L'ultime ricette

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10/04/15

Maccheroni con crema al radicchio e noci

Godiamoci l'ultime verdure del inverno. Ieri, per cena ho preparato  un piatto di pasta alla crema di radicchio e noci. La ricetta proviene da un appassionato cuoco, fan della mia pagina Fb nei tempi quando ero molto più attiva sui social. Unica modifica che ho fatto alla sua ricetta è l'aggiunta di noci tostate e pelate. Eccola ... e vi invito a provarla!
Dir poco che è un piatto di pasta buonissimo, anche se io lo proposto come piatto unico perché siamo al inizio della bella stagione e a casa cerchiamo di mangiare un po' meno.

Maccheroni con crema al radicchio e noci
Ingredienti x 4 persone (x 2 persone dimezzare la quantità). 
  • maccheroni, 400 g 
  • porri, 100 g
  • radicchio, 1 cespo
  • pancetta, 130 g 
  • timo fresco, 2-3 rametti
  • crema di latte, 4 cucchiai 
  • noci tostate, una manciata
  • vino bianco secco, 1 bicchiere 
  • olio d'oliva extra vergine, 2-3 cucchiai
  • sale e pepe, q.b.
Preparazione:
1. Preparare tutti gli ingredienti occorrenti.

2. Iniziare con preparare una crema leggera con latte un po’ di farina del burro ed un po’ di formaggio grattugiato. Praticamente si inizia con preparare la classica besciamella con l'aggiunta di parmigiano o grana grattugiato (ingredienti x la crema salata al latte: burro-50 g, farina-500 g, latte-500 ml e parmigiano-50 g).
3. Lavare, sgocciolare e tagliare  le foglie  di radicchio quanto più sottili possibile. Sminuzzare anche la pancetta.
4. Mettere la pancetta a rosolare prima senza altri grassi in maniera che perda un po’ del suo. Poi sgocciolarla del suo grasso e passarla nella stessa padella (anche essa sgrassata con la carta da cucina) con 2-3 cucchiai d’olio d’oliva già caldo, e completare la sua rosolatura.
5. Unire i i porri affettati sottilmente ed il radicchio. Fare rosolare il tutto e poi aggiungere il vino bianco, che lascerete sfumare. Unire la crema di latte e regolate di sale e pepe.

6. Quando il composto sarà pronto, tenetene da parte 2 - 3 cucchiai e frullare il resto in maniera che ne risulti una crema abbastanza densa.

7. Mettere la crema così ottenuta in una padella capiente tanto da poterci poi saltare la pasta e profumarla con le foglie di timo fresco (io, ho usato il timo essiccato da me). Lessare la pasta, scolarla al dente e tuffarla nella padella con la crema di radicchio, amalgamando per bene.

8. Servire i maccheroni sistemando alla cima di ogni piatto un po' del composto di radicchio tenuto da parte e terminare guarnendo con gherigli  di noci tostati, pelati e spezzatati.

Suggerimento: Portare in tavola del Parmigiano Reggiano (o del grana) grattugiato in modo che chi vuole si possa servire a piacere.
Radicchio rosso

Nota: 
Radicchio: nome di battesimo Cichorium intybus, appartiene alla famiglia delle Composite.
Esistono numerose varietà di radicchio; alcune sono selvatiche, altre coltivate. L'aspetto e anche il sapore cambiano in base alla tipologia e alla regione di provenienza. Anche le denominazioni spesso sono diverse e qualcuno lo chiama cicoria. Esistono varietà di radicchio dal sapore amarognolo ed altre più dolci, quasi tutte sono croccanti. Le tipologie di radicchio si dividono essenzialmente in due grandi gruppi: quelli con foglie dal colore rosso intenso e quelli con foglie variegate. Sono pregiati il radicchio rosso di Treviso, il radicchio rosso di Verona e il radicchio rosso di Chioggia.
Proprietà e benefici del radicchio
Radicchio è alleato di: intestino, sistema cardiovascolare, sistema nervoso, pelle.
Quanto a minerali, il radicchio rosso contiene soprattutto potassio, ma anche magnesio, fosforo, calcio, zinco, sodio, ferro rame e manganese; contiene, inoltre, vitamine del gruppo B, vitamina C, vitamina E, vitamina K.
Grazie all'elevata percentuale di acqua, il radicchio è depurativo; può essere inoltre un valido aiuto per chi soffre di stitichezza e difficoltà digestive. Ha un bassissimo potere energetico ed è quindi utile nelle diete ipocaloriche. Le fibre contenute nel radicchio sono in grado di trattenere gli zuccheri presenti nel sangue; per questo motivo è un alimento consigliato a chi soffre di diabete di tipo 2. Quest'ortaggio è utile anche a chi soffre di psoriasi.
Il radicchio rosso, come tutti i vegetali di questo colore, è ricco di antiossidanti.
Contiene antociani e triptofano, i primi aiutano a prevenire i fattori di rischio cardiovascolare, mentre il triptofano aiuta a combattere l'insonnia.
Ecco, per questo venerdì è tutto, alla prossima, ciao!

28/08/14

Paté di melanzane e fagioli

Oggi pubblico la ricetta di un paté molto gustoso, molto sano, e di versatile uso in cucina. Scommetto che vi piacerà molto, e che dopo questa ricetta ne nasceranno altre simili, a volte con impiego di ingredienti come dire ...“improbabili” :) ma una cosa è certa, le ricette modificate saranno diverse ma anche il gusto del paté lo sarà. Per rendersi conto di quale ricetta è meglio, quella originale o quella modificata, di certo si devono provare tutte, allora cari miei amici lettori a voi la scelta.


Ingredienti per un vasetto di 300 g: 
  • 1 melanzana viola medio-grande, di circa 500 g
  • fagioli cannellini già cotti, 200 g (se confezionati, sciacquarli e scolarli prima di consumarli)
  • spicchio d'aglio, 1-2
  • noci tritate, 50 g (opzionale)
  • olio di gira sole od olio extravergine d'oliva ligure, 30 ml 
  • sale e pepe, a piacere
  • timo fresco o secco, q.b.

Procedimento:

14/06/14

“Torta brownie” alle banane, cioccolato e noci

In estate le banane maturano sempre in fretta e spesso capita di trovarle nel cestino della frutta con la buccia annerita. In questi casi, le banane mature si possono utilizzare per preparare dei dolci tipo muffin (qui e qui) o per la buonissima "Torta brownie" alle banane, cioccolato e noci, tagliata in piccoli quadrettini.

Il brownie, noto anche come chocolate brownie o Boston brownie è una torta al cioccolato, dessert della cucina degli Stati Uniti, chiamato così per via del suo colore scuro (brown, marrone). I principali ingredienti sono farina, zucchero, cioccolato (generalmente fondente, o in abbinamento al cioccolato al latte e al cioccolato bianco), burro, uova e facoltativamente nocciole, noci etc. Nella ricetta originale non è previsto il lievito. Sono ottimi per colazione quando vengono serviti con del latte o del gelato e talvolta con della panna montata, specialmente nei ristoranti. Sono popolari anche come spuntino o come merenda, specialmente accompagnati da un caffè (fonte: Wikipedia).
Esistono comunque molte ricette differenti per i brownies più o meno calorici. Questa ricetta trovata in rete non è tanto calorica ed è abbastanza salutistica perché al posto del burro si usa margarina di buona qualità ed una manciata di noci (aggiunta personale).

“Torta brownie” alle banane, cioccolato e noci

Ingredienti:
  • farina 00, 150 g
  • margarina, 125 g
  • zucchero di canna,  100 g
  • cioccolato fondente, 150 g
  • uova, 3
  • banane molto mature, 2
  • cacao in polvere, 2 cucchiai 
  • lievito vanigliato, 1 cucchiaino, 
  • noci, una manciata

Procedimento:


1-2-3. Spezzettate il cioccolato e mettetelo in un pentolino col fondo pesante con la margarina.
Fate sciogliere a bagnomaria mescolando continuamente. Una volta sciolto, togliete dal fuoco, aggiungete lo zucchero e mescolate. Lasciate raffreddare 10-15 minuti.
Intanto, accendete il forno a 180° e rivestite uno stampo quadrato (20 x 20 cm) con due fogli di carta forno incrociati.
4-5-6-7-8-9. Mescolate farina, lievito e cacao e setacciateli. Sbattete leggermente le uova. Schiacciate le banane con una forchetta fino a ridurle in purea.
Versate il cioccolato sciolto e lo zucchero in una ciotola capiente. Unite le uova, le banane, noci ridotte in pezzettini e amalgamate.
10-11-12-13-14. Incorporate la farina poca alla volta mescolando con cura.
Versate nello stampo rivestito da carta forno e infornate per 35 minuti circa; il dolce non deve asciugare troppo e alla prova stecchino dovrà rimanere solo un po’ di impasto umido attaccato (ma attenzione: umido, non liquido!).
15. Sfornate, attendete mezz’ora circa, poi togliete dallo stampo sollevando la carta forno e deponete con delicatezza sulla gratella. Quando il dolce si è raffreddato del tutto, tagliate a quadretti e servite.
p.s. Anche in vacanza non volevo essere troppo lontana dal mio blog e dopo 14 giorni, eccomi con una vecchia ricetta che avevo in serbo per le occasioni del genere. Cari amici lettori, vi mando un caro e affettuoso saluto dalla mia Macedonia, ciao, alla prossima!

19/04/14

Carasau per BAKLAVA ... un surrogato ben riuscito

Quest'anno la Pasqua cattolica e ortodossa si festeggiano nella stessa data. L'anno scorso, il dessert per il pranzo di Pasqua era la stra-buona Pastiera napoletana pubblicata qui, invece quest'anno il pranzo si chiude con la buonissima Baklava, però preparata con il pane carasau, perchè a Genova non riesco a trovare la pasta fillo.

... In greco, fyllo significa foglia, è prodotta artigianalmente "senza aggiunta di grassi" a differenza delle comuni paste sfoglie, il gusto è neutro per garantirne l'uso sia nella preparazione di dolci, che di piatti salati. Tradizionalmente e storicamente è utilizzata in tutto il medioriente e nei Balcani per i dolci ripieni di noci e pistacchi e immersi in uno sciroppo di zucchero come il baklava. (fonte Wikipedia).
Sono una quindicina d'anni che che non preparo e non mangio baklava, il dolce più tradizionale per Pasqua e Natale nei Balkani. Dopo tutti questi anni, avevo una voglia matta di mangiarlo ancora.
Allora ... visto che non trovo la pasta fillo mi sono detta, perché non provare a prepararlo con la sfoglia del pane carasau? Uso molto spesso questo pane sfoglia per altre specialità salate provenienti dal mio paese nativo che un bel giorno sicuramente saranno pubblicate. Le sfoglie del carasau sono preparate con farina di grano duro, acqua e sale, senza aggiunta d'olio. Essendo cotte due volte, basta inumidirle un poco per usarle di nuovo come sfoglie.
Ecco le dosi degli ingredienti e il metodo della preparazione del Baklava Carasau.
Ingredienti:
  • pane carasau, 500 g
  • burro, 150 g
  • noci, 250 g
  • mandorle, 150 g
  • succo di limone, 2 cucchiai + 3 dischi di limone
  • zucchero, 450 g, + 50 g
  • acqua, 250 ml
Preparazione:

1. Usare intere sfoglie rotonde e sottili del pane carasau o al massimo devono essere tagliate in 2 metà. Per la mia Baklava, ho usato PANE CARASAU di "Terre d'Italia".
Per il primo e l'ultimo strato della Baklava scegliere le sfoglie di carasau più integre.
2. Tritare più-meno finemente le noci e le mandorle insieme con 50 g di zucchero, lasciandone da parte alcune intere per la decorazione e far abbrustolire sul fuoco.
3. In un pentolino fondere il burro, togliendo con il cucchiaio la sua acqua cioè, far chiarificare il burro.
4. Con pennello ungere bene il fondo di una teglia rotonda con d=25.
5. Disporre sul fondo la prima sfoglia di carasau, leggermente inumidita e spennellata bene con il burro fuso. Cospargere un strato delle noci e mandorle. Procedere cosi fino agli ultimi 2 strati di sfoglia carasau, solo inumidite e spennellate di burro fuso. Versare il burro restante sulla superficie della teglia.
6. Tagliare con gesto molto delicato il baklava di carasau in rombi. Infornare la teglia ( in forno preriscaldato a 180° C) per 35 minuti, quindi alzare la t° a 200° e farla cuocere per altri 10 minuti.
7. Nel frattempo preparare lo sciroppo sciogliendo lo zucchero in acqua insieme con i i pezzi di limone. Lasciare sobbollire il tutto per una decina di minuti, infine unire anche il succo di limone.
Lo sciroppo intiepidito si versa sul baklava appena sfornato.
Ecco come si presenta il Carasau Baklava servita per 4 persone.

Nota:
1. Il dolce Baklava di carasau, prima di estrarlo dal forno deve risultare ben dorato per non dire un po' bruciacchiato in superficie.
2. Ci sono alcune varianti sulla gradazione della t° del sciroppo e quella del baklava nella teglia. Si può versare anche sciroppo caldo sulla superficie del baklava fredda.
3. Essendo coperta con lo sciroppo di zucchero, Baklava risulta molto dolce, perciò si consiglia consumo di un pezzo a persona.
4. Il Carasau Baklava dopo 2 giorni risulta morbida e non più croccante ... ma uno si deve pur accontentare visto che non si prepara con la materia basilare, cioè la pasta fillo.
Infine, auguro una buona e serena Pasqua a tutti miei amici e lettori, buon ponte e divertitevi!!! 

04/01/14

Praline al respiro di caffè, belli e stra-buoni

Le feste ancora non sono finite, aspettiamo l'Epifania che tutte le feste porta via, perciò andiamo ancora con le dolci delizie! Per gli amanti del caffè ho preparato queste deliziose praline a forma di chicco di caffè. Hanno un gusto fantastico, sono facili da preparare e conservati in frigo durano a lungo. In casa mia sono state letteralmente divorate cosi oggi mi tocca preparane altre per la prossima festa del Natale ortodosso.

Praline al respiro di caffè

Ingredienti :

  • zucchero, 250 g  
  • acqua, (circa 0,75 ml)
  • burro, 125 g
  • noci tritate, 100 g 
  • biscotti secchi (tipo oro saiwa), 100 g  
  • cioccolato fondente (minimo 70% cacao), 80 g 
  • caffè macinato, 1-2 cucchiaini 
Per la glassa di cioccolato
  • Cioccolato fondente (minimo 70% cacao), 100 g
  • Olio di girasole, 3 cucchiai
Preparazione:
1. Cuocere per 3-4 minuti lo zucchero in poca acqua.
2. Spostare dal fuoco e aggiungere il burro, mescolando finchè sia sciolto, quindi, aggiungere la farina di noci (tritate finemente), i biscotti anche essi tritati più finemente possibile, il cioccolato tagliato a pezzettini e il caffè, mescolare tutto per bene per ottenere un composto omogeneo e lasciare a raffreddare.
3. Quando il composto è freddo, formare delle palline, pressarle con uno stuzzicadenti lasciando l’impronta nel mezzo per ottenere le praline simili ai chicchi di caffè. Posizionare i chicchi di caffè in frigo per qualche ora.
4. Preparare la glassa con il cioccolato e l’olio (per dare più lucentezza alla glassa uso l’olio di semi di girasole). Immergere ogni pralina nella glassa di cioccolato fuso e di nuovo passare l’ impronta con lo stuzzicadenti, posizionandola sulla pellicola fino a quando la glassa si è indurita completamente.
5. Servire le praline al respiro di caffè negli appositi pirottini.
p.s. Il merito per queste buonissime praline va ad una mia amica macedone, grazie cara Mare, ti abbraccio forte, kisses!

30/09/13

Sfogliata ai due fichi ricotta e noci

La sfogliata alla crema di fichi d'india pubblicata qui mi è piaciuta così tanto che ho deciso, due anni dopo, di prepararne un' altra simile, usando gli ultimi fichi della bella stagione appena passata. Ecco la ricetta della torta

 Sfogliata ai due fichi, ricotta e noci

Ingredienti:
  • confezione di rotolo di pasta sfoglia, 1
  • ricotta fresca, 200 g
  • uova, 2
  • cannella in polvere, 1/2 cucchiai
  • noce moscata in polvere, 1 pizzico
  • fichi verdi, 8 (non troppo grandi)
  • sale, un pizzico
  • fichi d'india puliti, 300 g
  • latte, 200 ml
  • maizena, 70 g
  • latte condensato zuccherato, 170 g
  • gherigli di noce, 40 
Preparazione:


 - Preparare la crema ai fichi d'India secondo la mia ricetta scritta qui, con una modifica: al posto dello zucchero usare la metà di un tubetto di latte condensato zuccherato.
 - Lavare e asciugare i fichi, poi tagliarli in lungo a metà. 
 - Stendere la pasta sfoglia sulla sua carta in uno stampo di 24 cm. Bucherellare il fondo con la forchetta. 
 - In una ciotola lavorare la ricotta con l'altra metà del latte condensato, le uova, un pizzico di sale, gherigli di noce tritati e le spezie. Unire la crema (fredda) ai fichi d'india al composto di ricotta e versare tutto nella pasta sfoglia. Infornare la teglia in forno preriscaldato a 180°C per 20 minuti.
 - Passati i venti minuti estrarre la teglia con la torta sfoglia e disporre sopra i fichi verdi (sbucciati). Infornare di nuovo la sfoglia in forno per altri 20-25 minuti.
- Lasciare raffreddare prima di servire e buona delizia a tutti!!!
Per oggi è tutto, a presto, ciao!

09/09/13

Rotolini di zucchine cotte e crude con robiola e noci

La seconda ricetta di antipasto o finger food per Special Menù: Bye bye estate è una ricetta veloce, facile e scicchissima. Sono i Rotolini di zucchine cotte e crude con robiola e noci

Le zucchine tagliate sottilmente con il attrezzo pela - patate si prestano benissimo sia cotte che crude ad essere spalmate con il composto di formaggio, granella di noci ed erbe aromatiche. 
Gli ingredienti per realizzare i rotolini di zucchine cotte e crude :
  • zucchine verdi, 2-3
  • robiola, un panetto
  • noci, una manciata di ghierli 
  • timo, basilico e altri aromi a piacere
  • sale e pepe q.b.
Preparazione:

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- Tagliare le zucchine con un pela patate per lungo in sottilissime strisce.
- Dividere e abbrustolire una parte di esse. 
- Mescolare la robiola riducendola in crema, alla quale aggiungere sale, pepe e i ghierli di noci ripassate con il tritatutto elettrico e ridotte in granella.
- Spalmare con questo composto le strisce delle zucchine cotte o crude e arrotolarle su se stesse. 
- Posizionarle nel piatto, condirle con qualche goccia di olio evo e un giro di pepe dal mulinello e voilà, sono pronti di essere gustati. 
Nel' ultimo post di oggi che segue dopo questo, sarà presentata la terza ricetta finger foodSandwich di cracker con con frittata ai peperoni friggitelli e feta.
Ciao amici, a dopo!

30/03/13

Pastiera di grano e noci by me e molti auguri di Buona Pasqua

Carissimi lettori e amici, domani è Pasqua, la principale festività del cristianesimo. Essa celebra la risurrezione di Gesù che, secondo le Scritture, è avvenuta nel terzo giorno successivo alla sua morte in croce. La data della Pasqua è variabile di anno in anno secondo i cicli lunari e come tutti gli anni anche quest’anno noi a casa la festeggeremo due volte, prima la Pasqua cattolica e poi tra un mese circa quella ortodossa, che segue il calendario giuliano e non quello gregoriano, anche se a volte le due festività cadono nello stesso giorno.
Questa volta come dolce pasquale ho preparato La Pastiera seguendo principalmente la ricetta tradizionale napoletana però con qualche mia modifica. Ecco la ricetta della mia Pastiera di grano cotto e noci.
Ingredienti per la teglia di 25 cm:
Per la pasta frolla 
  • Farina, 250 g
  • Burro, 100 g 
  • zucchero semolato, 100 g
  • uovo, 1 intero + 1 tuorlo (70 g circa in tutto)
  • semi di un quarto di bacca di vaniglia o una vanillina
  • sale,  un pizzico 
Per il ripieno
  • Grano già cotto, 300 g
  • Latte, 350 ml
  • Zucchero, 15 g (un cucchiaio)
  • Burro, 15 g
  • Scorza di un limone + scorza di un’arancia
  • Sale, un pizzico 
  • Farina di noci (spellati), 80 g
  • Ricotta fresca mista (vaccina e di pecora), 330 g
  • Zucchero, 200 g
  • Arancia candita, 50 g
  • Mango candito, 30 g
  • Zenzero candito, 20 g
  • Uova, 2 interi + 2 tuorli
  • Cannella, un quarto di un cucchiaino
  • Essenza di fior d' arancia, qualche goccia
Preparazione:
1. Preparare il grano cotto se non si usa quello già cotto in barattolo. Una volta cotto, pesarlo senza l’acqua di cottura ( in questa ricetta ne servono 300 g) e raffreddare bene.
2. Preparare la pasta frolla: nel mixer mettere la farina, un pizzico di sale ed il burro appena tolto dal frigo, quindi ancora freddo. Frullare il tutto fino ad ottenere un composto dall'aspetto sabbioso e farinoso. Formare con il composto ottenuto una fontana e aggiungere lo zucchero, i semi di vaniglia o una bustina di vanillina e le uova. Amalgamare rapidamente il tutto fino ad ottenere un impasto compatto ed abbastanza elastico. Formare con l'impasto ottenuto una forma di rettangolo o una palla, avvolgerla con della pellicola trasparente e mettere il tutto a riposare il frigo per almeno un’ora.
3. Togliere la pellicina delle noci in modo che vengano scottate per 10 minuti in acqua sul fuoco.  Una volta tolta, per asciugarle basta passarle in una padella sul fuoco alto per circa 5 minuti. Raffreddare le noci e poi nel mixer ridurle in farina insieme con un cucchiaio di zucchero.
4. Preparare il ripieno. Frullare il grano con il frullatore ad immersione (poiché non mi piace sentire troppo il grano e le sue pellicine all’interno del dolce, ma questo è un passaggio facoltativo). Dopodiché versarlo in una pentola con il latte, lo zucchero, il sale, il burro e le scorze di limone e arancia. Scaldare a fuoco dolce (appena ad ebollizione) per una ventina di minuti, il tempo che il latte venga assorbito. Il tutto rimane cremoso e si solidificherà raffreddandosi. Far raffreddare in un altro recipiente.
5. Scaldare il forno a 160°C (statico o 150°C ventilato) e continuare a preparare il ripieno. In una ciotola sbattere le uova con lo zucchero ( per circa 20 minuti) poi, aggiungere la ricotta, la farina di noci, la cannella e l’essenza di fiori d’arancia. Mescolare tutto ancora ed incorporare delicatamente la crema di grano e latte (con i movimenti dal basso verso l’alto). Aggiungere ora i canditi.
6. Prendere la pasta frolla, dividerla in due parti, una grande per la base della pastiera e una piccola  per fare le decorazioni cioè le strisce di pasta. Stendere la parte grande della  frolla su un piano infarinato a 3-4 mm di spessore. Foderare uno stampo con la pasta facendo ben aderire i bordi (il mio stampo è di 25 cm di diametro e 6-7 cm di altezza). Preparare anche le strisce di pasta.
7. Versare il ripieno nello stampo con la frolla (è un po' fluido) e coprire con le strisce di pasta ben sigillate sui bordi. Cuocere prima nella parte bassa del forno per una quarantina di minuti, poi al centro per altri 20. La torta deve diventare ben dorata. Far raffreddare, prima lasciandola nel forno spento per un quarto d'ora, poi estrarla.
8. Servire a temperatura ambiente l'indomani o ancora meglio 2 – 3 giorni dopo.
Nota: Preparare la Pastiera almeno un giorno prima e conservarla in luogo fresco.
Ancora i miei auguri di Buona Pasqua a tutti voi che festeggiate e passate di qui, ciao!

07/01/13

Grano cotto con frutta fresca per una colazione energetica e sana

L'Epifania è passata, le feste se ne sono andate via e purtroppo a casa mia sono arrivati i temuti malanni di stagione. ... Per ora io sto ancora in piedi, solo che in tutta urgenza, sono diventata la badante dell' influenzato di casa. Perciò carissimi amici, scusatemi per l' assenza dai vostri blog!
Oggi posto la ricetta di un dolce al cucchiaio scoperto recentemente: Grano cotto con frutta fresca  che potrebbe venire molto bene per una insolita, golosa e mooolto energetica colazione.
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Stagione: tutto l'anno ( con la frutta di stagione)
Tempo di preparazione: 1h e 30'
Ingredienti per 4:
  • grano duro, 200 g
  • vino cotto, 200 g
  • zucchero, 100 g - io, ho messo 50 g di miele
  • mandorle spelate, 50 g
  • gherigli di noci, 50 g
  • cioccolato fondente, 50 g
  • cannella, giusto solo due pizzichi
  • melagrana, 1
Preparazione:
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1. Mettete a bagno il grano per 24 ore, in una terrina. Quindi scolatelo, trasferitelo in una casseruola, copritela con abbondante acqua e cuocetelo fino a quando si spaccherà ( circa 1 ora).
2. Trascorso il tempo indicato scolate di nuovo il grano, rimettetelo nella casseruola, unitevi il vino cotto, lo zucchero, le mandorle e le noci tritate, la cannella e il cioccolato a pezzettini. Fatte cuocere per altri 15 minuti, mescolando in continuazione per ben amalgamare.
3. Nel frattempo aprite a metà la melagrana e cavate fuori i chicchi. Ultimata la cottura levate il grano dal fuoco, lasciatelo raffreddare, poi unite i chicchi della melagrana e servite ... buon appetito ... enjoy!
Nota: 1. Il grano cotto si conserva bene nel suo liquido tenuto in un barattolo a chiusura ermetica in frigo.
2. Ovviamente, a parte la melagrana, come accompagnamento si può usare qualsiasi tipo di frutta fresca a piacere e di stagione.
Per ora è tutto, a presto amici, ciao!

30/12/12

Dolci di Capodanno ... Buon Anno a tutti


Tra due giorni inizia l'Anno Nuovo, un augurio di cuore a tutti voi cari amici e visitatori di questo blog! Che il 2013 sia un anno più sereno, più soddisfacente, pieno di salute e di piccole e grandi gioie, BUON ANNO amici!!!
Finisco l’anno vecchio con tante dolcezze che ho preparato per Natale e per il cenone di Capodanno e spero, anche se dubito, che durino fino al 7 gennaio, per il Natale ortodosso.
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Il vassoio con delle piccole delizie tipo praline, bonbon  e vari dolci mignon che con molto effetto abbelliscono la tavola delle feste a casa mia, sono ideali da servire alla fine del ricco pranzo di Natale o del cenone di Capodanno, oppure sulla tavola di un buffet.
Principalmente, anche se tanti e diversi all’ apparenza, tutti i dolcetti sono preparati con i seguenti ingredienti: mandorle, nocciole, noci, pistacchi, albicocche essiccate, ficchi secchi, biscotti secchi, farina di cocco, burro, panna, zucchero e tanto cioccolato sia fondente che bianco.
Oggi scrivo la ricetta solo dei Bonbon di ficchi secchi e noci e quella degli Alberelli innevati e addobbati, perché facili da preparare e se qualcuno vuole provare a fare questi squisiti dolcetti è ancora in tempo. Le ricette degli altri dolcetti saranno pubblicate nelle occasioni delle prossime feste natalizie.
Bonbon di fichi e noci
Stagione: inverno-primavera
Tempo di preparazione: 30 '
Ingredienti:
  • fichi, 400 g 
  • noci, 100 g  
  • miele, 2 cucchiai (io ho usato Millefiori)
  • arancia bio, 1 ( scorza grattugiata)
  • succo d’arancia, 50 ml
  • noci tritate, 60 g 
Procedimento:
1. Tagliare i fichi in piccoli pezzettini. Trasferirli nel tritatutto elettrico aggiungendo il miele, il  succo d’arancia e tritare tutto ottenendo un composto umido.
2. Tritare grossolanamente le noci, in modo da metterle in un sacchetto di plastica e passare sopra di loro con il matterello, dopodiché unirle al composto di fichi e miele.
3. All’ impasto di fichi e noci aggiungere la scorza d'arancia mescolando bene il tutto con un cucchiaio di legno.
4. Prendere una piccola parte del composto facendo delle palline, poi farle rotolare in una ciotola con le noci tritate e metterle nei pirottini di carta.

Alberelli innevati o addobbati

Tempo di preparazione: 30', con 2 h di riposo in frigorifero
Ingredienti:
  • panna fresca, 200 ml
  • cioccolato fondente, 150 g  
  • biscotti secchi ( tipo Oro Saiwa), 250 g
  • burro, 125 g
per la decorazione:
  • 50 g cioccolato fondente
  • 50 g cioccolato bianco
  • farina di cocco, q.b.
  • codette colorate
Procedimento:
1. Tritare i biscotti scchi. Scaldare la panna fino ad ebollizione.
3. Mettere il cioccolato spezzettato e mescolare per sciogliere.
2. Togliere dal fuoco e aggiungere il burro, sempre mescolando per far sciogliere. In questa miscela liquida unire i biscotti tritati, mescolare bene e lasciare raffreddare.
4. Prendere una parte del composto facendo prima delle palline e poi tirando la parte superiore con le dita dare la forma dei coni e riporle in frigorifero per 2 ore.
5. Sciogliere il cioccolato fondente e versarne un po’ sugli alberelli. Fare la stessa cosa anche con il cioccolato bianco. Cospargere con il  cocco, o decorare con le codette.
E alla fine, cari foodies, eccola ... la mia piccola Torta PAVLOVA, con chicchi e riduzione di melagrana, innevata di meringhe.
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L’ho preparata stamattina per il cenone di San Silvestro. E’ una torta speciale, decorata ed insaporita con dolcissimi chicchi di melograno, che portano fortuna e tanto denaro … almeno così dicono, no?
La ricetta la pubblico dopo la festa, e solo se passa la prova della forchetta, ma non dubito per nulla ché sarà perfetta!:)
Ciao amici ... ancora cari AUGURI a tutti voi che passate di qui!!!

24/12/12

“Milibrot”- pane dolce della mia tradizione per augurare BUONE FESTE NATALIZIE!


Eccomi alla vigilia di Natale ad augurare una serena e gioiosa festa piena d’amore a tutti voi che lo festeggiate. Amici virtuali e reali, auguri sinceri di cuore a tutti!!!
Purtroppo anche se ho fatto altri dolci e salate delizie per queste Feste Natalizie sono costretta replicare il post del Pane dolce "Milibrot" da l'anno scorso perché non avevo abbastanza tempo a dedicare al mio blog, fare dei foto collage e scrivere le ricette. Il motivo ormai lo sapete: tanti impegni che sto affrontando con la nuova casa. Chiedo scusa a tutti voi amici lettori e prometto che appena avrò un po' di tempo presento tutte le ricette preparate per le Feste Natalizie 2013!

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Questo pane che vedete sulla foto è il pane dolce  della mia tradizione, quello che preparava mia mamma per il Natale ortodosso, per deliziarsi a colazione la mattina di Natale ma si può fare anche per Pasqua con un ripieno diverso, diciamo più primaverile.
E’ un pane di consistenza solida, profuma di limone ed è pieno di frutta secca e quella essiccata. Può durare parecchi giorni se verrà ben avvolto con la pellicola alimentare.
Come tutti voi, per la vigilia di stasera ho da fare ancora tantissime cose, perciò passo alla ricetta.

Stagione: inverno-primavera
Tempo di preparazione: circa 2 ore
Ingredienti:
  • farina 0, 400 g
  • lievito di birra, ½ della confezione
  • zucchero, 70 g
  • sale, un pizzico
  • limone, 1 (la buccia gratuggiata) 
  • latte intero, 125 ml
  • olio di semi di girasole, 125 ml
  • uova, 2 intere e 1 tuorlo
  • fichi secchi, 50 g (tagliati in piccoli pezzettini)
  • albicocche secche, 50 g (tagliati in piccoli pezzettini)
  • ciliegie candite, 20 g 
  • noci, 50 g (spezzettati grossolanamente)
  • nocciole, 50 g. (spezzettati grossolanamente)
Per glassa reale:
  • zucchero a velo, 200 g
  • acqua, 2-3 cucchiai
  • limone, 1 cucchiaino
  • codette zuccherine colorate, q.b.
Procedimento:
1. Sbriciolare il levito di birra in una tazza insieme con 1 cucchiaino di zucchero, un cucchiaino di farina e poco latte, lasciando che si sciolga per bene (5-10 minuti) fino a formare le bollicine nella superficie. Scaldare il resto del latte con lo zucchero finché quest'ultimo sia sciolto.
2. In una ciotola con della farina e sale (mischiati bene) aggiungere il lievito, uova e tuorlo, uvetta, olio e latte caldo poco alla volta, sempre impastando fino a sentire e vedere la farina unita completamente con gli altri ingredienti. Prendere l'impasto dalla ciotola e cominciare a impastare sul tavolo di lavoro per 5-10 minuti ottenendo una palla. Coprire e lasciarla al caldo (senza spifferi di aria) a crescere fino a raddoppiare il suo volume ( circa 1 ora).
3. Riprendere la palla sulla superficie di lavoro e impastare ancora, poi fare una sfoglia a forma di rettangolo alta circa 2 cm.
4. Cospargere la superficie con tutta la frutta secca, farla rotolare su se stessa. Far allungare un po' il rotolo e posarlo nella teglia (nel mio caso a forma di ciambella) precedentemente ben imburrata. Lasciare a lievitare ancora per un ora e poi spalmare la superficie del rotolo con l’ altro tuorlo sbattuto con un po’ d’acqua.
5. Cuocere in forno preriscaldato a 220°C solo finché non prende un po’ di colore e poi abbassarlo a 150°C per altri 40 minuti.
6. Quando il pane è ben freddo, fare della glassa con lo zucchero a velo, acqua e limone. Versare la glassa con un cucchiaio sopra la ciambella e decorare con le codette colorate.
Nota: Il pane dolce Milibrot va benissimo per colazione accompagnato di caffè o cappuccino o per una pausa pomeridiana con una tazza di Tè (The) o una tisana.
Ancora BUON NATALE  e AUGURONI di cuore a tutti, un abbraccio, ciao!

16/11/12

Mela meringata in cocotte - dolce al cucchiaio personalizzato


Un' altra settimana lavorativa sta per terminare. Davanti a noi, secondo le previsoni meteo si prospetta un bel weekend pieno di sole (almeno per Genova e Liguria). Nonostante sia novembre, le temperature non sono per niente rigide e durante il giorno è molto piacevole passeggiare in riva al mare con il sole che ci scalda e ci fa sentire subito di buon umore.  Uscire e godersi queste giornate è assolutamente un obbligo, però quando si torna a casa la sera, quasi sempre dopo cena ci prende voglia di qualcosa di dolce. Per me e mio marito meglio se il dolce è leggero, visto che entrambi  stiamo cercando di perdere di un po’ di peso. Per questo weekend preparerò un delizioso dolce al cucchiaio, leggero, sano e adatto anche per le persone celiache.
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Ecco gli ingredienti che occorrono per 6 persone:
  • mele (tipo annurche, deliziose o fuji), 4
  • bicchieri di vino bianco, 200 ml 
  • chiodi di garofano, 2-3 (io, Tec-Al)/opzionale
  • zucchero, 120 g
  • burro, q.b.
  • sale, un pizzico
  • uova, 3
  • latte, 300 g 
  • zucchero, 80 g  
  • fecola di patate, 30 g 
  • zucchero a velo vanigliato, 1 cucchiaio
  • noci sgusciate, , una manciata (ridotte in polvere)
  • vaniglia, 1 bacca
Preparazione:
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Pulite le mele eliminando buccia e torso e lasciandole intere. Fatele cuocere nel vino bianco speziato con la cannella in stecche e i chiodi di garofano girandole spesso delicatamente per non romperle. Quando saranno cotte ma al dente scolate le mele ed adagiatene ognuna in una cocotte (o una piccola pirofila) precedentemente imburrata. Nel bucco della mella mettere qualche pezzeto di noce.
Colate sulla mela 2 cucchiai di crema pasticcera preparata con tuorli, latte, fecola, zucchero, vaniglia, noci in polvere. Lasciate rafreddare. La crema deve resultare un po’ liquida.
Montate a neve le chiare delle uova usate per la crema con 1 pizzico di sale e un cucchiaio di zucchero a velo vanigliato, coprite di questo composto le mele ed infornate a 180° per qualche minuto: il tempo di rassodare leggermente la meringa colorandola un po’.
Nota: 1. Ecco un consiglio o rimedio della nonna. Per avere albumi montati in un attimo e molto sodi e che non si smontano, aggiungere un cucchiaio di acqua gasata per ciascun albume utilizzato.
2. Come accompagnamento potete servire il vino ristretto preparandolo in seguente modo: passare con un colino il vino di cottura delle mele e mettetelo sul fuoco per farlo restringere un po’. Aggiungete qualche cucchiaio di zucchero per caramellarlo. Con un cucchiaino versate qualche goccia di vino caramellato sulle mele meringate.
3. La ricetta l'ho vista in una trassmisione di Arturo Tv con una modifica personalizzata.
Finisco qui il post, un caro saluto a tutti, ciao e buon fine settimana!

07/11/12

Salsa di noci con pane ammollato

Rieccoci qui ... dopo 3 settimane all'estero, sono tornata a casa, a Genova. In onore di ciò, oggi vi presento la ricetta di una tipica salsa che si prepara in tutto il territorio ligure. Per la precisione questa è la seconda ricetta dedicata alla "salsa di noci". La prima versione di questa salsa sul blog la troverete qui. Questa seconda ricetta a mio modesto parere è molto più economica e ugualmente buonissima.
Nell'antica Persia era già diffuso l'utilizzo di salsa di noci che tuttora è presente nella cucina orientale e balcanica. Fu presumibilmente all'epoca della Repubblica che i Genovesi trasportarono, via mare, se non la salsa, sicuramente la ricetta. La "sarsa de noxe", quindi, fece un lungo viaggio prima di giungere in Liguria dove fu ben presto utilizzata per dar vita ad un ottimo condimento di consistenza cremosa, di colore bianco avorio e dal sapore dolce in cui si riconosce chiaramente il gusto della noce.
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La salsa di noci è un esempio di incontro armonioso degli ingredienti che sostengono il sapore della noce, ammorbidendolo con note dolci. E' ideale per condire i pansòti (ravioli alle erbe) dalla caratteristica forma triangolare, gli gnocchi di castagne, ed altro. Anche questa salsa, come il pesto, presenta delle piccole variazioni nella letteratura e nella pratica gastronomica, come l'assenza di pinoli o la presenza a piacere della maggiorana.

Ingredienti per 2 vasetti piccoli:


Preparazione:
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1. Tuffate i gherigli di noce in acqua bollente per qualche minuto.
2. Stendeteli su un canovaccio (o in padella sul fuoco) e lasciateli ben asciugare.
3. Spellateli e pestateli nel mortaio oppure frullateli insieme alla mollica ben strizzata dal latte e via via, amalgamando, aggiungere gli eventuali pinoli, l'aglio e poco sale fino a quando gli ingredienti si saranno trasformati in una pasta densa e cremosa.
4. Diluitela con olio e latte (qualche goccia) e usate la salsa per condire la pasta: spaghetti, tagliatelle, trenette ... o i pansoti (i tipici ravioli di magro) completando il condimento con il parmigiano grattugiato.
Nota: 1. Al momento di usarla, diluitela con un paio di cucchiai dell'acqua di cottura della pasta.
2. Ora che siamo nella stagione della raccolta delle noci il processo di togliere la pellicina dai gherigli risulta molto più semplice.
3. Questa è una delle tante versioni di questa tipica salsa ligure. Le varianti sono molte: la versione più autentica prevede, al posto del latte, la prescinsêua (quagliata) e poi si possono aggiungere pinoli, profumo di maggiorana, una noce di burro.
4. Dato il grande apporto calorico delle noci, a casa mia lo servo come  piatto unico.
Proprietà e benefici delle noci:
La noce, oltre a contenere fosforo, calcio, ferro e potassio, è il frutto più ricco di zinco e rame, elementi che solitamente attingiamo dalla carne; motivo per cui le noci sono particolarmente indicate in una dieta vegetariana. Sono un frutto oleoso e di conseguenza ricco di sostanze nutrienti; il loro potere calorico è molto alto, si pensi che ogni 100 grammi di noci fornisce 580 kilocalorie circa. Tra le vitamine sono presenti la A, B1, B6, F, C e P; infine sono molto ricche di grassi polinsaturi che aiutano a combattere l'LDL, meglio conosciuto come colesterolo "cattivo".
Per le proprietà curative delle noci continuare a leggere qui.
Per oggi è tutto carissimi amici, un abbracio a tutti! Ciao, a presto!

16/08/12

Coniglio in tegame, un piatto ligure D.O.C.

Il piatto di oggi è un secondo della tradizione ligure, il Coniglio alla Sanremese. Ormai, questo collaudato piatto, preparato secondo la ricetta del libro “ La cucina della Liguria” è diventato il piatto preferito d’estate, quando a casa mia consumiamo prevalentemente carne bianca. Solo a Ferragosto infatti, in via eccezionale, prepariamo la classica grigliata con vari tipi di carne bianca e rossa.
Con questa ricetta inizia anche una nuova rubrica sul mio blog: Ricette della Liguria, omaggio a questa regione ed a Genova, che già da 10 anni rappresenta la mia “Dolce casa”. Ecco la ricetta accompagnata dalle foto di preparazione e presentazione del piatto, e' molto simile a quella della mia amica Carla, una blogger genovese doc.
Ingredienti per 2-3 persone:

  • coniglio giovane in pezzi, 800 g
  • olio extra vergine di oliva, 3 cucchiai, io - olio Dante Extravergine di Oliva Terre Antiche
  • foglia di alloro, 1 grossa o 2 piccole 
  • timo, un rametto
  • cipolla rossa tagliata grossolanamente, 1
  • rosmarino, un cucchiaio di foglie tritate
  • pinoli, 1 cucchiaio
  • gherigli di  noce, 2
  • brodo vegetale bollente, q.b.
  • olive nere (taggiasche) in salamoia, 15-20
  • aglio in polvere Tec-Al, 1 cucchiaio 
  • vino rosso, 1 bicchiere
  • sale
Tempo di preparazione: 1 ora
Procedimento:
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1. Lavare i pezzi del coniglio in acqua corrente e mettere a sgocciolare in un colapasta.
2. In un tegame (meglio se di terracotta) versare olio e rosolare la cipolla, insieme a pinoli, gherigli di noce, foglia di alloro, rosmarino e timo. Appena hanno preso colore, unire i pezzi di coniglio, regolare di sale e versarvi sopra il vino.
3. Appena evaporato l' alcol, coprire e cuocere per una decina di minuti.
Continuare la cottura del coniglio scoperchiato, bagnandolo con  il brodo  di tanto in tanto, perché i pezzi rimangano morbidi, senza attaccarsi al fondo del tegame.
4. A metà cottura, disseminare le olive, il cucchiaio di aglio in polvere e dopo 30 minuti terminare la cottura.
5. Servire in piatto i pezzi di coniglio coperti dal sugo di cottura e simbolicamente decorare con due rosette di pomodoro.
Note: 
1. Se si acquista un coniglio intero, deve essere tagliato in circa 20 pezzi. In tal caso se piace, si potrebbe  in poca acqua lessare la testa di coniglio e il fegato. Dopo circa mezza’ora, togliere le carni, spolpare la testa  e tagliuzzare il fegato. Questo tritume si aggiunge al coniglio insieme al brodo, al posto del brodo vegetale.
2. Invece di aglio in polvere usare aglio fresco tritato finemente.
3. Il colore rosso scuro del coniglio ottenuto con la cottura, mi capita sempre quando uso la cipolla rossa e il vino rosso non IGP.
4. Conservare in un tegame un po’ del liquido di cottura, vi servirà nell’eventualità di riscaldare il piatto.
5.Servire il piatto accompagnato con pane casalingo, un buon bicchiere di vino bianco ligure ed  insalata fresca a vostra scelta ed voilà, avete un piatto unico di carne e verdure e ... buon appetito!
Un saluto e un bacio a tutti foodies, a presto!

15/06/12

Pesto di frutta secca con zucchine e rucola...tre primi piatti gustosamente light

Mi piace tanto  la frutta secca, è gustosa, saporita e molto sana. Quando si pensa a questi prodotti la mente vola quasi sempre ai dolci; la frutta secca, invece, può diventare con fantasia un ingrediente adattabile anche alla cucina “salata” per preparare primi piatti, secondi di mare o carne, insalate, antipasti, stuzzichini.
Spaghetti con Pesto di Noci e zucchine

Io la uso quotidianamente nella mia cucina, certamente in piccole dosi perché molto calorica.  La croccanteza delle mandorle, noci, pinoli etc.  puo’ esserci di grande aiuto nelle preparazioni di consistenza pastosa come nei casi del pesto di verdure o piante aromatiche perciò oggi vi propongo tre tipi di pesto con frutta secca e verdura. Andiamo con ordine. Come prima ricetta propongo:
Pesto di zucchine e noci
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 Ingredienti per 2:
  • 2 zucchine (circa 400 g)
  • 40 g di noci ( già sgusciati)
  • 1/2 spicchio d'aglio (o dose maggiore a seconda dei gusti)
  • foglie di basilico, 5-6 
  • sale grosso, q.b.
  • olio extra vergine di oliva, q.b., io - Dante Olio Extravergine di Oliva Terre Antiche
Procedimento
1. Spuntate le zucchine e tagliatele. Cuocerle a vapore o in acqua bollente per pochi minuti, raffreddarle e frullarle con il frullatore ad immersione.
2. Scaldate le noci in una padella antiaderente, in questo modo si esalta il loro aroma, pestatele con mezzo spicchio d’aglio, una presa di sale e le foglie di basilico (o tritarle per poco tempo con il trita tutto elettrico).
3. Aggiungete le noci alle zucchine frullate. Mescolate energicamente versando dell'olio a filo fino ad ottenere un composto granuloso ed omogeneo. Vi assicuro che questo pesto è buonissimo e soprattutto sanissimo. Provare per credere.
Altri due tipi di pesto sono preparati con la rucola cioè uno con il mix di frutta secca: noci, mandorle e pinoli e l’altro è un classico pesto molto amato da tanti di noi: il pesto di rucola e mandorle.

Pesto di rucola con mix di frutta secca 
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Trenette con Pesto di Rucola e mix di Frutta secca


Ingredienti per 2:
  • noci, 20 g (sgusciate)
  • mandorle, 20 g (sgusciate)
  • pinoli tostati, 20
  •  rucola, 80 - 100 g
  • aglio, 1/2 spicchio
  • sale grosso, q.b.
  • olio di oliva extra vergine, q.b.
Procedimento:
Lavare e ascuigare la rucola. Inserirla nel tritatutto eletrico insieme al mix di verdura secca, sale ed olio, azionare il bottone del mini pimer a tritare tutto per poco tempo ... et voilà, è pronto anche il secondo pesto.

La seconda variante del pesto con rucola e quella classica: pesto di rucola con mandorle dove  ho aggiunto anche un peperoncino a pezzetti per poter contrastare la dolcezza delle mandorle ed il gusto amarognolo della rucola. Certamente se non piace il piccante viene omesso dal pesto.
Pesto di rucola con mandorle

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Penne con Pesto di rucola e mandorle
Ingredienti:
  • rucola, circa 100 g
  • mandorle pelate, 40 g
  • aglio, opzionale
  • sale grosso, q.b.
  • peperoncino, 1 (piccolo)
  • olio di oliva extra vergine, q.b
Procedimento:
Lavare e asciugare la rucola. Inserirla nela tritatutto elettrico insieme alle mandorle, peperoncino ed olio, azionare il bottone del mini pimer a tritare tutto per poco tempo. Così abbiamo ottenuto anche il terzo tipo di pesto per oggi.
Nota: Nel pesto di rucola con frutta secca e mandorle e anache in quello con noci e zucchine non è aggiunto come ingrediente il parmigiano perché  a mio parere, senza il parmigiano o grana il pesto messo nel barattolo e coperto con olio di oliva extravergine si conserva meglio nel frigorifero e a più lungo. Poi, si po' sempre aggiungere prima di consumare un primo piatto, no?!
Ma anche senza formaggio grattugiato questi tipi di pesto sono gustosissimi e in questo caso possono  essere consumati dai vegan!
Ecco, cari foodies finisco qui il post. Io non ho l'abitudine e possibilità di pubblicare le mie ricette tutti i giorni ma quando posso ne pubblico praticamente tre in un post.
Ora vi saluto e passo a vedere cosa avete preparato voi, ciao!:)

23/05/12

Torta di noci e cioccolato senza farina

La torta di noci e cioccolato fondente è buonissima e sana delizia che a prima vista non sembra light. Però, basta assaggiarne un pezzetto per calmare la voglia di dolce e sentirsi appagati. Come si vede dalla foto è una torta molto semplice, priva di glutine, ricca di sapore e profumo calmante di buon cacao ed è una vera morbida delizia .
La ricetta di questa torta proviene dal libro "Scienza in cucina e l'arte di mangiar bene" di Pellegrino Artusi, autore del primo libro di cucina italiana (1881).

TORTA di NOCI e CIOCCOLATO senza farina 
Ingredienti:
  • uova, 3 grandi o 4 piccole
  • noci, 140 g  
  • zucchero, 130 g  
  • cioccolato fondente, 140 g con 60-70% di cacao
  • scorza d’arancia o cedro candito, 30 g (opzionale)
Procedimento:
1. Scaldare il forno a 160°-170°C.
2. Frullare le noci con la metà dello zucchero per ottenere una specie di farina di noci.
3. Tagliare il cioccolato in piccoli dadi.
4. Separare i tuorli dagli albumi  e sbattere questi ultimi a neve ferma.
5. Montare i tuorli con l’altra metà dello zucchero. Aggiungere la farina di noci, pezzetti di cioccolata e i canditi se si desidera.
6. Unire la neve di albumi, mescolare delicatamente.
7. Versare il composto nella teglia foderata con la carta forno o imburrata o usare le mono porzioni imburrate.
8. Cuocere nel forno per 20-30 minuti finché si colori cioè la torta deve risultare morbida perciò fare la prova della sua cottura con uno stuzzicadenti, che deve uscire asciutto dalla torta.
Note:
1. In questa torta di noci e cioccolato non ci sono i canditi ma vi assicuro che è buonissima ugualmente.
2. Raccomando  di non usare lo stampo di silicone ma una comune teglia rotonda o quadrata o quella per il plum cake.
Per oggi è tutto carissimi amici foodies, ciao, baci!