L'ultime ricette

15/12/15

Baccalà mantecato su letto di crema di broccolo

Il baccalà mantecato alla veneziana è uno dei piatti più famosi della tradizione culinaria di Venezia. E' preparato con stoccafisso, cioè merluzzo artico di origine norvegese, che viene conservato tramite essiccazione con aria fredda. Il nome stoccafisso deriva infatti dal norvegese "stokkfisk"= pesce bastone. Nella zona del Veneto lo stoccafisso viene comunemente chiamato baccalà, da qui il nome della ricetta. Il baccalà mantecato alla veneziana è una ricetta davvero gustosa, il baccalà viene cotto e ridotto in crema e poi servito con polentina bianca o crostini di polentaE’ una ricetta molto raffinata e delicata che esalta il gusto del baccalà e impreziosisce un alimento considerato “povero” elevandolo a piatto gourmet che ha conquistato il mondo della cucina.


Il mio baccalà mantecato sul letto di crema di broccoli è stato preparato l’anno scorso per la vigilia di Natale ed è servito come secondo piatto. Per la prossima vigilia lo voglio servire secondo la tradizione veneziana cioè come antipasto, spalmato su crostini di polenta o pane.
Baccalà mantecato su letto di crema di broccolo
Ingredienti:
  • Baccalà già ammollato, 800 gr
  • Olio extravergine di oliva, 200 ml
  • Latte, 200 ml + Acqua q.b.
  • Prezzemolo, 1 ciuffo
  • Aglio, 1 spicchio
  • Sale, q.b.
  • Pepe, q.b.
  • Broccolo, 500 g

Preparazione:

- Per preparare il baccalà alla veneziana iniziate mettendo lo stoccafisso per almeno 24 ore in ammollo in acqua corrente, lasciando scorrere un filo d'acqua, oppure cambiando spesso l'ammollo. Poi tagliatelo a pezzi. 
- Trascorso questo tempo ponetelo in un tegame coprendolo con acqua fredda e con 150 ml di latte, salate leggermente e portate a ebollizione, schiumando di tanto in tanto. Cuocete il baccalà per circa 20 minuti, fino a che sarà ben cotto e tenero (se fosse necessario lasciatelo 10 minuti in più). 
- Scolate il baccalà e pulitelo, privandolo delle lische e della pelle, poi riducetelo a pezzettini e mettetelo in una ciotola. Con un cucchiaio di legno (o in una planetaria), mescolate energicamente il baccalà, aggiungendo l’olio a filo, come nella preparazione di una maionese. Unite anche il prezzemolo sminuzzato, aglio schiacciato, poi aggiustate di sale e di pepe e di nuovo per poco tempo addizionate la planetaria. Il risultato è una crema compatta e omogenea, di aspetto lucido e con ancora qualche pezzo intero. 
- La crema di broccolo si ottiene frullando con il mixer d’immersione il broccolo cotto con olio evo, sale e pepe.
Nota: Lo stoccafisso, che viene spesso venduto intero, necessita di un ammollo prolungato in acqua fredda e corrente prima di poter essere cotto e consumato.
Una curiosità: lo stoccafisso ha proprietà anti-cellulite ed è un afrodisiaco naturale per eccellenza.
Cari lettori, anche se non sono regolarmente presente con aggiornamenti non abbandono l'idea di presentare le ricette fotografate passo passo sul mio ricettario virtuale e ogni tanto tornerò con una nuova ricetta preparata, fotografata e gustata da me e miei cari. Un saluto affettuoso a tutti, alla prossima amici, ciao!

17/11/15

Torta morbida di clementine, castagne e bacche di goji.

A volte tornano … Si amici, sono tornata a presentare una buonissima torta da forno che profuma d’ autunno. Appena letta la ricetta in un giornale da cucina è scattata la voglia di provare il suo gusto. Le ricette preparate con le castagne o loro farina a me piacciono molto ma al mio assaggiatore ufficiale non piacciano perciò quando trovo una ricetta che promette bene allora non mi sfugge la opportunità di prepararla. Ed ecco, il risultato della ricetta è questa bellezza autunnale:
La torta è  morbida e umida, con lieve sensazione del gusto forte della farina di  castagne  e con passare dei giorni diventa ancora più buona.
Un pezzo di questa torta contiene meno di 350 (K)cal perciò va benissimo ad essere consumata per la colazione, accompagnata secondo la dieta mediterranea di proteine, frutta fresca ed una bevanda calda a scelta ma sicuramente andrà benissimo anche per una dolce e sana merenda per i bambini golosoni.


Secondo il mio modesto parere, questa torta è molto buona e salutare, è piaciuta anche al mio marito, perciò merita di essere messa tra le ricette del mio ricettario virtuale.
Ed ora cari, ecco la ricetta e vi ricordo che come sempre nelle note sotto la ricetta, potrete leggere tutte le info per i benefici nutrizionali delle castagne, clementine e bacche di goji.

Torta morbida di castagne, clementine e bacche di goji
Ingredienti per 8 persone:
  • farina di castaghe - 75 g
  • farina per dolci - 75 g
  • uova - 3
  • burro a t° ambiente - 150 g
  • zucchero semolato - 150 g
  • lievito per dolci - 1/2 bustina
  • sale - un pizzico
  • clementine ( o mandarini) - 4
  • bacche di goji - 100 g
  • burro e farina (o carata da forno) per lo stampo 
  • zucchero a velo (se piace)

Preparazione:



Lavare le clementine, metterle in pentolino coperte d'acqua e portarle ad ebollizione per 5 minuti. Buttare l'acqua e ripetere l'operazione una seconda volta.
- Fatte raffreddare le clementine, sbucciarle ed eliminare le membrane bianche tra gli spicchi, gli eventuali semi poi frullare la polpa.
- Accendere il forno a 180°. Imburrare ed infarinare uno stampo a cerniera con d = 22 cm o rivestire di carta da forno.
- In una ciotola montare il burro con lo zucchero fino a renderlo soffice e spumoso, unire le uova e mescolare ancora il composto. Unire le farine, il lievito, il sale, la polpa di clementine e mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo.
Versare l'impasto nello stampo ed infornare per 40 minuti circa. Verificare la cottura inserendo uno stuzzicadenti nella torta: dovrà uscirne asciutto. Far raffreddare la torta e poi sformarla e se si vuole spolverare con zucchero a velo.
L'idea di aggiungere le Bacche di goji è mia perché fanno un sacco di bene al nostro organismo. Io non li faccio ammorbidire prima di unirle al impasto che a sua volta è umido.
 Note:
- Le Clementine sono agrumi ibridi ottenuti dall'incrocio tra mandarini ed arance Questi frutti sono caratterizzati dalla buccia liscia e sottile e da una maturazione anticipata rispetto al mandarino comune. Sono molto succosi e, cosa che piace soprattutto ai bambini, privi di semi (varietà apirene, ricordate?)! contengono molta vitamina C. Le proprietà benefiche di questi frutti però non si fermano qui! Infatti al loro interno troviamo anche vitamina A, calcio, potassio, magnesio e fosforo.
Inoltre essendo particolarmente ricche di zuccheri come saccarosio, fruttosio e glucosio le clementine sono un'ottima fonte di energia prontamente assimilabile. Deliziose e benefiche anche a fine pasto date le loro proprietà nutrienti, disintossicanti e digestive. Questi frutti contengono infine quantità significative di bromo, una sostanza che può aiutare il riposo notturno esercitando una lieve azione sedativa.
Gli effetti salutari delle Clementine sono molti. Innanzitutto questi frutti hanno note proprietà antinfiammatorie ed antivirali, ma i loro benefici non si esauriscono qui. Ecco un breve elenco delle situazioni in cui mangiare:
Clementine diventa un vero e proprio toccasana:
Nella prevenzione e cura di influenza e raffreddore;
Nell'alleviare e prevenire i problemi circolatori connessi con la gravidanza;
Nel combattere l'anemia;
Nelle conseguenze della dieta vegetariana;
Nel proteggere il corpo dagli effetti dei radicali liberi;
Nell'espellere il colesterolo dall'organismo.
La ricchezza di potassio rende le Clementine utili nella prevenzione dei crampi muscolari e dei disturbi legati all'ipertensione, alla depressione ed alla stanchezza. Il calcio ed il fosforo aiutano poi a combattere l'osteoporosi.
Grazie alle proprietà antinfiammatorie le Clementine sono indicate anche nel trattamento dell'asma e delle allergie. In caso di infiammazioni gengivali, di afte e stomatiti si possono addirittura effettuare gargarismi con il succo fresco di Clementine.

-Le Castagne sono un alimento di stagione importante per il benessere e la salute dell’organismo. Contengono infatti tanti principi nutritivi che le rendono un vero e proprio toccasana naturale anche in caso di tosse. Attenzione però alle calorie! Anche se non sono un alimento povero di calorie, le castagne possono rivelarsi un prezioso alleato della salute, soprattutto per quella dell’intestino, delle ossa, dei muscoli e per la circolazione.
Hanno un valore nutrizionale paragonabile a quello del pane integrale, le castagne associano anche sali minerali importanti come fosforo e potassio, vitamine B2 e PP fondamentali per la salute dei tessuti, una buona percentuale di fibre e acido folico, una vitamina in grado di prevenire alcune malformazioni nel feto, motivo per cui le castagne sono un alimento da non trascurare durante la gravidanza e soprattutto tanti carboidrati complessi che le rendono una fonte di energia per l’intero organismo. Tuttavia è proprio l’alta percentuale di carboidrati che rende le castagne un alimento abbastanza calorico da gustare con moderazione.
 Per tutte queste buone qualità che questo alimento di stagione dovrebbe essere presente sulle nostre tavole almeno tre volte a settimana, soprattutto nei periodi di stress e stanchezza. Mangiare le castagne può rivelarsi infatti un rimedio naturale utile nei casi di inappetenza o in quelli in cui si richiede un’alimentazione ricostituente. Senza contare che il loro potere energetico le rende perfette per chi pratica sport o svolge lavori particolarmente faticosi.
- Bacche di goji  si caratterizzano da un forte colore rosso e sono ricchi di: proteine, carboidrati, sodio, calcio, zucchero, fosforo, potassio, manganese, lipidi come omega 3 ed omega 6, magnesio, cromo, vitamine C, E e B1, carotene, amminoacidi, fibre, luteina e germanio. Tutte queste proprietà portano ad innumerevoli benefici per la salute ed il suo mantenimento. Potete vedere un altra torta con aggiunta di queste bacche cliccando qui 
Per questa volta mi fermo qui, tanti saluti e un abbraccio a tutti, ciao!

16/09/15

Focaccia ai fichi e rosmarino con prosciutto crudo e aceto balsamico

Salve a tutti! Eccomi con una nuova ricetta in settembre, l'ultimo mese della bella stagione. Approfittiamo ancora per un po' dei frutti dell' estate e facciamo non una ma ben due focacce:
                                                             Focaccia ai fichi e rosmarino,  


                                               Focaccia ai pomodorini, basilico e timo 


Per me è stata la prima volta a preparare e mangiare una focaccia di gusto dolce abbinata con una delle più note specialità salate - prosciutto crudo. L'idea è stata approvata anche dal mio classicissimo marito ed infine la focaccia ai ficchi e prosciutto crudo è molto piaciuta ad entrambi.
Una curiosità: già nell'antica Roma si usava gustare i fichi con pietanze dai sapori decisi perché la polpa dolcissima di questi frutti esalta le note sapide di salumi, carni e formaggi.
Ecco la ricette della mia buonissima Focaccia ai fichi.

Ingredienti x 3 persone:
  • farina 0 - 400 g
  • lievito di birra - 15 g 
  • zucchero - 1 cucchiaino
  • olio extravergine di oliva - 5 cucchiai
  • fichi - 250 g 
  • sale - q.b.
  • rosmarino - un rametto 
  • prosciutto crudo - q.b.
  • aceto balsamico
Preparazione:

- Mescolare farina con il lievito stemperato in 2 dl di acqua tiepida e 1 presa di zucchero, salare e unire 2 cucchiai di olio. Coprire l’impasto ottenuto e lasciare lievitare per 1 ora.
- Lavare i fichi o pomodorini, asciugarli, quindi tagliarli a metà.
- Stendere l’impasto in modo da formare un disco o rettangolo, e disporre sulla teglia unta con 1 cucchiaio di olio.
- Pennellare la focaccia con 3 cucchiai di olio mescolato ad altrettanta acqua e cospargere di sale.
- Distribuire sopra i fichi con la parte tagliata rivolta verso l’alto, e qualche ago di rosmarino.
- Infornare nella teglia a 190° C per 30 minuti o sino a quando la focaccia sarà cotta.
- Sfornare la focaccia e tagliarla a grossi rettangoli o spicchi.
- Servire da sola o in accompagnamento a prosciutto crudo o salumi o formaggi.




Proprietà del fico
Il fico (Ficus carica) è una pianta della famiglia delle Moraceae.
Ricco di calcio e vitamina A, è utile contro l’anemia e come digestivo e antinfiammatorio.
Fichi sono alleati della pelle, occhi, apparato digerente, apparato cardiaco. Inoltre hanno azione lassativa, dovuta al' elevato contenuto di fibre, tra cui la lignina molto efficace per contrastare disturbi intestinali o stipsi cronica.
Notoriamente dolci, i fichi contengono in realtà 47 Kcal per 100 g, una quantità inferiore rispetto a quella di uva e mandarini (che contengono più di 70 Kcal per 100 g). I frutti freschi sono ricchi di calcio, minerale essenziale nella formazione delle ossa, perché aumenta la densità e ne facilita il corretto sviluppo; e di ferro, utile per l’anemia e potassio. Fichi sono anche ricchi di vitamina B6: tre fichi ne contengono 0,18 mg, pari al 9% del fabbisogno giornaliero; sono anche ricchi di vitamine del gruppo A, B1, B2, PP, C.
Controindicazioni del fico
I frutti sono un alimento sconsigliato per chi soffre di diabete e per le persone obese, rispettivamente per la notevole presenza di zuccheri e per l’elevato apporto calorico.

Nota:
Con stesso impasto ho preparato due focacce: una classica focaccia italiana ai pomodorini, timo e basilico e una ai fichi e rosmarino. Non volevo rischiare perciò ho diviso l'impasto facendo una  focaccia in 2 versioni, dolce e salata.

16/06/15

Pesto di verdure estive grigliate o Makalo / Pinggiur od leten pecen zelencuk - piatto etnico dalla R Macedonia

Salve a tutti. Sicuramente avete notato che da più di un anno non pubblico molto regolarmente  le mie ricette. Ci sono due motivi per questo, da buona Gemelli, nel mio orizzonte sono entrati altri interessi e occupazioni che prendono molto del mio tempo, e poi quando la nostalgia canaglia per la Macedonia mi prende anima e cuore, eccomi che parto a visitare la mia mamma e altri parenti e amici. Proprio ora mi trovo a Veles, la mia città natale, ogni anno che torno a visitarla noto che diventa più bella con un po' di eccezioni che non scappano al mio occhio critico.
Allora ... siccome questo è un blog di ricette per una sana e gustosa alimentazione, ho deciso di presentarvi la ricetta di una specialità macedone preparata con i gustosi prodotti che nascono su questa terra. Tutti  i turisti che sono stati qui e hanno provato la verdura (o la frutta) macedone, hanno dichiarato che ha un gusto speciale, come d'altronde è speciale e coinvolgente tutta la mia meravigliosa Macedonia
Purtroppo, cari amici, R Macedonia non partecipa al EXPO 2015 di Milano perché aveva e ha ancora ben altri problemi molto più seri quali ancora non sono finiti. Mi auguro che i negoziati in corso tra i principali partiti politici macedoni e i loro partner, mediata dall'UE, presto finirà con un accordo accettato da tutti partiti evitando cosi la maledizione di una isterica guerra civile.

Ora vi presento la ricetta della specialità conosciuta come Makedonski Pecen Pinggiur ” ili Makalo od leten pecen zelencukche tradotto in italiano sarebbe "Pesto di verdure estive grigliate". Macedonia è piccola ma ricca di dialetti perciò una specialità si può trovare sotto i diversi nomi sul territorio nazionale.

Tutte le specialità di un paese, preparate con originari prodotti alimentari, tipici di un territorio e in maniera tradizionale sono sempre di gusto e aspetto migliori. Prendiamo come esempio il Pesto genovese Doc. Preparato con il basilico di Pra (zona nel ponente di Genova) alla vecchia maniera, cioè pestato nel mortaio, sprigiona tutto l’aroma e la bontà caratteristica e conosciutissima in tutto il mondo. Stessa cosa anche per il macedone “Makalo (o pinggiur) di verdure estive grigliate”.

Per preparare questa specialità occorrono:
Ingredienti:
  • peperoni, q.b.
  • melanzane, q.b.
  • pomodori, q.b.
  • aglio, q.b.
  • sale, q.b.
  • olio di girasole (od olio evo di olive delicato, tipo ligure), q.b.
Preparazione:

1. Grigliare i peperoni, le melanzane e i pomodori sulla piastra o direttamente sui fornelli, se sono elettrici.
2. Una volta raffreddate e spellate le verdure vengono tagliate a piccoli pezzi e mano a mano pestate con pazienza e cura nel mortaio di legno, con il pestello.
3. Prima pestare l’aglio con sale grosso o fine e poi successivamente  peperoni, melanzane e pomodori.
4. Poi, scaldare l’olio prima del  punto di ebollizione e versare “piano piano” sopra il composto di verdure grigliate. Girare delicatamente con il pestello e ...voilà il pesto è pronto da mangiare come portata principale ( se piace vengono aggiunti anche dei peperoni un po' piccanti) assieme alle patatine fritte e un gustoso pezzo di formaggio macedone bianco e fresco ed inevitabile e dolcissimo pomodoro.


Per noi macedoni non c’è nulla di meglio sulla tavola estiva di questo piatto, che potrebbe essere servito anche come contorno con la carne o con il pesce.
Nota:
1. I benefici delle verdure sono tanti e tutti sappiamo quali sono, perciò non occorre  ribadire quali sono i benefici dei peperoni, delle melanzane, dei pomodori e dell' aglio.
2. Purtroppo per le massaie moderne, questo pesto viene prodotto unicamente a mano nel mortaio di legno ed ogni uso dei apparecchi elettrici sono da evitare.
3. Il pesto macedone di peperoni, melanzane e pomodoro grigliati  se conservato nei baratoli di vetro con la chiusura ermetica può durare fino a una settimana nel vostro frigorifero .
4. Le quantità degli ingredienti è impossibile indicare perché dipende dal tipo delle verdure, loro qualità e provenienza.
5. Infine, solo visitando la Macedonia potete gustare questo pesto originale tanto noto tra i popoli balcanici.
Infine vi propongo una foto della mia città natale Veles

Vi saluto e mando un abbraccio grande e auguro una Buona estate a tutti che passate da qui!
p.s. Chiedo scusa per il ritiro del video che era messo precedentemente, sarebbe meglio pubblicarlo nei tempi ben più felici e più calmi.

15/04/15

Cosa c'è nello Scrigno dorato?

Eccomi al consueto appuntamento settimanale per presentare un'altra ricetta preparata e consumata con la mia famiglia la scorsa domenica per il pranzo della Pasqua ortodossa.

L'idea di preparare questa bella torta salata mi è venuta da un libro di cucina della mia biblioteca personale, mi è piaciuta molto e ho deciso di proporla al posto dell' antipasto e del primo piatto, visto che lo scrigno dorato di pasta fillo è ripieno di riso e formaggi.
Chi mi legge sa che spesso mi sono lamentata di non poter trovare la pasta fillo qui a Genova. Dopo 14 anni passati in questa città, sempre nelle zone ben servite dai supermercati,  mercati, discount e altri tipi di negozi per gli alimentari, "udite udite" finalmente sono riuscita in uno di questi a trovare la mitica (almeno per me) "pasta  fillo" e certamente non mi sono fatta sfuggire l'occasione di provarla subito.
Anche se sono riuscita renderla bella e molto gustosa questa torta salata (croccante fuori e morbida dentro), devo dire che personalmente non sono rimasta per niente contenta dalla qualità della pasta fillo che ho usato. Le sfoglie non sono sottilissime, sono poco adatte ad essere attorcigliate e la presenza del'olio nel impasto le rende non tanto light. Però gente, sapete come è, uno si deve accontentare, è pur sempre meglio di niente, no!?:)

 Scrigno dorato al riso e formaggi 

Ingredienti x 6 persone:
  • 6 fogli di pasta fillo
  • 250 g di  ricotta o robiola piemontese
  • 50 g grana o parmigiano, 
  • 200 g di riso tipo nano o Roma
  • 125 g di yogurt al naturale
  • 2 uova
  • prezzemolo o altra pianta aromatica, q.b.
  • olio extravergine d'oliva, q.b.
  • curcuma in polvere, q.b. 
  • sale, q,b.
  • pepe, q.b.
Preparazione:
1-2-3. Lessare il riso nel abbondante acqua salata, scolare al dente e mescolarlo, ancora caldo con la ricotta, le uova leggermente sbattute e lo yogurt. Amalgamare bene il tutto, quindi aggiungere il grana grattugiato, il prezzemolo ben lavato ed asciugato, curcuma, una presa di sale e una generosa macinata di pepe.



4-5. Spennellare le sfoglie di pasta fillo con poco olio e con essi foderare sovrapponendoli, uno stampo a cerniera ( il mio era senza) di circa d = 24-26 cm già rivestito con carta da forno, in modo che buona parte della pasta fuoriesca dai bordi. Distribuire il composto di riso e formaggi sulla base di pasta, richiudere i lembi verso l'interno attorcigliandoli delicatamente con le mani per sigillarli bene. Passare lo stampo  in forno preriscaldato a 180 °C per 40-50 minuti. Sformare lo scrigno su un piatto da portata e servirlo in tavola caldo.


Cosa ho cambiato nella ricetta originale?

Io, al posto della robiola ho usato la ricotta, ho aggiunto la curcuma, il prezzemolo e i semini di papavero, ma anche i semi di sesamo ci stanno bene e potete sostituire la curcuma con dello zafferanno. Personalmente,  opto per la curcuma perché da quando ho saputo del suo potere calmante (nei dolori delle ossa) e suo forte potere antiossidante, la metto ovunque e sempre insieme del pepe quandolo permette il gusto del piatto che cucino.
Nota: La pasta fillo è una sfoglia senza grassi aggiunti, tirata sottilissima. Il termine fillo deriva dal greco, che significa "foglia".
Alla prossima amici lettori, ciao!