L'ultime ricette

15/04/15

Cosa c'è nello Scrigno dorato?

Eccomi al consueto appuntamento settimanale per presentare un'altra ricetta preparata e consumata con la mia famiglia la scorsa domenica per il pranzo della Pasqua ortodossa.

L'idea di preparare questa bella torta salata mi è venuta da un libro di cucina della mia biblioteca personale, mi è piaciuta molto e ho deciso di proporla al posto dell' antipasto e del primo piatto, visto che lo scrigno dorato di pasta fillo è ripieno di riso e formaggi.
Chi mi legge sa che spesso mi sono lamentata di non poter trovare la pasta fillo qui a Genova. Dopo 14 anni passati in questa città, sempre nelle zone ben servite dai supermercati,  mercati, discount e altri tipi di negozi per gli alimentari, "udite udite" finalmente sono riuscita in uno di questi a trovare la mitica (almeno per me) "pasta  fillo" e certamente non mi sono fatta sfuggire l'occasione di provarla subito.
Anche se sono riuscita renderla bella e molto gustosa questa torta salata (croccante fuori e morbida dentro), devo dire che personalmente non sono rimasta per niente contenta dalla qualità della pasta fillo che ho usato. Le sfoglie non sono sottilissime, sono poco adatte ad essere attorcigliate e la presenza del'olio nel impasto le rende non tanto light. Però gente, sapete come è, uno si deve accontentare, è pur sempre meglio di niente, no!?:)

 Scrigno dorato al riso e formaggi 

Ingredienti x 6 persone:
  • 6 fogli di pasta fillo
  • 250 g di  ricotta o robiola piemontese
  • 50 g grana o parmigiano, 
  • 200 g di riso tipo nano o Roma
  • 125 g di yogurt al naturale
  • 2 uova
  • prezzemolo o altra pianta aromatica, q.b.
  • olio extravergine d'oliva, q.b.
  • curcuma in polvere, q.b. 
  • sale, q,b.
  • pepe, q.b.
Preparazione:
1-2-3. Lessare il riso nel abbondante acqua salata, scolare al dente e mescolarlo, ancora caldo con la ricotta, le uova leggermente sbattute e lo yogurt. Amalgamare bene il tutto, quindi aggiungere il grana grattugiato, il prezzemolo ben lavato ed asciugato, curcuma, una presa di sale e una generosa macinata di pepe.



4-5. Spennellare le sfoglie di pasta fillo con poco olio e con essi foderare sovrapponendoli, uno stampo a cerniera ( il mio era senza) di circa d = 24-26 cm già rivestito con carta da forno, in modo che buona parte della pasta fuoriesca dai bordi. Distribuire il composto di riso e formaggi sulla base di pasta, richiudere i lembi verso l'interno attorcigliandoli delicatamente con le mani per sigillarli bene. Passare lo stampo  in forno preriscaldato a 180 °C per 40-50 minuti. Sformare lo scrigno su un piatto da portata e servirlo in tavola caldo.


Cosa ho cambiato nella ricetta originale?

Io, al posto della robiola ho usato la ricotta, ho aggiunto la curcuma, il prezzemolo e i semini di papavero, ma anche i semi di sesamo ci stanno bene e potete sostituire la curcuma con dello zafferanno. Personalmente,  opto per la curcuma perché da quando ho saputo del suo potere calmante (nei dolori delle ossa) e suo forte potere antiossidante, la metto ovunque e sempre insieme del pepe quandolo permette il gusto del piatto che cucino.
Nota: La pasta fillo è una sfoglia senza grassi aggiunti, tirata sottilissima. Il termine fillo deriva dal greco, che significa "foglia".
Alla prossima amici lettori, ciao!

10/04/15

Maccheroni con crema al radicchio e noci

Godiamoci l'ultime verdure del inverno. Ieri, per cena ho preparato  un piatto di pasta alla crema di radicchio e noci. La ricetta proviene da un appassionato cuoco, fan della mia pagina Fb nei tempi quando ero molto più attiva sui social. Unica modifica che ho fatto alla sua ricetta è l'aggiunta di noci tostate e pelate. Eccola ... e vi invito a provarla!
Dir poco che è un piatto di pasta buonissimo, anche se io lo proposto come piatto unico perché siamo al inizio della bella stagione e a casa cerchiamo di mangiare un po' meno.

Maccheroni con crema al radicchio e noci
Ingredienti x 4 persone (x 2 persone dimezzare la quantità). 
  • maccheroni, 400 g 
  • porri, 100 g
  • radicchio, 1 cespo
  • pancetta, 130 g 
  • timo fresco, 2-3 rametti
  • crema di latte, 4 cucchiai 
  • noci tostate, una manciata
  • vino bianco secco, 1 bicchiere 
  • olio d'oliva extra vergine, 2-3 cucchiai
  • sale e pepe, q.b.
Preparazione:
1. Preparare tutti gli ingredienti occorrenti.

2. Iniziare con preparare una crema leggera con latte un po’ di farina del burro ed un po’ di formaggio grattugiato. Praticamente si inizia con preparare la classica besciamella con l'aggiunta di parmigiano o grana grattugiato (ingredienti x la crema salata al latte: burro-50 g, farina-500 g, latte-500 ml e parmigiano-50 g).
3. Lavare, sgocciolare e tagliare  le foglie  di radicchio quanto più sottili possibile. Sminuzzare anche la pancetta.
4. Mettere la pancetta a rosolare prima senza altri grassi in maniera che perda un po’ del suo. Poi sgocciolarla del suo grasso e passarla nella stessa padella (anche essa sgrassata con la carta da cucina) con 2-3 cucchiai d’olio d’oliva già caldo, e completare la sua rosolatura.
5. Unire i i porri affettati sottilmente ed il radicchio. Fare rosolare il tutto e poi aggiungere il vino bianco, che lascerete sfumare. Unire la crema di latte e regolate di sale e pepe.

6. Quando il composto sarà pronto, tenetene da parte 2 - 3 cucchiai e frullare il resto in maniera che ne risulti una crema abbastanza densa.

7. Mettere la crema così ottenuta in una padella capiente tanto da poterci poi saltare la pasta e profumarla con le foglie di timo fresco (io, ho usato il timo essiccato da me). Lessare la pasta, scolarla al dente e tuffarla nella padella con la crema di radicchio, amalgamando per bene.

8. Servire i maccheroni sistemando alla cima di ogni piatto un po' del composto di radicchio tenuto da parte e terminare guarnendo con gherigli  di noci tostati, pelati e spezzatati.

Suggerimento: Portare in tavola del Parmigiano Reggiano (o del grana) grattugiato in modo che chi vuole si possa servire a piacere.
Radicchio rosso

Nota: 
Radicchio: nome di battesimo Cichorium intybus, appartiene alla famiglia delle Composite.
Esistono numerose varietà di radicchio; alcune sono selvatiche, altre coltivate. L'aspetto e anche il sapore cambiano in base alla tipologia e alla regione di provenienza. Anche le denominazioni spesso sono diverse e qualcuno lo chiama cicoria. Esistono varietà di radicchio dal sapore amarognolo ed altre più dolci, quasi tutte sono croccanti. Le tipologie di radicchio si dividono essenzialmente in due grandi gruppi: quelli con foglie dal colore rosso intenso e quelli con foglie variegate. Sono pregiati il radicchio rosso di Treviso, il radicchio rosso di Verona e il radicchio rosso di Chioggia.
Proprietà e benefici del radicchio
Radicchio è alleato di: intestino, sistema cardiovascolare, sistema nervoso, pelle.
Quanto a minerali, il radicchio rosso contiene soprattutto potassio, ma anche magnesio, fosforo, calcio, zinco, sodio, ferro rame e manganese; contiene, inoltre, vitamine del gruppo B, vitamina C, vitamina E, vitamina K.
Grazie all'elevata percentuale di acqua, il radicchio è depurativo; può essere inoltre un valido aiuto per chi soffre di stitichezza e difficoltà digestive. Ha un bassissimo potere energetico ed è quindi utile nelle diete ipocaloriche. Le fibre contenute nel radicchio sono in grado di trattenere gli zuccheri presenti nel sangue; per questo motivo è un alimento consigliato a chi soffre di diabete di tipo 2. Quest'ortaggio è utile anche a chi soffre di psoriasi.
Il radicchio rosso, come tutti i vegetali di questo colore, è ricco di antiossidanti.
Contiene antociani e triptofano, i primi aiutano a prevenire i fattori di rischio cardiovascolare, mentre il triptofano aiuta a combattere l'insonnia.
Ecco, per questo venerdì è tutto, alla prossima, ciao!

03/04/15

Torta nel uovo per Pasqua con fragole e cioccolato fondente

Se vi chiedete che dolce preparare per Pasqua, eccovi un'idea vista nel libro di Gianluca Aresu, (maitre chocolatier) ma interpretata a modo mio: Torta nell' uovo di cioccolato fondente con crema e fragole.

Comprate un uovo di cioccolato fondente, tagliatelo delicatamente a metà con la lama di un coltello (scaldata sul fuoco dei fornelli) e riempitelo con: crema zabaione al marsala, rum e vaniglia, dischi e quadratini di biscotto al cioccolato e fragole fresche.
In caso aveste più di 4 ospiti vi suggerisco di comprare piccole uova di cioccolato, invece se sono solo quattro, allora fate come me e procuratevi 2 uova di cioccolato fondente di 270 g.
Andiamo con ordine, iniziamo con la preparazione della ricetta classica della

Crema zabaione al Marsala
Ingredienti:
  • tuorli d'uovo, 2
  • zucchero , 4 cucchiai
  • vino Marsala, 2 mezzi gusci d'uovo
  • rum, q.b
  • semini di bacca di vaniglia, q.b.
  • colla di pesce, 1 listino 
  • panna fresca, 200 ml

Preparazione:
Sbattere i tuorli con lo zucchero in un recipiente di vetro, versare marsala e rum. Sempre sbattendo con la frusta cuocete la crema sopra un tegame con un po' d'acqua (cottura in bagnomaria), poi unire la gelatina rinvenuta nell' acqua. Una volta pronta e raffreddata aggiungere nella crema la panna montata con i semi della vaniglia, sempre mescolando  con movimenti delicati.

Ingredienti per il biscotto al cioccolato:
  • tuorli, 80 g
  • albumi, 120 g
  • zucchero, 100 g
  • farina, 80 g
  • cacao amaro, 20 g

Preparazione:
In una planetaria montare gli albumi con lo zucchero, versare a filo i tuorli sbattuti e incorporare delicatamente a mano la farina e il cacao, precedentemente setacciati insieme. 
Stendere il composto in una teglia con i bordi alti 1 cm e rivestita con la carta forno. Infornare a 240 °C per qualche minuto (io l'ho cotto a 200 ° per 6 minuti) quindi levare e lasciar raffreddare, Ricavate qualche dischetto e alcuni cubetti.

Assemblaggio della torta nel uovo di cioccolato:
Tagliare a piccoli cubetti le fragole fresche e lasciarle macerare con zucchero e qualche goccia di limone.
Dopo aver tagliato l'uovo a 2 metà, continuare riempiendo ogni metà del uovo con poca crema sul fondo. 
Tagliare un dischetto del biscotto a metà e delicatamente disporre all' interno le due metà. Nel mezzo porre i cubetti del biscotto e poi con un sac a poche o con un cucchiaio versare sopra la crema zabaione al marsala. Spalmare le fragole con gelatina neutra e voilà, la nostra torta nell' uovo di cioccolato fondente e fragole è pronta.


Nota: 
1. Questa ricetta non è la originale, è stata modificata secondo il mio gusto e il mio modo di preparare i dolci quanto più possibile leggeri.  
2. Le dosi degli ingredienti sono giusti per la metà di un uovo di cioccolato di 270 g.
Buona Pasqua e buon appetito a tutti!!!

27/03/15

Torta "Dark passion"

Dopo un periodo di riposo assoluto, continuo pubblicare le ricette dei piatti del mio menù.
Per oggi ho scelto la ricetta della torta con quale abbiamo festeggiato il compleanno della mia mamma. La torta Dark Passion  e stata preparata seguendo i consigli e i metodi di due grandi pasticceri italiani: Ernest Knam e Luca Montersino. Praticamente questa torta è una buonissima crostata al cacao amaro, ripiena di crema pasticcera al cioccolato cotta al forno. Vi lascio le foto che rendono l'idea quanto è buona questa deliziosa torta.








"Dark Passion tart" 

Ingredienti  per la pasta frolla al cacao
  • farina di farro - 220 g 
  • amido - 50  g
  • cacao amaro - 30  g 
  • lievito per dolci in polvere - 3 g
  • burro - 180  g
  • zucchero a velo - 120 g
  • latte - 40 g
Preparazione della frolla

1.  In una ciotola capiente lavorare il burro morbido, aggiungere lo zucchero e poi incorporare  il latte.
2. Setacciare la farina, il lievito, l’amido e il cacao tutto insieme ed unire al composto formando un panetto. Poi, avvolgerlo  nella pellicola e porlo in frigorifero a riposare per alcune ore.

Ingredienti per la crema pasticcera al’arancia e vaniglia
  • latte intero, 750 ml 
  • stecca di vaniglia, 1 ½   
  • tuorli , 6 
  • zucchero, 135  g
  • fecola, 45 g           
  • farina di riso 24  g
  • scorza d’arancia, 4
Preparazione della crema: della crema pasticcera
1. Scaldare il latte con la polpa e la stecca della vaniglia insieme alla scorza d’arancia.
2. A parte, mescolare, a freddo, i tuorli con lo zucchero, unire le farine e stemperare con un po’ di latte caldo.
3. Quando il latte bolle, eliminare la stecca di vaniglia e le scorze, aggiungere il composto d' uova e farina. Fare addensare continuando a mescolare bene con la frusta per evitare che si formino grumi.

Ingredienti per la ganache
  • 250 ml di panna fresca
  • 340 g di cioccolato fondente
Preparazione della ganache
1. Far bollire la panna, unire il cioccolato e mescolare poi a fuoco basso.
2. Unire la ganache alla crema pasticcera in uguali proporzioni.

Procedimento finale

1.
Stendere l’impasto rivestendo una tortiera di 22-24 cm, precedentemente imburrata.
2. Versare la crema nel guscio di frolla e cuocere a 175° per 35 minuti.
3. Con la pasta rimanente creare dei biscottini tondi, come fossero baci di dama di circa 10 g l’uno, posizionarli su una placca rivestita da carta forno.
4. Cuocere i biscottini a 160° per una ventina di minuti. Una volta freddi, attaccarli con il cioccolato fuso sulla superficie della torta insieme alle piccole meringhe che ho usato come decorazione e per dare anche un po' di croccante alla torta.
Un saluto affettuoso a tutti che passate da qui  a vedere e gustare con gli occhi la mia torta, ciao!

24/12/14

SPONGATA, dolce per Natale 2014

Tanti cari auguri di Buon Natale a tutti amici con il dolce natalizio che ho preparato quest'anno. Si chiama SPONGATA, dolce della tradizione italiana presente sul territorio di varie città in tre regioni o forse quattro della bella Italia.

Il nome sembra derivi da “spongia” (spugna) in quanto la parte esterna della torta si presenta piuttosto irregolare e bucherellata, proprio come una spugna. Piatta e rotonda è fatta con pasta sottile e croccante, farcita di miele, frutta secca, canditi e spezie. La ricetta di questa preparazione emiliana natalizia risalirebbe al ‘300, ma alcuni studiosi ne suggeriscono una possibile presenza già nella cena di Trimalcione.
La prima traccia scritta della spongata sembrerebbe essere una lettera d'accompagnamento di doni inviata nel 1454 a Francesco Sforza duca di Milano.
Molti documenti di varie epoche testimoniano il ruolo "diplomatico" svolto dalla spongata. Dal registro delle Masserie Estensi ai fogli dell'archivio di Modena, dove si scopre che anche la badessa Eleonora d'Este, figlia di Eleonora d'Aragona, donava per Natale delle spongate al duca di Ferrara.
A testimoniare l'ulteriore valore della ricetta ricordiamo che durante il rinascimento nell'area reggiana era vietato in periodo di carestia preparare la spongata, perché considerata troppo lussuosa e ricca d’ingredienti.
Oltre che a Brescello, Busseto, Modena, Reggio Emilia, Parma, questo dolce si confeziona con diverse varianti anche in alcuni centri di Lombardia, Liguria e Toscana.
Ingredienti
Per la pasta:
300g di farina
125g di zucchero semolato
125g di burro
3 uova
1 limone
Sale
Per il ripieno:
450g di miele
300g di mostarda e canditi a pezzetti
100g di pane grattugiato
100g di gherigli di noce
75g di pinoli
75g di uva sultanina
Cannella in polvere
Zucchero a velo
Farina
Preparazione:

Per la pasta: sbattere il burro con lo zucchero, poi versare i tuorli uno alla volta. Aggiungere la farina, la scorza grattugiata del limone e un pizzico di sale. Amalgamare bene, quindi formare una palla, aiutandosi con la farina, avvolgerla con la pellicola e far riposare in frigo per almeno 30 minuti.
Per il ripieno: sciogliere il miele con mezzo bicchiere d’acqua, portandolo a bollore a fuoco basso, quindi unire i canditi, i pinoli, l’uvetta ammollata, i gherigli di noce tritati, il pan grattato tostato e un cucchiaino di cannella. Lasciar riposare il ripieno.
Nel frattempo stendere metà pasta frolla, bucherellarla e foderare uno stampo oleato, formando un bordo tutto intorno. Versare il ripieno e coprirlo con un secondo disco bucherellato saldando i bordi ed eliminando la pasta in eccesso. Cuocere il dolce in forno caldo per 20 minuti. Sfornare e lasciar raffreddare. Servire la spongata cosparsa con abbondante zucchero al velo.
Nota: La ricetta della mia Spongata deriva dalla tradizione del popolo di SARZZANA, città in Liguria. La pasta frolla è preparata senza uova e nel ripieno invece di mostarda si aggiunge marmellata di pesche od albicocche e oltre noci si mettono anche altri tipi di frutta secca.
A tutti visitatori che festeggiano stasera e domani ancora tantissimi auguri di Buon Natale!