Chi dice no alla farinata? La farinata Ligure, mai assaggiata ?! E’ assolutamente da provare, per chi come me ne è matto oggi presento la mia ricetta per farla nel forno di casa!
Introduzione:
La farinata di ceci è una torta salata molto bassa, preparata con farina di ceci, acqua, sale e olio extravergine di oliva. La pastella di ceci si prepara molte ore prima di essere cotta in forno a legna (minimo 6-8 ore), assumendo con la cottura un vivace colore dorato. Molto spesso è cotta con altri ingredienti come cipolle, acciughe, salsiccia ed una volta sfornata viene a volte spolverata con del pepe nero.
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La specialità “farinata di ceci” è un piatto italiano, tipico di Genova, città nella quale assume il suo nome, “farinata” (in dialetto genovese: La fainâ de çeixi).
È tuttavia conosciuta a Pisa con l’appellativo di cecina, a Livorno come torta e a Nizza, in Francia ove è chiamata socca. E’ diffusa anche nel Basso Piemonte, in particolare nella provincia di Alessandria dove spesso è conosciuta con l'appellativo di bellecauda. Viene preparata anche in Sardegna, soprattutto a Sassari, dove viene chiamata fainè ... insomma nomi diversi per una stessa specialità tutta mediterranea.
... Come si nota nell’ introduzione, la farinata di ceci viene prodotta in molti luoghi e nelle diverse varianti, alla ricetta base si aggiungono altri ingredienti come cipolle, cipollotti, acciughe, salsiccia. Io solitamente nel periodo autunno/inverno la preparo con cipolle, speziata con origano e rosmarino, ed in primavera con i cipollotti.
Ecco la ricetta della mia variante di Farinata con cipolle, cotta nel forno di casa a t° massima !!!
Farinata di ceci con cipolle rosse di Tropea,
Ingredienti (per una teglia di alluminio, d = 30 cm):
Farinata di ceci con cipolle rosse di Tropea,
Ingredienti (per una teglia di alluminio, d = 30 cm):
Misurare seguenti ingredienti insieme sulla vostra bilancia):
- farina di ceci, 110 g
- acqua, 330 g
- sale, 4 g
Occorrono ancora :
- olio extravergine di oliva, 60 ml
- cipolle rosse, 2 piccole (tagliate ad anelli sottilissimi)
- origano secco, q.b.
- rosmarino fresco, q.b.
- pepe nero o misto
Preparazione:
- La pastella per la farinata che non è altro che una bassa torta di ceci, si prepara minimo sei, otto ore prima di essere cotta in forno, mescolandola varie volte.
- Versare farina di ceci in una ciotola, aggiungere gradualmente l’acqua, poi il sale mescolando bene con un cucchiaio di legno fino ad ottenere una pastella fluida, omogenea e completamente priva di grumi. Lasciare riposare a pastella da 6 a 8 ore chiusa in un contenitore di vetro, mescolandola di tanto in tanto.
- Scaldare il forno a 250°C (è la massima t° del mio attuale forno). Dopo scaldare anche la teglia unta d’ olio.
1. Una volta scaldata la teglia (circa 10 minuti), irrorarla d’olio e poi versare la pastella precedentemente mescolata bene.
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2. Cospargere sopra le fettine sottilissime di cipolla e le spezie.
3. Posizionare la teglia nel forno caldissimo. Cuocere per un quarto d’ora, poi accendere l’opzione grill del forno cuocendo la farinata per circa 5 minuti.
4. Estrarre la teglia riposizionandola sulla parte inferiore del forno (senza griglia) ancora per 5 minuti e vuolà, la farinata di ceci è pronta!
Al termine, spolverizzare con una bella macinata di pepe e servire immediatamente!!! … Buon appetito … enjoy!
Nota:
1. Se non gradite le cipolle rosse o bianche, la farinata di ceci potete prepararla senza, o magari con dei cipollotti o delle acciughe, o perché no con salsiccia. In tutte le varianti è a dir poco buonissima!!!
2. Un po’ di storia: Farinata o Torta di ceci - storia di un mito
Nel XIII sec. le navi della repubblica marinara di Genova erano sospinte oltre che dal vento anche dalla forza dei rematori, spesso alimentati con zuppe di legumi ben conservabili come i ceci.
Dopo la battaglia della Meloria (1284), dove i genovesi sconfissero i pisani, le galere della “Lanterna” erano così affollate di riottosi vogatori da perdere la loro proverbiale agilità, e sembra che una di queste imbarcazioni, solcando l’irrequieto Golfo di Biscaglia, si sarebbe trovata per diversi giorni al centro di una tempesta. L’acqua di mare imbarcata provocò gravi danni nella stiva: i ceci si ammollarono, qualche barile di olio si sfasciò, e l’umido ridusse tutto in una purea. Quando ritornò il bel tempo, fu scoperto il piccolo disastro arrecato alle provviste e, per il fatto che i viveri erano diventati scarsi, ai prigionieri fu data da mangiare l’informe cibo. Qualcuno dei pisani rifiutò la purea, abbandonando la scodella sul banco, salvo poi riappropriarsene il giorno dopo, quando i morsi della fame erano diventati irresistibili.
Un’intera giornata di esposizione al sole aveva però trasformato la pietanza in una specie di focaccetta, qualcosa di diverso dalla poca appetitosa poltiglia di ceci.
La scoperta casuale interessò i genovesi che ne perfezionarono la ricetta cuocendola in forno a legna, e battezzandola per scherno agli avversari “oro di Pisa”.
Oggi sono diverse le varianti della farinata o torta di ceci diffuse lungo tutta l'area marittima tra la Maremma e la Costa Azzurra.
Per oggi è tutto, un immenso abbraccio a tutti voi, ciao, baci! *_*









