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16/09/15

Focaccia ai fichi e rosmarino con prosciutto crudo e aceto balsamico

Salve a tutti! Eccomi con una nuova ricetta in settembre, l'ultimo mese della bella stagione. Approfittiamo ancora per un po' dei frutti dell' estate e facciamo non una ma ben due focacce:
                                                             Focaccia ai fichi e rosmarino,  


                                               Focaccia ai pomodorini, basilico e timo 


Per me è stata la prima volta a preparare e mangiare una focaccia di gusto dolce abbinata con una delle più note specialità salate - prosciutto crudo. L'idea è stata approvata anche dal mio classicissimo marito ed infine la focaccia ai ficchi e prosciutto crudo è molto piaciuta ad entrambi.
Una curiosità: già nell'antica Roma si usava gustare i fichi con pietanze dai sapori decisi perché la polpa dolcissima di questi frutti esalta le note sapide di salumi, carni e formaggi.
Ecco la ricette della mia buonissima Focaccia ai fichi.

Ingredienti x 3 persone:
  • farina 0 - 400 g
  • lievito di birra - 15 g 
  • zucchero - 1 cucchiaino
  • olio extravergine di oliva - 5 cucchiai
  • fichi - 250 g 
  • sale - q.b.
  • rosmarino - un rametto 
  • prosciutto crudo - q.b.
  • aceto balsamico
Preparazione:

- Mescolare farina con il lievito stemperato in 2 dl di acqua tiepida e 1 presa di zucchero, salare e unire 2 cucchiai di olio. Coprire l’impasto ottenuto e lasciare lievitare per 1 ora.
- Lavare i fichi o pomodorini, asciugarli, quindi tagliarli a metà.
- Stendere l’impasto in modo da formare un disco o rettangolo, e disporre sulla teglia unta con 1 cucchiaio di olio.
- Pennellare la focaccia con 3 cucchiai di olio mescolato ad altrettanta acqua e cospargere di sale.
- Distribuire sopra i fichi con la parte tagliata rivolta verso l’alto, e qualche ago di rosmarino.
- Infornare nella teglia a 190° C per 30 minuti o sino a quando la focaccia sarà cotta.
- Sfornare la focaccia e tagliarla a grossi rettangoli o spicchi.
- Servire da sola o in accompagnamento a prosciutto crudo o salumi o formaggi.




Proprietà del fico
Il fico (Ficus carica) è una pianta della famiglia delle Moraceae.
Ricco di calcio e vitamina A, è utile contro l’anemia e come digestivo e antinfiammatorio.
Fichi sono alleati della pelle, occhi, apparato digerente, apparato cardiaco. Inoltre hanno azione lassativa, dovuta al' elevato contenuto di fibre, tra cui la lignina molto efficace per contrastare disturbi intestinali o stipsi cronica.
Notoriamente dolci, i fichi contengono in realtà 47 Kcal per 100 g, una quantità inferiore rispetto a quella di uva e mandarini (che contengono più di 70 Kcal per 100 g). I frutti freschi sono ricchi di calcio, minerale essenziale nella formazione delle ossa, perché aumenta la densità e ne facilita il corretto sviluppo; e di ferro, utile per l’anemia e potassio. Fichi sono anche ricchi di vitamina B6: tre fichi ne contengono 0,18 mg, pari al 9% del fabbisogno giornaliero; sono anche ricchi di vitamine del gruppo A, B1, B2, PP, C.
Controindicazioni del fico
I frutti sono un alimento sconsigliato per chi soffre di diabete e per le persone obese, rispettivamente per la notevole presenza di zuccheri e per l’elevato apporto calorico.

Nota:
Con stesso impasto ho preparato due focacce: una classica focaccia italiana ai pomodorini, timo e basilico e una ai fichi e rosmarino. Non volevo rischiare perciò ho diviso l'impasto facendo una  focaccia in 2 versioni, dolce e salata.

03/05/14

Spiedini di patatine novelle

Visto che siamo in primavera, unico periodo dell’anno per poter gustare le patatine novelle, questo weekend vi propongo di cucinarli in un modo divertente, sfizioso e light, cioè al forno, preparate e servite su spiedini di legno o metallo. 
Tre anni fa, “qui "  ho pubblicato "la prima ricetta degli spiedini di patate novelle", titolata come “rasnicci di patate novelle”, il nome poco comune, usato solo nel territorio della ex Jugoslavia e sconosciuto al resto del mondo. Allora, ho deciso di “riparare il danno”, e pubblicare ancora una volta la ricetta degli Spiedini di patatine novelle, presentate in modo coreografico e adatto per servirli come buon contorno al pesce cucinato al forno ( “qui” la ricetta del salmone in cartoccio).
Certamente, gli spiedini di patate novelle possono costituire anche un buon antipasto, semplice e sfizioso che piace tantissimo a tutti o perche no, presentarli come finger food. 
Le patate novelle cucinate come nella ricetta, hanno un altro grande vantaggio per la nostra salute che scoprirete leggendo in seguito…
Ingredienti per 2 persone:

  • patatine novelle: 400 g
  • olio extravergine d’oliva, 3 cucchiai
  • sale, q.b.
  • succo di limone, q.b. ( secondo il gusto personale)
  • erbe aromatiche ( timo, rosmarino, prezzemolo), q.b.
  • aglio, 1 spicchio
Preparazione:
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1. Lavare bene le patate novelle ed immergerle in una ciotola d’acqua e bicarbonato di sodio per 20 minuti.
2. Far cuocere le patate novelle con la buccia, al vapore per 15-20 minuti. 
3. Nel frattempo, prepara una emulsione con 2 cucchiai olio d'oliva extravergine, il succo del limone, un pizzico di sale e il trito di erbe aromatiche.
4. Scolare le patatine lessate, infilzarle intere sugli spiedini bagnati in acqua freddissima e condire con l’emulsione preparata.
5. Cuocere le patate nella teglia oliata con un cucchiaio d’olio a 200° C , girandole regolarmente finché non prendono colore (dopo circa15 – 20 minuti). 

Note: 
1. Effetto salutare delle patate novelle 
 - Le patate novelle al forno sono ideali per placare i bruciori di stomaco (quando non troppo intensi), ma anche in casi di alti livelli di colesterolo nel sangue, grazie al buon contenuto di fibre (nella buccia, che si mangia). Queste ultime infatti sono utili per assorbire i grassi e il colesterolo prima che questi vengano assimilati dall'organismo. 
 - Ma i vantaggi della ricetta non finiscono qui: le patate rilassano i muscoli e il sistema nervoso (favoriscono la produzione di serotonina), quindi sono adatte per chi soffre di insonnia o di nevralgie.
2. Le patate novelle contengono i carboidrati che forniscono energia e saziano con un apporto di calorie a parità di quantità, decisamente inferiore rispetto a quello di pane e pasta, cioè 100 g di patatine novelle forniscono solo 80 kcal mentre la stessa quantità di pane / pasta 340 kcal.
Buon weekend a tutti, a presto, ciao!

16/03/14

Involtini di pollo con mortadella, porri e pistacchi e verdure al forno – Super gustoso

In questa domenica di quasi primavera, presento una ricetta adatta per un pranzo di fine inverno: Involtini di pollo e mortadella super gustosi (foto), ripieni di porri stufati, ricotta e pistacchi, accompagnati da finocchi, patate, scalogni e aglio al forno.

Nella cucina e dieta mediterranea è importantissima una alimentazione equilibrata, cioè avere il giusto equilibrio tra gli ingredienti e non dimentichiamo l’ ingrediente chiave di tutti giorni: il movimento fisico, leggero ma costante.

Solitamente per il pranzo della domenica con la mia famiglia consumiamo un pasto unico, a base di carne / formaggi o pesce con tanta verdura stagionale, accompagnato con cereali e derivati, cioè pane, riso o patate. 


A volte tutto è cucinato insieme in forno o come nella ricetta di oggi, separatamente nel tempo di un ora. Ora vediamo gli ingredienti e come si prepara questo piatto "super" gustoso.
Involtini di pollo con mortadella, porri e pistacchi e contorno di verdure al forno 
- Tempo di preparazione e cottura: circa 1 ora

Ingredienti per 2 persone:

  • petti di pollo appiattiti, 220 g
  • porri, 1 (solo il tronchetto)
  • ricotta fresca, 2 cucchiai
  • mortadella ai pistacchi tagliata fine, circa 60 g
  • pistacchi tritati grossolanamente, una manciata
  • sale, pepe, q.b
  • paprika dolce, 1/2 cucchiaino
  • vino bianco, mezzo bicchiere
  • finocchi, uno o 2 piccoli
  • patate, 250 g
  • scalogni, 2-3
  • aglio, una testa
  • rosmarino, q.b.
  • timo/origano, q.b.
  • olio d’oliva extravergine, q.b.

Preparazione:
- Preparare le verdure, pulendole e tagliando a spicchi o ad anelli  sottili come nelle foto.
- Stufare per breve tempo (circa 10-12 minuti) al vapore il porro tagliato, le patate e i finocchi.
- Disporre finocchi, scalogni e la testa d’aglio con le patate nella teglia spalmata con un po’ d’olio. Versare un po’ d’olio sopra, cospargendo anche con le spezie mediterranee. Posizionare la teglia in forno preriscaldato a 180-200°C per 20-25 minuti. Nei primi 15 minuti coprire con la carta d’alluminio, poi lasciare scoperto a gratinare. Salare dopo aver tolta la teglia dal forno.

- Nel frattempo, preparare gli involtini di pollo. Saltare a breve il porro stufato in padella con pochissimo olio, lasciare raffreddare. Mischiare il porro saltato (lo potete anche frullare) con la ricotta, sale e pepe.  
- Sulle scaloppine di pollo precedentemente appiattite, spalmare il composto di ricotta e porro, distribuire sopra i pistacchi, la mortadella e fare un involtino chiudendolo con uno stuzzicadenti.
- In padella con 1-2 cucchiai d’olio rosolare gli involtini, sfumare con il vino bianco e poi unire la paprika sciolta in un po d’acqua calda, restringendo un po’ il sughetto ottenuto.


- Nel frattempo togliere le verdure dal forno, comporre e servire il piatto ai commensali.

Con questo nuovo modo (almeno per me) di preparare e servire i petti di pollo e le verdure gratinate vi auguro buon appetito a tutti voi che passate da qui, un abbraccio, ciao!

14/01/14

Salmone al cartoccio con patate al sesamo e paprika in forno

Oggi un secondo piatto veloce e sano a base di pesce: Salmone al cartoccio con contorno di patate al sesamo e paprika, preparato tutto in soli 25 minuti. Per me uno dei migliori modi di mangiare il salmone, semplice e leggero ma super gustoso!
Ecco gli ingredienti e la procedura della ricetta.
Tempo di preparazione: in totale 25-30 minuti
Ingredienti x 2
  • 2 tranci di salmone fresco 
  • prezzemolo fresco, q.b
  • rosmarino fresco, q.b.
  • timo fresco, q.b.
  • 3 spicchi aglio 
  • limone, q.b.
  • 2 cucchiai di olio evo 
  • 300-400 g di patate
  • 1-2 cucchiai di semi di sesamo 
  • paprika, q.b.
Preparazione




1. Pelare e tagliare a dischi sottili le patate. Insaporirle con 1 cucchiaio d'olio, il sesamo e la paprika.
2. Preriscaldare il forno a 170 -180°C. Tritare finemente l’ erbe con un spicchio d’aglio.
3. Preparare un’ emulsione con olio, qualche goccia di limone, le erbe e l’aglio tritati.
4. Lavare ed asciugare con delicatezza i tranci di salmone. Preparare 2 foglie di carta stagnola (alluminio) della misura giusta per realizzare il cartoccio.
5-6. Adagiare su ogni foglio d’alluminio un po’ dell’emulsione con il trancio di salmone sopra e versare ancora un po’ di emulsione, regolare di sale e pepe e chiudere bene. Ripetere la stessa procedura anche con l’altro trancio di salmone.
7. Posizionare la teglia con i cartocci di salmone nella parte bassa del forno e la teglia di patate sul ripiano sopra.
Dopo 20 minuti servire ad ogni commensale un cartoccio di salmone insieme al contorno di patate croccanti al sesamo e paprika, regolando di sale. Gustare caldo.

Nota: 
1. Il salmone preparato così rimane morbido e sugoso ed è super gustoso!!!
2. Speziare le patate con paprika e sesamo è una mia invenzione in assoluto, cioè mi è venuta l'idea spontaneamente di usarla e la uso ormai d'anni ! Adoro la paprika, è la spezia più usata nella cucina macedone esi sposa benissimo con tantissimi preparazioni di carne, verdure, legumi.
3. Il salmone è un pesce tipico dei mari freddi del Nord (Scozia, Norvegia e Canada), molto apprezzato per la presenza di acidi grassi polinsaturi (omega-3) che hanno una funzione di riserva ma sono anche componenti fondamentali della membrana cellulare. Fin dal 1970 Dyerberg aveva mostrato la correlazione fra il consumo di pesce (grazie appunto agli omega-3) e la bassa incidenza di cardiopatie negli eschimesi.
In teoria perché si abbia un beneficio dall'assunzione di pesce (grasso) occorre assumerne 3-4 porzioni alla settimana.
Il modo più semplice e meno costoso di farlo è di utilizzare porzioni da 100 g di salmone al naturale.
Per oggi è tutto, ciao amici, un abbraccio!

21/10/13

Farinata di ceci casalinga con cipolle rosse di Tropea

Chi dice no alla farinata? La farinata Ligure, mai assaggiata ?! E’ assolutamente da provare, per chi come me ne è matto oggi presento la mia ricetta per farla nel forno di casa!
Introduzione:
La farinata di ceci è una torta salata molto bassa, preparata con farina di ceci, acqua, sale e olio extravergine di oliva. La pastella di ceci si prepara molte ore prima di essere cotta in forno a legna (minimo 6-8 ore), assumendo con la cottura un vivace colore dorato. Molto spesso è cotta con altri ingredienti come cipolle, acciughe, salsiccia ed una volta sfornata viene a volte spolverata con del pepe nero. 
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Questa specialità preparata con ingredienti poveri è una vera bontà che fa molto bene alla salute, oltreché al palato. E’ un tipico cosiddetto “cibo povero” o “cibo di strada”.
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Usato come alternativa al pane, è in grado di dare sostentamento grazie alle vitamine B1, B2, B3, B5, e B6, vitamina C, K e J ed in ultimo la vitamina E, i minerali presenti: potassio, calcio, fosforo e magnesio i più abbondanti seguiti da sodio, ferro, zinco, rame, manganese e selenio contenuti nei ceci e loro farina (che da questi si ricava e che ne costituisce l'ingrediente primario). Usualmente vengono utilizzati per la preparazione un forno a legna e speciali padelle o teglie preferibilmente in rame nelle quali, viene cotta ad elevata temperatura. Oggi presenta un piatto tipico di alcune zone del mediterraneo, specialmente della cucina ligure e della cucina toscana costiera.
La specialità “farinata di ceci” è un piatto italiano, tipico di Genova, città nella quale assume il suo nome, “farinata” (in dialetto genovese: La fainâ de çeixi).
È tuttavia conosciuta a Pisa con l’appellativo di cecina, a Livorno come torta e a Nizza, in Francia ove è chiamata socca. E’ diffusa anche nel Basso Piemonte, in particolare nella provincia di Alessandria dove spesso è conosciuta con l'appellativo di bellecauda. Viene preparata anche in Sardegna, soprattutto a Sassari, dove viene chiamata fainè ... insomma nomi diversi per una stessa specialità tutta mediterranea. 
... Come si nota nell’ introduzione, la farinata di ceci viene prodotta in molti luoghi e nelle diverse varianti, alla ricetta base si aggiungono altri ingredienti come cipolle, cipollotti, acciughe, salsiccia. Io solitamente nel periodo autunno/inverno la preparo con cipolle, speziata con origano e rosmarino, ed in primavera con i cipollotti. 
Ecco la ricetta della mia variante di Farinata con cipollecotta nel forno di casa a t° massima !!!

Farinata di ceci con cipolle rosse di Tropea,
Ingredienti (per una  teglia di alluminio, d = 30 cm)
Misurare seguenti ingredienti insieme sulla vostra bilancia):
  • farina di ceci, 110 g
  • acqua, 330 g 
  • sale, 4 g 
Occorrono ancora :
  • olio extravergine di oliva, 60 ml
  • cipolle rosse, 2 piccole (tagliate ad anelli sottilissimi)
  • origano secco, q.b.
  • rosmarino fresco, q.b.
  • pepe nero o misto 
Preparazione:
- La pastella per la farinata che non è altro che una bassa torta di ceci, si prepara minimo sei, otto ore prima di essere cotta in forno, mescolandola varie volte.
- Versare farina di ceci in una ciotola, aggiungere gradualmente l’acqua, poi il sale mescolando bene con un cucchiaio di legno fino ad ottenere una pastella fluida, omogenea e completamente priva di grumi. Lasciare riposare a pastella da 6 a 8 ore chiusa in un contenitore di vetro, mescolandola di tanto in tanto.  
- Scaldare il forno a 250°C (è la massima t° del mio attuale forno). Dopo scaldare anche la teglia unta d’ olio.
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1. Una volta scaldata la teglia (circa 10 minuti), irrorarla d’olio e poi versare la pastella precedentemente mescolata bene. 
2. Cospargere sopra le fettine sottilissime di cipolla e le spezie. 
3. Posizionare la teglia nel forno caldissimo. Cuocere per un quarto d’ora, poi accendere l’opzione grill del forno cuocendo la farinata per circa 5 minuti. 
4. Estrarre la teglia riposizionandola sulla parte inferiore del forno (senza griglia) ancora per 5 minuti e vuolà, la farinata di ceci è pronta!
Al termine, spolverizzare con una bella macinata di pepe e servire immediatamente!!! … Buon appetito … enjoy!

Nota:  
1. Se non gradite le cipolle rosse o bianche, la farinata di ceci potete prepararla senza, o magari con dei cipollotti o delle acciughe, o perché no con salsiccia. In tutte le varianti è a dir poco buonissima!!!
2. Un po’ di storia: Farinata o Torta di ceci - storia di un mito
Nel XIII sec. le navi della repubblica marinara di Genova erano sospinte oltre che dal vento anche dalla forza dei rematori, spesso alimentati con zuppe di legumi ben conservabili come i ceci. 
Dopo la battaglia della Meloria (1284), dove i genovesi sconfissero i pisani, le galere della “Lanterna” erano così affollate di riottosi vogatori da perdere la loro proverbiale agilità, e sembra che una di queste imbarcazioni, solcando l’irrequieto Golfo di Biscaglia, si sarebbe trovata per diversi giorni al centro di una tempesta. L’acqua di mare imbarcata provocò gravi danni nella stiva: i ceci si ammollarono, qualche barile di olio si sfasciò, e l’umido ridusse tutto in una purea. Quando ritornò il bel tempo, fu scoperto il piccolo disastro arrecato alle provviste e, per il fatto che i viveri erano diventati scarsi, ai prigionieri fu data da mangiare l’informe cibo. Qualcuno dei pisani rifiutò la purea, abbandonando la scodella sul banco, salvo poi riappropriarsene il giorno dopo, quando i morsi della fame erano diventati irresistibili. 
Un’intera giornata di esposizione al sole aveva però trasformato la pietanza in una specie di focaccetta, qualcosa di diverso dalla poca appetitosa poltiglia di ceci. 
La scoperta casuale interessò i genovesi che ne perfezionarono la ricetta cuocendola in forno a legna, e battezzandola per scherno agli avversari “oro di Pisa”. 
Oggi sono diverse le varianti della farinata o torta di ceci diffuse lungo tutta l'area marittima tra la Maremma e la Costa Azzurra. 
Per oggi è tutto, un immenso abbraccio a tutti voi, ciao, baci! *_*

29/04/13

Focaccia con formaggio feta e profumi mediterranei

Cosa succede se una domenica sera viene voglia di cenare con focaccia al formaggio, però in frigo c’è solo un pezzo di feta? Succede che si prepara un’ottima focaccia senza lievito, friabile fuori, morbida dentro, insaporita con formaggio feta, olio extra vergine di oliva, rosmarino e origano. Alle ore 18(h) , si impasta il panetto con l'aiuto della macchina del pane e alle ore 20,30(h) tutti a tavola a cenare con una squisita focaccia come questa!
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Ecco cosa occorre e come si prepara la focaccia saporita con feta e profumi mediterranei.
Ingredienti:

  • farina 0, 500 g
  • acqua, 250 ml
  • olio di oliva extravergine, 50 ml - io, olio Dante, ConDisano
  • sale, q.b. – io, 10 g
  • feta, 200 g
  • rosmarino fresco o secco, a piacere
  • origano secco, a piacere

Procedimento:
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1. Preparare il panetto di pasta senza lievito, possibilmente con l'aiuto della Macchina del Pane (o con la planetaria, altrimenti con le mani) versando gli ingredienti liquidi. Far partire la macchina, mano a mano inserire la farina.
2. Dalla MdP dopo circa 20 minuti si tira fuori un impasto abbastanza morbido, lo posiamo sulla superficie infarinata, facendo poche pieghe per ottenere un panetto lisco che a sua volta si lascia riposare avvolto in pellicola alimentare per circa 2 ore.
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3. Sbriciolare la feta con la forchetta o con le mani e spalmare la teglia con olio.
4. Passato il tempo dovuto al riposo dell’impasto, accendere il forno alla t° massima. Tagliare il panetto liscio, morbido ed elastico in due parti. Da ciascuna si ricava una sfoglia in modo classico cioè con le mani, usando solo all' inizio il mattarello, per dare la forma. Poi, la sfoglia si tira mettendo le mani sotto, facendola ruotare contemporaneamente sui bordi in modo che il suo peso ci aiuti a farla allargare senza romperla.
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5. La sfoglia trasparente, si posa sulla teglia oliata, si cosparge con la feta sbriciolata, il rosmarino e l’origano.
6. Preparare anche la seconda sfoglia nella stessa maniera (un poco più sottile e trasparente dalla prima) e poi posarla sopra il formaggio.
7. Eliminare l’eccesso delle due sfoglie, chiudere bene il bordo della focaccia pressando leggermente con le dita, poi sempre con le dita fare dei piccoli strappi (circa 1 cm) sopra. Irrorare la focaccia con olio evo e posizionare la teglia nella parte inferiore del forno scaldato alla t° massima. Cosi la focaccia cuocerà bene sotto senza bruciarsi sopra. La cottura sarà ultimata quando la focaccia avrà un colore dorato sopra e sotto.
8. Dopo circa un quarto d’ora la focaccia è pronta da gustare bella calda e profumata! ... Allora non rimane altro che tagliarla e mangiarla, magari accompagnata con il prosciutto cotto e ... buon appetito!!!
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Note: 
1. La tecnica usata per le sfoglie è quella che si usa in Liguria quando si prepara la focaccia di Recco. 
2.  Le foto della preparazione anche se non perfette, indicano chiaramente il modo e la tecnica della preparazione di questa focaccia con feta. .
3. La feta che ho usato io, era comprata al banco dei formaggi, non confezionata e molto più delicata, meno salata e un po' più morbida.
4. Una curiosità: il  Formaggio “feta” da sempre si produce e consuma in tutti i paesi dei Balcani e in ogni paese assume un nome diverso.
5. In Italia, il formaggio Quartirolo Lombardo DOP si avvicina molto al gusto della feta e potrebbe essere una valida sostituzione nella preparazione di questa focaccia.
6. L’olio ecxtra vergine di oliva, il rosmarino e l’origano completano il gusto mediterraneo di questa buonissima focaccia.
Cari amici lettori, vedo che questa ricetta è entrata tra i Top 10 post più visitati. Credo nella vostra onesta e voglia di farmi sapere se la provate o se vi ha ispirato per creare un altra focaccia simile, grazie mille!!!
Ecco, qui finisce il post di oggi. Alla prossima amici, ciao!

18/02/13

Orecchiette, cime di rapa e un secondo classico di pollo


Inizio settimana con un piatto bandiera della Puglia, Orecchiette e cime di rapa. E’ il piatto di pasta più conosciuto della grande cucina pugliese. Un primo piatto che a me piace moltissimo, purtroppo le cime di rapa non le trovo sempre nei mercati più vicini del quartiere dove abito, perciò non lo preparo spesso quanto vorrei. Le orecchiette non sono fatti a mano da me ma questo non vuol dire che un giorno non mi cimenterò ... :)
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Dopo le orecchiette con le cima di rapa, oggi vi propongo anche un classicissimo secondo: Cosce di pollo in forno con patate e rosmarino . Il rosmarino, da un mesetto circa è in fioritura ed è pieno dei piccolissimi fiori di colore viola ... vedete quanto sono bellini!
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La caratteristica di questo mio secondo è che nel processo della cottura in forno alle patate unisco una miscela di olio, acqua e limone. Il risultato che si ottiene è un ottima cottura sia delle patate che delle cosce, che risultano croccanti ma nello stesso tempo anche morbidi e umidi. A noi, piace tanto questo tipo di cottura, io l’ho imparato dal mio papà, un grande chef per hobby.  
Ma andiamo con ordine, ecco la prima ricetta per le
ORECCHIETTE e CIME di RAPA a modo mio.
Stagione: inverno-primavera
Tempo di preparazione: 30 minuti
Ingredienti: per 4 persone
  • orecchiette, 300 g – possibilmente fresche fate a mano
  • cime di rapa, 1,5 kg
  • spicchio d’aglio, 1
  • peperoncino fresco, 1 pezzo
  • olio extravergine di oliva, 0,5 dl – io olio Dante
  • sale grosso, 2 cucchiai colmi - io azienda Tec-Al
Procedimento:
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Mondare le cime di rapa, lavarle in abbondante acqua fredda e selezionare le infioriscenze con le foglie verdi tenere.
Cuocere in abbondante acqua bollente salata  per 15 minuti.
Scolare le cime di rapa e nella stessa acqua aggiungere la pasta.
Fare un soffritto di olio, aglio e peperoncino con o senza aggiunta di acciughe sotto sale ( è opzionale), unire le cime di rapa e le orecchiette scolate, farle saltare nella padella con il soffritto caldo. Distribuire nei piatti e servire!
Nota: La cima di rapa è la parte verde della rapa. E’ una coltura tipica della zona della Puglia anche se negli ultimi anni il consumo si è allargato a tutta Italia.
Varietà
Le varietà che comunemente si trovano si differenziano nella grandezza e nella tenerezza.
- Cima di rapa barese: ha il gambo più duro (va eliminato prima della cottura), ha tante foglie e delle infiorescenze; ottima lessata;
- Cima di rapa napoletana: ha il gambo più tenero rispetto alla cima di rapa barese e per questo si consuma per intero; ottima lessata;
Proprietà 
Ricca di vitamine: A, E; minerali: calcio e ferro, ed è un ottimo disintossicante
Coltivazione
Si coltiva in pieno campo, i mesi migliori per la raccolta sono la primavera e l’autunno.
Uso in cucina
Si lessano e si utilizzano per primi piatti oppure si mettono direttamente in padella con aglio, olio, peperoncino per un buon contorno.
Segue la seconda ricetta per oggi:
COSCE di POLLO con PATATE e ROSMARINO al forno 
Stagione: inverno-primavera
Tempo di preparazione: circa 1 ora
Ingredienti: per 4 persone
  • Cosce di pollo, 4
  • Patate 800 g
  • Rosmarino, alcuni rametti
  • Olio, io - olio Dante (4 cucchiai) + acqua + suco di 1/2 limone, circa 0,2 dl della miscela 
  • Sale, pepe q.b.
Procedimento:
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Mondare, sbucciare e tagliare a cubetti le patate e posarle nella teglia.
Lavare e asciugare le cosce di pollo e sistemarle sul letto delle patate.
Unire la miscela di olio, acqua e limone distribuendola un po' ovunque nella teglia. Macinare sopra sia sale che pepe q.b.
Mettere la teglia nel forno scaldato a 200°, cuocendo per circa 40 minuti o fino che le patate non hanno preso il colore golen-red, cioè come nella foto. Il tempo di cottura dipende dal forno che si ha a disposizione.
Ecco come si presenta questo gustosissimo secondo che piace a tutti!
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Che sbadata che sono, chiedo scusa alla carissima amica dal blog La cucina di Molly che finora non ho risposto alle sue 10 domande. Grazie Molly di vermi coinvolta in questo giochino simpatico che  permette di conoscerci meglio, dovrei rispondere alle tue  domande ... e queste sono le mie risposte!
1. Qual'è il tuo piatto preferito? /  Pasta con pesto genovese.
2. Preferisci il dolce o il salato? / Ora di più il salato... sara la vecchiaia che avanza?!:)
3. Il tuo colore preferito? / Dipende dal umore ma in generale adoro tutti colori pastello.
4. Il tuo gioiello preferito? / Collana.
5. Che tipo di arredamento ti piace? / Classico e vintage ma con dettagli moderni.
6. Quale stagione preferisci? Inverno ed estate.
7. Preferisci la gonna o i pantaloni? / Pantaloni quasi sempre.
8. Che tipo di musica ti piace? / Tutta.
9. Ti piace ballare? / Molto
10. Preferisci le cene con amici a casa o in pizzeria? / A casa.
Ti piace viaggiare in aereo o in auto? / Indifferente, di solito preferisco il treno.
Scusate ma io non giro le domande ad altri amici blogger ... ecco, perché non rispondere alle domande di Molly?! ... e ringraziare lei se vi piace questo giocco.
Qui finisco … auguro a tutti una buonissima giornata, ciao, un abbraccio!

05/10/12

Spiedini di carne di maiale e verdure

Salve foodies. Da ieri il mio blog ha una nuova veste, cioè un altro layout. E’ da tanto che lo volevo fare ma mi mancavano sempre tempo e voglia, sappiamo tutti come è stressante fare questo "lavoro"!:) … Ho creato anche una nuova pagina: “Piatti veloci” (Quick dishes), dedicata a un problema della quotidianità: la mancanza di tempo, che spesso ci impedisce di cucinare un pasto decente appena tornati dal lavoro, dallo shopping o altre faccende che ci portano fuori casa per un lungo periodo della giornata. Vedremo cosa e come si può cucinare qualcosa di rapido e gustoso.
Oggi propongo di cucinare spiedini di carne, che trovo pratici, versatili e divertenti.
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Purtroppo gli spiedini di carne non sempre riescono ad essere ben cotti, morbidi e gustosi. Per renderli tali proviamo a marinare la carne prima di cuocere sulla bistecchiera. 
Vediamo come fare gli "Spiedini di maiale e verdure"
Tempo di preparazione: circa 30 minuti 
Ingredienti per 2:
  • carne di maiale  -  300 g, tagliato in tocchetti
  • peperoni - 1 giallo e 1 rosso, tagliati in tocchetti e falde
  • cipolla rossa ( o bianca) – 1 (tagliata a spicchi)
  • pomodorini ciliegino, q.b.
  • zucchine, 2 (tagliate grossolanamente)
  • semi di finocchio, 1 cucchiaino
  • aglio, 1 spicchio
  • rosmarino, 1 rametto (lavarlo, tamponarlo con carta da cucina, scegliere le foglie e tritarle grossolanamente
  • lime o limone, il succo
  • olio extra vergine di oliva, q.b.
  • sale, pepe
Procedimento:

1. Tagliare la carne in tocchetti regolari. Fare la marinata in una ciotola mischiando l’olio, il succo di lime o limone, i semi di finocchio, rosmarino tritato e l’aglio a pezzettini, immergere e mescolare bene i tocchetti di carne. Coprire con la pellicola lasciandole marinare in frigorifero per 24 ore, cioè fare questa operazione la sera prima.
2. Tagliare la verdura in pezzi della stessa grandezza dei tocchetti  di carne. Scaldare la bistecchiera sul fuoco e far arrostire i pezzi di peperoni tagliati in falde.
3. Sgocciolare i tocchetti di carne della marinatura, infilzarli in alternanza con la verdura sugli spiedini. Posare gli spiedi sulla bistecchiera ben calda cuocendoli da ambedue le partis senza bruciarli (a fuoco medio) finché non risultano abbrustoliti .
Potete scegliere la cottura degli spiedini in forno, ma io preferisco sulla bistecchiera perché secondo il mio modesto parere si risparmia sia in tempo che in energia.
4. Servire gli spiedini salati e pepati al momento con le falde di peperoni arrostite, un po’ di insalata verde, pane tostato insieme e un buon bicchiere di vino rosso e buon appetito!

Nota: 
1. Infilzando le verdure sullo spiedo insieme della carne si risparmia un po’ di  tempo e più gusto.
2. La carne e le verdure devono essere tagliati  nella stessa grandezza per poter cuocere meglio.
3. Durante la cottura può succedere agli spiedini di legno che anneriscono o si bruciano. Per evitare questo inconveniente, metteteli a bagno nell'acqua fredda per 15 minuti prima d'infilare i bocconcini.
4. E’ consigliabile fare la marinatura prima di cuocere la carne alla brace o sulla bistecchiera, perché secondo i ricercatori della Università di California il contenuto di sostanze nocive della carne cotta alla brace può essere notevolmente ridotto. Fonte: http://it.geniuscook.com/
5. Questo piatto saporito, gustoso e veloce è preparato in meno di 30 minuti (esclusa la marinatura della carne di 24 ore).
Un saluto e un abbraccio amici, ciao!

16/08/12

Coniglio in tegame, un piatto ligure D.O.C.

Il piatto di oggi è un secondo della tradizione ligure, il Coniglio alla Sanremese. Ormai, questo collaudato piatto, preparato secondo la ricetta del libro “ La cucina della Liguria” è diventato il piatto preferito d’estate, quando a casa mia consumiamo prevalentemente carne bianca. Solo a Ferragosto infatti, in via eccezionale, prepariamo la classica grigliata con vari tipi di carne bianca e rossa.
Con questa ricetta inizia anche una nuova rubrica sul mio blog: Ricette della Liguria, omaggio a questa regione ed a Genova, che già da 10 anni rappresenta la mia “Dolce casa”. Ecco la ricetta accompagnata dalle foto di preparazione e presentazione del piatto, e' molto simile a quella della mia amica Carla, una blogger genovese doc.
Ingredienti per 2-3 persone:

  • coniglio giovane in pezzi, 800 g
  • olio extra vergine di oliva, 3 cucchiai, io - olio Dante Extravergine di Oliva Terre Antiche
  • foglia di alloro, 1 grossa o 2 piccole 
  • timo, un rametto
  • cipolla rossa tagliata grossolanamente, 1
  • rosmarino, un cucchiaio di foglie tritate
  • pinoli, 1 cucchiaio
  • gherigli di  noce, 2
  • brodo vegetale bollente, q.b.
  • olive nere (taggiasche) in salamoia, 15-20
  • aglio in polvere Tec-Al, 1 cucchiaio 
  • vino rosso, 1 bicchiere
  • sale
Tempo di preparazione: 1 ora
Procedimento:
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1. Lavare i pezzi del coniglio in acqua corrente e mettere a sgocciolare in un colapasta.
2. In un tegame (meglio se di terracotta) versare olio e rosolare la cipolla, insieme a pinoli, gherigli di noce, foglia di alloro, rosmarino e timo. Appena hanno preso colore, unire i pezzi di coniglio, regolare di sale e versarvi sopra il vino.
3. Appena evaporato l' alcol, coprire e cuocere per una decina di minuti.
Continuare la cottura del coniglio scoperchiato, bagnandolo con  il brodo  di tanto in tanto, perché i pezzi rimangano morbidi, senza attaccarsi al fondo del tegame.
4. A metà cottura, disseminare le olive, il cucchiaio di aglio in polvere e dopo 30 minuti terminare la cottura.
5. Servire in piatto i pezzi di coniglio coperti dal sugo di cottura e simbolicamente decorare con due rosette di pomodoro.
Note: 
1. Se si acquista un coniglio intero, deve essere tagliato in circa 20 pezzi. In tal caso se piace, si potrebbe  in poca acqua lessare la testa di coniglio e il fegato. Dopo circa mezza’ora, togliere le carni, spolpare la testa  e tagliuzzare il fegato. Questo tritume si aggiunge al coniglio insieme al brodo, al posto del brodo vegetale.
2. Invece di aglio in polvere usare aglio fresco tritato finemente.
3. Il colore rosso scuro del coniglio ottenuto con la cottura, mi capita sempre quando uso la cipolla rossa e il vino rosso non IGP.
4. Conservare in un tegame un po’ del liquido di cottura, vi servirà nell’eventualità di riscaldare il piatto.
5.Servire il piatto accompagnato con pane casalingo, un buon bicchiere di vino bianco ligure ed  insalata fresca a vostra scelta ed voilà, avete un piatto unico di carne e verdure e ... buon appetito!
Un saluto e un bacio a tutti foodies, a presto!

04/04/11

Minestra di ceci alla maniera toscana





Lunedi pomeriggio, ed eccomi a scrivere qualche riga ed un altra ricetta sul mio blog. Di solito dopo due giorni dell weekend passati a mangiare un pochino in più, il primo giorno della settimana preferisco che sia di magro ma saziante. Anche se la primavera è già arrivata, nelle serate ancora fredde fa piacere mangiare un bel piatto caldo di minestra con i legumi. I legumi sono sempre stati protagonisti nella tradizione gastronomica del Meridione, non solo perché si prestano alla confezione di piatti gustosi e sazianti ma anche per il loro elevato potere nutritivo. E' un piatto molto sano perché privo dei grassi polinsaturi presenti nella carne e con la stessa qualità e quantità delle proteine. Forniscono anche buone dosi di fibra, vitamine del gruppo B e grande ricchezza di minerali (calcio, ferro, rame, potassio, zinco e fosforo). Ottimo direi, un motivo in più per mangiare un piatto di minestra con legumi! 
La ricetta di questo post è per una semplice ma gustosissima "Minestra di ceci e pastina". 
Ingredienti per 2 persone:
  • 120 g ceci tenuti in ammollo per una notte in acqua tiepida, poi scolati
  • 60 g pasta corta
  • 2 cucchiaini da Tè d'olio
  • un ciuffetto di rosmarino
  • 2 cucchiai di passata di pomodoro
  • 1 spicchio d'aglio
  • una punta di peperoncino, se piace 
Realizzazione: 
Si mettono a cuocere i ceci in circa 1 l d'acqua leggermente salata. Intanto, in un tegamino si fanno dorare l'aglio e il peperoncino nell'olio, poi si uniscono il rosmarino tritato e la passata di pomodoro ( se molto densa si fa sciogliere con un po' d'acqua).
Quando i ceci sono cotti ( ci vorrà un'oretta ) se ne estrae la metà e si frulla. Quindi si versano nella pentola il frullato e il condimento, si mescola bene, si fa riprendere il bollore e si butta la pasta (precedentemente messa a bollire per qualche minuto in acqua leggermente salata). Va servita calda ma non caldissima e ... buon appetito!!!




Alla prossima ricetta della dieta mediterranea, con simpatia, Emily!