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21/10/13

Farinata di ceci casalinga con cipolle rosse di Tropea

Chi dice no alla farinata? La farinata Ligure, mai assaggiata ?! E’ assolutamente da provare, per chi come me ne è matto oggi presento la mia ricetta per farla nel forno di casa!
Introduzione:
La farinata di ceci è una torta salata molto bassa, preparata con farina di ceci, acqua, sale e olio extravergine di oliva. La pastella di ceci si prepara molte ore prima di essere cotta in forno a legna (minimo 6-8 ore), assumendo con la cottura un vivace colore dorato. Molto spesso è cotta con altri ingredienti come cipolle, acciughe, salsiccia ed una volta sfornata viene a volte spolverata con del pepe nero. 
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Questa specialità preparata con ingredienti poveri è una vera bontà che fa molto bene alla salute, oltreché al palato. E’ un tipico cosiddetto “cibo povero” o “cibo di strada”.
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Usato come alternativa al pane, è in grado di dare sostentamento grazie alle vitamine B1, B2, B3, B5, e B6, vitamina C, K e J ed in ultimo la vitamina E, i minerali presenti: potassio, calcio, fosforo e magnesio i più abbondanti seguiti da sodio, ferro, zinco, rame, manganese e selenio contenuti nei ceci e loro farina (che da questi si ricava e che ne costituisce l'ingrediente primario). Usualmente vengono utilizzati per la preparazione un forno a legna e speciali padelle o teglie preferibilmente in rame nelle quali, viene cotta ad elevata temperatura. Oggi presenta un piatto tipico di alcune zone del mediterraneo, specialmente della cucina ligure e della cucina toscana costiera.
La specialità “farinata di ceci” è un piatto italiano, tipico di Genova, città nella quale assume il suo nome, “farinata” (in dialetto genovese: La fainâ de çeixi).
È tuttavia conosciuta a Pisa con l’appellativo di cecina, a Livorno come torta e a Nizza, in Francia ove è chiamata socca. E’ diffusa anche nel Basso Piemonte, in particolare nella provincia di Alessandria dove spesso è conosciuta con l'appellativo di bellecauda. Viene preparata anche in Sardegna, soprattutto a Sassari, dove viene chiamata fainè ... insomma nomi diversi per una stessa specialità tutta mediterranea. 
... Come si nota nell’ introduzione, la farinata di ceci viene prodotta in molti luoghi e nelle diverse varianti, alla ricetta base si aggiungono altri ingredienti come cipolle, cipollotti, acciughe, salsiccia. Io solitamente nel periodo autunno/inverno la preparo con cipolle, speziata con origano e rosmarino, ed in primavera con i cipollotti. 
Ecco la ricetta della mia variante di Farinata con cipollecotta nel forno di casa a t° massima !!!

Farinata di ceci con cipolle rosse di Tropea,
Ingredienti (per una  teglia di alluminio, d = 30 cm)
Misurare seguenti ingredienti insieme sulla vostra bilancia):
  • farina di ceci, 110 g
  • acqua, 330 g 
  • sale, 4 g 
Occorrono ancora :
  • olio extravergine di oliva, 60 ml
  • cipolle rosse, 2 piccole (tagliate ad anelli sottilissimi)
  • origano secco, q.b.
  • rosmarino fresco, q.b.
  • pepe nero o misto 
Preparazione:
- La pastella per la farinata che non è altro che una bassa torta di ceci, si prepara minimo sei, otto ore prima di essere cotta in forno, mescolandola varie volte.
- Versare farina di ceci in una ciotola, aggiungere gradualmente l’acqua, poi il sale mescolando bene con un cucchiaio di legno fino ad ottenere una pastella fluida, omogenea e completamente priva di grumi. Lasciare riposare a pastella da 6 a 8 ore chiusa in un contenitore di vetro, mescolandola di tanto in tanto.  
- Scaldare il forno a 250°C (è la massima t° del mio attuale forno). Dopo scaldare anche la teglia unta d’ olio.
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1. Una volta scaldata la teglia (circa 10 minuti), irrorarla d’olio e poi versare la pastella precedentemente mescolata bene. 
2. Cospargere sopra le fettine sottilissime di cipolla e le spezie. 
3. Posizionare la teglia nel forno caldissimo. Cuocere per un quarto d’ora, poi accendere l’opzione grill del forno cuocendo la farinata per circa 5 minuti. 
4. Estrarre la teglia riposizionandola sulla parte inferiore del forno (senza griglia) ancora per 5 minuti e vuolà, la farinata di ceci è pronta!
Al termine, spolverizzare con una bella macinata di pepe e servire immediatamente!!! … Buon appetito … enjoy!

Nota:  
1. Se non gradite le cipolle rosse o bianche, la farinata di ceci potete prepararla senza, o magari con dei cipollotti o delle acciughe, o perché no con salsiccia. In tutte le varianti è a dir poco buonissima!!!
2. Un po’ di storia: Farinata o Torta di ceci - storia di un mito
Nel XIII sec. le navi della repubblica marinara di Genova erano sospinte oltre che dal vento anche dalla forza dei rematori, spesso alimentati con zuppe di legumi ben conservabili come i ceci. 
Dopo la battaglia della Meloria (1284), dove i genovesi sconfissero i pisani, le galere della “Lanterna” erano così affollate di riottosi vogatori da perdere la loro proverbiale agilità, e sembra che una di queste imbarcazioni, solcando l’irrequieto Golfo di Biscaglia, si sarebbe trovata per diversi giorni al centro di una tempesta. L’acqua di mare imbarcata provocò gravi danni nella stiva: i ceci si ammollarono, qualche barile di olio si sfasciò, e l’umido ridusse tutto in una purea. Quando ritornò il bel tempo, fu scoperto il piccolo disastro arrecato alle provviste e, per il fatto che i viveri erano diventati scarsi, ai prigionieri fu data da mangiare l’informe cibo. Qualcuno dei pisani rifiutò la purea, abbandonando la scodella sul banco, salvo poi riappropriarsene il giorno dopo, quando i morsi della fame erano diventati irresistibili. 
Un’intera giornata di esposizione al sole aveva però trasformato la pietanza in una specie di focaccetta, qualcosa di diverso dalla poca appetitosa poltiglia di ceci. 
La scoperta casuale interessò i genovesi che ne perfezionarono la ricetta cuocendola in forno a legna, e battezzandola per scherno agli avversari “oro di Pisa”. 
Oggi sono diverse le varianti della farinata o torta di ceci diffuse lungo tutta l'area marittima tra la Maremma e la Costa Azzurra. 
Per oggi è tutto, un immenso abbraccio a tutti voi, ciao, baci! *_*

25/05/13

Fritto misto di verdure con Farina di ceci e spezie

Oggi una ricetta internazionale per un finger food delizioso: gran fritto misto di verdure pastellate con farina di ceci aromatizzata alle spezie.
Con queste giornate fredde e umide che danno l’impressione di essere in autunno, mi è venuta voglia di scaldarmi con questo fritto leggero, ma super gustoso.
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Uso spesso la farina di ceci per diverse delizie come per preparare i cuculi (qui) e farifrittate (qui), e da oggi il mio ricettario on line si arricchisce di un'altra bontà preparata con questa farina. Questo tipo di fritto misto di verdure in India si chiama Pakoras, piatto tipico della cucina indiana. In India per una maggior leggerezza e croccantezza e soprattutto per la possibilità di servirle sempre ben calde queste frittelle gustose e nutrienti vengono fritte due volte. Io le ho fritte solo una volta ed ecco come ho preparato il fritto misto all’ indiana:
Tempo di preparazione: 30 minuti
Ingredienti x 2:
  • farina di ceci, 110 g
  • curcuma, 1/3 del cucchiaino 
  • sale, q.b.
  • acqua, 200 ml
  • zucchine, 2 piccole
  • cipolla, 1
  • foglie di basilico, a piacere
  • olio per friggere, io - olio di girasole
Procedimento:
1. Impastare la farina di ceci, la curcuma e il sale con acqua, aggiungendola poco alla volta per ottenere un impasto fluido ma denso e coprente (una pastella abbastanza solida).
2. Preparare le verdure. Mondare e tagliare le zucchine a rondelle e la cipolla in anelli,entrambi sottili. Lavare e asciugare il basilico.
3. Passare le verdure nella pastella in modo da coprirle e friggere in “abbondante olio” di semi a 160° (a fiamma medio alta).
4. Scolare dall’ olio ed asciugare con carta assorbente, servire ben caldo, e buon appetito!
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Nota: A piacere si possono aggiungere altre spezie come polvere di curry di Madras, cumino in polvere, garam masala ecc. 
A tutti voi amici un abbraccio e buon weekend speriamo non tanto piovoso, ciao!

20/03/12

Cuculli o frittelle di ceci

La ricetta che vi presento oggi è quella delle frittelle molto appetitose preparate e mangiate domenica scorsa per il brunch. Spesso e volentieri di domenica preparo il brunch per un semplice motivo, che di solito ci si alza un po’ più tardi e di conseguenza si salta la colazione.
Queste frittelle nel dialetto genovese si chiamano "Cuculli", sono molto appetitose, facili da fare e di sicura riuscita. Insomma amici, sono di una bontà unica!!! 
Praticamente, i cuculli sono dei frisceu (frittelle tipiche genovesi preparate con la comune farina di frumento e uova) solo ché, la pastella  di queste frittelle si prepara con farina di ceci, lievito di birra, acqua e maggiorana. Quindi essendo senza uova, sono meno pesanti e più facilmente digeribili e non c'è nessun problema se si esagerare un po’, perché sono come le ciliegie, una tira l’altra! 

Cuculli o Frittelle di ceci
Ingredienti per 4:

Procedimento:
1. Stemperare la farina di ceci con acqua, girando in senso orario fino ad ottenere una pastella densa e senza grumi.
2. Sbriciolare il lievito dentro una tazza diluendolo con poca acqua appena tiepida, e poi aggiungerlo alla pastella, amalgamandolo con cura.  
3. Coprire la ciotola e lasciare lievitare il composto per qualche ora o anche per tutta la notte.
4. Prima di friggere, mescolare energicamente la pastella, salare, aggiungere il rosmarino e le foglioline di maggiorana.
5. Friggere a cucchiaiate nell'olio extra vergine di oliva bollente (175°C).
6. Friggete pochi cuculli alla volta in modo che la temperatura dell'olio non si abbassi e lasciateli cuocere per pochi minuti, fino a quando saranno ben gonfi e dorati. Sgocciolare su carta assorbente e servire caldi!
Foto dal web
Ecco le foto dei miei "cuculli", serviti sulla tavola nel giardino. 
Nota: Come accompagnamento dei cuculli ho servito del paté (mousse) di tonno che troverete qui!
Con questa ricetta partecipo al contest di "Cuoco per caso":

Ora vi saluto alla genovese, ciao bella gente, se vedemo!:)

03/11/11

Farifrittata e ... un po' di Genova

Rieccomi dopo qualche giorno di pausa a scrivere un' altra ricetta. Sapete che abito a Genova ... no, non sapevate?! Ok, allora oggi tramite le mie foto vi faccio vedere un po' di questa SUPERBA città marinara e anche come fare la "Farifrittata" cioè una frittata senza uova ma altre tanto gustosissima!
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Il tempo della giornata di Ognissanti era stupendo e certamente come tanti genovesi anche io ho approfittato per visitare la  più bella zona pedonale di Genova: il Porto Antico! Ora vi posto le foto e vedrete quanto  è spaziosa questa zona! Chi è genovese o chi ha soggiornato a Genova un po' di tempo, sa cosa voglio dire e cosa significa "lo spazio" per i cittadini di questa bellissima città. Vi avverto cari, non sono una fotografa professionista! "Cliccare su tutte le foto per vederle ingrandite".
L'ultima foto con lo stupendo panorama del Porto Antico l'ho presa dal EATALY dove ho pranzato e fatto shopping. Eataly a Genova vanta  un’esclusiva terrazza vetrata con vista panoramica sul mare, firmata dalla Renzo Piano - Building Workshop, e consente ai visitatori non solo di fare la spesa godendo di uno splendido colpo d’occhio, ma anche di assistere a lezioni-degustazioni e di incontrare i protagonisti della cultura alimentare e non. Il ricco patrimonio enogastronomico ha un posto in prima fila tra scaffali e bancarelle. Vi è in tutto una scelta di più di 6.000 prodotti! Mamma mia, è una cosa indescrivibile, veramente da perdersi ed emozionarsi di bontà!!! Cari foodies, venite a visitare Genova e questa zona, ve la raccomando!
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Sono tornata a casa per la cena (la foto è scattata dalla mia finestra) e ho fatto la farifrittata!  
Ora vi posto la ricetta! Non è Farinata ( la specialità genovese) ma è una "frittata con la farina di ceci" . Occorrono questi semplici ingredienti :
  •  farina di ceci -  il Molino Chiavazza
  •  acqua, q.b.
  •  sale, pepe, curcuma (q.b.)
  •  cime di broccolo, scottate leggermente
  •  olio extra vergine di oliva, q.b
  •  rosmarino, fresco o essiccato

Procedimento: 
Prima variante con broccoli
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Fare la pastella con la farina di ceci setacciata, acqua q.b. (si deve ottenere una pastella non tanto fluida), unire l'olio (con un po' di più di olio e più gustosa), sale , pepe, curcuma e il rosmarino.
Lasciare la pastella coperta con la pellicola a riposare per un'ora circa. Prima di friggere la frittata unire la verdura.
Procedere con la frittura in padella leggermente unta per 5-6 minuti a fiamma alta.
Girare ad altra parte per altri 5-6 minuti ... et voilà, è già pronta!!!
Eccovi anche il collage della seconda variante della buonissima "farifrittata" con i semi di girasole.
Buon appetito foodies!
Nota:
1. Consiglio di preparare la pastella e farla riposare almeno per un ora e poi, coprire la padella con il coperchio mentre si frigge la pastella cioè solo prima di girarla.
2. L'aggiunta di curcuma e rosmarino si può omettere, la farifrittata viene ugualmente buonissima ... certamente con un po' di pepe macinato sopra al momento.