L'ultime ricette

15/12/15

Baccalà mantecato su letto di crema di broccolo

Il baccalà mantecato alla veneziana è uno dei piatti più famosi della tradizione culinaria di Venezia. E' preparato con stoccafisso, cioè merluzzo artico di origine norvegese, che viene conservato tramite essiccazione con aria fredda. Il nome stoccafisso deriva infatti dal norvegese "stokkfisk"= pesce bastone. Nella zona del Veneto lo stoccafisso viene comunemente chiamato baccalà, da qui il nome della ricetta. Il baccalà mantecato alla veneziana è una ricetta davvero gustosa, il baccalà viene cotto e ridotto in crema e poi servito con polentina bianca o crostini di polentaE’ una ricetta molto raffinata e delicata che esalta il gusto del baccalà e impreziosisce un alimento considerato “povero” elevandolo a piatto gourmet che ha conquistato il mondo della cucina.


Il mio baccalà mantecato sul letto di crema di broccoli è stato preparato l’anno scorso per la vigilia di Natale ed è servito come secondo piatto. Per la prossima vigilia lo voglio servire secondo la tradizione veneziana cioè come antipasto, spalmato su crostini di polenta o pane.
Baccalà mantecato su letto di crema di broccolo
Ingredienti:
  • Baccalà già ammollato, 800 gr
  • Olio extravergine di oliva, 200 ml
  • Latte, 200 ml + Acqua q.b.
  • Prezzemolo, 1 ciuffo
  • Aglio, 1 spicchio
  • Sale, q.b.
  • Pepe, q.b.
  • Broccolo, 500 g

Preparazione:

- Per preparare il baccalà alla veneziana iniziate mettendo lo stoccafisso per almeno 24 ore in ammollo in acqua corrente, lasciando scorrere un filo d'acqua, oppure cambiando spesso l'ammollo. Poi tagliatelo a pezzi. 
- Trascorso questo tempo ponetelo in un tegame coprendolo con acqua fredda e con 150 ml di latte, salate leggermente e portate a ebollizione, schiumando di tanto in tanto. Cuocete il baccalà per circa 20 minuti, fino a che sarà ben cotto e tenero (se fosse necessario lasciatelo 10 minuti in più). 
- Scolate il baccalà e pulitelo, privandolo delle lische e della pelle, poi riducetelo a pezzettini e mettetelo in una ciotola. Con un cucchiaio di legno (o in una planetaria), mescolate energicamente il baccalà, aggiungendo l’olio a filo, come nella preparazione di una maionese. Unite anche il prezzemolo sminuzzato, aglio schiacciato, poi aggiustate di sale e di pepe e di nuovo per poco tempo addizionate la planetaria. Il risultato è una crema compatta e omogenea, di aspetto lucido e con ancora qualche pezzo intero. 
- La crema di broccolo si ottiene frullando con il mixer d’immersione il broccolo cotto con olio evo, sale e pepe.
Nota: Lo stoccafisso, che viene spesso venduto intero, necessita di un ammollo prolungato in acqua fredda e corrente prima di poter essere cotto e consumato.
Una curiosità: lo stoccafisso ha proprietà anti-cellulite ed è un afrodisiaco naturale per eccellenza.
Cari lettori, anche se non sono regolarmente presente con aggiornamenti non abbandono l'idea di presentare le ricette fotografate passo passo sul mio ricettario virtuale e ogni tanto tornerò con una nuova ricetta preparata, fotografata e gustata da me e miei cari. Un saluto affettuoso a tutti, alla prossima amici, ciao!

17/11/15

Torta morbida di clementine, castagne e bacche di goji.

A volte tornano … Si amici, sono tornata a presentare una buonissima torta da forno che profuma d’ autunno. Appena letta la ricetta in un giornale da cucina è scattata la voglia di provare il suo gusto. Le ricette preparate con le castagne o loro farina a me piacciono molto ma al mio assaggiatore ufficiale non piacciano perciò quando trovo una ricetta che promette bene allora non mi sfugge la opportunità di prepararla. Ed ecco, il risultato della ricetta è questa bellezza autunnale:
La torta è  morbida e umida, con lieve sensazione del gusto forte della farina di  castagne  e con passare dei giorni diventa ancora più buona.
Un pezzo di questa torta contiene meno di 350 (K)cal perciò va benissimo ad essere consumata per la colazione, accompagnata secondo la dieta mediterranea di proteine, frutta fresca ed una bevanda calda a scelta ma sicuramente andrà benissimo anche per una dolce e sana merenda per i bambini golosoni.


Secondo il mio modesto parere, questa torta è molto buona e salutare, è piaciuta anche al mio marito, perciò merita di essere messa tra le ricette del mio ricettario virtuale.
Ed ora cari, ecco la ricetta e vi ricordo che come sempre nelle note sotto la ricetta, potrete leggere tutte le info per i benefici nutrizionali delle castagne, clementine e bacche di goji.

Torta morbida di castagne, clementine e bacche di goji
Ingredienti per 8 persone:
  • farina di castaghe - 75 g
  • farina per dolci - 75 g
  • uova - 3
  • burro a t° ambiente - 150 g
  • zucchero semolato - 150 g
  • lievito per dolci - 1/2 bustina
  • sale - un pizzico
  • clementine ( o mandarini) - 4
  • bacche di goji - 100 g
  • burro e farina (o carata da forno) per lo stampo 
  • zucchero a velo (se piace)

Preparazione:



Lavare le clementine, metterle in pentolino coperte d'acqua e portarle ad ebollizione per 5 minuti. Buttare l'acqua e ripetere l'operazione una seconda volta.
- Fatte raffreddare le clementine, sbucciarle ed eliminare le membrane bianche tra gli spicchi, gli eventuali semi poi frullare la polpa.
- Accendere il forno a 180°. Imburrare ed infarinare uno stampo a cerniera con d = 22 cm o rivestire di carta da forno.
- In una ciotola montare il burro con lo zucchero fino a renderlo soffice e spumoso, unire le uova e mescolare ancora il composto. Unire le farine, il lievito, il sale, la polpa di clementine e mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo.
Versare l'impasto nello stampo ed infornare per 40 minuti circa. Verificare la cottura inserendo uno stuzzicadenti nella torta: dovrà uscirne asciutto. Far raffreddare la torta e poi sformarla e se si vuole spolverare con zucchero a velo.
L'idea di aggiungere le Bacche di goji è mia perché fanno un sacco di bene al nostro organismo. Io non li faccio ammorbidire prima di unirle al impasto che a sua volta è umido.
 Note:
- Le Clementine sono agrumi ibridi ottenuti dall'incrocio tra mandarini ed arance Questi frutti sono caratterizzati dalla buccia liscia e sottile e da una maturazione anticipata rispetto al mandarino comune. Sono molto succosi e, cosa che piace soprattutto ai bambini, privi di semi (varietà apirene, ricordate?)! contengono molta vitamina C. Le proprietà benefiche di questi frutti però non si fermano qui! Infatti al loro interno troviamo anche vitamina A, calcio, potassio, magnesio e fosforo.
Inoltre essendo particolarmente ricche di zuccheri come saccarosio, fruttosio e glucosio le clementine sono un'ottima fonte di energia prontamente assimilabile. Deliziose e benefiche anche a fine pasto date le loro proprietà nutrienti, disintossicanti e digestive. Questi frutti contengono infine quantità significative di bromo, una sostanza che può aiutare il riposo notturno esercitando una lieve azione sedativa.
Gli effetti salutari delle Clementine sono molti. Innanzitutto questi frutti hanno note proprietà antinfiammatorie ed antivirali, ma i loro benefici non si esauriscono qui. Ecco un breve elenco delle situazioni in cui mangiare:
Clementine diventa un vero e proprio toccasana:
Nella prevenzione e cura di influenza e raffreddore;
Nell'alleviare e prevenire i problemi circolatori connessi con la gravidanza;
Nel combattere l'anemia;
Nelle conseguenze della dieta vegetariana;
Nel proteggere il corpo dagli effetti dei radicali liberi;
Nell'espellere il colesterolo dall'organismo.
La ricchezza di potassio rende le Clementine utili nella prevenzione dei crampi muscolari e dei disturbi legati all'ipertensione, alla depressione ed alla stanchezza. Il calcio ed il fosforo aiutano poi a combattere l'osteoporosi.
Grazie alle proprietà antinfiammatorie le Clementine sono indicate anche nel trattamento dell'asma e delle allergie. In caso di infiammazioni gengivali, di afte e stomatiti si possono addirittura effettuare gargarismi con il succo fresco di Clementine.

-Le Castagne sono un alimento di stagione importante per il benessere e la salute dell’organismo. Contengono infatti tanti principi nutritivi che le rendono un vero e proprio toccasana naturale anche in caso di tosse. Attenzione però alle calorie! Anche se non sono un alimento povero di calorie, le castagne possono rivelarsi un prezioso alleato della salute, soprattutto per quella dell’intestino, delle ossa, dei muscoli e per la circolazione.
Hanno un valore nutrizionale paragonabile a quello del pane integrale, le castagne associano anche sali minerali importanti come fosforo e potassio, vitamine B2 e PP fondamentali per la salute dei tessuti, una buona percentuale di fibre e acido folico, una vitamina in grado di prevenire alcune malformazioni nel feto, motivo per cui le castagne sono un alimento da non trascurare durante la gravidanza e soprattutto tanti carboidrati complessi che le rendono una fonte di energia per l’intero organismo. Tuttavia è proprio l’alta percentuale di carboidrati che rende le castagne un alimento abbastanza calorico da gustare con moderazione.
 Per tutte queste buone qualità che questo alimento di stagione dovrebbe essere presente sulle nostre tavole almeno tre volte a settimana, soprattutto nei periodi di stress e stanchezza. Mangiare le castagne può rivelarsi infatti un rimedio naturale utile nei casi di inappetenza o in quelli in cui si richiede un’alimentazione ricostituente. Senza contare che il loro potere energetico le rende perfette per chi pratica sport o svolge lavori particolarmente faticosi.
- Bacche di goji  si caratterizzano da un forte colore rosso e sono ricchi di: proteine, carboidrati, sodio, calcio, zucchero, fosforo, potassio, manganese, lipidi come omega 3 ed omega 6, magnesio, cromo, vitamine C, E e B1, carotene, amminoacidi, fibre, luteina e germanio. Tutte queste proprietà portano ad innumerevoli benefici per la salute ed il suo mantenimento. Potete vedere un altra torta con aggiunta di queste bacche cliccando qui 
Per questa volta mi fermo qui, tanti saluti e un abbraccio a tutti, ciao!

16/09/15

Focaccia ai fichi e rosmarino con prosciutto crudo e aceto balsamico

Salve a tutti! Eccomi con una nuova ricetta in settembre, l'ultimo mese della bella stagione. Approfittiamo ancora per un po' dei frutti dell' estate e facciamo non una ma ben due focacce:
                                                             Focaccia ai fichi e rosmarino,  


                                               Focaccia ai pomodorini, basilico e timo 


Per me è stata la prima volta a preparare e mangiare una focaccia di gusto dolce abbinata con una delle più note specialità salate - prosciutto crudo. L'idea è stata approvata anche dal mio classicissimo marito ed infine la focaccia ai ficchi e prosciutto crudo è molto piaciuta ad entrambi.
Una curiosità: già nell'antica Roma si usava gustare i fichi con pietanze dai sapori decisi perché la polpa dolcissima di questi frutti esalta le note sapide di salumi, carni e formaggi.
Ecco la ricette della mia buonissima Focaccia ai fichi.

Ingredienti x 3 persone:
  • farina 0 - 400 g
  • lievito di birra - 15 g 
  • zucchero - 1 cucchiaino
  • olio extravergine di oliva - 5 cucchiai
  • fichi - 250 g 
  • sale - q.b.
  • rosmarino - un rametto 
  • prosciutto crudo - q.b.
  • aceto balsamico
Preparazione:

- Mescolare farina con il lievito stemperato in 2 dl di acqua tiepida e 1 presa di zucchero, salare e unire 2 cucchiai di olio. Coprire l’impasto ottenuto e lasciare lievitare per 1 ora.
- Lavare i fichi o pomodorini, asciugarli, quindi tagliarli a metà.
- Stendere l’impasto in modo da formare un disco o rettangolo, e disporre sulla teglia unta con 1 cucchiaio di olio.
- Pennellare la focaccia con 3 cucchiai di olio mescolato ad altrettanta acqua e cospargere di sale.
- Distribuire sopra i fichi con la parte tagliata rivolta verso l’alto, e qualche ago di rosmarino.
- Infornare nella teglia a 190° C per 30 minuti o sino a quando la focaccia sarà cotta.
- Sfornare la focaccia e tagliarla a grossi rettangoli o spicchi.
- Servire da sola o in accompagnamento a prosciutto crudo o salumi o formaggi.




Proprietà del fico
Il fico (Ficus carica) è una pianta della famiglia delle Moraceae.
Ricco di calcio e vitamina A, è utile contro l’anemia e come digestivo e antinfiammatorio.
Fichi sono alleati della pelle, occhi, apparato digerente, apparato cardiaco. Inoltre hanno azione lassativa, dovuta al' elevato contenuto di fibre, tra cui la lignina molto efficace per contrastare disturbi intestinali o stipsi cronica.
Notoriamente dolci, i fichi contengono in realtà 47 Kcal per 100 g, una quantità inferiore rispetto a quella di uva e mandarini (che contengono più di 70 Kcal per 100 g). I frutti freschi sono ricchi di calcio, minerale essenziale nella formazione delle ossa, perché aumenta la densità e ne facilita il corretto sviluppo; e di ferro, utile per l’anemia e potassio. Fichi sono anche ricchi di vitamina B6: tre fichi ne contengono 0,18 mg, pari al 9% del fabbisogno giornaliero; sono anche ricchi di vitamine del gruppo A, B1, B2, PP, C.
Controindicazioni del fico
I frutti sono un alimento sconsigliato per chi soffre di diabete e per le persone obese, rispettivamente per la notevole presenza di zuccheri e per l’elevato apporto calorico.

Nota:
Con stesso impasto ho preparato due focacce: una classica focaccia italiana ai pomodorini, timo e basilico e una ai fichi e rosmarino. Non volevo rischiare perciò ho diviso l'impasto facendo una  focaccia in 2 versioni, dolce e salata.

16/06/15

Pesto di verdure estive grigliate o Makalo / Pinggiur od leten pecen zelencuk - piatto etnico dalla R Macedonia

Salve a tutti. Sicuramente avete notato che da più di un anno non pubblico molto regolarmente  le mie ricette. Ci sono due motivi per questo, da buona Gemelli, nel mio orizzonte sono entrati altri interessi e occupazioni che prendono molto del mio tempo, e poi quando la nostalgia canaglia per la Macedonia mi prende anima e cuore, eccomi che parto a visitare la mia mamma e altri parenti e amici. Proprio ora mi trovo a Veles, la mia città natale. Ogni anno quando torno noto che diventa più carina ... a parte qualche cosa ancora da sistemare che non scappa al mio occhio critico.
Allora amici, siccome questo è un blog di ricette per una sana e gustosa alimentazione, ho deciso di presentarvi la ricetta di una specialità macedone preparata con delle gustose verdure che crescono su questa terra. Tutti i turisti che l'hanno visitato e hanno provato le verdure (o la frutta) macedone, hanno dichiarato che hanno un gusto speciale, come d'altronde è speciale e coinvolgente tutta la mia meravigliosa Macedonia
Ora vi presento la ricetta della specialità conosciuta con il suo nome originale Pecen Pingiur ” ili Makalo od leten pecen zelencukche tradotto in italiano sarebbe "Pesto di verdure estive grigliate". Macedonia è piccola ma ricca di dialetti perciò una specialità si può trovare sotto i diversi nomi sul territorio nazionale.

Tutte le specialità di un paese, preparate con originari prodotti alimentari, tipici di un territorio e in maniera tradizionale sono sempre di gusto e aspetto migliori. Prendiamo come esempio il Pesto genovese Doc. Preparato con il basilico di Pra (zona nel ponente di Genova) alla vecchia maniera, cioè pestato nel mortaio, sprigiona tutto l’aroma e la bontà caratteristica e conosciutissima in tutto il mondo. Stessa cosa anche per il macedone “Makalo" (o pinggiur) di verdure grigliate”.

Per preparare questa specialità occorrono:
Ingredienti:
  • peperoni, q.b.
  • melanzane, q.b.
  • pomodori, q.b.
  • aglio, q.b.
  • sale, q.b.
  • olio di girasole (od olio evo di olive delicato, tipo ligure), q.b.
Preparazione:

1. Grigliare i peperoni, le melanzane e i pomodori sulla piastra o direttamente sui fornelli, se sono elettrici.
2. Una volta raffreddate e spellate le verdure vengono tagliate a piccoli pezzi e mano a mano pestate con il pestello nel mortaio di legno, piano piano, col pazienza e cura.
3. Prima pestare l’aglio con sale grosso (o fine) e poi successivamente i peperoni, le melanzane e i pomodori.
4. Poi, scaldare l’olio fino al  punto di fumo e versarlo “piano piano” sopra il composto di verdure grigliate. Girare delicatamente con il pestello e voilà il pesto è pronto da mangiare come portata principale (se piace potete aggiungere anche dei peperoni un po' piccanti) assieme alle patatine fritte e un gustoso pezzo di formaggio macedone bianco e fresco ed inevitabile e dolcissimo pomodoro.


Per noi macedoni non c’è nulla di meglio sulla tavola estiva di questo piatto, che potrebbe essere servito anche come contorno.
Nota:
1. I benefici delle verdure sono tanti e tutti sappiamo quali sono, perciò non occorre  ribadire quali sono i benefici dei peperoni, delle melanzane, dei pomodori e dell' aglio.
2. Purtroppo per le massaie moderne, questo pesto viene prodotto unicamente a mano nel mortaio di legno.L' uso dei apparecchi elettrici meglio da evitare.
3. Il pesto macedone di peperoni, melanzane e pomodoro grigliati  se conservato nei baratoli di vetro con la chiusura ermetica può durare fino a una settimana nel vostro frigorifero .
4. Le quantità degli ingredienti è impossibile indicare perché dipende dal tipo delle verdure, loro qualità e provenienza.
5. Infine, solo visitando la Macedonia potete gustare questo pesto originale tanto noto tra i popoli balcanici.
Infine vi propongo una foto della mia città natale Veles.

Vi saluto e mando un abbraccio grande con augurio di trascorrere una Buona estate!

15/04/15

Cosa c'è nello Scrigno dorato?

Eccomi al consueto appuntamento settimanale per presentare un'altra ricetta preparata e consumata con la mia famiglia la scorsa domenica per il pranzo della Pasqua ortodossa.

L'idea di preparare questa bella torta salata mi è venuta da un libro di cucina della mia biblioteca personale, mi è piaciuta molto e ho deciso di proporla al posto dell' antipasto e del primo piatto, visto che lo scrigno dorato di pasta fillo è ripieno di riso e formaggi.
Chi mi legge sa che spesso mi sono lamentata di non poter trovare la pasta fillo qui a Genova. Dopo 14 anni passati in questa città, sempre nelle zone ben servite dai supermercati,  mercati, discount e altri tipi di negozi per gli alimentari, "udite udite" finalmente sono riuscita in uno di questi a trovare la mitica (almeno per me) "pasta  fillo" e certamente non mi sono fatta sfuggire l'occasione di provarla subito.
Anche se sono riuscita renderla bella e molto gustosa questa torta salata (croccante fuori e morbida dentro), devo dire che personalmente non sono rimasta per niente contenta dalla qualità della pasta fillo che ho usato. Le sfoglie non sono sottilissime, sono poco adatte ad essere attorcigliate e la presenza del'olio nel impasto le rende non tanto light. Però gente, sapete come è, uno si deve accontentare, è pur sempre meglio di niente, no!?:)

 Scrigno dorato al riso e formaggi 

Ingredienti x 6 persone:
  • 6 fogli di pasta fillo
  • 250 g di  ricotta o robiola piemontese
  • 50 g grana o parmigiano, 
  • 200 g di riso tipo nano o Roma
  • 125 g di yogurt al naturale
  • 2 uova
  • prezzemolo o altra pianta aromatica, q.b.
  • olio extravergine d'oliva, q.b.
  • curcuma in polvere, q.b. 
  • sale, q,b.
  • pepe, q.b.
Preparazione:
1-2-3. Lessare il riso nel abbondante acqua salata, scolare al dente e mescolarlo, ancora caldo con la ricotta, le uova leggermente sbattute e lo yogurt. Amalgamare bene il tutto, quindi aggiungere il grana grattugiato, il prezzemolo ben lavato ed asciugato, curcuma, una presa di sale e una generosa macinata di pepe.



4-5. Spennellare le sfoglie di pasta fillo con poco olio e con essi foderare sovrapponendoli, uno stampo a cerniera ( il mio era senza) di circa d = 24-26 cm già rivestito con carta da forno, in modo che buona parte della pasta fuoriesca dai bordi. Distribuire il composto di riso e formaggi sulla base di pasta, richiudere i lembi verso l'interno attorcigliandoli delicatamente con le mani per sigillarli bene. Passare lo stampo  in forno preriscaldato a 180 °C per 40-50 minuti. Sformare lo scrigno su un piatto da portata e servirlo in tavola caldo.


Cosa ho cambiato nella ricetta originale?

Io, al posto della robiola ho usato la ricotta, ho aggiunto la curcuma, il prezzemolo e i semini di papavero, ma anche i semi di sesamo ci stanno bene e potete sostituire la curcuma con dello zafferanno. Personalmente,  opto per la curcuma perché da quando ho saputo del suo potere calmante (nei dolori delle ossa) e suo forte potere antiossidante, la metto ovunque e sempre insieme del pepe quandolo permette il gusto del piatto che cucino.
Nota: La pasta fillo è una sfoglia senza grassi aggiunti, tirata sottilissima. Il termine fillo deriva dal greco, che significa "foglia".
Alla prossima amici lettori, ciao!

10/04/15

Maccheroni con crema al radicchio e noci

Godiamoci l'ultime verdure del inverno. Ieri, per cena ho preparato  un piatto di pasta alla crema di radicchio e noci. La ricetta proviene da un appassionato cuoco, fan della mia pagina Fb nei tempi quando ero molto più attiva sui social. Unica modifica che ho fatto alla sua ricetta è l'aggiunta di noci tostate e pelate. Eccola ... e vi invito a provarla!
Dir poco che è un piatto di pasta buonissimo, anche se io lo proposto come piatto unico perché siamo al inizio della bella stagione e a casa cerchiamo di mangiare un po' meno.

Maccheroni con crema al radicchio e noci
Ingredienti x 4 persone (x 2 persone dimezzare la quantità). 
  • maccheroni, 400 g 
  • porri, 100 g
  • radicchio, 1 cespo
  • pancetta, 130 g 
  • timo fresco, 2-3 rametti
  • crema di latte, 4 cucchiai 
  • noci tostate, una manciata
  • vino bianco secco, 1 bicchiere 
  • olio d'oliva extra vergine, 2-3 cucchiai
  • sale e pepe, q.b.
Preparazione:
1. Preparare tutti gli ingredienti occorrenti.

2. Iniziare con preparare una crema leggera con latte un po’ di farina del burro ed un po’ di formaggio grattugiato. Praticamente si inizia con preparare la classica besciamella con l'aggiunta di parmigiano o grana grattugiato (ingredienti x la crema salata al latte: burro-50 g, farina-500 g, latte-500 ml e parmigiano-50 g).
3. Lavare, sgocciolare e tagliare  le foglie  di radicchio quanto più sottili possibile. Sminuzzare anche la pancetta.
4. Mettere la pancetta a rosolare prima senza altri grassi in maniera che perda un po’ del suo. Poi sgocciolarla del suo grasso e passarla nella stessa padella (anche essa sgrassata con la carta da cucina) con 2-3 cucchiai d’olio d’oliva già caldo, e completare la sua rosolatura.
5. Unire i i porri affettati sottilmente ed il radicchio. Fare rosolare il tutto e poi aggiungere il vino bianco, che lascerete sfumare. Unire la crema di latte e regolate di sale e pepe.

6. Quando il composto sarà pronto, tenetene da parte 2 - 3 cucchiai e frullare il resto in maniera che ne risulti una crema abbastanza densa.

7. Mettere la crema così ottenuta in una padella capiente tanto da poterci poi saltare la pasta e profumarla con le foglie di timo fresco (io, ho usato il timo essiccato da me). Lessare la pasta, scolarla al dente e tuffarla nella padella con la crema di radicchio, amalgamando per bene.

8. Servire i maccheroni sistemando alla cima di ogni piatto un po' del composto di radicchio tenuto da parte e terminare guarnendo con gherigli  di noci tostati, pelati e spezzatati.

Suggerimento: Portare in tavola del Parmigiano Reggiano (o del grana) grattugiato in modo che chi vuole si possa servire a piacere.
Radicchio rosso

Nota: 
Radicchio: nome di battesimo Cichorium intybus, appartiene alla famiglia delle Composite.
Esistono numerose varietà di radicchio; alcune sono selvatiche, altre coltivate. L'aspetto e anche il sapore cambiano in base alla tipologia e alla regione di provenienza. Anche le denominazioni spesso sono diverse e qualcuno lo chiama cicoria. Esistono varietà di radicchio dal sapore amarognolo ed altre più dolci, quasi tutte sono croccanti. Le tipologie di radicchio si dividono essenzialmente in due grandi gruppi: quelli con foglie dal colore rosso intenso e quelli con foglie variegate. Sono pregiati il radicchio rosso di Treviso, il radicchio rosso di Verona e il radicchio rosso di Chioggia.
Proprietà e benefici del radicchio
Radicchio è alleato di: intestino, sistema cardiovascolare, sistema nervoso, pelle.
Quanto a minerali, il radicchio rosso contiene soprattutto potassio, ma anche magnesio, fosforo, calcio, zinco, sodio, ferro rame e manganese; contiene, inoltre, vitamine del gruppo B, vitamina C, vitamina E, vitamina K.
Grazie all'elevata percentuale di acqua, il radicchio è depurativo; può essere inoltre un valido aiuto per chi soffre di stitichezza e difficoltà digestive. Ha un bassissimo potere energetico ed è quindi utile nelle diete ipocaloriche. Le fibre contenute nel radicchio sono in grado di trattenere gli zuccheri presenti nel sangue; per questo motivo è un alimento consigliato a chi soffre di diabete di tipo 2. Quest'ortaggio è utile anche a chi soffre di psoriasi.
Il radicchio rosso, come tutti i vegetali di questo colore, è ricco di antiossidanti.
Contiene antociani e triptofano, i primi aiutano a prevenire i fattori di rischio cardiovascolare, mentre il triptofano aiuta a combattere l'insonnia.
Ecco, per questo venerdì è tutto, alla prossima, ciao!

03/04/15

Torta nel uovo per Pasqua con fragole e cioccolato fondente

Se vi chiedete che dolce preparare per Pasqua, eccovi un'idea vista nel libro di Gianluca Aresu, (maitre chocolatier) ma interpretata a modo mio: Torta nell' uovo di cioccolato fondente con crema e fragole.

Comprate un uovo di cioccolato fondente, tagliatelo delicatamente a metà con la lama di un coltello (scaldata sul fuoco dei fornelli) e riempitelo con: crema zabaione al marsala, rum e vaniglia, dischi e quadratini di biscotto al cioccolato e fragole fresche.
In caso aveste più di 4 ospiti vi suggerisco di comprare piccole uova di cioccolato, invece se sono solo quattro, allora fate come me e procuratevi 2 uova di cioccolato fondente di 270 g.
Andiamo con ordine, iniziamo con la preparazione della ricetta classica della

Crema zabaione al Marsala
Ingredienti:
  • tuorli d'uovo, 2
  • zucchero , 4 cucchiai
  • vino Marsala, 2 mezzi gusci d'uovo
  • rum, q.b
  • semini di bacca di vaniglia, q.b.
  • colla di pesce, 1 listino 
  • panna fresca, 200 ml

Preparazione:
Sbattere i tuorli con lo zucchero in un recipiente di vetro, versare marsala e rum. Sempre sbattendo con la frusta cuocete la crema sopra un tegame con un po' d'acqua (cottura in bagnomaria), poi unire la gelatina rinvenuta nell' acqua. Una volta pronta e raffreddata aggiungere nella crema la panna montata con i semi della vaniglia, sempre mescolando  con movimenti delicati.

Ingredienti per il biscotto al cioccolato:
  • tuorli, 80 g
  • albumi, 120 g
  • zucchero, 100 g
  • farina, 80 g
  • cacao amaro, 20 g

Preparazione:
In una planetaria montare gli albumi con lo zucchero, versare a filo i tuorli sbattuti e incorporare delicatamente a mano la farina e il cacao, precedentemente setacciati insieme. 
Stendere il composto in una teglia con i bordi alti 1 cm e rivestita con la carta forno. Infornare a 240 °C per qualche minuto (io l'ho cotto a 200 ° per 6 minuti) quindi levare e lasciar raffreddare, Ricavate qualche dischetto e alcuni cubetti.

Assemblaggio della torta nel uovo di cioccolato:
Tagliare a piccoli cubetti le fragole fresche e lasciarle macerare con zucchero e qualche goccia di limone.
Dopo aver tagliato l'uovo a 2 metà, continuare riempiendo ogni metà del uovo con poca crema sul fondo. 
Tagliare un dischetto del biscotto a metà e delicatamente disporre all' interno le due metà. Nel mezzo porre i cubetti del biscotto e poi con un sac a poche o con un cucchiaio versare sopra la crema zabaione al marsala. Spalmare le fragole con gelatina neutra e voilà, la nostra torta nell' uovo di cioccolato fondente e fragole è pronta.


Nota: 
1. Questa ricetta non è la originale, è stata modificata secondo il mio gusto e il mio modo di preparare i dolci quanto più possibile leggeri.  
2. Le dosi degli ingredienti sono giusti per la metà di un uovo di cioccolato di 270 g.
Buona Pasqua e buon appetito a tutti!!!

27/03/15

Torta "Dark passion"

Dopo un periodo di riposo assoluto, continuo pubblicare le ricette dei piatti del mio menù.
Per oggi ho scelto la ricetta della torta con quale abbiamo festeggiato il compleanno della mia mamma. La torta Dark Passion  e stata preparata seguendo i consigli e i metodi di due grandi pasticceri italiani: Ernest Knam e Luca Montersino. Praticamente questa torta è una buonissima crostata al cacao amaro, ripiena di crema pasticcera al cioccolato cotta al forno. Vi lascio le foto che rendono l'idea quanto è buona questa deliziosa torta.








"Dark Passion tart" 

Ingredienti  per la pasta frolla al cacao
  • farina di farro - 220 g 
  • amido - 50  g
  • cacao amaro - 30  g 
  • lievito per dolci in polvere - 3 g
  • burro - 180  g
  • zucchero a velo - 120 g
  • latte - 40 g
Preparazione della frolla

1.  In una ciotola capiente lavorare il burro morbido, aggiungere lo zucchero e poi incorporare  il latte.
2. Setacciare la farina, il lievito, l’amido e il cacao tutto insieme ed unire al composto formando un panetto. Poi, avvolgerlo  nella pellicola e porlo in frigorifero a riposare per alcune ore.

Ingredienti per la crema pasticcera al’arancia e vaniglia
  • latte intero, 750 ml 
  • stecca di vaniglia, 1 ½   
  • tuorli , 6 
  • zucchero, 135  g
  • fecola, 45 g           
  • farina di riso 24  g
  • scorza d’arancia, 4
Preparazione della crema: della crema pasticcera
1. Scaldare il latte con la polpa e la stecca della vaniglia insieme alla scorza d’arancia.
2. A parte, mescolare, a freddo, i tuorli con lo zucchero, unire le farine e stemperare con un po’ di latte caldo.
3. Quando il latte bolle, eliminare la stecca di vaniglia e le scorze, aggiungere il composto d' uova e farina. Fare addensare continuando a mescolare bene con la frusta per evitare che si formino grumi.

Ingredienti per la ganache
  • 250 ml di panna fresca
  • 340 g di cioccolato fondente
Preparazione della ganache
1. Far bollire la panna, unire il cioccolato e mescolare poi a fuoco basso.
2. Unire la ganache alla crema pasticcera in uguali proporzioni.

Procedimento finale

1.
Stendere l’impasto rivestendo una tortiera di 22-24 cm, precedentemente imburrata.
2. Versare la crema nel guscio di frolla e cuocere a 175° per 35 minuti.
3. Con la pasta rimanente creare dei biscottini tondi, come fossero baci di dama di circa 10 g l’uno, posizionarli su una placca rivestita da carta forno.
4. Cuocere i biscottini a 160° per una ventina di minuti. Una volta freddi, attaccarli con il cioccolato fuso sulla superficie della torta insieme alle piccole meringhe che ho usato come decorazione e per dare anche un po' di croccante alla torta.
Un saluto affettuoso a tutti che passate da qui  a vedere e gustare con gli occhi la mia torta, ciao!

24/12/14

SPONGATA, dolce per Natale 2014

Tanti cari auguri di Buon Natale a tutti amici con il dolce natalizio che ho preparato quest'anno. Si chiama SPONGATA, dolce della tradizione italiana presente sul territorio di varie città in tre regioni o forse quattro della bella Italia.

Il nome sembra derivi da “spongia” (spugna) in quanto la parte esterna della torta si presenta piuttosto irregolare e bucherellata, proprio come una spugna. Piatta e rotonda è fatta con pasta sottile e croccante, farcita di miele, frutta secca, canditi e spezie. La ricetta di questa preparazione emiliana natalizia risalirebbe al ‘300, ma alcuni studiosi ne suggeriscono una possibile presenza già nella cena di Trimalcione.
La prima traccia scritta della spongata sembrerebbe essere una lettera d'accompagnamento di doni inviata nel 1454 a Francesco Sforza duca di Milano.
Molti documenti di varie epoche testimoniano il ruolo "diplomatico" svolto dalla spongata. Dal registro delle Masserie Estensi ai fogli dell'archivio di Modena, dove si scopre che anche la badessa Eleonora d'Este, figlia di Eleonora d'Aragona, donava per Natale delle spongate al duca di Ferrara.
A testimoniare l'ulteriore valore della ricetta ricordiamo che durante il rinascimento nell'area reggiana era vietato in periodo di carestia preparare la spongata, perché considerata troppo lussuosa e ricca d’ingredienti.
Oltre che a Brescello, Busseto, Modena, Reggio Emilia, Parma, questo dolce si confeziona con diverse varianti anche in alcuni centri di Lombardia, Liguria e Toscana.
Ingredienti
Per la pasta:
300g di farina
125g di zucchero semolato
125g di burro
3 uova
1 limone
Sale
Per il ripieno:
450g di miele
300g di mostarda e canditi a pezzetti
100g di pane grattugiato
100g di gherigli di noce
75g di pinoli
75g di uva sultanina
Cannella in polvere
Zucchero a velo
Farina
Preparazione:

Per la pasta: sbattere il burro con lo zucchero, poi versare i tuorli uno alla volta. Aggiungere la farina, la scorza grattugiata del limone e un pizzico di sale. Amalgamare bene, quindi formare una palla, aiutandosi con la farina, avvolgerla con la pellicola e far riposare in frigo per almeno 30 minuti.
Per il ripieno: sciogliere il miele con mezzo bicchiere d’acqua, portandolo a bollore a fuoco basso, quindi unire i canditi, i pinoli, l’uvetta ammollata, i gherigli di noce tritati, il pan grattato tostato e un cucchiaino di cannella. Lasciar riposare il ripieno.
Nel frattempo stendere metà pasta frolla, bucherellarla e foderare uno stampo oleato, formando un bordo tutto intorno. Versare il ripieno e coprirlo con un secondo disco bucherellato saldando i bordi ed eliminando la pasta in eccesso. Cuocere il dolce in forno caldo per 20 minuti. Sfornare e lasciar raffreddare. Servire la spongata cosparsa con abbondante zucchero al velo.
Nota: La ricetta della mia Spongata deriva dalla tradizione del popolo di SARZZANA, città in Liguria. La pasta frolla è preparata senza uova e nel ripieno invece di mostarda si aggiunge marmellata di pesche od albicocche e oltre noci si mettono anche altri tipi di frutta secca.
A tutti visitatori che festeggiano stasera e domani ancora tantissimi auguri di Buon Natale!

23/12/14

Pasticcini col ratatouille di verdure ed Asiago

Oggi presento un' altra idea di antipasto. Sono dei semplici ma gustosissimi Pasticcini di pasta sfoglia ripieni di ratatouille di verdure ed asiago che si sposano benissimo col prosciutto cotto o crudo ma anche con salmone affumicato, quindi possono benissimo presentarsi sulle tavole della vigilia di Natale e anche sulla tavola di Santo Natale. 

L’esecuzione di questi sfiziosi pasticcini è facilissima e molto rapida.
Ingredienti x 1 confezione di pasta sfoglia:
  • porro, 1
  • zucchine, 1 
  • carote, 1
  • aglio, 1 spicchio (con la buccia)
  • Formaggio Asiago
  • sale, pepe
  • maggiorana
  • uovo, 1
Preparazione:
 
Saltare prima il porro tagliato sottile ad anelli in padella con olio, aglio sale e pepe, poi togliere da parte. Nella stessa padella saltare tutte le verdure tagliate a cubetti di 1/2 cm circa. Unire dopo tutto insieme aggiungendo anche un po’ di maggiorana fresca o un’ altra erba aromatica..
Stendere la pasta sfoglia e con un coppa paste coppare dei dischetti. Bucare fittamente il centro della pasta del dischetto, spennellate con uovo. Posare nel centro di ogni dischetto un po’ della ratatouille e qualche cubetto di asiago, poi  chiudere con l’atro dischetto pressando leggermente con
i rebbi della forchetta e spennellare con l’uovo.
Cuocere in forno ventilato a 180° C fino a doratura.
La bontà di questi pasticcini si vede dalle foto pressi in una giornata di degustazione e di sicuro avranno un posto speciale sul mio buffet natalizio.


p.s. La prossima ricetta sul blog sarà un dolce tradizionale natalizio che si prepara nelle varie città di tre regioni italiane: Liguria, Emilia Romagna e Toscana ... stay in tuch, ciao!

19/12/14

Biscotti natalizi salati alle mandorle col formaggio e composta di pere all'Aceto Balsamico

In attesa di Natale 2014, scrivo qualche ricetta provata, fotografata e approvata da me e il  mio degustatore.
Inizio con l'idea per un antipasto sfizioso e leggero: Biscotti natalizi salati  alle mandorle spalmati di formaggio robiola e composta di pere all'Aceto Balsamico.

Ingredienti x 10 persone:
  • farina, 300 g
  • mandorle con la buccia (non spellate), 100 g
  • burro, 100 g
  • uovo, 1
  • tuorlo, 1
  • formaggio robiola o formaggio di capra fresco, 200 g
  • composta di pere all'Aceto balsamico
  • sale
Preparazione:


1. Tritare finemente le mandorle nel mixer, unire la farina, una presa di sale, il burro a dadini e azionate l'apparecchio fino ad ottenere un composto bricioloso. Con apparecchio in movimento unire l'uovo, il tuorlo e 2-3 cucchiai di acqua ghiacciata.

Quando si è formata una palla di pasta, avvolgetela in un foglio di pellicola per alimenti e poi lasciarla riposare in frigo per almeno 1 ora.


Stendere la pasta in una sfoglia dello spessore di circa 1/2 cm, ricavare dei biscotti ovali della lunghezza di 7 cm e anche  quelli con il motivo tipico natalizio e fare dei buchi in mezzo di ogni biscotto.
Trasferire i biscotti in teglia coperta con la carta forno e cuocerli in forno preriscaldato a 180 °C per 20 minuti.
 

Dopo cottura si presentano cosi:

 

E cosi  l'antipasto no.1: Biscotti natalizi salati alle mandorle con formaggio e composta di pere all' Aceto Balsamico verrà presentato agli ospiti al Pranzo di Natale:

 


Spero che l'idea e la ricetta per questo antipasto delizioso sarà piaciuto tanto quanto a me, alla prossima ricetta, ciao!