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08/10/13

Caponata invernale di zucca, scalogni e patate con pollo in saccoccio alle erbe mediterranee

Inizio con un caloroso saluto a tutti lettori del mio blog e ringrazio di cuore delle vostre numerose visite. Nella mia vita attuale altre priorità alle quali non posso rinunciare si sono affacciate all'orizzonte, quindi come ben sapete il tempo è danaro e le giornate son pizzicotti, così passo direttamente alla ricetta per questa settimana: la Caponata di zucca, scalogni e patate con aggiunta di olive, pinoli e pistacchi.
La caponata è un piatto tipico della cucina siciliana. Si tratta di un insieme di ortaggi fritti (per lo più melanzane) in salsa agrodolce. Diffusa in tutto il Mar Mediterraneo, è generalmente utilizzata oggi come contorno o antipasto, ma sin dal XVIII secolo costituiva un piatto unico, accompagnata dal pane.
Ne esistono numerose varianti, a seconda degli ingredienti, oggi, aggiungo anche la mia variante autunnale/invernale: Caponata di zucca, patate e scalogni con olive, pinoli e pistacchi.
Ingredienti: 
zucca, 800 g
scalogni, 8
patate, 400/500 g
aglio,1
olive nere (snocciolate), 40 g
aceto balsamico, q.b.
pinoli, una manciata
pistacchi di Bronte, una manciata
olio extravergine d’oliva q.b.
sale q.b.
pepe q.b.
pollo /cosce con sovracosce/, 4
mix di erbe mediterranee (aromatiche)
Procedimento:
1. Iniziare a preparare il pollo massaggiandolo con un mix di erbe mediterranee. Posare il saccoccio (di una nota ditta italiana) e chiuderlo, o in alternativa, avvolgerlo nella carta forno o in quella d’alluminio.
Inserire la teglia con il saccoccio in forno preriscaldato a 200°C per un ora.
Nel frattempo, eliminare la scorza e i semi della zucca, sciacquare e asciugare tamponando con carta assorbente, e tagliarla a tocchetti. Spellare gli scalogni tagliandoli a spicchi. Pelare le patate tagliandole a tocchetti.
2. In padella con olio evo, prima imbiondire lo spicchio d’aglio, poi friggere i tocchetti di patate e gli scalogni a spicchi per 10-12 minuti.
Una volta rosolate bene le patate, toglierle dalla padella.
3-4-5. Procedere nella stessa padella rosolando pinoli e pistacchi, poi unire le olive e i tocchetti di zucca. Friggere i tocchetti di zucca pochi per volta per circa 5 minuti.
6-7. Unire le patate e gli scalogni fritti alla zucca con le olive, i pinoli e pistacchi. Irrorare con aceto balsamico, mescolare e lasciare evaporare a fuoco medio. Salare e pepare, abbassare la fiamma e cuocere per qualche istante.
8. Spegnere, lasciare intiepidire la caponata e servire.
Nota: L'etimologia della parola caponata rimanda allo spagnolo e catalano "caponada", voce di significato affine. Va considerata una vera e propria etimologia popolare quella che fa risalire "caponata" a "capone", nome con il quale in alcune zone della Sicilia viene chiamata l’ampuga’, un pesce dalla carne pregiata ma piuttosto asciutta che veniva servito nelle tavole dell'aristocrazia condito con la salsa agrodolce tipica della caponata. Il popolo, non potendo permettersi il costoso pesce, lo sostituì con le economiche melanzane.
Ed è questa la ricetta giunta fino a noi. Qualcuno sostiene che il nome del piatto derivi dalle "caupone", taverne dei marinai.
Qui è il fine di questo post. Ancora grazie e un saluto a tutti, ciao!

25/03/13

Torta salata per Pasquetta o Erbazzone ... ma vegetariano!

Il Lunedì dell’Angelo, chiamato comunemente Pasquetta, va di moda il picnic e condizioni meteo permettendo, lo trascorriamo fuori casa a contatto con la natura, all’insegna del divertimento e del relax! 
Cosa portare nel cestino di picnic? Io di solito preparo una torta salata. Le torte salate sono comodissime, si possono preparare il giorno prima, sono ottime anche fredde o a temperatura ambiente e si possono mangiare in viaggio o distesi sull’erba, senza la necessità di piatti e posate! 
… In un periodo della mia vita trascorso a Modena, tra le varie pietanze ho provato una buonissima torta salata che mi è piaciuta particolarmente, l’Erbazzone reggiano!
Dopo che mi sono trasferita a Genova, ho dimenticato completamente a questa rustica e saporita torta e nel periodo di Pasqua preparavo spesso un’altra buonissima torta salata ligure, La Paqualina postata qui l’anno scorso e un'altra Torta salata di carciofi a modo mio postata qui. Quest’anno, sfogliando le mie ricette, l’occhio mi è caduto sul titolo “Erbazzone reggiano” segnato con il pennarello rosso: da fare!!!
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Cosi per la tradizionale gitta fuori porta di Pasquetta, ho deciso di fare proprio questa torta salata emiliana. Allora amici foodies, ecco la mia interpretazione vegetariana dell’ Erbazzone, preparata con solo un disco di pasta sfoglia. Eh si, anche questa volta ho cambiato la ricetta originale, perché seguo la dieta mediterranea, interpretando e modificando i piatti di questa nota ed elogiata dieta secondo le esigenze della mia famiglia, cercando sempre di usare materie prime di ottima qualità, genuine nella loro semplicità, con uso di olio extravergine di oliva al posto del burro o strutto… anche se alle volte, quando siamo fisicamente più attivi, succede di trasgredire questa regola! 
Nella nota in fondo a questa pagina, troverete i particolari delle origini del buonissimo Erbazzone.
Ingredienti:
  • un disco di pasta sfoglia
  • spinaci ( bietole), 300 g già lessati
  • olio extravergine di oliva, 2-3 cucchiai - io Olio d'oliva extravergine Dante ConDisano
  • prezzemolo, 1 ciuffo  
  • cipolle rosse, 2 
  • aglio, in granuli, 1 cucchiaino - io,  azienda Tec-Al
  • carote, 2 
  • uova, 1 intero + 1 tuorlo
  • ricotta, q.b.,
  • parmigiano reggiano grattugiato, q.b. 
  • olive nere (opzionale) 
  • sale, pepe nero.
Preparazione:
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1. Pulite e lessate gli spinaci per 5 minuti, strizzateli bene e tritateli. 
2. Passate insieme all'olio, l’ aglio e le carote e aggiungete gli spinaci, regolate di sale e pepe e lasciate insaporire per qualche minuto. Togliete dal fuoco e aggiungete il prezzemolo tritato e trasferite a parte.
3. Nella stessa padella con un giro d’olio, passate le cipolle tagliate a rondelle, poi unite un po’ di acqua, coprite e stufatele.
4. Lavorate la ricotta con abbondante parmigiano, uovo e aggiungere gli spinaci e le cipolle stufate lasciando a parte un po’ per lo strato superiore del ripieno.
5. Nel frattempo preparate la pasta da voi se avete tempo o come me usate solo un disco di pasta sfoglia già pronta. 
6. Ungete una teglia con olio (o usate un stampo di silicone senza ungerlo), bucate la pasta con le punte di una forchetta, rivestitela con la sfoglia e riempitela con il pesto di spinaci. 
7. Richiudete il tutto con restante parte della sfoglia, spennellate con rosso d'uovo e infornate per 30 minuti a 180°- 200°C , ed ecco il mio Erbazzone reggiano. 
Nota: 
1. Io ho usato un disco di pasta sfoglia già pronta solo per il questione di tempo ma la prossima volta, voglio prepararla secondo la ricetta tradizionale, magari usando una ricetta di preparare la pasta con olio invece con lo strutto.
2. L’Erbazzone ben si sposa con un bicchiere di Lambrusco.
3. Qual è la storia dell’Erbazzone?
Oggi l’erbazzone appare su wikipedia, dove troviamo l’etimologia del suo antico nome “scarpazzone”: perché, nella sua preparazione, le umili famiglie contadine usavano anche il fusto bianco, cioè la scarpa, della bietola. Per sapere di più cliccate qui: Wikipedia.

06/07/12

Un primo e secondo di peperoni … freddi ma appetitosi assai!!!

Chi come me è salutista e va a "caccia" di antiossidanti e vitamina C sa già dove può trovarli: dai frutti di bosco, al limone, ai kiwi, alle arance, tanto per citarne alcuni. Eppure c’è un ortaggio che supera tutti quanto a contenuto di vitamina C per 100 g di prodotto: il peperone. Pesante da digerire per alcuni, ma prezioso per tutti, a quanto pare. Qualche dato? Il peperone rosso ha il doppio di vitamina C rispetto all’arancia, quello verde una quantità pari a quella dell’agrume.
Allora avete capito bene, oggi i protagonisti delle mie 2 ricette sono i peperoni, quelli rossi, gialli e verdi cosi detti friggitelli.
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Primo piatto: Pasta con sugo cremoso di peperoni e robiola
Per me non c’e nulla di meglio, più gustoso e profumato della pasta con i peperoni. Per questo piatto, che solo a vederlo mette  allegria e l'acquolina in bocca ho usato i seguenti
Ingredienti per 2: 

  • mezza manche 180 g;  
  • peperone rosso, 1 grande ( 300 g); 
  • peperone giallo, 1 medio (150-200 g); 
  • formaggio fresco spalmabile - io, 1 panetto di robiola; 
  • olio extra vergine di oliva; io, Dante Olio Extravergine di Oliva Terre Antiche
  • aglio in granuli; 
  • sale e pepe, azienda Tec-Al; 
  • basilico fresco; 
  • olive nere snocciolate, q.b.;

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Procedimento:
1. In padella con un giro d'olio e aglio in granuli soffriggere per 3-4 minuti i dadini di peperone giallo e rosso lasciandoli croccanti.
2. Arrostire i peperoni. Questo tipo di preparazione rende il peperone digeribile mantenendo intatto tutto il suo sapore. I peperoni possono essere arrostiti in forno o in padella o sulla brace. Io, quasi sempre li faccio arrostire in una padella antiaderente scaldata, adagiando sopra i peperoni già lavati e asciugati.
Rigirateli ogni tanto fino a che non saranno diventati bruni. Occorreranno circa 20 minuti.
3. Mettere il peperone caldo in un sacchetto di plastica per alimenti. Chiudere il sacchetto e lasciar sudare i peperoni per circa 15 minuti,così la spellatura sarà più facile.
4. Appoggiare quindi i peperoni sul tagliere, staccare la pelle, tagliare i peperoni dal lato lungo con un coltello, e tagliare i filamenti bianchi e i semi con un foglio di carta da cucina.
5. Tagliare i peperoni a falde e metterli in padella con un altro giro d'olio, aglio in granuli e rosmarino e far saltare per pochissimi minuti.
6. Nel contenitore del mixer ad immersione tritarli insieme con il formaggio e loro acquetta (ottenuta dal processo della loro sudorazione nel sacchetto), il sale e pepe.
7. Cuocere la pasta a dovere (io ho usato mezze maniche rigate) e una volta cotta, mescolarla con il sugo cremoso di peperoni oramai raffreddato, versare ancora un giro di olio extravergine sopra ed assemblare il piatto.
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Come decoro usare i peperoni croccanti rossi e gialli saltati in padella, rondelle di olive nere e un ciuffetto di basilico.
Secondo piatto o piatto unico: Peperoni friggitelli ripieni di formaggio "alla macedone".
Ingredienti per 2: 

  • friggitelli - 6 (grossi); 
  • formaggio Quartirolo o feta greca - 60/80 g; 
  • uovo - 1; 
  • pane grattugiato - q.b.; 
  • sale e pepe, q.b.- io, azienda Tec-Al
  • sugo semplice di pomodoro e basilico, già cotto.

Procedimento:
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1. Tagliare la calotta dei friggitelli e pulirli dai semini e filamenti bianchi facendo attenzione a non romperle.
2. Schiacciare la feta greca o le fette di quartirolo con la forchetta, mischiare con l’uovo sbattuto e unire  il pangrattato.
3. Riempire i friggitelli con il composto di formaggio, uovo e pane grattugiato (lasciare un po’ di spazio vuoto in cima al peperone) e friggerli con un bel giro d'olio nella padella (con il coperchio) per pochi minuti da ambedue le parti. Una volta cotti salarli e peparli sopra e lasciarli raffreddare sulla carta assorbente da cucina.
4. Servirle fredde e spellate, appoggiate sopra al sugo tiepido di pomodoro e basilico con sale e pepe macinati al momento e … Buon appetito!
Nota:
1. Per questa ricetta usate i friggitelli più grossi o la paprica verde fresca.
2. La vitamina C ha un sacco di virtù: il suo potere antiossidante è già noto e in più aiuta ad assimilare il ferro, previene le infezioni e favorisce la produzione di collagene e la cicatrizzazione delle ferite. Allora cosa chiedere di più ad un peperone?!
3. Il gusto: per non rinunciarvi, anche se lo digerite con difficoltà, ricordatevi di eliminare la pelle esterna.
Un’idea: Arrostite i peperoni sulla brace, metteteli in un sacchetto di carta (tipo quello del pane) e fate raffreddare un po’ prima di spellarli. Poi tagliateli a striscioline e conditeli in insalata. Saranno squisiti e leggeri. Ma è sempre meglio evitare di mangiarli prima di andare a letto.

25/06/12

Finger food sfiziosi per apericena

Apericena è un appuntamento serale che al solito si svolge nei locali alla moda, dove si degustano aperitivi accompagnati da antipasti, primi, insalate e piatti unici caldi o freddi, nonché dolci golosissimi. Però visti i tempi sempre più spesso l’apericena viene organizzato e consumato tra le mura domestiche, in relax, libertà e in tutta sicurezza.
In salotto, in terrazza, in giardino o in cucina sono molto spesso location adatte a gustare uno degli appuntamenti quotidiani più amati.
Ieri sera con alcuni amici in occasione della partita tra l’Italia e l’Inghilterra abbiamo organizzato un apericena nella loro casa. Ecco due ricette degli stuzzichini sfiziosi che ho scelto da preparare e portare:
Tartine al tonno, confit di cipolle rosse e strisce di peperoni guarnite con caramello 
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Ingredienti per 4-5 persone :

Procedimento
1. Inserire il peperone in forno ben caldo per farlo arrostire. Una volta raffreddato spelarlo e tagliarlo in strisce sottili.
2. Affettare la baguette o estrarre i dischetti dal pane in cassetta e posarle sulla teglia foderata con carta forno. Versare sopra ogni fetta di pane un giro d’olio e cospargere con il timo o origano e metterle nel forno sotto il grill finché diventano ben croccanti.
3. Mondare e tagliare a strisce sottili anche le cipolle e farle cuocere in padella con un po’ d’olio e 1 cucchiaio di zucchero sfumandole con mezzo bicchiere di vino bianco in pratica farle caramellare e infine salare e pepare.
4. Tagliare sottilmente il sedano, le olive e capperi.
5. In una ciotola capiente sminuzzare il tonno, unire anche il battuto di sedano, olive e capperi più il prezzemolo e far mescolare tutto insieme per bene.
6. A questo punto preparare le tartine posando per prima il composto di tonno, poi il confit di cipolle e 2 strisce di peperone. Una volte sistemate e posate sul piatto da portata passare il tutto con il caramello da guarnizione spargendolo da tutte le parti. Vi posso dire solo che queste tartine con i profumi mediterranei sono davvero molto buoni anzi buonissimi!!!
Bocconcini di sardo, zucchine grigliate e barbabietola sul letto di rucola e cipollotto  
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Ingredienti per 4-5 persone:
  • formaggio Sardo fresco, 200 g
  • zucchine, 2 
  • barbabietola cotta, 1 di media grandezza
  • pomodorini datterini o ciliegia, 150 g
  • rucola
  • cipollotto
  • limone, 1 - il succo 
  • sale e pepe, Azienda Tec-Al
  • olio extra vergine di oliva, 100% italiano Dante
Procedimento:
1. Mondare e tagliare le zucchine sottilmente ( ma non troppo) in lunghezza. Farle grigliare sulla piastra caldissima da ambedue parti e lasciare raffreddare, poi salare e pepare.
2. Mondare e tagliare a pezzi anche la barbabietola.
3. Lavare i pomodorini datterini, tagliare il formaggio in pezzi larghi più meno come le zucchine.
4. Ora formare i bocconcini. Prendere un pezzo di sardo fresco, posarlo sopra la zucchina, arrotolare e fermarlo con un stuzzicadenti. Mettere il boccone sulla base di barbabietola e sopra il boccone di sardo infilzare il pomodorino. Continuare cosi fino all’esaurimento del formaggio sardo.
5. Ogni boccone di sardo e verdure disporlo sul letto di rucola e rondelle di cipollotto precedentemente preparato, salato e condito con vinaigrette di limone, olio, sale e pepe. Et voila i bocconcini sono pronti e abbiamo ottenuto un antipasto molto fresco e appetitoso.
Nota: Tutte le quantità degli ingredienti sono presi al occhio cioè secondo il senso della misura personale .
Cari amici foodies, augurandovi  buona giornata e buon inizio della settimana vi saluto affettosamente, ciao, baci!:)

10/10/11

Cake - bread salato con zucchine e pomodori secchi

Salve! Qualche sera fa, al posto del consueto dolce per il weekend ho fatto un Cake salato con le zucchine, pomodori secchi e formaggi. Invece di usare solo la  farina 00 ho fatto un misto di 1/3 di farina 00 e 2/3 di farina integrale. Il misto delle farine ha causato più rusticità al suo aspetto e anche al suo gusto. Poi, non dimentichiamo, l’uso della farina integrale fa bene all' intestino e tiene in equilibrio il livello degli zuccheri nel sangue.
Ecco la ricetta!
Ingredienti:
- 150 g farina  integrale - 70 g farina 00 - 1 bustina lievito per torte salate - 3 uova - 1 vasetto di yogurt naturale - 100 ml latte - 60 ml olio di semi di mais - sale a piacere - 50 g di parmigiano - 50 g formaggio semi stagionato  (tipo Asiago, tagliato a cubetti o grattugiato) -  2 zucchine  (tagliate a cubetti e saltati in padella con olio e l’aglio) - pomodori secchi al naturale (una manciata, tagliati in piccoli pezzettini) - olive nere (una manciata, tagliati in piccoli pezzetti) - una manciata di olive nere - sale, pepe - semi di sesamo.
Procedimento:
1. In una coppa con le uova unire il sale (poco), il pepe e tutti gli ingredienti liquidi: lo yogurt, il latte e l’olio sempre sbattendo con la frusta. 
2. Continuare aggiungendo la farina (poca alla volta), il parmigiano, l’altro formaggio semi stagionato di gusto più dolce (come Asiago), i pomodori secchi (rinvenuti precedentemente in acqua calda), parte delle olive tagliate a pezzetti  ed in fine i cubetti delle zucchine precedentemente saltate in padella con pochissimo olio d’oliva (un cucchiaio).
3. Unire il lievito setacciato, sempre mescolando e versare nella teglia a forma di plumcake (la mia è di silicone). Infine cospargere sopra altri pezzettini d’olive e i semi di sesamo.
4. Mettere la teglia in forno preriscaldato a 180°, per 30-35 minuti. Per essere certi che il cake  è cotto fare sempre la prova con uno stuzzicadenti, il quale una volta estratto deve risultare asciutto.
5. Lasciare raffreddare bene prima di mangiare e buon appetito!!!
Ciao foodies, alla prossima ricetta!!!
Nota: Il cake una volta tagliato risulta morbido e non tanto umido. Si può conservare al fresco per 2-3 giorni, avvolto con la carta d’alluminio o con la pellicola.

03/08/11

Insalata di riso integrale

Per oggi una ricetta di un piatto unico molto classico ed estivo: Insalata di riso! Ieri non sono riuscita a fare la spesa e ho dovuto arrangiarmi con le scorte della dispensa. A parte i pomodori mancava qualche altra verdura fresca di stagione e un po' di aromi delle erbe buone che ci andavano benissimo. 
Per la mia insalata di riso integrale occorrono questi ingredienti per 2 persone:
140 g di riso integrale, 2-3 pomodori, una piccola confezione di funghi sottolio, 110g di tonno al naturale, cetriolini sottaceto, una manciata di olive nere con il profumo delicato (tipo taggiasche), 2 cucchiai di olio di oliva extra vergine di gusto equilibrato e delicato, sale e pepe. 
Procedimento: 
Lavare il riso e cuocere in abbondante acqua salata per circa mezz'ora (versalo a pioggia in acqua bollente già salata). Lasciare a raffreddare raccogliendolo in un contenitore capiente. Lavare i pomodori, tagliare in piccoli pezzetti e unirli al riso. Aggiungere i funghi trifolati, i cetriolini tagliati a piccole rondelle, le olive, il tonno spezzato e condire il tutto con olio, sale e pepe ... et voilà, è già pronto!
 Ho servito i piatti guarnendoli con formaggio semi stagionato (tipo Asiago) tagliato a grossi quadrati. Questo piatto freddo e gustoso è stato molto gradito e mangiato con appetito!

Nota: In estate pasta e riso la fanno da padroni però attenzione, i nutrizionisti raccomandano: basta condirli solo con un filo d'olio d'oliva a crudo e qualche foglia di basilico o altra erba! 
In estate anche bulgur e cuscus sono valide alternative e si prestano molto bene alla preparazione di gustosi piatti freddi.

29/06/11

Peperoni ripieni di orzo alla Mediterranea

Oggi posto la ricetta di un piatto unico, pieno di profumi mediterranei. Dopo un' approfondita ricerca web con dei punti presi qua e la, mi sono divertita a preparare questo ottimo piatto seguendo le regole della dieta mediterranea. Cioè: tanta verdura ed erbe profumate, abbastanza carboidrati, poca carne o formaggio e tanta fantasia ... et voilà, dal forno è uscita questa piccola teglia con grande sapore:

Ingredienti x 2:
  • 3 peperoni
  • 120 g di orzo
  • 300 g passata di pomodoro
  • olive tipo taggiasche, una manciata
  • aglio, 1 spicchio
  • peperoncino / poco
  • cipolla piccola
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • 1 l di brodo (circa) di dado vegetale
  • basilico fresco / ligure
  • olio evo
  • 20 g formaggio semi-stagionato / tipo asiago
  • 20 g parmigiano reggiano / o grana padano
  • sale e pepe
Realizzazione :

Fare il brodo con il dado vegetale.
Preparare il sugo con olio, aglio, passata di pomodori, peperoncino, basilico fresco, sale e olive nella maniera classica, cuocendolo per poco tempo. 
Sciacquare l'orzo, soffriggere la cipolla con 1 cucchiaio d'olio, tostare l'orzo, sfumare con il vino e versare il brodo. Cuocere per 20-25 minuti. Scolare l'orzo e tenere il liquido della cottura per la fase seguente. 
Una volta che l'orzo è diventato tiepido unire con il sugo di olive taggiasche, il parmigiano e mescolare bene il ripieno.  
Riempire i peperoni precedentemente lavati e privati dai semini, insaporire sopra con il pepe, coprire con i pezzi d'asiago e il basilico fresco spezzato con le mani, versare un filo d'olio sopra. 
Coprire i peperoni con la loro parte tagliata e versare nella teglia poco liquido della cottura dell'orzo .
Coprire la teglia con la carta d'alluminio e cuocere in forno a 200 °C per mezz'ora. 
Dopo mezz'ora, togliere la carta e continuare a cuocere in forno ancora per 20 minuti o fino a che non diventano ben bruciacchiati come nella prima foto. 
Servire tiepidi, accompagnati con un buon bicchiere di vino bianco o rosato.

Ecco a voi il piatto di Peperoni alla mediterranea! Buon appetito!!!

14/03/11

Tagliolini alla crema o pesto di pomodorini secchi


La pastasciutta è il piatto italiano per antonomasia ed è la regina della dieta mediterranea: gratifica l'occhio e il palato, sazia. E' perfetta per un pasto unico consumato a pranzo o a cena e secondo la dieta mediterranea deve essere quasi sempre accompagnato con una porzione di insalata fresca.
La prima pastasciutta presentata in questo blog è :Tagliolini alla crema di pomodori secchi
Ammetto che la ricetta per questo piatto rivisitato in veste moderna l'ho trovata nel libro "Cotto e mangiato" di Benedetta Parodi. Ho provato subito a farlo e lo trovo gustoso, sano, saziante, molto semplice da fare e poi è comodo perchè viene alla mano quando ci serve, conservato in frigorifero. Praticamente si fa un pesto di pomodori secchi, il quale si presenta come una variante del pesto siciliano.
Il pesto di pomodorini secchi è un ottima fonte di vitamina C, catturata con il processo di essiccazione dei pomodori. Trovo che il pesto preparato di pomodorini secchi conservati sott'olio sia più adatto per i periodi di autunno, inverno e primavera, quando non ci sono i pomodori freschi maturati al sole.
Gli ingredienti per il pesto di pomodori secchi sono:
  • 1 barattolo di pomodorini secchi sott'olio (180 g)
  • una  manciata piena di pinoli
  • 3 cucchiai di grana grattugiato
  • peperoncino
  • prezzemolo o basilico a piacere
  • ricotta salata per guarnire il piatto (anche parmigiano può andare bene)
  • sale
Preparazione:
Mettere nel frullattore i pomodorini secchi con il loro olio (e le sue spezie), insieme ai pinoli e al grana. Frullare finche non diventa pesto. Rimetterlo nello stesso barattolo coperto con olio d'oliva e conservarlo in frigorifero se viene usato in un secondo tempo.
Cuocere i tagliolini in una pentola di acqua bollente salata. Essendo pasta fresca saranno pronti in pochi minuti.
Nel frattempo in una padella sul fuoco mettere una quantità del pesto di pomodorini secchi con un pò d'acqua della pasta. Scaldare fino ad ottenere una crema dove a piacere si pùò mettere anche un pò di peperoncino. Scolare la pasta e unirla con la crema nella padella aggiungendo olive nere, prezzemolo tritato o basilico spezzato con le mani. Sui tagliolini serviti nel piatto si grattugia grossolamente un po' di ricotta salata o parmigiano reggiano et voilà...e pronto!Buon appetito foodies!

09/03/11

Polpo alla ligure

Ehhh ... Liguria, Genova, Santa Margherita, Portofino ... posti meravigliosi,di una bellezza senza tempo. Impossibile descrivere ... si deve solo visitare e vedere la bellezza della natura e dell'architettura. Ma si può sempre gustare qualche piatto della tradizione culinaria ligure, qualcosa di semplice e squisito con un equlibrio eccezionale nell'uso dei frutti della terra e del mare.
La prossima ricetta è un piatto tipico ligure che può essere servito come piatto unico d'estate o come un antipasto in un pranzo o cena a base di pesce.

Preparazione: facile / x 4 persone / 395 cal a porzione.

Ingredienti:
- 1 kg di polpo
- 700 g di patate
- 100 g di olive nere denocciolate (taggiasche)
- 1 spicchio d'aglio
- 1 mazzetto di prezzemolo
- 1 limone
- olio e.v.o. ligure
- sale, pepe

Lavate patete e sbucciatele. Portate a bollore una pentola con abbondante acqua leggermente salata e trasferitevi il polpo. Dopo 10 minuti di cottura unite le patate preparate e cuocete per altri 35 minuti circa. Al termine scolate il polpo e le patate dall'acqua di cotura, tagliate a pezzetti e trasferite il tutto in una ciotola. Lavate il prezzemolo e tritatelo insieme all'aglio. Sminuzzate le olive unitele al polpo e mescolate. Insapotite con il trito aromatico preparato, condite con 5 cucchiai d'olio, sale, una macinata di pepe e il succo del limone, mescolate e servite. 
Si accompagna perfettamente con un bianco con profumo fruttato che si sposa benissimo con il polpo e con la vivacità odorosa del condimento.