci, la scamorza grattugiata grossolanamente e l'albume d’uovo, mescolando tutto bene e aggiungendo un po' di sale e pepe.
3. In una ciotola grande unire metà della farina, il lievito cresciuto (ci vogliono giusto 5-10 minuti), il latte rimanente, olio o il burro fuso, il tuorlo d'uovo e impastare bene. Aggiungere anche la farina rimanente con il sale (q.b.) mischiato dentro, continuando ad impastare. Può essere necessario aggiungere altra farina o acqua calda (l’impasto non deve incollarsi alle mani).
4. Appena cresciuto, rovesciarlo sul tavolo infarinato e impastarlo. Tagliare i pezzi dall' impasto, formando una palla da ciascuno e pesarli (circa 110 g ognuno ). Appiattire ogni palla come nella foto, formando una sfoglia grande come un piatto piano. Farcire la superficie con un poco di farcia di spinaci, formaggio grattugiato e tuorlo d’uovo, arrotolare la sfoglia  e poi formare una chiocciola.
5. Metterlo in una teglia rotonda foderata con carta da forno e tagliare ogni chiocciola ai lati con  forbici da cucina. Spalmare con latte, aggiungere sopra semi di papavero e sesamo, attendere ancora una decina di minuti prima di mettere la teglia in forno già caldo a 250°C per circa 10-15 minuti. 
6. Quando sono cotti assumono un colore golden red. Sfornare e coprire con un panno asciutto, lasciando intiepidire.
7. Servire a tavola come piatto unico, accompagnato con uno yogurt molto denso e buon appetito!
 Nota: 1. La farcia delle chiocciole può essere preparata con vari tipi di verdura e formaggi di pasta semi-dura. 
2. Se si fanno con una dimensione più piccola, possono facilmente diventare un gustoso antipasto o dei finger food sfiziosi.
3. Per 4-5 persone basta raddoppiare le dosi degli ingredienti.
Cari amici, di nuovo sono stesa a letto con la febbre ... appena mi sento meglio passo da voi, ciao!
Ps.: Il post è stato scritto da diversi giorni e solo ora lo pubblico.

31/01/13

Cuori di lenticchie - antitipasto per San Valentino



Salve amici! La ricetta di oggi è un antipasto molto carino da vedere e buonissimo da gustare.
L’idea di antipasto ha in sé un che di attraente e festoso. I colori e le varietà dei cibi, prima ancora dei loro sapori, stuzzicano il palato. L’antipasto ha un posto importante, per varietà e fantasia, nella nostra dieta. Addirittura, arriva a sostituirsi al primo piatto, si fonde con le altre portate in occasione di buffet, diventa protagonista dell' happy hour al momento degli aperitivi. Diventa per chi lo gusta un piacere quasi trasgressivo che consente di passare da un piatto all’altro, da un boccone all’altro, senza schemi fissi, ma seguendo il semplice gusto di assaggiare più cose possibili, mescolando carne, pesce, verdure e delle volte anche la frutta e godendo con gli occhi prima ancora con il palato.
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Nella foto qui sopra, vedete un tipico antipasto: le tartellette o cestini di lenticchie a forma di cuore, che potrebbero essere una ottima idea per la cena di San Valentino!
Le lenticchie (un legume meraviglioso per le sue proprietà importantissime per le donne) in questo antipasto sono la base dei  piccoli cuori ripieni di cipolle rosse ben caramellate (io e mio marito le adoriamo), salsicce di carne bianca affumicate con aggiunta di una goccia di aceto balsamico sopra i pezzetti di verdura fresca (finocchio). Lo spunto per queste tartellette l’ho preso dal libro “La grande cucina italiana” (Corriere della sera) dove sono presentate in classica forma di cestino con un ripieno adatto per il cenone di San Silvestro, cioè cotechino e mostarda. Questi cestini sono stati preparati da tanti blogger italiani, con vari tipi di ripieno … volendo, fate una ricerca su Google e godetevele.
Ecco la ricetta pari pari come nel libro con le mie piccole modifiche.
Stagione: tutto l'anno per i cestini
Tempo di preparazione: circa 1 ora
Ingredienti:
  • 150 lenticchie rosse / io, 75 g  (rosse del Nilo)
  • 150 lenticchie di Castelluccio / io, 75 g
  • 1 cipolla / io, 3 cipolle rosse (di Tropea)
  • 1 carota
  • 1 uovo
  • 2 foglie di alloro
  • 50 g di grana grattugiato / 30 g parmigiano
  • 40  50 g di mollica secca di pane ai cereali
  • 1 cotechino piccolo / salsicce affumicate di pollo e tacchino 
  • mostarda di Cremona mostarda di Anguria Bianca - Le Tamerici, q.b.
  • 20  30 g di burro
  • 1 cucchiaino di cumino
  • stampini in silicone atossico, 6

Preparazione:
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Mettete a bagno le due varietà di lenticchie per almeno 12 ore; trascorso questo tempo, scolatele e fate cuocere separatamente in abbondante acqua salata profumata con alloro per 30 minuti le lenticchie di Castelluccio e 20 minuti quelle rosse.
Fate cuocere il cotechino le salsicce in abbondante acqua non salata. Affettate finemente metà della cipolla e fatela appassire nel burro; riducete la cipolla rimasta a spicchi.
Unite alla cipolla appassita la carota tagliata a julienne, mezzo cucchiaino di cumino e un pizzico di sale e continuate la cottura per 10 minuti a fuoco lento.
Scolate le lenticchie, quindi versatele in una terrina e unitevi l’uovo, il grana grattugiato, la mollica di pane tritata finemente e il misto di cipolle e carote stufate. Mescolate accuratamente.
Distribuite il composto ottenuto in 6 stampini da tartellette per muffin in silicone, precedentemente foderati con carta da forno. Passate in forno a 180 °C per circa  20 minuti.
Sformate le tartellette, disponetele nei piatti individuali e sistemate al centro di ciascuna una fetta di cotechino 2 pezzi di salsiccia, un po' della mostarda di Anguria Bianca e un poco del composto di cipolle stufate e la verdura fresca con una sola goccia di buon aceto balsamico. Servite subito.
Nota: 1. Altre 2 cipolle e mezzo ho tagliati a spicchi e ho continuato cuocerle in padella con il burro ( per 30 minuti), sfumandole con mezzo bicchiere di vino bianco, infine le ho salate e pepate.
2. Qualsiasi ripieno a base di verdure, carne o pesce è adattissimo per questi piccoli cuori, sbizzarritevi con la vostra fantasia e gusto preferito.
Ecco cari foodies, per oggi è tutto, alla prossima ... ciao!

18/12/12

Barchette dorate con mousse di salmone scozzese e rucola

Da quando in rete ho letto la ricetta della Crema pasticciera salata di Montersino, desideravo tantissimo provarla. Ed ecco l’ occasione giusta, per la vigilia di Natale o per il cenone di Capodanno, una proposta per un antipasto molto sfizioso, sono delle Barchette dorate e croccanti con mousse al salmone scozzese e rucola, decorate con chicchi di melagrana.
L’idea di questa ricetta mi frullava nella testa da un bel po’ di tempo e ho deciso di prepararla per il periodo delle feste Natalizie.
La ricetta ha vari passaggi.
1. Crema pasticciera salata di Luca Montersino.
Ingredienti:
  • latte fresco intero, 400 g di
  • panna fresca liquida, 100 g
  • tuorli,120 g
  • parmigiano grattugiato, 100 g
  • amido di mais, 17 g
  • amido di riso, 17 g
  • noce moscata, q.b.
  • burro, 40 g
Procedimento:
Preparare gli ingredienti occorrenti. Portare a bollire il latte.
Miscelare gli ingredienti "secchi": gli amidi, con il parmigiano, il sale e la noce moscata. Unire la panna fredda amalgamandola con un frustino.
Non appena il latte bolle versarlo nel composto di amidi e mescolare con la frusta per qualche minuto sul fuoco.
Non appena la crema incomincerà ad addensarsi unire i tuorli ( precedentemente sbattuti appena) e mescolare energicamente ancora per un minuto.
Togliere dal fuoco e unire il burro a pezzetti.
Raffreddare la crema in recipiente con acqua e ghiaccio, coprirla con pellicola trasparente (direttamente a contatto) e riporre in frigorifero a raffreddare.

Nota: Con le quantità degli ingredienti citati, ho riempito 2 barattoli di 2 etti e mezzo ciascuno.

2. Barchette di frolla dorate 
Ingredienti per 12 barchette:
  • farina, 250 g 
  • 1 cucchiaino raso di lievito in polvere
  • uovo, 1
  • burro, 120 g
  • sale, 1/2 cucchiaino  
  • pepe, una grattata
  • paprica dolce, 1/2 cucchiaino  
  • latte, q.b.
Procedimento:
Impastare tutti gli ingredienti elencati sopra. Se necessario aggiungere anche poco latte nell’ impasto. A volte è necessario per ottenere un impasto liscio.
Formare una palla, avvolgerla nella pellicola e lasciarla in frigo per 1 ora.
Dall’ impasto ricavare delle palline piccole e pressarle negli appositi stampini metallici (formine per barchette).
-  Cuocerle in forno per 15 minuti a 180° C, sfornare e raffreddare.
 Una volta raffreddate riempirle a piacere.

Nota: Queste barchette sono abbastanza friabili. Possono essere preparate 2-3 giorni in anticipo conservandone in frigo. Tirarle fuori qualche ora prima di essere riempite secondo la vostra preferenza e servite ai vostri ospiti.

Mousse di crema pasticciera salata, salmone scozzese e rucola selvatica
Ingredienti e procedimento:
1. Montare bene 100 g di panna fresca fredda e mescolarla delicatamente con la crema pasticcera salata. Tagliare 80 g di salmone affumicato in tartare, tagliuzzare la rucola con le forbici da cucina  e unirle  alla crema salata, mescolare il composto sempre delicatamente e pepare.
2. Riempire le barchette con la mousse aiutandosi con una sac a poche o semplicemente con un cucchiaino.
3. Decorare con qualche fogliolina di rughetta e chicchi di melagrana.
Nota: Sicuramente avete notato la mancanza del sale, non l’ho aggiunto perché la crema salata e il salmone scozzese sono saporiti già di per sé.
Per oggi è tutto, ciao e un abbraccio!