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11/09/14

Lasagne estive al pesto genovese

Dopo le ultime giornate passate al mare, eccomi a pubblicare una ricetta ligure ma con il mio tocco personale. Semplice e rapida da fare, gustosissima e fresca, questa ricetta è un' ottima soluzione per le calde giornate d’estate.

Qualche giorno fa sono stata a cena da un' amica dove ho mangiato i Mandili' (fazzoletti) al pesto genovese. (n.b.: Le lasagne di misura più piccola a Genova si chiamano 'mandilli', cioè fazzoletti).


Ecco la sua ricetta x 2 persone:
Ingredienti per la pasta:

  •  farina 00, 250 g 
  •  uova, 2
  • sale, q.b.
  • acqua, q.b.

Condimento:

  • pesto genovese, q.b. (qui link)
  • pinoli tostati
  • yogurt bianco natural, q.b. 

Procedimento:
Disporre la farina a fontana sul tavolo aggiungendo le uova, il sale e un po’ di acqua sufficiente per l’impasto. Amalgamare bene il tutto, formare una palla e lasciarla riposare coperta 30 minuti circa.
Riprendere la pasta e tirare la sfoglia a macchina, tagliando dei rettangoli della misura desiderata. Se si vuole una pasta molto sottile, usare l'ultima misura della macchina della pasta, altrimenti andrà benissimo la penultima. Passare la pasta nella macchinetta fino ad esaurimento della stessa.
Portare ad ebollizione l'acqua, aggiungervi un paio di cucchiai d'olio al fine di evitare che le lasagne si attacchino tra di loro. Cuocere le lasagne per un paio di minuti. Scolarle lasciandole un po' più 'bagnate' utilizzando una schiumarola e ponendole in un piatto ovale nel quale sarà già stato messo il pesto genovese. Mescolare velocemente ... e buon appetito!.

Stessa ricetta con il tocco di Emily: 
Sporcare il piatto con il pesto, disporre sopra la lasagna cotta, spalmare il pesto genovese, cospargere i pinoli tostati e versare con un cucchiaino un po’ di yogurt al naturale sopra. Continuare così per 3-4 strati e servire ad ogni commensale … buon appetito!
Alla prossima ricetta, ciao amici!

28/02/14

Torta della nonna mignon

Ieri sera con il mio darling, abbiamo festeggiato il terzo compleanno del blog, deliziandoci con la più buona delle crostate italiane, conosciuta come Torta della Nonna, ma in dimensioni mignon.
Le crostatine ripiene con la crema pasticcera e cosparse di pinoli e zucchero a velo errano squisitissime! Se volete cimentarvi a preparare la mitica Torta della nonna in dimensione grande o mignon, seguite le ricette della Pasta frolla classica e della Crema pasticcera classica postate qui e qui.
Preparazione:

Seguire le foto darà l’idea di come ho preparato le Tortine della nonna. Ho usato la pasta frolla classica, riposata per mezz’ora in frigo. Ho tolto la pellicola, ho steso la pasta, rilavorandola velocemente. Per ogni crostatina rimettevo la pasta frolla in frigo per qualche minuto per poi utilizzarla con altri stampini.
Dopo aver fatto aderire bene in ogni stampino la sua pasta frolla (di 5 mm) e bucandola sul fondo con una forchetta, in ognuno di essi ho messo uno-due cucchiaini di crema decorandoli con pinoli.
Le crostatine sono state cotte in forno preriscaldato a 180°C per circa 20 minuti (dipende dal forno e dallo spessore della pasta frolla).
-  Una volta raffreddate, ho cosparso le tortine della nonna con lo zucchero a velo.
Nota:
1. Le Tortine della nonna mignon sono delizie di giusta quantità. Il rapporto calorico di ognuna non è troppo minaccioso per la nostra linea e la salute perciò da me sono raccomandate!!!
Vi auguro buona delizia e un buon fine settimana, un abbraccio grande a tutti! :)

08/10/13

Caponata invernale di zucca, scalogni e patate con pollo in saccoccio alle erbe mediterranee

Inizio con un caloroso saluto a tutti lettori del mio blog e ringrazio di cuore delle vostre numerose visite. Nella mia vita attuale altre priorità alle quali non posso rinunciare si sono affacciate all'orizzonte, quindi come ben sapete il tempo è danaro e le giornate son pizzicotti, così passo direttamente alla ricetta per questa settimana: la Caponata di zucca, scalogni e patate con aggiunta di olive, pinoli e pistacchi.
La caponata è un piatto tipico della cucina siciliana. Si tratta di un insieme di ortaggi fritti (per lo più melanzane) in salsa agrodolce. Diffusa in tutto il Mar Mediterraneo, è generalmente utilizzata oggi come contorno o antipasto, ma sin dal XVIII secolo costituiva un piatto unico, accompagnata dal pane.
Ne esistono numerose varianti, a seconda degli ingredienti, oggi, aggiungo anche la mia variante autunnale/invernale: Caponata di zucca, patate e scalogni con olive, pinoli e pistacchi.
Ingredienti: 
zucca, 800 g
scalogni, 8
patate, 400/500 g
aglio,1
olive nere (snocciolate), 40 g
aceto balsamico, q.b.
pinoli, una manciata
pistacchi di Bronte, una manciata
olio extravergine d’oliva q.b.
sale q.b.
pepe q.b.
pollo /cosce con sovracosce/, 4
mix di erbe mediterranee (aromatiche)
Procedimento:
1. Iniziare a preparare il pollo massaggiandolo con un mix di erbe mediterranee. Posare il saccoccio (di una nota ditta italiana) e chiuderlo, o in alternativa, avvolgerlo nella carta forno o in quella d’alluminio.
Inserire la teglia con il saccoccio in forno preriscaldato a 200°C per un ora.
Nel frattempo, eliminare la scorza e i semi della zucca, sciacquare e asciugare tamponando con carta assorbente, e tagliarla a tocchetti. Spellare gli scalogni tagliandoli a spicchi. Pelare le patate tagliandole a tocchetti.
2. In padella con olio evo, prima imbiondire lo spicchio d’aglio, poi friggere i tocchetti di patate e gli scalogni a spicchi per 10-12 minuti.
Una volta rosolate bene le patate, toglierle dalla padella.
3-4-5. Procedere nella stessa padella rosolando pinoli e pistacchi, poi unire le olive e i tocchetti di zucca. Friggere i tocchetti di zucca pochi per volta per circa 5 minuti.
6-7. Unire le patate e gli scalogni fritti alla zucca con le olive, i pinoli e pistacchi. Irrorare con aceto balsamico, mescolare e lasciare evaporare a fuoco medio. Salare e pepare, abbassare la fiamma e cuocere per qualche istante.
8. Spegnere, lasciare intiepidire la caponata e servire.
Nota: L'etimologia della parola caponata rimanda allo spagnolo e catalano "caponada", voce di significato affine. Va considerata una vera e propria etimologia popolare quella che fa risalire "caponata" a "capone", nome con il quale in alcune zone della Sicilia viene chiamata l’ampuga’, un pesce dalla carne pregiata ma piuttosto asciutta che veniva servito nelle tavole dell'aristocrazia condito con la salsa agrodolce tipica della caponata. Il popolo, non potendo permettersi il costoso pesce, lo sostituì con le economiche melanzane.
Ed è questa la ricetta giunta fino a noi. Qualcuno sostiene che il nome del piatto derivi dalle "caupone", taverne dei marinai.
Qui è il fine di questo post. Ancora grazie e un saluto a tutti, ciao!

15/09/13

Melanzane ripiene di verdure al forno - Imam Bayildi

Con la ricetta di oggi vorrei continuare a salutare l’estate che se ne sta andando via, le temperature sono calate e nulla ci impedisce più di accendere il forno.
Oggi un altro piatto per il mio special menù “Bye bye estate 2013”, questa volta appartenente alla grande cucina mediterranea della Turchia. Si tratta di un piatto conosciuto nel mondo culinario come Imam Bayildi, cioè come narra la leggenda, l’Imam è svenuto estasiato dalla bontà e bellezza della pietanza. Come dargli torto e non capire la sua emozione :), le melanzane ripiene di verdure cotte al forno sono di rara bellezza e di bontà assoluta.

Ecco la mia ricetta di una variante di Imam Bayildi (melanzane ripiene di mix di verdure estive):
Ingredienti per 2 persone:
  • melanzane lunghe, 2
  • peperone, 1 ( ½ se grosso)
  • pomodori grandi (molto maturi), 3
  • cipolla rossa (grande), 1
  • peperoncino fresco, 2-3
  • aglio, 2 spicchi 
  • pinoli, 2 cucchiai (o noci )
  • olio d'oliva extravergine, 10 cucchiai
  • prezzemolo fresco tritato, una manciata 
  • cumino in polvere, 1/2 cucchiaino 
  • sale e pepe, q.b.
Preparazione:
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- Lavare le melanzane, tagliare a strisce la loro buccia.
- Tagliare ognuna  a metà longitudinalmente lasciando il picciolo.
- Tagliare la polpa di ogni melanzana con il coltello come una rete, in profondità, facendo attenzione a non bucarla.
- Aggiungere il sale per far perdere il loro liquido scuro e amaro.
- La superficie di ogni melanzana viene spalmata con un po' di olio d'oliva, poi si posa con la parte tagliata verso il basso in una padella, facendola cuocere per circa 5 minuti.
- Con un cucchiaio si scava il loro interno, che si taglia finemente e si lascia da parte.
- In una padella versare l'olio d'oliva, soffriggere la cipolla tritata fine a fuoco medio , aggiungere il pepe. Soffriggere la cipolla finchè sia un po’ ammorbidita.
- Unire il peperone e il peperoncino tagliati a dadini, unire il cumino facendo cuocere brevemente tutto.
- Aggiungere i pomodori spelati e tagliati a dadini. Far cuocere tutto fino a quando i pomodori saranno ammorbiditi.
- Unire la polpa di melanzana tagliata fine, aglio schiacciato, sale e pepe a piacere e un po’ di zucchero (se necessario) per neutralizzare l'acidità dei pomodori.
Infine aggiungere i pinoli (o noci tritate) e il prezzemolo tritato.
- Riscaldare il forno a 180° C.
- Riempire le barchette di melanzane con il composto delle verdure e peperoncino tagliato a metà in lungo e posarle in una teglia unta d’olio. Sopra ogni barchetta versare un po’ d’olio.
Posizionare la teglia in forno preriscaladato e dopo 20-30 minuti le melanzane ripiene di verdure sono pronte.
- Servirle calde o fredde accompagnate di pane o riso pilaf.
Nota: Imam Bayildi secondo la preferenza, viene servito sia come contorno che come portata unica di verdure.
Per preparare le melanzane che hanno fatto svenire l’imam, ci vuole circa un’ ora.
Per oggi è tutto, alla prossima ricetta del mio special menù Bye bye estate, ciao amici!

15/05/13

Tagliatelle al pesto di prezzemolo e mimosa d’uovo

Sono chiamati sughi da mortaio anche se oggi per mancanza di tempo il mortaio è ben poco usato nel processo di preparazione del pesto di verdure o piante aromatiche con la frutta secca. Io sono una pesto "maniaca”;) trasformo molte verdure o piante aromatiche in pesto, come quello più famoso di basilico (protetto dal marchio DOP, vedere qui), poi quello di zucchine (qui), di rucola (qui) e ora vi presento la mia variante del Pesto di prezzemolo, il protagonista della ricetta di oggi.
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Il prezzemolo è una delle piante aromatiche più amate ed apprezzate della cucina: insaporisce, dà colore ai piatti e in più fa bene in quanto è particolarmente ricco di vitamine. Si utilizza nella preparazione di diversi piatti: pasta, insalata di riso, mix di verdure, patate lesse, e chi più ne ha più ne metta! Oggi lo usiamo per preparare "un pesto" molto gustoso al quale si potrebbe aggiungere un po’ di menta per avere un effetto più fresco per le calde giornate d’estate.
Adoro ugualmente tutti tipi di pesto, oltre che buonissimi, sono anche dei sughi pieni di vitamine e minerali, i quali rimangono quasi intatti nel processo di lavorazione. Il piatto nella foto è stato preparato in occasione dello scorso pranzo di Pasqua. Il tuorlo sodo va sopra le tagliatelle condite con il pesto di prezzemolo mentre gli albumi vengono mischiati nell’ insalata che spesso accompagna il piatto di pasta per rendere il pranzo (o la cena) più completo ed equilibrato.
Amo molto il prezzemolo, oltre il suo piacevolissimo e potente aroma ha delle proprietà straordinarie per il nostro organismo (vedere la nota No. 3) perciò lo uso spessissimo nella mie ricette, basta scrivere “prezzemolo” in “Cerca nel blog” e vedere tutte.
Il pesto di prezzemolo senza aggiunta del formaggio lo trasformo in una salsa verde (vedere qui), che uso spesso come accompagnamento ai piatti di funghi, pesce, carne ecc.
Per il mio Pesto di prezzemolo occorrono questi
Ingredienti (per 2 persone):
Per le tagliatelle: 
  • farina (00), 200 g
  • uova, 2 ( il peso d’uovo = 70 g)
  • sale, ½ cucchiaino (facoltativo)
Per il pesto di prezzemolo: (pronto in 15')
  • prezzemolo fresco, un mazzo
  • pinoli, 10 g
  • mandorle spelate, 20 g
  • aglio, un spicchio
  • cipollotto, 1 (solo la parte bianca)
  • parmigiano, q.b.
  • pecorino, q.b.
  • olio extravergine di oliva, q.b.
  • sale grosso, un pizzico
  • uova sode, 2 ( solo i tuorli)  / a parte, servono per completare e decorare il piatto
Procedimento:
Preparazione delle tagliatelle di pasta fresca:
1. Impastare la farina con le uova e l'olio. Formare una palla e avvolgerla nella pellicola lasciandola riposare un'oretta.
2. Stendere le sfoglie con la sfogliatrice (per le tagliatelle spessore n.5 dell'Imperia), farle asciugare una mezz'ora e tagliarle con il coltello a spessore di circa 0,5 cm.
Preparazione del Pesto di prezzemolo: ( 15')
1. Cuocere le uova 8 minuti da quando l’acqua inizia a bollire. Mettere la pasta a cuocere nell’ acqua bollente e salata.
2. Mentre la uova e la pasta cuociono, mettere in un robot da cucina tutti gli ingredienti del pesto e frullare fino ad avere una crema omogenea.
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3. Per evitare di aggiungere troppo olio si può usare l'acqua di cottura della pasta per rendere il pesto più cremoso mentre si mescola con la pasta.
4. Formare i nidi di pasta con le tagliatelle nel piatto da servire aiutandosi con un forchettone e un mestolo e cospargere sopra ogni nido di pasta dell’ uovo sodo spezzettato, versare un giro d’olio sopra e voilà, è pronto ... si mangia!!!
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Note:
1. Per una super veloce preparazione delle tagliatelle al pesto di prezzemolo (circa 25 minuti), usare le tagliatelle fresche comprate dal pastificio o quelle confezionate dal supermercato!!!
2. L’ unico limite del prezzemolo fresco è che dura poco.
Il consiglio è quindi di mondare e pulire il prezzemolo subito dopo l’ acquisto (in modo da eliminare le eventuali parti avvizzite), di lavarlo con cura, asciugarlo, metterlo in frigorifero in un contenitore coperto e consumarlo nel giro di 2-3 giorni al massimo. In cucina il prezzemolo è l’ ingrediente principale delle salse verdi da abbinare alle carni bollite, completa i sughi, vivacizza le preparazioni trifolate. Per mantenerne inalterati tutti i benefici e le proprietà del prezzemolo, è quindi meglio usarlo crudo o appena scottato: la vitamina C contenuta nel prezzemolo, viene in parte distrutta dal caldo.
3. Le proprietà e benefici del prezzemolo sono tanti. Vediamo i 7 principali benefici effetti che una manciata di prezzemolo assunto quotidianamente può apportare al nostro organismo: 
1. Vitamine: questa erbetta profumata è ricca di vitamine C, B, K e A. Ciò significa che contribuisce a rafforzare il sistema immunitario, tonificare le ossa e aiutare il sistema nervoso a mantenere il giusto equilibrio.
2. Diuretico: il prezzemolo aiuta ad eliminare i liquidi in eccesso dal corpo, con l'aiuto dei reni ovviamente. Attenzione però, questa erba aromatica contiene una buona dose di ossalati, sostanze che possono creare problemi a persone che già soffrono di patologie renali o alla cistifellea. E' generalmente consigliato a tutti non esagerare nel consumo di alimenti che li contengono (tra questi anche gli spinaci).
3. Regola la pressione: grazie alla presenza di acido folico, questa erbetta è un vero e proprio tonico per il cuore e aiuta a mantenere sotto controllo la pressione sanguigna.
4. Antinfiammatorio: il prezzemolo ha anche doti antinfiammatorie, utilizzarne un pochino ogni giorno aiuta a provare sollievo dai dolori articolari.
5. Digestivo: tra le sue doti il prezzemolo ha poi quella di favorire la digestione. Se volete utilizzarlo in questo senso potete prepararvi un decotto di prezzemolo da degustare dopo pranzo e/o cena.
6. Riduce la perdita di capelli: massaggiando un po' di olio essenziale di prezzemolo sul cuoio capelluto si può ridurre in modo naturale la perdita di capelli.
7. Antitumorale: il prezzemolo, insieme a molte altre erbe aromatiche e spezie, svolge un ruolo antitumorale grazie alla presenza dell'apigenina, una sostanza che inibisce la proferazione di alcuni tipi di tumori maligni.
Un saluto a tutti che passate da qui, un abbraccio, ciao!

27/01/13

Lasagne agli spinaci, scamorza, prosciutto cotto e pinoli … piatto della domenica


Oggi un post dedicato a un tipico primo italiano, di solito preparato e servito per il pranzo di una domenica di inverno o nei giorni di festa. Niente è più tipico italiano di una teglia con dei “goduriosi” strati di pasta all’ uovo conditi con una farcia golosa, insaporiti con quel tipico profumo di forno. Eh si… sto parlando delle lasagne…mmm … che piatto di pura goduria!
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Questa pirofila con lasagne agli spinaci, ricotta, scamorza, prosciutto e pinoli è stato il nostro pranzo di una domenica invernale, soleggiata e fredda. Abbiamo gustato appetitosamente quasi una intera teglia!;)… No, non è troppa quantità per due adulti attivi, anche perché un piatto di lasagne, a casa mia, è quasi sempre considerato come un saziante piatto unico.
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Ecco la  ricetta delle Lasagne agli spinaci, scamorza, prosciutto cotto e pinoli.
Stagione: Inverno-primavera
Tempo di preparazione 1 ora e 30 minuti.
Ingredienti per una teglia di 18 x 25 cm:

  • lasagne secche all’uovo, 15 rettangoli
  • cipolla media, 1
  • spinaci freschi, 500 g
  • prosciutto cotto, 100-125 g
  • ricotta, 2 cucchiai colmi
  • yogurt, mezza confezione di 150 ml
  • maggiorana, q.b.
  • sale e pepe, q.b.
  • besciamella, 200 ml (fluida)
  • scamorza affumicata, 125 g
  • parmigiano, circa 30 g
  • burro, 30-35 g
  • olio di oliva extravergine, 1 cucchiaio - io, olio Dante Olio Extravergine di Oliva100% italiano
  • pinoli, una manciata

Procedimento:
1. Lavare gli spinaci e cuocerli per 5 minuti in un tegame coperto, senza aggiungere l’acqua (cioè solo con l’ acqua rimasta sulle foglie dal lavaggio).
2. Appassire la cipolla tagliata a grossi anelli in burro sciolto in un cucchiaio d’olio. Unire gli spinaci e i cubetti di prosciutto cotto, mescolare bene; aggiungere maggiorana, sale (io messo quello affumicato), pepe macinato al momento, poi coprire con il coperchio e cuocere per circa 10 minuti. Unire la ricotta e volendo  un po’ di yogurt, mescolare e lasciare a parte.
3. Cuocere i rettangoli di pasta in abbondante acqua bollente salata con aggiunta di un cucchiaio d’olio solo per 3-4 minuti; scolare le lunghe losanghe e appoggiarle sopra un canovaccio umido.
4. Imburrare una pirofila, stendere sul fondo un velo di besciamella, quindi fare uno strato di pasta e velarlo di besciamella. Distribuire sopra il composto di spinaci, velarlo di besciamella, un strato di scamorza grattugiata grossolanamente e coprire con un altro strato di pasta.
5. Proseguire facendo altri strati di pasta, besciamella e spinaci fino all’ultimo, quinto strato di pasta il quale va coperto con la scamorza rimasta, parmigiano grattugiato, qualche fiocchetto di burro e una manciata di pinoli.
6. Passare la pirofila nel forno preriscaldato a 200°C per 25-30 minuti. Tagliare le lasagne a fette  e servire subito.
Nota: La teglia di lasagne agli spinaci, ricotta, scamorza e prosciutto cotto è impreziosita con dei pinoli che danno un tocco in più alla golosa farcia, ma chi ne è sprovvisto può anche ometterli. La ricetta per la besciamella alla mia maniera la troverete qui.
Con questa ricetta partecipo al contest di Veronica
Per oggi è tutto, vi auguro buon proseguimento di giornata, ciao!

07/11/12

Salsa di noci con pane ammollato

Rieccoci qui ... dopo 3 settimane all'estero, sono tornata a casa, a Genova. In onore di ciò, oggi vi presento la ricetta di una tipica salsa che si prepara in tutto il territorio ligure. Per la precisione questa è la seconda ricetta dedicata alla "salsa di noci". La prima versione di questa salsa sul blog la troverete qui. Questa seconda ricetta a mio modesto parere è molto più economica e ugualmente buonissima.
Nell'antica Persia era già diffuso l'utilizzo di salsa di noci che tuttora è presente nella cucina orientale e balcanica. Fu presumibilmente all'epoca della Repubblica che i Genovesi trasportarono, via mare, se non la salsa, sicuramente la ricetta. La "sarsa de noxe", quindi, fece un lungo viaggio prima di giungere in Liguria dove fu ben presto utilizzata per dar vita ad un ottimo condimento di consistenza cremosa, di colore bianco avorio e dal sapore dolce in cui si riconosce chiaramente il gusto della noce.
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La salsa di noci è un esempio di incontro armonioso degli ingredienti che sostengono il sapore della noce, ammorbidendolo con note dolci. E' ideale per condire i pansòti (ravioli alle erbe) dalla caratteristica forma triangolare, gli gnocchi di castagne, ed altro. Anche questa salsa, come il pesto, presenta delle piccole variazioni nella letteratura e nella pratica gastronomica, come l'assenza di pinoli o la presenza a piacere della maggiorana.

Ingredienti per 2 vasetti piccoli:


Preparazione:
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1. Tuffate i gherigli di noce in acqua bollente per qualche minuto.
2. Stendeteli su un canovaccio (o in padella sul fuoco) e lasciateli ben asciugare.
3. Spellateli e pestateli nel mortaio oppure frullateli insieme alla mollica ben strizzata dal latte e via via, amalgamando, aggiungere gli eventuali pinoli, l'aglio e poco sale fino a quando gli ingredienti si saranno trasformati in una pasta densa e cremosa.
4. Diluitela con olio e latte (qualche goccia) e usate la salsa per condire la pasta: spaghetti, tagliatelle, trenette ... o i pansoti (i tipici ravioli di magro) completando il condimento con il parmigiano grattugiato.
Nota: 1. Al momento di usarla, diluitela con un paio di cucchiai dell'acqua di cottura della pasta.
2. Ora che siamo nella stagione della raccolta delle noci il processo di togliere la pellicina dai gherigli risulta molto più semplice.
3. Questa è una delle tante versioni di questa tipica salsa ligure. Le varianti sono molte: la versione più autentica prevede, al posto del latte, la prescinsêua (quagliata) e poi si possono aggiungere pinoli, profumo di maggiorana, una noce di burro.
4. Dato il grande apporto calorico delle noci, a casa mia lo servo come  piatto unico.
Proprietà e benefici delle noci:
La noce, oltre a contenere fosforo, calcio, ferro e potassio, è il frutto più ricco di zinco e rame, elementi che solitamente attingiamo dalla carne; motivo per cui le noci sono particolarmente indicate in una dieta vegetariana. Sono un frutto oleoso e di conseguenza ricco di sostanze nutrienti; il loro potere calorico è molto alto, si pensi che ogni 100 grammi di noci fornisce 580 kilocalorie circa. Tra le vitamine sono presenti la A, B1, B6, F, C e P; infine sono molto ricche di grassi polinsaturi che aiutano a combattere l'LDL, meglio conosciuto come colesterolo "cattivo".
Per le proprietà curative delle noci continuare a leggere qui.
Per oggi è tutto carissimi amici, un abbracio a tutti! Ciao, a presto!

16/08/12

Coniglio in tegame, un piatto ligure D.O.C.

Il piatto di oggi è un secondo della tradizione ligure, il Coniglio alla Sanremese. Ormai, questo collaudato piatto, preparato secondo la ricetta del libro “ La cucina della Liguria” è diventato il piatto preferito d’estate, quando a casa mia consumiamo prevalentemente carne bianca. Solo a Ferragosto infatti, in via eccezionale, prepariamo la classica grigliata con vari tipi di carne bianca e rossa.
Con questa ricetta inizia anche una nuova rubrica sul mio blog: Ricette della Liguria, omaggio a questa regione ed a Genova, che già da 10 anni rappresenta la mia “Dolce casa”. Ecco la ricetta accompagnata dalle foto di preparazione e presentazione del piatto, e' molto simile a quella della mia amica Carla, una blogger genovese doc.
Ingredienti per 2-3 persone:

  • coniglio giovane in pezzi, 800 g
  • olio extra vergine di oliva, 3 cucchiai, io - olio Dante Extravergine di Oliva Terre Antiche
  • foglia di alloro, 1 grossa o 2 piccole 
  • timo, un rametto
  • cipolla rossa tagliata grossolanamente, 1
  • rosmarino, un cucchiaio di foglie tritate
  • pinoli, 1 cucchiaio
  • gherigli di  noce, 2
  • brodo vegetale bollente, q.b.
  • olive nere (taggiasche) in salamoia, 15-20
  • aglio in polvere Tec-Al, 1 cucchiaio 
  • vino rosso, 1 bicchiere
  • sale
Tempo di preparazione: 1 ora
Procedimento:
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1. Lavare i pezzi del coniglio in acqua corrente e mettere a sgocciolare in un colapasta.
2. In un tegame (meglio se di terracotta) versare olio e rosolare la cipolla, insieme a pinoli, gherigli di noce, foglia di alloro, rosmarino e timo. Appena hanno preso colore, unire i pezzi di coniglio, regolare di sale e versarvi sopra il vino.
3. Appena evaporato l' alcol, coprire e cuocere per una decina di minuti.
Continuare la cottura del coniglio scoperchiato, bagnandolo con  il brodo  di tanto in tanto, perché i pezzi rimangano morbidi, senza attaccarsi al fondo del tegame.
4. A metà cottura, disseminare le olive, il cucchiaio di aglio in polvere e dopo 30 minuti terminare la cottura.
5. Servire in piatto i pezzi di coniglio coperti dal sugo di cottura e simbolicamente decorare con due rosette di pomodoro.
Note: 
1. Se si acquista un coniglio intero, deve essere tagliato in circa 20 pezzi. In tal caso se piace, si potrebbe  in poca acqua lessare la testa di coniglio e il fegato. Dopo circa mezza’ora, togliere le carni, spolpare la testa  e tagliuzzare il fegato. Questo tritume si aggiunge al coniglio insieme al brodo, al posto del brodo vegetale.
2. Invece di aglio in polvere usare aglio fresco tritato finemente.
3. Il colore rosso scuro del coniglio ottenuto con la cottura, mi capita sempre quando uso la cipolla rossa e il vino rosso non IGP.
4. Conservare in un tegame un po’ del liquido di cottura, vi servirà nell’eventualità di riscaldare il piatto.
5.Servire il piatto accompagnato con pane casalingo, un buon bicchiere di vino bianco ligure ed  insalata fresca a vostra scelta ed voilà, avete un piatto unico di carne e verdure e ... buon appetito!
Un saluto e un bacio a tutti foodies, a presto!

30/01/12

Spaghetti con alici fresche alla ligure

Buongiorno! Oggi una ricetta dedicata alla regina della cucina italiana, alla Sig. Pasta cucinata con il pesce o più precisamente con le acciughe!
Prima di procedere con la ricetta, voglio indicarvi un altra ricetta con le alici (acciughe) sul blog, qui il link, dove questo pesce azzurro di proprietà nutrizionali straordinarie, viene presentato come un secondo piatto. Ora passiamo alla ricetta degli
  "Spaghetti con alici fresche alla ligure"
Vediamo cosa occorre e come è stata preparata da mio marito … eh si, da buon genovese d.o.c. questo piatto l’ha cucinato lui.
Ingredienti per 2:
  • 170 – 180 g di spaghetti
  • 200 g di alici (acciughe) fresche e pulite
  • 1 bustina di zafferano 
  • olive nere taggiasche 
  • pinoli
  • prezzemolo tritato
  • vino bianco secco
  • qualche pomodorino pachino o ciliegino 
  • 1-2 spicchi d’aglio
  • olio extra vergine di oliva
  • sale Blu di Persia dell' azienda Tec-Al, q.b.
Procedimento: 
1. Mettere la pentola con abbondante acqua salata sul fuoco e cuocere  gli spaghetti per il tempo indicato sulla confezione.
2. Dopo 3 - 4 minuti dal’ inizio della cottura della pasta, in una padella con poco olio far dorare due spicchi d’aglio e aggiungere i pinoli.
3. Unire metà delle alici pulite (senza testa e senza lisca), facendole rosoalare leggermente e poi aggiungere lo zafferano sciolto in un po’ d’acqua calda della cottura della pasta.
4. Quando le alici sono quasi cotte (bastano 3-4 minuti) aggiungete una spruzzata di vino bianco e fare evaporare alzando la fiamma.
5. Ora aggiungere i pomodorini tagliati a metà ed anche l’altra parte delle alici pulite precedentemente lasciate da parte.
Aggiuntevi un po’ di sale e pepe e cuocere tutto un paio di minuti per far insaporire tutti gli ingredienti.
6. A fine cottura unire le olive nere taggiasche, scolare la pasta e saltarla nel condimento con le alici.
7. Servire cospargendo con il prezzemolo.
Nota: L’aggiunta dello zafferano era una mia idea alla quale il mio uomo ligure era contrario. Un classico per gli uomini, raramente osano cambiare la ricetta imparata dalla loro cara mamma. Ma il blog è mio, e cosi l’idea è stata approvata!;) ... Ma devo essere sincera che questo piatto è buono anche senza lo zafferano, che in più dà un tocco di colore e il suo caratteristico sapore.
Ora vi saluto e vi abbraccio…ci vediamo dalle vostre parti!

13/01/12

Trenette al pesto con basilico di Pra - Il vero pesto Genovese

Le feste più belle del'inverno sono passate, abbiamo mangiato un po' di più ed è il momento di consumare i piatti più leggeri e sazianti. Cosa c'è più buono e light di un piatto di pasta condito con il pesto? Ma a quale pesto mi riferisco? Ecco, oggi ho scelto di pubblicare la ricetta del più buono e più conosciuto pesto della grande cucina italiana: "Pesto alla genovese" o, per essere ancora più precisa la ricetta del Pesto con il basilico di Pra! Insomma la ricetta non è mia però e la ricetta base alla quale mi attengo per fare il pesto casalingo, quello più buono per il quale ogni famiglia a Genova e Liguria ha la sua ricetta personale. Confesso che Io sono una pesto dipendente. Da quando l'ho assaggiato la prima volta tanti anni fa, consumo il pesto molto spesso con la pasta, spalmato sul pane, con i crostini e con tante altre sfiziosità tipo queste qui!
Prima di passare alla ricetta e alle foto, conosciamo insieme qualcosa in più delle caratteristiche del basilico che viene da questa zona del Ponente Genovese. Gli abitanti di Genova e Liguria sono fortunati ad avere la possibilità di comprare il basilico anche fuori stagione cioè di inverno ed ecco il perché:
L’assoluta particolarità del clima ligure, e specialmente della zona di Pra, ha creato un habitat di grande adattamento alla coltivazione di questa pianta aromatica.
Diversi fattori, dal microclima alla perizia contadina, dalla vicinanza al mare alla presenza di corsi d’acqua, dalla forza del sole alla particolare ventilazione, hanno quindi concorso al riconoscimento del basilico di Pra come il migliore in assoluto per quell’ottimale equilibrio di profumo e sapore. Le peculiarità di questa varietà sono quelle di un basilico tenero, di color verde tenue, dalla foglia di dimensione medio-piccola, di forma ovale e convessa, il cui profumo è delicato e non presenta quella traccia di menta che si riscontra in altre varietà.
Il basilico ligure è coltivato sia in ambiente protetto, ovvero in serra riscaldata o tunnel, sia in pieno campo.
A Pra le serre caratterizzano il paesaggio collinare già dagli anni Venti del ’900, dapprima con impianti di limitata dimensione in legno e vetro, spesso ancora in funzione, poi con serre a campata larga dette “large wide”, caratterizzate da altezza più che doppia, più efficienti sistemi di ventilazione e una luminosità interna decisamente superiore.
Oggi, in Liguria, la coltivazione del basilico in serra è caratteristica soprattutto dei territori di Genova e del Ponente, mentre quella in pieno campo è concentrata soprattutto nelle zone di La Spezia e Sarzana.
Vediamo cosa occorre per il pesto alla genovese come lo faccio io, secondo la ricetta presa dal libro La cucina Ligure:
Ingredienti:
  • un spicchio d'aglio
  • 2 mazzi di basilico, pari a circa 36 foglie / appena staccate dalla pianta, private del gambo e della costa centrale 
  • 30 g ( 2 cucchiai) di pecorino sardo, stagionato, grattugiato
  • 30 g (2 cucchiai) di parmigiano reggiano, vecchio, grattugiato
  • 6 cucchiai di olio extra vergine di oliva 
  • sale grosso q.b.
  • pinoli, una manciata
Come preparare il pesto genovese:
1. Per prima lavare le foglie ed asciugarle posate sul canovaccio di tessuto
 2. Poi prendere il mortaio di marmo e con un pestello di legno pestare l'aglio e sale grosso, cosi quando si aggiungeranno le foglie del basilico queste manterranno il colore verde intenso. 
3. E' importante muovere il pestello in senso rotatorio sulle pareti sciogliendo senza violenza le foglie di basilico.
Foto  dal web
4. Dopo il basilico tocca ai pinoli e formaggi. Infine, goccia a goccia, l'olio. 
Ma esiste una versione più rapida e meno faticosa di fare il pesto a casa cioè con il tritatutto elettrico, anche se questo metodo non è per niente apprezzato dai veri intenditori del pesto genovese. Nel tritatutto gli ingredienti si mettono in stessa ordine. 
5. Trasferire il pesto in un vasetto pulito e ricoprire con l'olio extra vergine. 
Con il pesto si condiscono trenette normali o "avvantaggiate" (con crusca) cotte "al dente", poi
Trenette al pesto genovese con patate e fagiolini
trofie, gnocchi, lasagne (vedi la ricetta), spaghetti, minestroni e si usa per aromatizzare tantissimi altri piatti.
Per oggi è tutto! Vi auguro di passare un buon fine settimana e vi mando un bacio, ciao da Emily!
Note: 
1. Aggiungere una patata nell'acqua di cottura della pasta: L'ideale sarebbe la patata "quarantina", una varieta' molto antica che si caratterizza per la grandezza della pezzatura, molto limitata. Se si usa una patata tradizionale è bene spaccarla in quattro con un coltello: il gastronomo che me l'ha suggerita dice che la patata cuocendo rilascia amido, che migliora l'adesione del pesto alla pasta."
2. Un 'altro suggerimento è di usare mezzo mestolo di acqua di cottura della pasta per stemperare il pesto.
3. Se non viene preparato nel mortaio (99,9 % dei casi) ma con il tradizionale tritatutto tipo "Moulinex", bisognerebbe usare la modalita' "pulse" ovvero brevi colpi intervallati da brevi soste, per evitare il surriscaldamento del composto, che porterebbe l'ossidazione del basilico, con la conseguente colorazione scura."

Ciao a tutti, spero vi piaccia il mio blog, e che lascerete tanti commenti,:) io ricambierò con molto piacere.:) Un Bacio!

23/07/11

Cornetti piccoli alla genovese

Da buona genovese "adottata", nel mio frigorifero non manca mai un vasetto di pesto di basilico e certamente neanche la pasta sfoglia, una vera salvezza per le donne di oggi.
Così per la cena di stasera invece della solita torta salata di pasta sfoglia,  ho deciso di preparare dei cornetti con il ripieno fatto di pesto, ricotta e pan grattato. In meno di mezzora dal forno sono usciti questi cornetti piccoli ma molto gustosi e appetibili.
Questo ripieno devo dire che non è niente male come farcia per i cornetti ... E' da tenere in considerazione!!!
Ingredienti:
  • 1 rotolo di pasta sfoglia
  • 1 uovo + 1 rosso d'uovo
  • 50 g di pesto
  • 100 g di ricotta
  • pan grattato q.b. 
  • 1 spicchio d'aglio
  • pinoli
  • semi di papavero
  • semi di sesamo
Procedimento: 
Preparare il ripieno: lavorare bene la ricotta  con l' uovo. Aggiungere il pesto e il pan grattato finché non si otterrà  un ripieno denso ma non troppo. 
Prendere un rotolo di pasta sfoglia dal frigorifero (5 minuti prima),  srotolarlo delicatamente e stenderlo sul piano di lavoro. Tagliare la pasta con il coltello o con la rotella della pizza in 12 fette di forma triangolare. 
Con un cucchiaino mettere un po del ripieno su ogni triangolo di pasta, un po di pinoli sopra e fare un cornetto chiuso per non far uscire la farcia. 
Posare nella teglia foderata con la carta forno,  spennellare ogni cornetto con il rosso sbattuto dopodichè cospargete con un po di semi di sesamo e papavero. Infornate la teglia  a 180 °C per un quarto d'ora.

03/07/11

Lasagne alla genovese ... perche no?!

Il pesto genovese è una salsa cruda che sprigiona tutto il suo aroma e bontà abbinata semplicemente con le trofie o delle trenette cotte al dente. Però in casi particolari ed urgenti come ad esempio arrivo di ospiti inaspettati e annunciati telefonando solo la sera prima dell'arrivo nella mattinata seguente... allora, scusate tanto ma si può usare anche per la pasta cotta in forno. Si fa doppia confezione di lasagne al pesto genovese, besciamella e pinoli risolvendo il  problema sia del primo che del secondo piatto. Certamente essendo corti di tempo si prepara anche un dolce meno impegnativo e leggero , magari preparato con frutta estiva e voilà ... tutti contenti, sazi e felici!!! Questa è la mia ricetta delle lasagne al pesto!

Ingredienti per 6 persone:
500 g lasagne fresche all'uovo
300 g pesto genovese DOC
30 g di pinoli tostati in padella
parmigiano reggiano
besciamella preparata con:
1 l di latte
80 g burro
80 g farina
sale q.b.

Realizzazione:
Preparare la besciamella. In una pentola con del burro sciolto dorare la farina setacciata per fare il così detto ru. Quando la farina diventa color nocciola aggiungere il latte tiepido a filo mescolando finchè la salsa non si addensa. Si aggiunge solo un pizzico generoso di sale senza nessuna spezia.
Cuocere le lasagne ed asciugare sul panno di tessuto. Accendere il forno a 200°C e procedere a comporre la teglia prima con il pesto, poi le lasagne, di nuovo pesto, besciamella e pinoli. Finire l'ultimo strato con del parmigiano grattugiato e un filo d'olio evo.
 Dopo un quarto d'ora dal forno esce questa bellissima teglia con delle lasagne buonissime.
 Rigorosamente servire con del vino bianco freddo, è un abbinamento perfetto e ... Buon appetito!!!

06/04/11

Scaloppine di tacchino al curry con spinaci saltati



Oggi è una bellissima giornata di sole ed è finalmente "caldo" .... quasi 20 gradi! Scrivo questa ricetta e via a fare una lunga passeggiata ... Voglio proprio sentire il profumo di primavera e il caldo del sole sulla mia schiena. 
Visto che nel frigorifero ci sono gli spinaci e il petto di tacchino, stasera per cena cucinerò: scaloppine di tacchino al curry con spinaci come contorno. Si fa presto questo piatto unico, è gustosissimo e molto sano. 
Ingredienti per 2:
  • 6 etti di spinaci 
  • 3 - 4 etti di petto di tacchino
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • farina
  • curry
  • sesamo
  • pinoli
  • 3 cucchiai d'olio evo
  • 2 spicchi d'aglio
  • sale
  • peperoncino, se piace 

Realizzazione
Prima fase: mettere ad appassire gli spinaci lavati e ben scolati sul fuoco basso in padella con coperchio per 10 di minuti, girando ogni tanto. Una volta cotti a vapore e diventati freddi strizzateli un po con le mani. In una padella senza olio rosolare prima i pinoli e poi il sesamo e mettere tutto a parte. Nella stessa padella versare un cucchiaio di olio e rosolare un trito di aglio e peperoncino. Qui unire gli spinaci strizzati  e i pinoli saltando bene tutto insieme.  
Seconda fase: infarinare le fettine di tacchino tagliate sottilmente con una miscela di farina e un po di curry (io vado a occhio, sentendo il profumo della miscela). In una padella con 2 cucchiai d' olio rosolare un spicchio d'aglio, togliere a parte e continuare a rosolare le fettine. Quando sono ben rosolate versare il vino bianco, fate evaporare aggiungendo ancora un po d'acqua, sale, lo spicchio d'aglio rosolato e lasciatelo cuocere con coperchio a fuoco basso per un quarto d'ora ogni tanto girando da entrambe le parti. Quasi alla fine unire anche il  sesamo. Disponete le scaloppine nel piatto, gli spinaci salatati e ricoprite con il sughetto.  Servite ben caldo e voilà, si mangia! ... Buon appetito!!! 
p.s. Questo secondo di carne bianca è un piatto mix tra occidente e oriente. Forse è insolito ma in compenso davvero gustoso. Ve lo raccomando da preparare nella vostra cucina italiana.

14/03/11

Tagliolini alla crema o pesto di pomodorini secchi


La pastasciutta è il piatto italiano per antonomasia ed è la regina della dieta mediterranea: gratifica l'occhio e il palato, sazia. E' perfetta per un pasto unico consumato a pranzo o a cena e secondo la dieta mediterranea deve essere quasi sempre accompagnato con una porzione di insalata fresca.
La prima pastasciutta presentata in questo blog è :Tagliolini alla crema di pomodori secchi
Ammetto che la ricetta per questo piatto rivisitato in veste moderna l'ho trovata nel libro "Cotto e mangiato" di Benedetta Parodi. Ho provato subito a farlo e lo trovo gustoso, sano, saziante, molto semplice da fare e poi è comodo perchè viene alla mano quando ci serve, conservato in frigorifero. Praticamente si fa un pesto di pomodori secchi, il quale si presenta come una variante del pesto siciliano.
Il pesto di pomodorini secchi è un ottima fonte di vitamina C, catturata con il processo di essiccazione dei pomodori. Trovo che il pesto preparato di pomodorini secchi conservati sott'olio sia più adatto per i periodi di autunno, inverno e primavera, quando non ci sono i pomodori freschi maturati al sole.
Gli ingredienti per il pesto di pomodori secchi sono:
  • 1 barattolo di pomodorini secchi sott'olio (180 g)
  • una  manciata piena di pinoli
  • 3 cucchiai di grana grattugiato
  • peperoncino
  • prezzemolo o basilico a piacere
  • ricotta salata per guarnire il piatto (anche parmigiano può andare bene)
  • sale
Preparazione:
Mettere nel frullattore i pomodorini secchi con il loro olio (e le sue spezie), insieme ai pinoli e al grana. Frullare finche non diventa pesto. Rimetterlo nello stesso barattolo coperto con olio d'oliva e conservarlo in frigorifero se viene usato in un secondo tempo.
Cuocere i tagliolini in una pentola di acqua bollente salata. Essendo pasta fresca saranno pronti in pochi minuti.
Nel frattempo in una padella sul fuoco mettere una quantità del pesto di pomodorini secchi con un pò d'acqua della pasta. Scaldare fino ad ottenere una crema dove a piacere si pùò mettere anche un pò di peperoncino. Scolare la pasta e unirla con la crema nella padella aggiungendo olive nere, prezzemolo tritato o basilico spezzato con le mani. Sui tagliolini serviti nel piatto si grattugia grossolamente un po' di ricotta salata o parmigiano reggiano et voilà...e pronto!Buon appetito foodies!