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15/04/15

Cosa c'è nello Scrigno dorato?

Eccomi al consueto appuntamento settimanale per presentare un'altra ricetta preparata e consumata con la mia famiglia la scorsa domenica per il pranzo della Pasqua ortodossa.

L'idea di preparare questa bella torta salata mi è venuta da un libro di cucina della mia biblioteca personale, mi è piaciuta molto e ho deciso di proporla al posto dell' antipasto e del primo piatto, visto che lo scrigno dorato di pasta fillo è ripieno di riso e formaggi.
Chi mi legge sa che spesso mi sono lamentata di non poter trovare la pasta fillo qui a Genova. Dopo 14 anni passati in questa città, sempre nelle zone ben servite dai supermercati,  mercati, discount e altri tipi di negozi per gli alimentari, "udite udite" finalmente sono riuscita in uno di questi a trovare la mitica (almeno per me) "pasta  fillo" e certamente non mi sono fatta sfuggire l'occasione di provarla subito.
Anche se sono riuscita renderla bella e molto gustosa questa torta salata (croccante fuori e morbida dentro), devo dire che personalmente non sono rimasta per niente contenta dalla qualità della pasta fillo che ho usato. Le sfoglie non sono sottilissime, sono poco adatte ad essere attorcigliate e la presenza del'olio nel impasto le rende non tanto light. Però gente, sapete come è, uno si deve accontentare, è pur sempre meglio di niente, no!?:)

 Scrigno dorato al riso e formaggi 

Ingredienti x 6 persone:
  • 6 fogli di pasta fillo
  • 250 g di  ricotta o robiola piemontese
  • 50 g grana o parmigiano, 
  • 200 g di riso tipo nano o Roma
  • 125 g di yogurt al naturale
  • 2 uova
  • prezzemolo o altra pianta aromatica, q.b.
  • olio extravergine d'oliva, q.b.
  • curcuma in polvere, q.b. 
  • sale, q,b.
  • pepe, q.b.
Preparazione:
1-2-3. Lessare il riso nel abbondante acqua salata, scolare al dente e mescolarlo, ancora caldo con la ricotta, le uova leggermente sbattute e lo yogurt. Amalgamare bene il tutto, quindi aggiungere il grana grattugiato, il prezzemolo ben lavato ed asciugato, curcuma, una presa di sale e una generosa macinata di pepe.



4-5. Spennellare le sfoglie di pasta fillo con poco olio e con essi foderare sovrapponendoli, uno stampo a cerniera ( il mio era senza) di circa d = 24-26 cm già rivestito con carta da forno, in modo che buona parte della pasta fuoriesca dai bordi. Distribuire il composto di riso e formaggi sulla base di pasta, richiudere i lembi verso l'interno attorcigliandoli delicatamente con le mani per sigillarli bene. Passare lo stampo  in forno preriscaldato a 180 °C per 40-50 minuti. Sformare lo scrigno su un piatto da portata e servirlo in tavola caldo.


Cosa ho cambiato nella ricetta originale?

Io, al posto della robiola ho usato la ricotta, ho aggiunto la curcuma, il prezzemolo e i semini di papavero, ma anche i semi di sesamo ci stanno bene e potete sostituire la curcuma con dello zafferanno. Personalmente,  opto per la curcuma perché da quando ho saputo del suo potere calmante (nei dolori delle ossa) e suo forte potere antiossidante, la metto ovunque e sempre insieme del pepe quandolo permette il gusto del piatto che cucino.
Nota: La pasta fillo è una sfoglia senza grassi aggiunti, tirata sottilissima. Il termine fillo deriva dal greco, che significa "foglia".
Alla prossima amici lettori, ciao!

11/09/14

Lasagne estive al pesto genovese

Dopo le ultime giornate passate al mare, eccomi a pubblicare una ricetta ligure ma con il mio tocco personale. Semplice e rapida da fare, gustosissima e fresca, questa ricetta è un' ottima soluzione per le calde giornate d’estate.

Qualche giorno fa sono stata a cena da un' amica dove ho mangiato i Mandili' (fazzoletti) al pesto genovese. (n.b.: Le lasagne di misura più piccola a Genova si chiamano 'mandilli', cioè fazzoletti).


Ecco la sua ricetta x 2 persone:
Ingredienti per la pasta:

  •  farina 00, 250 g 
  •  uova, 2
  • sale, q.b.
  • acqua, q.b.

Condimento:

  • pesto genovese, q.b. (qui link)
  • pinoli tostati
  • yogurt bianco natural, q.b. 

Procedimento:
Disporre la farina a fontana sul tavolo aggiungendo le uova, il sale e un po’ di acqua sufficiente per l’impasto. Amalgamare bene il tutto, formare una palla e lasciarla riposare coperta 30 minuti circa.
Riprendere la pasta e tirare la sfoglia a macchina, tagliando dei rettangoli della misura desiderata. Se si vuole una pasta molto sottile, usare l'ultima misura della macchina della pasta, altrimenti andrà benissimo la penultima. Passare la pasta nella macchinetta fino ad esaurimento della stessa.
Portare ad ebollizione l'acqua, aggiungervi un paio di cucchiai d'olio al fine di evitare che le lasagne si attacchino tra di loro. Cuocere le lasagne per un paio di minuti. Scolarle lasciandole un po' più 'bagnate' utilizzando una schiumarola e ponendole in un piatto ovale nel quale sarà già stato messo il pesto genovese. Mescolare velocemente ... e buon appetito!.

Stessa ricetta con il tocco di Emily: 
Sporcare il piatto con il pesto, disporre sopra la lasagna cotta, spalmare il pesto genovese, cospargere i pinoli tostati e versare con un cucchiaino un po’ di yogurt al naturale sopra. Continuare così per 3-4 strati e servire ad ogni commensale … buon appetito!
Alla prossima ricetta, ciao amici!

01/06/14

Cheesecake alle fragole light marmorizzato ma anche mini

La torta di formaggio alle fragole è una dolce squisitezza che preparo nel periodo di fine maggio inizio giugno, quando le fragole sono profumate, dolcissime e succose. Adoro le fragole, sono frutti meravigliosi, oltre la bontà hanno un sacco di proprietà benefiche: attivano il metabolismo, proteggono i denti, contrastano cellulite, ipertensione, invecchiamento... insomma, come non adorarle!


Cheesecake alla frutta, in questo caso alle fragole, di per se è una torta buonissima  ma di certo non tanto leggera per la presenza del formaggio spalmabile come ingrediente principale. Per renderla tale, ricorro a un trucco, metà del formaggio lo sostituisco con ricotta e yogurt. Alle volte per renderla ancora più leggera ometto completamente il formaggio, usando solo ricotta e yogurt. Spesso uso questo trucco nella preparazione delle creme o mousse al formaggio, come quiqui e qui. Secondo me, il cheesecake preparato così non perde nulla della bontà, ma guadagna in leggerezza.
Ecco le dosi per preparare una ottima Cheesecake alle fragole light, in dimensione standard e mini.
Ingredienti:
(Per teglia d = 25 cm)
Fragole - 250 g; biscotti d'avena o digestivi - 200 g; burro - 40 g; formaggio cremoso (spalmabile) - 125 g; ricotta - 250 g; yogurt al naturale - 270 g; zucchero a velo - 60 g; zucchero di canna - 40 g; gelatina in fogli - 14 g; semini di metà baccello di vaniglia - cannella - q.b. - noce moscata - q.b.
Preparazione: 

1. Frullare i biscotti con il burro morbido e formare un strato spesso circa 1 cm all' interno della teglia, pressando bene. Mettere 8 g di gelatina in ammollo.
2. Mescolare il formaggio con la ricotta setacciata, lo yogurt (tenerne da parte un po'), lo zucchero a velo e i semini raschiati da mezzo baccello di vaniglia.
4-5-6. Scaldare lo yogurt tenuto da parte, poi toglierlo dal fuoco e sciogliere dentro la gelatina strizzata. Unire la gelatina sciolta alla crema di formaggio e yogurt. Versare la crema nella teglia, livellando la superficie con un cucchiaio. Posizionare la teglia nel frigo per circa un quarto d'ora.
7. Mettere in ammollo la gelatina restante.
3.Frullare le fragole insieme con lo zucchero di canna, cannella e noce moscata.
8. Scaldate 1/4 di questa salsa sciogliendovi la gelatina strizzata. Unire al resto della salsa mescolando con cura.
9. Versare questa salsa nella teglia sopra la crema di formaggio e con un cucchiaio raschiare leggermente la superficie destra o sinistra con il movimento circolare.
10. Lasciare raffreddare in frigorifero almeno per 2 ore.
Nota:
Le foto presentano 2 preparazioni di Cheesecake alle fragole light, una volta marmorizzato e l'altra no, dal quale con dei tagliapasta di metallo ho ricavato i mini cheesecake.
Cari amici lettori, vi saluto augurandovi una buona estate piena di sole e divertimento. Un abbraccio grande a tutti!!!
p.s. Nelle prossime 3 settimane sarò assente causa vacanze estive che trascorrerò in R Macedonia.

05/03/14

Paté di broccolo, finocchio e porri con ricotta e yogurt

Le verdure mi piacciono tutte, sulla mia tavola quelle di stagione sono presenti tutti i giorni. Solitamente le cucino in modo semplice, a vapore, condite solo con un filo d'olio, poco sale e pepe, per coglierne in pieno il gusto. Le cucino da sole, o come accompagnamento alla carne o al pesce, o insieme con  latticini o formaggi. A volte nel frigo trovo vari tipi di verdure avanzate che uso per preparare dei paté (o creme di verdura) davvero niente male.
Oggi vi propongo la ricetta di un paté molto semplice, dal gusto intenso, con profumi che richiamano immediatamente i variegati odori dell' orto:
  il Paté di broccoli, porro e finocchi con ricotta e yogurt. 

E’ un bel paté da presentare in tavola, di uso versatile, da un aperitivo in compagnia di amici spalmato sulla baguette o sul pane integrale, o come antipasto, o come condimento per un piatto di pasta o ancora come accompagnamento di carne/pesce bollita o grigliata. Le proprietà diuretiche, antiemetiche, antispasmodiche e antinfiammatorie del finocchio e le proprietà benefiche per l'organismo del yogurt rendono questo paté molto salutare e light.
Sono certa che dopo aver assaggiato questo paté penserai di non aver avuto modo di degustare una pietanze lavorata in modo così semplice e, allo stesso tempo, così gustosa.

Paté di broccolo, finocchio e porro con ricotta e yogurt
Ingredienti:

  • broccolo, 1
  • finocchio, 1 
  • metà di un porro
  • ricotta, q.b.
  • yogurt al naturale, q.b.
  • olio evo, q.b.
  • sale e pepe, a piacere

Preparazione:
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1. Pulire e lavare i broccoletti, tagliare il porro ad anelli e il finocchio a spicchi sotilissimi, facendoli cuocere a vapore per una decina di minuti o finché saranno teneri.
2.Tuffare le verdure cotte, in acqua ghiacciata, per conservarne il colore, poi scolarle bene.
3. Inserire nel mixer verdure e frullare.
4-5-6. Unire la ricotta e lo yogurt, un filo d’olio, sale e pepe e frullare tutto insieme, ricavando così un pesto omogeneo.
Nota:
Questa versione del paté alle verdure invernali è stata realizzata l’anno scorso. Da allora non perdo occasione di rifarlo.
E tutto per oggi, alla prossima amico lettore, ciao!

21/11/13

Torta salata al porro, bietole e prosciutto cotto

Una confezione di pasta sfoglia, un porro, mezzo kg circa di  bietole da coste, prosciutto cotto, ricotta e parmigiano reggiano sono gli ingredienti che occorrono per preparare questa buonissima torta salata dall’ insolito aspetto.

Se come me avete poco tempo a disposizione ma volete mangiare in modo salutare ed equilibrato, allora preparate questa torta salata e servitela come unica portata, a pranzo o a cena. Vi assicuro che non vi pentirete, è di una bontà che si deve solo provare e sentire al palato. Come vedete ha un aspetto molto elegante, con la parte croccante fuori e quella morbida dentro. Basterà seguire le indicazioni per ottenere  un risultato da chef, sorprendendo tutti vostri commensali. Per la preparazione e la cottura di questa torta occorrerà circa un ora, il tutto per un massimo di 4 persone.
Ingredienti: 
  • una confezione di pasta sfoglia rotonda
  • un porro
  • 500 g di bietola da coste, (solo le foglie)
  • 2-3 cucchiai d' olio di oliva extravergine 
  • 200 g di prosciutto cotto
  • 2 uova
  • 150 g di ricotta (fresca)
  • 100 g di yogurt al naturale (denso)
  •  35-40 g parmigiano reggiano
Preparazione:
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1. Preparare prima il ripieno.Tagliare il prosciutto cotto a piccoli dadi, e, a parte, le bietole senza le coste e il porro tagliato a piccoli tronchetti.
Stufare i tronchetti del porro al vapore immergendoli poi in acqua fredda per ottenere la vivacità del loro colore.
2. Mettere al fuoco, in una padella, la parte bianca del porro tagliata fine con due o tre cucchiai d’ olio, aggiungendo, dopo pochi minuti, tutta la bietola tagliata a strisce; salare, pepare e far stufare, mescolando spesso e mantenendo la fiamma bassa. Togliere le verdure dal fuoco quando saranno ben cotte.
3. Preparare il ripieno con la ricotta, parmigiano, volendo anche un po’ di yogurt al naturale e la metà delle uova mantecate. Poi, sempre mescolando, unire le verdure e i dadini del prosciutto.
4. Stendere la pasta sfoglia sulla sua carta da forno, e poi foderare con essa una teglia a forma rettangolare. Punzecchiare la pasta qua e là con una forchetta, riempirla con il ripieno preparato e l’altra meta delle uova, infilando sopra i tronchetti di porro stufati.
5. Coprire le parti laterali con la pasta che fuoriescono dalla teglia, e ripiegare i bordi della pasta sottostante verso l'interno. Pennellare la pasta con tuorlo d'uovo sbattuto.
6. Cuocere la torta in forno a 190°C per circa 30 minuti; quindi sfornare, lasciare riposare un poco e servire la torta calda su un piatto da portata.
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Nota: 
- La Bietola da coste chiamata anche coste, nome scientifico: Beta vulgaris L. var. vulgaris, facente parte della famiglia delle Chenopod) è un ortaggio da foglia per cuocere; vengono utilizzati il lembo fogliare e i piccioli molto sviluppati (coste).
Foto dal web
Coltivata in tutte le regioni italiane, specialmente nel Lazio, Liguria, Toscana e Puglia ed è presente sul mercato tutto l'anno, anche se maggiore è la richiesta nel periodo invernale.
Ha un discreto valore energetico (26 cal/100 grammi), un discreto contenuto in vitamine e un buon contenuto in sali minerali.
- Nome comune "porro", nome scientifico: "Allium porrum L.", facente parte della famiglia delle Liliaceae
Il porro è una pianta biennale (coltivata a ciclo annuale), deriva da Allium ampeloprasum L., originario del Sud Europa e Nord Africa, spontaneo in alcune regioni centro-meridionali ed utilizzato anche per l'alimentazione. Si consuma la base del fusto, apprezzato dalle popolazioni del Mediterraneo fin dal tempo degli Egizi e dei Romani; la sua coltivazione è diffusa in Europa, America e Asia. In Europa è diffusa soprattutto in Francia, Belgio, Olanda e Germania.
Il parere del Nutrizionista
- La bietola è particolarmente ricca di provitamina A o beta-carotene: questa vitamina è essenziale per la pelle, per i tessuti e per la vista. Apporta all’organismo buone quantità di magnesio e ferro, due sostanze nutritive molto utili e spesso carenti nelle donne, nei bambini e negli adolescenti.
- Il porro è molto ricco d’acqua (più del 90 %) e quindi è veramente poco calorico. È ricco di vitamina B9, fonte di fibre dolci, e fonte di vitamina B6. La sua concentrazione di potassio è molto elevata, quella di sodio molto bassa: ciò gli conferisce proprietà diuretiche naturali. Inoltre i porri costituiscono un eccellente lassativo, delicato e non aggressivo, adatto agli organismi più sensibili.
La parte bianca del porro contiene fibre solubili molto delicate digeribili da parte di tutti. La parte verde contiene, invece, fibre più dure.
Curiosità
- La bietola da costa, ricca d’acqua, ferro e vitamine, è un alimento molto utile. Ha proprietà antianemiche, rinfrescanti ed emollienti. Viene consigliata anche a chi soffre di anemia per l’alto contenuto di acido folico che favorisce la metabolizzazione del ferro.
- L'imperatore romano Nerone fu soprannominato "il porrofago" perché era ghiotto di porri che utilizzava in gran quantità per schiarirsi la voce. Non va inoltre sottovalutato l’aspetto afrodisiaco del porro, proprietà che gli è stata riconosciuta fin dai tempi antichi.
Cari lettori, grazie della vostra visita, un abbraccio a tutti, ciao a presto!

08/05/13

Insalata di carciofi con uovo e bottarga ... antipasto o piatto unico?!

Con le giornate soleggiate aumenta sempre di più la voglia di cibi freschi, stuzzicanti, che saziano e  appagano la vista. Qui la natura ci da una grossa mano offrendo i suoi prodotti freschi, i quali con la sapienza dell' uomo moderno li possiamo trovare in commercio durante tutto l’anno anche se è sempre consigliato consumare  la verdura e frutta a “km 0”.
L’ortaggio che è protagonista della ricetta di oggi è uno degli ortaggi più diffusi e gustosi della dieta Mediterranea: il Carciofo spinoso!!! In Liguria cresce e prospera il Carciofo Spinoso d’Albenga, fiore (pungente) all’occhiello della riviera ligure. La ricetta di oggi lo trasforma in protagonista di un antipasto freddo: l’insalata di carciofi con uovo e bottarga di muggine
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La presenza dell' uovo in questo antipasto fa si che la ricetta sia adatta anche per il periodo di Pasqua, quando molti di noi hanno un po’ di uova sode da smaltire.
Vediamo cosa occorre a preparare questo gustoso e sano antipasto che volendo potrebbe diventare anche un piatto unico!

Tempo di preparazione: 30 minuti
Iingredienti per 4 persone:
  • carciofi, 4 
  • limone, 2
  • uova, 4
  • bottarga, 30 g
  • prezzemolo, 1 ciuffo
  • concentrato di pomodoro, q.b.
  • maionese, q.b.
  • yogurt al naturale, q.b. 
Procedimento:


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1. Pulire i carciofi, scartare i gambi e le foglie più dure, dividerli a metà ed eliminare la barba, tagliarli a fettine e tuffarli in acqua e limone per non farli annerire.
2. Rassodare le uova calcolando 8 minuti dall' inizio del bollore. Raffreddare sotto l’acqua corrente e sgusciare. Tagliarle a metà e mettere i tuorli in una ciotola, schiacciandoli accuratamente e incorporare la maionese, il concentrato di pomodoro e lo yogurt, una battuta di prezzemolo e la bottarga grattugiata e distribuire il composto ottenuto nelle uova.
3. Sgocciolare le fettine di carciofo dell’acqua, sistemarle su un piatto da portata e condirle con olio extravergine di oliva, il succo di limone, prezzemolo tritato, la buccia di limone e la rimanente bottarga tagliata a striscioline e quella grattugiata rimasta.

Note: 
1. Per non amanti di bottarga questa insalata di carciofi e uovo è buonissima anche senza!
2. Per chi vuole stare leggero, questo antipasto potrebbe trasformarsi in un piatto unico accompagnato di patate bollite a vapore o di pane ai cereali. E' un ottimo piatto della dieta mediterranea!
3. Per conoscere meglio
Il carciofo (Cynara scolymus L.), è una specie originaria del bacino del Mediterraneo, dal quale si è diffusa nel resto del mondo con i flussi degli emigranti. Dopo il pomodoro e la patata, è la coltura più diffusa in Italia; può essere annuale o poliennale in coltura specializzata. Richiede clima mite e può essere coltivato anche in bassa collina: può raggiungere l’altezza di 1,20-1,30 m. Il fusto è eretto e termina in un capolino, di peso variabile da 150 ad oltre 400 g, costituito da un ricettacolo carnoso (parte edule) e da molte brattee di colore verde o violetto che possono anche terminare con una spina nelle cultivar spinose.
La raccolta del carciofo spinoso d’Albenga viene effettuata a partire dall’inizio di novembre, rigorosamente a mano e di preferenza nelle ore più fresche della giornata, e si protrae in modo scalare fino alla fine di maggio per gli impianti tardivi. Il trasporto al bordo del campo avviene, in genere, con l’impiego di cesti che 'operaio porta in spalla.
Un prodotto di buona qualità deve essere innanzitutto fresco, senza segni di appassimento; il capolino deve essere intero, diritto, con squame involucrali ben serrate, privo di ammaccature e altre lesioni. Il carciofo deve essere sano, pulito, privo di marciumi incipienti, di impurità e di odore o sapore estranei. Il gambo deve essere turgido ma non lignificato, lungo almeno 20 cm, con un taglio netto alla base, portante una o più foglie non appassite. Il carciofo è un ortaggio dal buon valore alimentare che si presta a numerose preparazioni culinarie.
Questa è la fine del post. Grazie a tutti per la visita, ciao, un abbraccio!

18/04/13

Penne alla crema di pesto di pistacchi e pancetta alla bella Costanza


La ricetta di oggi ha il nome della ragazza che l’ha cucinata virtualmente per me e per tanti altri telespettatori di una trasmissione televisiva di cucina. Un giorno, qualche mese fa, seduta comodamente davanti alla TV a gustare il mio piatto di pasta al pesto genovese, stavo facendo  zapping, ed ecco che vedo una bella ragazza (ex velina) davanti ai fornelli che raccontava la ricetta (o per meglio dire quella della sua mamma, siciliana). Infatti, la bella velina Costanza per circa un quarto d’ora ha preparato la ricetta delle Penne con pesto di pistacchi di Bronte e pancetta affumicata. Subito ho preso appunti e l’ho fatta il giorno seguente e anche varie altre volte perché questo piatto di pasta lo merita davvero, si fa prestissimo è di una bontà unica!!!
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Siete ancora in tempo per provare questa buonissima ricetta, nel senso che la pancetta non è il massimo per le giornate calde della bella stagione in arrivo. Se vi ho messo curiosità, allora leggete gli ingredienti e la sua preparazione.
Ingredienti per 2 persone:
Tempo di preparazione: 15 minuti

  • Pistacchi (possibilmente di Bronte), 50 g 
  • Cipolla, (un quarto di una cipolla media)
  • Pancetta affumicata, 35 g
  • Parmigiano, q.b.
  • Sale e pepe
  • Olio e.v.o., q.b., - io, olio Dante - Extra vergine di oliva ConDiSano
  • Latte, q.b. 
  • Yogurt al naturale, q.b ( mia aggiunta)
  • Prezzemolo per decorazione, q.b.

Preparazione:
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1. In una padella caldissima abbrustolire i pistacchi,  lasciare raffreddare .
2. Nel mixer preparare il pesto di pistacchi aggiungendo parmigiano e versando l’olio generosamente.
3. In una padella scaldare l’olio e appassire la cipolla tagliata finemente. Poi unire la pancetta facendola un po’ croccante.
4. Aggiungere anche il pesto di pistacchi, mescolare e versare il latte per legare tutto. Qui, io aggiungo anche un cucchiaio di yogurt, secondo me non è niente male perché dà una nota acidula alla dolcezza di cipolla e pancetta.
5. Cuocere a fuoco basso finché il sughetto si sarà un po’ ristretto ed aggiungere la pasta cotta al dente.
6. Mischiare bene e se si desidera unire anche il prezzemolo sminuzzato et voilà … le penne alla crema di pesto di pistacchi e pancetta affumicata è pronta di essere impiattata e servita, buon appetito!
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Cari amici un abbraccio a tutti e alla prossima, ciao! …
p.s. La ricerca della nuova casa prosegue … Questa attività sottrae un po’ di tempo dal mio e i dai vostri blog.

14/04/13

Ricetta: Torta di mais fumetto "Fiore goloso"

La ricetta della torta di mais fumetto e farro è nata dal desiderio di una torta un po’ light, per colazione nei giorni della settimana lavorativa, ma si è trasformata in una golosa delizia semplicemente per l’ arrivo degli ospiti che danno il classico colpo di telefono un’ ora prima del loro arrivo.
 Torta di mais e farro decorata "Fiore goloso"
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Ho creato la ricetta  partendo da queste due torte che troverete qui e qui. Ho usato farina di mais “fumetto”, mi interessava sapere se questa farina macinata molto fine, fosse più adatta per le mie torte light.
Ieri, ho preparato un'altra torta per collazione con mais fumetto. Eccola, Torta di mais fumetto Fiore No.2 
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La torta con farina di mais "fumetto"  è leggera torta da forno, proprio giusta per una colazione mattutina se accompagnata di latte, caffè latte, caffè o yogurt di frutta preferita o per un break pomeridiano con cappuccino. Diventata golosissima se coperta di emulsione di cioccolato bianco allo zafferano o al cacao. Come dire, l'ho resa casualmente con doppia funzione .... meglio di cosi!;)
Ecco qui la ricetta:  Torta di mais fumetto e farro "Fiore goloso".
Ingredienti per 4 persone:
  • albumi, 4
  • olio di semi di girasole (spremuto a freddo), 75 ml (o olio di oliva e.v.o ligure)
  • yogurt denso al naturale ( non light), 100 g
  • succo di 2 arance grandi o 3 piccole (biologiche)
  • la buccia grattugiata d’arance
  • farina di mais fumetto, 110 g 
  • farina di farro (va bene anche di frumento, 00), 110 g
  • zucchero di canna,110
  • un pizzico di sale
  • lievito per dolci
Preparazione:
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1. Misurare gli ingredienti occorrenti. Spalmare con olio lo stampo di silicone. Preriscaldare il forno a 170° C.
2. Montare bene gli albumi a neve ferma e mettere da parte.
3. In una ciotola grande mescolare yogurt, zucchero, sale, buccia e succo d’ arance ed unire l’olio. Aggiungere piano piano le farine setacciate, prima quella di mais e poi quella di farro insieme con il lievito.
4. Infine unire gli albumi a cucchiaiate.
5. Trasferire il composto della torta nello stampo. Cuocerla in forno per circa 40-45 minuti. Fare prova stecchino per assicurarsi della cottura.
6. Sfornare la torta e dopo 10 minuti con un colpo secco estrarla dallo stampo di silicone, rovesciandola e lasciandola sulla gratella a raffreddarsi completamente.

Decorazione della torta
Ingredienti:
  • Cioccolato bianco 70 g
  • Latte condensato 170 ml
  • Burro, 7 g.
  • Zafferano, 1/3 della bustina in polvere
  • Cacao amaro ( di buona qualità), 1 cucchiaio colmo 
  • Frutta essiccata e candita di mango e arancia
Preparazione:
1. Sciogliere il cioccolato bianco spezzettato insieme con latte condensato e burro a bagno maria o in micro onde.
2. Incorporare la frutta candita. Dividere il composto di cioccolato bianco in due ciotole. Nella prima aggiungere lo zafferano mescolando energicamente, nella seconda il cacao diluito con 1 cucchiaio d’acqua.
3. Decorare il dolce versando nel centro della torta prima l'emulsione di cioccolato bianco allo zafferano e poi quella al cacao sopra.

Nota: 
1. La torta di mais e farro decorata va conservata in frigo.
2. Un quarto d’ora prima di servire lasciare la torta a t° ambiente.
3. Praticamente è indicata per essere consumata a colazione (senza decorazione).
4. E’ sufficientemente umida.
5. Le farine di mais (Bramata, Fioretto, Fumetto) sono utilizzate nella preparazione di diversi piatti, tra i quali il più noto è la polenta. Ciononostante non va dimenticato che le farine di mais sono anche ampiamente utilizzate nella preparazione di biscotti, lievitati, torte, crostate e  numerosi dolci tipici.
6. - Farina di mais: vantaggi
Con la farina di mais si ottengono prodotti molto appetibili e gustosi.
E' Il “cibo dei poveri” perché saziante ed economica.
Può essere consumata anche dai celiaci perché non forma glutine.
    - Farina di mais: svantaggi 
Insufficiente dal punto di vista qualitativo-nutrizionale: la polenta è povera di proteine e soprattutto di vitamine del gruppo B. Contiene un antivitamina PP → pellagra (ma solo se consumata in eccesso e con costanza).
Cari amici lettori, vedo che questa ricetta è entrata tra i 10 post più visitati. Credo nella vostra onesta e voglia di farmi sapere se la provate o se vi ha ispirato per creare un altra torta simile, grazie mille!!!
Un caro saluto a tutti, buona domenica e buona settimana lavorativa!!!:)

02/04/13

Torta rustica di mais e verdure ... e una bella sorpresa!!!

Pasqua e Pasquetta sono passati, il tempo ci ha deluso ma di sicuro questo non ci ha scoraggiato dal festeggiare in bella compagnia di amici e parenti e soprattutto dal mangiar bene.
Questa Pasqua per me nell' uovo di cioccolato c'era una bellissima sorpresa: la vittoria del contest Mani in pasta - Giornata della donna, vinto con la mia bella Torta Mimosa all'ananas!!! Sono molto fiera perché la mia ricetta è stata scelta da professionisti del settore! Un grazie immenso allo staff del Mulino Chiavazza!!! Questa è la mia prima vittoria in un contest in 2 anni di esistenza del blog, e me ne vanto perché partecipo raramente nei contest per mancanza di tempo o voglia di rimettermi in gioco, ma a volte mi prende il giusto spirito ed ecco che la penso come Pierre de Coubertin cioè "l'importante è partecipare", no?! :)
Ora torniamo alle ricette ma prima vi faccio vedere un po' di piatti che abbiamo gustato durante il ponte di Pasqua e poi vi presento una ricetta di queste bontà!
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La  Pastiera di grano e noci è stata già pubblicata (cliccare sul link per vedere la sua preparazione).
La ricetta di oggi è quella della Torta rustica di mais con verdure
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Usare una tazza da cappuccino per misura
Ingredienti per 5-6 persone:
  • 3 – 4 uova
  • farina di mais, 3 tazze
  • farina bianca, 3 tazze
  • lievito in polvere (per torte salate)
  • sale, q.b.
  • yogurt al naturale , 1 vasetto di 150 g
  • olio di semi di girasole ( o quello ligure di oliva ), 2 tazze
  • acqua minerale, 3 tazze
  • parmigiano, q.b.
  • verdure, a piacere (spinaci, bietole, biette, rucola, piselli, fagioli, pomodorini secchi ecc.)
Preparazione: 
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1. Scegliere la verdura e lavarla e prepararla in modo idoneo.
2. Accendere il forno a 170-180 °C
3. In una grande ciotola unire  uova, yogurt, acqua minerale e olio.
4. Mescolare bene i liquidi ed unire le farine con lievito, prima quella di mais e poi quella bianca. Con movimenti delicati mescolare bene ed unire il formaggio grattugiato.
5. Per ultimo unire mescolando anche le verdure cotte o crude (dipende dalla verdura scelta per la torta). Versare il composto nella teglia ed infornare a t° di 170-180°C per 60 minuti.
Ogni tanto controllare la superficie della torta che alla fine deve avere il colore golden brown. Per controllare la cottura della torta si consiglia l'uso di un stuzzicadenti.

Vi faccio vedere ancora un collage della preparazione di un altra torta rustica di mais e verdure, in questo caso a forma di plum cake e preparata con un mix di rucola, piselli, carote e pomodorini ciliegini secchi.
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Nota: 1.La torta rustica di mais è buonissima e rapidissima da preparare.
Il suo composto (prima di infornare) deve risultare un po' liquido ma più denso di quello per le crespelle.
2. Con questa ricetta si ottiene una torta umida al punto giusto e facile da mandar giù.
3. Questa torta è un pasto ideale per la pausa pranzo in ufficio. Si prepara per cena, quello che rimane l'indomani si porta in ufficio, comodo no?!:)
Per oggi è tutto, un abbraccio a voi che passate da qui e alla prossima ricetta, ciao!