Con le giornate soleggiate aumenta sempre di più la voglia di cibi freschi, stuzzicanti, che saziano e appagano la vista. Qui la natura ci da una grossa mano offrendo i suoi prodotti freschi, i quali con la sapienza dell' uomo moderno li possiamo trovare in commercio durante tutto l’anno anche se è sempre consigliato consumare la verdura e frutta a “km 0”.
L’ortaggio che è protagonista della ricetta di oggi è uno degli ortaggi più diffusi e gustosi della dieta Mediterranea: il Carciofo spinoso!!! In Liguria cresce e prospera il Carciofo Spinoso d’Albenga, fiore (pungente) all’occhiello della riviera ligure. La ricetta di oggi lo trasforma in protagonista di un antipasto freddo: l’insalata di carciofi con uovo e bottarga di muggine.
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La presenza dell' uovo in questo antipasto fa si che la ricetta sia adatta anche per il periodo di Pasqua, quando molti di noi hanno un po’ di uova sode da smaltire.
Vediamo cosa occorre a preparare questo gustoso e sano antipasto che volendo potrebbe diventare anche un piatto unico!
Tempo di preparazione: 30 minuti
Iingredienti per 4 persone:
- carciofi, 4
- limone, 2
- uova, 4
- bottarga, 30 g
- prezzemolo, 1 ciuffo
- concentrato di pomodoro, q.b.
- maionese, q.b.
- yogurt al naturale, q.b.
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2. Rassodare le uova calcolando 8 minuti dall' inizio del bollore. Raffreddare sotto l’acqua corrente e sgusciare. Tagliarle a metà e mettere i tuorli in una ciotola, schiacciandoli accuratamente e incorporare la maionese, il concentrato di pomodoro e lo yogurt, una battuta di prezzemolo e la bottarga grattugiata e distribuire il composto ottenuto nelle uova.
3. Sgocciolare le fettine di carciofo dell’acqua, sistemarle su un piatto da portata e condirle con olio extravergine di oliva, il succo di limone, prezzemolo tritato, la buccia di limone e la rimanente bottarga tagliata a striscioline e quella grattugiata rimasta.
Note:
1. Per non amanti di bottarga questa insalata di carciofi e uovo è buonissima anche senza!
2. Per chi vuole stare leggero, questo antipasto potrebbe trasformarsi in un piatto unico accompagnato di patate bollite a vapore o di pane ai cereali. E' un ottimo piatto della dieta mediterranea!
3. Per conoscere meglio
Il carciofo (Cynara scolymus L.), è una specie originaria del bacino del Mediterraneo, dal quale si è diffusa nel resto del mondo con i flussi degli emigranti. Dopo il pomodoro e la patata, è la coltura più diffusa in Italia; può essere annuale o poliennale in coltura specializzata. Richiede clima mite e può essere coltivato anche in bassa collina: può raggiungere l’altezza di 1,20-1,30 m. Il fusto è eretto e termina in un capolino, di peso variabile da 150 ad oltre 400 g, costituito da un ricettacolo carnoso (parte edule) e da molte brattee di colore verde o violetto che possono anche terminare con una spina nelle cultivar spinose.
La raccolta del carciofo spinoso d’Albenga viene effettuata a partire dall’inizio di novembre, rigorosamente a mano e di preferenza nelle ore più fresche della giornata, e si protrae in modo scalare fino alla fine di maggio per gli impianti tardivi. Il trasporto al bordo del campo avviene, in genere, con l’impiego di cesti che 'operaio porta in spalla.
Un prodotto di buona qualità deve essere innanzitutto fresco, senza segni di appassimento; il capolino deve essere intero, diritto, con squame involucrali ben serrate, privo di ammaccature e altre lesioni. Il carciofo deve essere sano, pulito, privo di marciumi incipienti, di impurità e di odore o sapore estranei. Il gambo deve essere turgido ma non lignificato, lungo almeno 20 cm, con un taglio netto alla base, portante una o più foglie non appassite. Il carciofo è un ortaggio dal buon valore alimentare che si presta a numerose preparazioni culinarie.
Questa è la fine del post. Grazie a tutti per la visita, ciao, un abbraccio!








